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Mac o PC: eterni rivali. Da che parte pende l'ago della bilancia?

di Stefano Lovecchioaggiornato il 10 aprile 2017

Si dice che i Macintosh (ormai conosciuti solo come Mac) siano delle macchine fantastiche. Brillanti, affidabili, fedeli. Ma perché? Cosa hanno di così geniale rispetto ai prodotti con sistema operativo differente?

Molto spesso, chi acquista il primo Mac lo fa per provare qualcosa di nuovo, non perché pensa che i sistemi concorrenti sono inaffidabili. Nonostante ciò, mettete un PC Windows davanti ad un utente Mac e potreste vedere il disappunto nei suoi occhi. A prescindere da possibili questioni di fanatismo.

[quote_sinistro]“I Mac hanno diversi punti deboli esclusivi, che non affliggono i PC. E viceversa.”[/quote_sinistro]In questo approfondimento cercheremo di individuare cosa rende un Mac così interessante, scoprendo i reali punti di forza di questi sistemi, così come i punti deboli. Vi consigliamo caldamente di non abbandonare la lettura, soprattutto se siete tra i tanti nuovi indecisi che vogliono passare al mondo Mac e che, a conti fatti, non sanno bene cosa aspettarsi. Partiremo analizzando il software.

OS X: una lunga storia di successi

Partiamo dal lato software: se i Mac sono così interessanti è perché dispongono di un software esclusivo, sviluppato direttamente da Apple e strutturato per dare il massimo sui pochissimi dispositivi che Apple propone ai clienti. Si tratta di macOS (fino a qualche anno fa noto come OS X), un sistema operativo che si è sviluppato continuamente in questi anni, portando sempre maggiore innovazione. Cosa può aspettarsi un nuovo utente, acquistando un nuovo Mac, oggi?

Sicurezza: niente virus, o quasi

macOS è un sistema profondamente diverso da Windows, a partire dalle sue radici. Essendo basato su UNIX, dispone di una struttura più rigida rispetto al sistema di Microsoft. In due parole, macOS è un sistema quasi inattaccabile.

Certo, i più informati sapranno che nel corso degli anni, macOS è stato bersaglio da parte di diversi hacker, che bene o male hanno dimostrato come nessun sistema, neppure quello Apple, sia al sicuro dai virus. Una cosa però è certa: macOS è abbastanza sicuro da non aver bisogno di alcun antivirus. Qui c’è sottolineare che il tutto dipende fondamentalmente da dove si reperiscono le applicazioni. Apple mette a disposizione il Mac App Store. Tramite esso, gli sviluppatori devono sottostare a delle rigide leggi che Apple impone per offrire le applicazioni tramite lo store digitale.

Nonostante questo, macOS permette di installare applicazioni anche da fonti ritenute “al di fuori” del Mac App Store. Queste, inevitabilmente, potrebbero non essere sicure come quelle che troviamo sullo store, proprio perché non devono superare tutti quei paletti imposti da Apple. Questo non significa che tutte le app al di fuori dello store siano inaffidabili, ma semplicemente che l’utente è chiamato in prima persona a controllarne la validità della stessa.

Stabilità: basta formattare

Una pratica tipica degli utenti Windows è il classico “formattone“, che consiste nella cancellazione di tutti i dati del computer con successiva reinstallazione del sistema. La struttura di Windows tende a far diminuire la reattività del sistema dopo un costante e prolungato utilizzo. Passeranno mesi, forse anni, ma prima o poi tutti gli utenti si dedicano alla reinstallazione pulita del sistema per riportare le prestazioni alla normalità o per far fronte a misteriosi errori di sistema. Sia chiaro, con Windows 10 questo fenomeno sta lentamente scemando, ma non è sparito del tutto.

Il secondo vantaggio che la diversa struttura di macOS dà agli utenti è, appunto, una maggiore stabilità del sistema sul lungo periodo. In sostanza, il Mac tende a tirare avanti a lungo senza dover continuamente reinstallare tutto. Ovviamente qualunque sistema riempito all’orlo di applicazioni (o peggio, di pessime applicazioni) rallenterà o causerà errori, e macOS non è escluso. Però, è molto più probabile che si riesca a non formattare mai un Mac, piuttosto che un PC, e questo può risultare molto comodo.

