Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa
Logitech G513 recensione: una tastiera meccanica che non ha saputo rispettare le aspettative

Logitech G513 recensione: una tastiera meccanica che non ha saputo rispettare le aspettative

Logitech introduce nella propria lineup una tastiera meccanica solidamente costruita e - per la prima volta - con un occhio di riguardo per il comfort, anche se purtroppo non riesce appieno nell'intento / Ultima modifica il

Logitech è ormai da almeno un paio di decenni che risulta attiva all’interno dell’ambiente degli accessori PC gaming, e fra i loro loro cavalli di battaglia sono sempre state presenti numerose tastiere davvero meritevoli. Che fossero a membrana o meccaniche, Logitech ha sempre saputo fornire prodotti dall’ottimo design, votati alla praticità ed alla semplicità ma soprattutto con un rapporto qualità/prezzo più che rispettabile, almeno nella grande maggioranza dei casi. Un esempio come un altro lo trovate nella nostra recensione di Logitech G213 Prodigy, membrane keyboard che siede fieramente nella nostra guida alle migliori tastiere gaming da un paio d’anni senza sentire troppo il peso dei competitor e che ancora oggi risulta una delle migliori soluzioni sul mercato.

Detto questo, bisogna riconoscere però che una delle principali mancanze nella line-up di tastiere Logitech è sempre stata l’assenza di un prodotto dal comfort davvero degno di nota. Oramai questo aspetto inizia ad assumere una certa importanza per donare valore aggiunto ai prodotti di fascia alta, portando inevitabilmente gli utenti con un occhio di riguardo per il comfort a cercare soluzioni di altre compagnie. Per cercare di colmare questo gap la ben nota azienda svizzera ha reso disponibile da qualche settimana Logitech G513 (nome esteso Logitech G513 Carbon), una tastiera meccanica da gaming il cui principale punto d’innovazione è dato chiaramente dall’introduzione di un poggia-polsi in pelle imbottita. Essendo nata come risposta diretta alle soluzioni di Razer, mi trovo per forza di cose a dover fare un minimo di confronto con Razer BlackWidow Chroma V2, l’unica vera concorrente di Logitech G513 attualmente in commercio; se desiderate sapere di più di questa tastiera, vi invitiamo a guardare la nostra video-recensione.

Ora che abbiamo terminato le dovute premesse ed ultimato le nostre due settimane di prova, è arrivato finalmente il momento di raccontarvi qual è stata la mia esperienza col prodotto, che vi anticipo già non essere stata esattamente perfetta. Bando alle ciance e diamo ufficialmente il via a questa nostra recensione di Logitech G513.

Logitech G513 recensione: design e hardware

Come vi ho detto nell’introduzione, Logitech G513 è una tastiera meccanica ed essendo sviluppata Logitech naturalmente monta al suo interno gli switch meccani proprietari dell’azienda, ovvero i Romer G. Nel caso non conosciate questi switch, un minimo d’introduzione è dovuta dato che il sistema d’attuazione è il cuore di ogni tastiera meccanica.

I tasti ed i materiali impiegati sono assolutamente ottimi…

I tasti Romer G sono stati creati per cercare di offrire ai giocatori un’opzione alternativa ai “canonici” Cherry MX che fosse concepita da zero per il gaming, essendo infatti questi ultimi estremamente validi ma concettualmente un po’ antiquati e – soprattutto – non progettati da zero per videogiocare. Disponibili nelle varianti Linear e Tactile, entrambe queste versioni offrono le specifiche tecniche simili: corsa di 3,2 mm, distanza d’attuazione di 1,5 mm (chiaramente con bump nella variante Tactile) ed una longevità minima garantita di 70 milioni di pressioni. Personalmente ho testato la variante Linear, uscendo dalla mia comfort zone (solitamente favorisco l’esperienza Tactile) e posso tranquillamente confermare che ancora una volta i tasti Romer G si son dimostrati più che degni di essere incorporati nello chassis di una tastiera da gaming di fascia alta come questa. L’aggiunta di un set di key-cap sagomati per i principali tasti gaming, inoltre, dona ulteriore valore al pacchetto offerto con Logitech G513.

Parlando ora del corpo di Logitech G513, sono presenti un paio di chicche degne di nota, prima fra tutte l’evidente approccio minimalistico con un occhio di riguardo alla qualità dei materiali. Le dimensioni della tastiera, infatti, sono piuttosto contenute se si considera che include anche il Num Pad e la distanza fra i tasti esterni e gli spigoli è davvero minuta (meno di mezzo cm). Purtroppo per ottenere questo risultato sono stati sacrificati i tasti media e multimediali dedicati, ed inspiegabilmente anche il LED che segnala l’attuazione del tasto Num Lock, fatto di cui davvero non me ne capacito. Tutto questo chiaramente non sarebbe un dramma, se non per il fatto che Logitech G513 costa più di 180€ ed in una tastiera di questa fascia sicuramente non mi aspetto la rimozione di un LED presente anche nella scocca delle tastiere più low-cost sul mercato; quantomeno si sono ricordati di includere un USB pass-through nel retro della tastiera.

Assieme al form factor relativamente compatto, Logitech G513 vanta anche l’inclusione di materiali di costruzione decisamente superiori alla media, così da donare un tono di qualità e robustezza elevata al tutto. L’aspetto che più evidenzia in maniera chiara questo aspetto è la placca in lega d’alluminio rigato che copre tutta la superficie frontale della tastiera, ma anche il polimero impiegato per creare le restanti componenti di Logitech G513 risulta più robusto e piacevole al tatto della media. Tutto questo chiaramente dona una marcia in più anche rispetto al già ottimo materiale usato canonicamente nei prodotti Logitech, ma l’altra faccia della medaglia è che per quanto questo livello di bontà dei materiali sia apprezzabile non dovrebbe essere – come andiamo a vedere adesso – il punto più encomiabile di una tastiera.

…ma purtroppo il poggia-polsi non è stato concepito e realizzato in maniera ottimale

Il vero grande, anzi, grandissimo protagonista che dovrebbe rendere Logitech G513 una tastiera simbolica del futuro della line-up dell’azienda sarebbe l’implementazione del già citato poggia-polsi in pelle imbottita. Questo accessorio – diffuso ed introdotto al grande pubblico  primariamente da Razer nell’ultimo paio d’anni – ha saputo dimostrarsi una delle novità più silenziosamente rivoluzionarie nel mondo degli accessori PC gaming. La motivazione è davvero semplice: includere un poggia-polsi imbottito eleva radicalmente il livello di comfort e piacere d’utilizzo del prodotto, raggiungendo livelli mai ottenuti in passato. Specificata questa nozione, però, mi tocca arrestare bruscamente le vostre aspettative facendo un’importante chiarimento: nonostante il poggia-polsi di Logitech G513 sia un’aggiunta valida, capace di migliorare considerevolmente l’esperienza d’uso della periferica, risulta al tempo stesso ingiustificabilmente carente sotto ogni singolo punto di vista, sia come accessorio a sé stante, sia se paragonato a quello della concorrenza.

Il motivo alla base di questa affermazione piuttosto forte è facile da spiegare ed è sintetizzabile in tre semplici punti. Il primo è che la qualità della pelle adottata per il rivestimento è piuttosto mediocre, non essendo vera pelle e risultando dunque impermeabile e facile da pulire ma nel contempo poco gradevole al tatto. In secondo luogo è stato omesso un sistema di aggancio del poggia-polsi alla tastiera, ed in tutta sincerità non è passato un solo secondo durante mia prova in cui non mi chiedessi quale sia il fantomatico motivo dietro questa apparentemente illogica decisione; l’assenza di agganci meccanici o magnetici è davvero inaccettabile a mio avviso, e non è affatto qualcosa che posso giustificare. Infine, il più grande cruccio che ho con l’implementazione svolta da Logitech è che la memory foam usata per imbottire il poggia-polsi è inaspettatamente dura e poco elastica, risultando un errore concettuale davvero madornale. C’è ancora molto da migliorare a mio avviso, e per quanto possa apprezzare il primo vero ingresso di Logitech in questo frangente non nego che mi aspettavo qualcosina in più da Logitech G513, essendo stata disegnata da una compagnia con decenni di esperienza alle spalle.

Personalizzazione di Logitech G513

Dopo aver parlato dei pregi e difetti di Logitech G513 sul fronte hardware, arriva ora il momento di parlare anche di come ho trovato la tastiere dal lato software. Purtroppo anche in questo caso bisogna dire che il lavoro compiuto non mi è sembrato affatto perfetto o degno di lode, anzi, tenendo in considerazione con che tipologia di tastiera si ha a che fare mi è parso ricco di sviste.

Qualche imperfezione di troppo anche sul fronte software

Prima di parlare del problema, partiamo dalle dovute premesse: Logitech G513 viene gestita e personalizzata tramite Logitech Gaming Software, il programma proprietario dell’azienda che offre un’interfaccia pulita, intuitiva e molto versatile per gestire tutte le periferiche Logitech. Questo software è a dir poco eccellente, risultando uno dei migliori sul mercato degli accessori da gaming per funzionalità presenti e capacità di gestire diversi accessori contemporaneamente dando ampio margine a livello di customizzazione e funzionalità di tracking. I due aspetti più importanti per il gaming quotidiano, però, sono la gestione dell’illuminazione LED RGB da 16,7 milioni di colori (regolabile anche per mezzo della tastiera via tasto Fn) e la programmazione di macro (con i tasti F1 – F12 nel caso di Logitech G513 non essendo presenti tasti dedicati). In aggiunta, questo software supporta anche la creazione ed il salvataggio di profili nella memoria interna della periferica, feature pienamente supportata da Logitech G513.