Velocità: meno noie

Non è facile da spiegare: usare il Mac regala maggiore soddisfazione per via della buona e prolungata reattività del sistema. Non è soltanto una questione relativa all’hardware che equipaggiano (tradizionalmente discreto e nulla più), è più qualcosa legato alla struttura del sistema. Inoltre, una volta che si sono imparate le giuste scorciatoie (combinazioni da tastiera o movimenti del mouse/trackpad), l’esperienza risulterà davvero migliore rispetto ad un normale PC. La differenza è sostanziale soprattutto per via delle gesture di sistema (implementate ancora non in maniera molto buona su Windows), visto che al giorno d’oggi entrambe le piattaforme hanno ottimi tempi di avvio e di lancio di applicazioni.

Un sistema all’avanguardia

Allo stato attuale, macOS è arrivato alla versione 10.12, denominata macOS Sierra, sistema operativo che Apple rende disponibile a tutti i Mac relativamente recenti, a costo zero. Oltre a tutte le enormi migliorie che i precedenti sistemi operativi hanno portato (sarebbe veramente impossibile elencare tutto in questa sede) e che ovviamente sono integrati nell’ultimo aggiornamento, Sierra rende l’esperienza utente ancora più appagante rispetto al passato grazie all’adozione di nuove soluzioni grafiche e stilistiche, maggiori prestazioni, e un numero incredibile di migliorie e nuove funzioni, dall’arrivo di Siri, ad un profondo rinnovamento di Note e tanto altro, senza dimenticare le funzioni che fanno leva sulla sinergia con altri prodotti Apple: iCloud Drive, tra le tante, permetterà di scambiare file e cartelle tra tutti i dispositivi Apple, anche iPhone e iPad, il tutto tramite internet e in tempo reale, senza più dover utilizzare memorie USB per trasferire i file, appoggiarsi a servizi cloud di terze parti o inviare questi ultimi a sé stessi tramite mail.

Chiudono in bellezza le funzioni raccolte sotto l’unico nome di Continuity, consistenti nella possibilità di continuare il lavoro iniziato su di un altro dispositivo Apple senza soluzione di continuità. Accendendo il nuovo dispositivo su cui si vuole continuare a lavorare, questo semplicemente aprirà automaticamente le applicazioni e le operazioni rimaste incomplete sul proprio iPhone o sul proprio iPad… o perché no, su altri Mac in proprio possesso. È ora inoltre possibile, qualora si possedesse un iPhone, la risposta o la composizione delle telefonate tramite iPad e Mac, senza dover necessariamente avvicinarsi al proprio telefono, così come l’invio di SMS ed iMessage. Ed è solo la punta dell’iceberg.

Gesture: inizia tutto da qui

Segnatevi bene questo termine, se non lo conoscete. Per “gesture” intendiamo dei movimenti particolari impartiti al dispositivo. Quest’ultimo, essendo in grado di riconoscerli, risponde eseguendo il relativo comando.

Nell’uso quotidiano, le gesture sono quel qualcosa in grado di dare una enorme marcia in più ai Mac. Aprire il proprio Macbook e iniziare a gestire desktop, selezioni, applicazioni aperte, notifiche, tutto con movimenti particolari delle proprie dita, è una esperienza davvero da provare…. (qui il nostro approfondimento sulle gestures di OS X) e una volta tornati su un notebook Windows, sarà dura ricordarsi come si faceva prima a scorrere le pagine, selezionare il testo, zoomare le fotografie e così via. Fortunatamente, con Windows 10 e i miglioramenti touchpad dei notebook comuni, si sta provando a raggiungere un risultato simile anche dall’altro fronte.

Programmi professionali

Mac è stato, per molti anni, il sistema punto di riferimento dei professionisti in campo multimediale, sia per la qualità delle applicazioni esclusive (pensiamo soltanto a programmi come Logic Pro o Final Cut), sia per la reattività e l’affidabilità maggiore che le applicazioni multipiattaforma regalavano agli utenti Mac. Col tempo, la situazione si è un pò appianata, ma sono ancora tantissimi gli utenti che scelgono Mac per creatività e attività commerciali, e c’è un buon motivo se non fanno quasi mai marcia indietro.

Autonomia irraggiungibile

macOS è lodevole anche dal punto di vista dei consumi. Grazie ad una gestione intelligente dei processi, i Mac dotati di batteria (i MacBook, per intenderci) riescono a raggiungere una autonomia ragguardevole, fino ad arrivare a sei o sette ore di utilizzo (i nuovi MacBook 2016 offrono una durata fino a 12 ore). Questo risulta davvero un fattore chiave per viaggiatori e studenti, che non sempre hanno la possibilità di restare collegati alla corrente.

L’autonomia dei sistemi concorrenti non è brillante al pari di macOS: il traguardo medio adesso si avvicina alle cinque ore, ma siamo ben distanti da quelli che abbiamo visto sulle ultime macchine Apple. I risultati sono medesimi anche installando Windows su Macbook, segno che non è tanto la batteria integrata capiente, quanto il sistema che gestisce intelligentemente il tutto.

Hardware: una marcia diversa

I Mac dispongono di un hardware particolare, con alti e bassi. Apple si concentra molto sul feeling dei materiali e sull’aspetto esteriore (è pur sempre hardware!). Questo si traduce non solo in un look più gradevole e professionale, ma anche in una esperienza di utilizzo migliore. Per dirne una, gli iMac, così come i Macbook Pro Retina, non montano display qualunque, ma costosi pannelli ad ampio angolo di visione, in grado di fornire una visione fedele e al tempo stesso poco faticosa per gli occhi. Per una panoramica più completa sui diversi modelli, vi invitiamo a consultare il nostro approfondimento su quale Mac scegliere.

I piccoli dettagli come la tastiera retroilluminata, il trackpad in vetro e tanto altro, fanno dei prodotti Apple qualcosa che a colpo d’occhio viene vista come “lussuosa”. Ciò che i nostri sensi vedono e sentono è tenuto in maggiore considerazione da Apple piuttosto che dai concorrenti. Steve Jobs credeva fermamente in questo, tanto da spiegarlo a parole sue durante la presentazione del primo iMac, un computer pensato appositamente per risultare gradevole a livello visivo.

La marcia di Apple è “diversa”, ma non è la migliore. Il problema, con Apple, è dato dalla scelta di non equipaggiare i propri prodotti con un hardware interno particolarmente brillante, e delle conseguenze di questa scelta ne parleremo tra poco.

PC Windows: non chiamatela seconda scelta

[quote_sinistro]”Potrete anche comprare un notebook dalle stesse caratteristiche di un Macbook Pro… ma di Macbook Pro vedrete ben poco lì sopra. Garantito.”[/quote_sinistro]

Se siete arrivati fin qui con la lettura, potreste aver stabilito che i Mac sono molto meglio dei PC, per tutte le motivazioni scritte sopra. Ma possono essere considerati migliori in senso assoluto? La risposta è assolutamente negativa: i Mac hanno diversi punti deboli esclusivi, che non affliggono i PC (e viceversa). Andiamo a vedere i principali.

– Prezzo: uno dei problemi più fastidiosi quando si va a scegliere tra un Mac e un PC è la differenza di prezzo. Un pò a causa della cura certosina che Apple dona esteriormente a ogni suo prodotto, un pò per un “sano” e semplice profitto aziendale, i Mac raggiungono costi abbastanza importanti. Pagando la metà e chiudendo un occhio sulla qualità costruttiva, si trovano PC di pari hardware, e questa è una cosa che andrebbe tenuta in considerazione. Va detto però che i Mac dispongono di caratteristiche esclusive (ben descritte più sopra) che difficilmente si possono riscontrare su sistemi concorrenti. Per cui, scegliete con cura il vostro male. Comunque, ne riparleremo più avanti.

– Potenza: partendo da spese minori per lo stesso hardware, consegue che è possibile, con cifre nemmeno molto elevate, creare un PC molto più potente di un Mac. Con un PC potente è possibile gestire più agevolmente applicazioni molto pesanti, come videogiochi. Per questo motivo sconsigliamo ai videogiocatori di puntare ai Mac: con metà della spesa, si gioca su Windows con maggiori soddisfazioni. Tra l’altro, il parco titoli per Windows è decisamente più ampio.