 

Sfortunatamente non tutto è rose e fiori sul fronte software di Logitech G513, e la motivazione è tanto inaccettabile quanto disarmante, dato che anche dopo numerosi tentativi non sono riuscito a risolverla in toto; stiamo parlando di un problema con i driver della tastiera. La natura dell’errore potrebbe non rendersi subito manifesta, oppure potrebbe non manifestarsi affatto dato che riguarda il non funzionamento della fila di tasti F1 – F12 come default all’interno di programmi come i videogiochi; questi non sono sicuramente i tasti più usati della tastiera, ma quando ci si trova ad esempio a giocare a Destiny 2, un titolo dove il tasto F1 è uno dei più premuti in assoluto, risulta a dir poco amareggiante.

Il problema è noto e speriamo venga corretto a breve via update, ma nonostante i più disparati tentativi cercando soluzioni online non sono riuscito davvero a risolverlo. Ho provato a disinstallare e scaricare l’ultima versione del software, cambiare manualmente l’assegnazione dei tasti ad un valore di default, scaricare profili preimpostati da altri utenti, reinstallare il Logitech Gaming Software, cancellare manualmente i driver e le preferenze del mio profilo, ma nulla è stato in grado di risolvere questo problema. L’unica via che ho trovato per bypassare il tutto è tanto semplice quanto fastidiosa: spegnere il Logitech Gaming Software.

Chiudendo il programma, infatti, la fila F1 – F12 torna magicamente a funzionare, però questo non deve far dimenticare che si tratta di una soluzione di fortuna per un problema che non dovrebbe esistere e non è assolutamente dovuto a qualche problema col PC con cui ho provato Logitech G513, essendosi manifestato su due computer differenti con installate due diverse versioni di Windows 10 (con e senza il controverso April Update). Tecnicamente è possibile effettuare una riassegnazione dei tasti e bypassare il problema, assegnando il ruolo svolto da questi pulsanti ad altri presenti sulla tastiera, però mi lascia sbigottito che nel 2018 una tastiera meccanica di fascia alta targata Logitech al lancio abbia queste sviste sul lato software.

Logitech G513 recensione: le nostre conclusioni

Logitech G513 sì è rivelato un prodotto ben costruito, e gli switch meccanici Romer G come sempre risultano precisi e decisamente validi; anche la qualità dei materiali con cui è costruita è assolutamente ottima, e l'inclusione di leghe in alluminio e soprattutto di un poggia-polsi in pelle imbottita dona alla tastiera un tono "premium" raramente riscontrabile nelle tastiere Logitech. Il principale punto di forza di questa tastiera è quindi l'occhio di riguardo alla qualità della costruzione, ma questo non significa, purtroppo, che il risultato si sia dimostrato privo di difetti. Se si vanno a guardare insieme i vari problemi di compatibilità e le idee mal implementate, infatti, si capisce subito che cosa sia Logitech G513, ed a malincuore la risposta è "un'occasione mancata". L'assenza totale di un sistema di aggancio per il poggia-polsi allo chassis è totalmente ingiustificabile, ed il livello di imbottitura/morbidezza risulta sufficiente ma al tempo stesso decisamente migliorabile. Un altro aspetto deludente è l'assenza sia dei tasti media che macro dedicati, elementi che sarebbero perdonabilo se non per il fatto che il prezzo di listino di 184,99€ la pone in maniera estremamente sfavorevole ad un confronto diretto con la soluzione del suo diretto competitor (non proprio ideale per un prodotto creato come risposta della concorrenza). In conclusione, quindi, Logitech G513 non si è dimostrata in grado di rispettare le aspettative che avevamo. Ci attendevamo una rispettabile tastiera da gaming con un occhio di riguardo al comfort, ma ciò che abbiamo visto a conti fatti è un prodotto ben costruito ma finalizzato "al 90%".

Pro
Introduzione del poggia-polsi imbottito…
Qualità dei materiali e solidità davvero eccellente
Ottimi switch meccanici Romer G, sia Linear che Tactile
È presente un USB pass-through
Contro
…ma non risulta comodissimo ed è senza alcun tipo di aggancio
Totale assenza sia di tasti media che macro dedicati
Prezzo decisamente elevato per l’offerta proposta
Qualche singhiozzo coi driver
valutazione finale6

Puoi acquistare Logitech G513 su eBay. In alternativa Logitech G513 è disponibile nella variante Logitech G513.

Logitech G513
Prezzo consigliato: € 184.99Prezzo: € 129.99