– Applicazioni: poiché Windows è considerato il sistema operativo principale a livello mondiale, il grosso delle applicazioni sono sviluppate per funzionare su di esso. Su Mac potrebbe risultare che qualche applicazione di vostro uso quotidiano, magari molto di nicchia, non esiste per macOS, generando non pochi fastidi (noi comunque abbiamo realizzato una collana piena di consigli sulle migliori app per Mac). Va detto, comunque, che è possibile installare facilmente una copia di Windows in parallelo su Mac per poter fruire delle applicazioni di entrambi i mondi. Il contrario, invece (macOS su PC) non è possibile, perlomeno non legalmente.

Ma con la stessa cifra…

L’abbiamo discusso qualche riga più su e lo approfondiamo adesso, poiché ci sembra un punto importante. Di cosa parliamo? Di questo:

“Ma con la stessa cifra ti fai un PC potentissimo, lascia perdere i Mac!” – presunto esperto n.3287

Chi non ha mai sentito questa affermazione? Magari il vostro vicino, o il vostro compagno di università più esperto, il vostro parente… al mondo sono in tantissimi gli “esperti” che motivano la scelta del PC come più intelligente, e ci potrebbe anche stare sotto certi punti di vista. Ci prendiamo però il permesso di portare tutti con i piedi per terra facendovi una domanda poco frequente: siete sicuri che è la potenza ciò che cercate?

I Mac, a parità di prezzo, hanno hardware meno potente di un PC. E su questo non ci piove assolutamente, sono i dati a parlare. Ma le vostre esigenze sono di potenza o di efficienza? Ve lo siete mai chiesti? Un PC potente serve ai professionisti per lavorare al meglio con i video, con la musica, con le immagini, con tutto ciò che necessita di un elaboratore in grado di fare calcoli complessi in maniera più veloce. Allo stesso modo, è la scelta del videogiocatore, poiché è la potenza di calcolo quella che genera la grafica mozzafiato dei giochi di ultima generazione.

Se non siete videogiocatori o professionisti, dunque, la potenza non vi serve. Dall’altra parte poi ci sono i Mac: il “premium price” che si paga qui non è di potenza: grazie ad un sistema meglio ottimizzato e alcuni componenti più curati (pensiamo agli schermi, agli imbattibili trackpad Apple, le batterie e a molto altro), il Mac risulta più affidabile e veloce nell’utilizzo di tutti i giorni, come in navigazione, nella gestione dei file, nella stesura dei documenti, mentre perde nelle operazioni di calcolo molto impegnative (sebbene Mac sia ancora una scelta molto gettonata dai professionisti).

In due parole, potrete anche comprare un notebook dalle stesse caratteristiche di un MacBook Pro, ma di MacBook Pro vedrete ben poco lì sopra. Garantito. C’è un ottimo motivo che spinge i Mac user, in particolare quelli che fanno grande uso del computer, a restare sempre su Mac, ed è proprio la facilità di uso, l’affidabilità e la piacevolezza nell’eseguire compiti a volte complessi, tradizionalmente ciò su cui Apple punta.

Mac o PC? Conclusioni

Se avete aperto questo approfondimento pensando di trovare un pò di blandi elogi di Apple e dei Mac, vi sbagliavate: purtroppo nello scontro Mac vs PC non c’è davvero un vincitore, perché ognuno dei due mondi offre qualcosa che l’altro non ha. Da un lato il Mac, prodotto dal prezzo ben poco appetibile che tuttavia offre una esperienza quotidiana facile e gradevole, senza intoppi e interrogativi, dall’altro il PC Windows, che risulta una macchina più versatile, in grado di eseguire le stesse operazioni alla metà del prezzo, senza contare il vantaggio schiacciante in ambito videoludico. Ma con quel qualcosa “di meno gradevole” che finora soltanto Apple è riuscita a donare.

Chi vi scrive adora davvero entrambi i mondi, a tal punto di avere un PC per il gioco e un Mac per tutto il resto… ma voi? A decidere qual’è il prodotto migliore, sarete unicamente voi, con le vostre particolari e uniche esigenze. Buona scelta! Tuttavia se opterete per un Mac è consigliabile documentarsi su come funziona la garanzia Apple e verificare la presenza di Mac ricondizionati sullo store online di Apple, magari riuscirete a risparmiare qualcosa.