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Kobo Aura One recensione: eReader di qualità nel formato di un libro

Kobo Aura One recensione: eReader di qualità nel formato di un libro

Kobo Aura One è l'ultimo eBook Reader prodotto dall'omonima casa. Grazie alla protezione HZO è resistente all'acqua. Scopri tutte le informazioni nella nostra recensione  / Ultima modifica il

Non sono un divoratore di libri. Quando ho del tempo libero preferisco investire ore (o giornate nel caso in cui fossi in ferie) a fare dell’altro, magari una gita oppure recuperare qualche serie TV lasciata in disparte. Nonostante ciò, alcune volte mi capita di comprare un libro oppure farmene prestare uno da qualche amico perché curioso della sua esperienza con il titolo appena letto. Quando faccio il passo verso un nuovo titolo, lo faccio con i miei tempi e con i miei piccoli rituali: una copertina, il mio caro divano ed una tazza di the. Quando invece esco fuori casa, magari per andare a Roma e quindi prendere i mezzi, nove volte su dieci decido di lasciare a casa il libro. Il 90% delle volte sono costretto a farlo semplicemente per l’ingombro derivante dal portarmi dietro un libro.

Nel caso in cui si trattasse di un piccolo volume (diciamo qualche centinaia di pagine), non è un grosso problema – alla fine quasi tutti entrano senza problemi nella tasta di una giacca. Ma che fare quando si è immersi nella lettura da un libro da 6-700 pagine? In questo caso è davvero scomodo portarsi dietro un tomo del genere; certo, esistono gli zaini, ma odio l’idea di immaginarlo sbattere lungo la tasca interna e magari trovare qualche piega alla copertina.

Questo mi pone direttamente nella direzione di guardare oltre, di cercare una soluzione che mi possa permettere di portarmi un libro di grandi dimensioni (o piccole, fa lo stesso), elidendo completamente queste piccole noie. La soluzione a questi mali è certamente la scelta di un eBook Reader, quei piccoli dispositivi di diverse dimensioni pensati per permettere la lettura di un libro in qualsiasi condizioni (o quasi). Quest’anno, per la prima volta nella mia vita, il passo è stato fatto in direzione del nuovo Kobo Aura One, soggetto di questa recensione. Sebbene le qualità degli eBook Reader siano più o meno sempre le stesse, ogni azienda porta avanti una propria linea di pensiero che li pone in diretta concorrenza rispetto ad altre aziende. Nel caso di Kobo, rispetto alla concorrenza (aka Amazon), troviamo due differenze sostanziali: tecnologia ComfortLight Pro per la lettura e possibilità di usufruire del supporto ad un numero davvero elevato di file e formati diversi.

Durante una breve e interessante chiacchierata con Kobo alla passata IFA 2016 di Berlino abbiamo avuto modo di chiedere quale fosse il motore che ha indirizzato l’azienda verso la creazione del Kobo Aura One. La risposta è stata “concedere agli utenti la possibilità di godere di un’esperienza di utilizzo simile a quella che si ha quando si legge un libro in carta e ossa”. L’allusione è ovviamente dettata dalla presenza del display da 7,8”; dimensione certamente importante ma volutamente scelta per mimare la dimensione di un classico libro.

Scopriamo in questa recensione che cosa abbiamo apprezzato del Kobo Aura One e, ovviamente, i punti che secondo noi potrebbero essere interessati da migliorie per le future generazioni.

Design e materiali: sottile e robusto

Il design di un eBook Reader può erroneamente essere scambiato come qualcosa di secondario. Questo perché, trattandosi di un prodotto pensato per offrire la migliore esperienza possibile per quanto riguarda la lettura, si tende ad individuare il display (protagonista del capitolo successivo) come vero punto di forza di un dispositivo simile.

Certamente non stiamo qui a dire che è l’esatto contrario, ma il design secondo me è uno degli elementi che rendono il Kobo Aura One una piccola gioia. Partiamo con ordine: frontalmente, come detto ad introduzione, è presente un display da 7,8” accompagnato da cornici piuttosto visibili. Sulla cornice inferiore è presente la classica scritta Kobo, sulla cornice opposta, invece sono presenti due elementi difficilmente visibili.

Siamo parlando del sensore per la luminosità ed un piccolo LED. Quest’ultimo, e faccio i complimenti a Kobo per la trovata, si attiva unicamente quando il Kobo Aura One è sotto carica: un piccolo quadrato rosso, cavo, con angoli smussati, indica che il dispositivo è in carica; lo stesso, ma di colore verde acceso, indica che è possibile scollegare il Kobo Aura One dalla carica.

Il display è leggermente incavato nella struttura stessa dell’eBook Reader conferendo allo stesso una piccola scanalatura piacevole al tatto ma che, come è successo al sottoscritto, imparerete ad odiare nel giro di cinque minuti. Questo perché, manco fosse una calamita, la piccola scanalatura attira lo sporco come se non ci fosse un domani; per giunta, per rincarare la dose, cercare di rimuovere pelucchi o altro dalla piccola scanalatura è davvero una faticaccia – mi sono dovuto munire di uno stuzzicadenti.

Capovolgendo il piccolo dispositivo, la plastica dura nera opaca segue una piccola sbavatura superiore dove è presente il piccolo tasto celeste chiaro per accendere/spegnere (bloccare/sbloccare) il Kobo Aura One. Essa viene accompagnata su tutta la restante superficie da un inserto di gomma con una simpatica trama in cui è inciso nuovamente il logo dell’azienda.

La presenza di questa trama gommata non è messa lì tanto per impreziosire il design del prodotto; ha un ruolo fondamentale. Considerando la possibilità di utilizzare il Kobo Aura One anche in presenza di acqua – attenzione non è impermeabile come il fratello Kobo Aura H2O -, avere questo piccolo inserto premia tantissimo l’utilizzo con una mano sola e la conseguente presa (o grip) sul dispositivo.

Evidentemente i test portati avanti da Kobo l’hanno spinta verso questo materiale – pare facilmente immaginabile che un retro completamente di plastica rende la superficie un po’ troppo scivolosa. Inferiormente l’unico elemento che spezza la scocca in plastica è la presenza della classica entrata micro USB ovviamente utilizzata per ricaricare la batteria integrata. Tornando leggermente indietro, abbiamo voluto testare la sua protezione HZO (conforme alla certificazione IPX8) in un piccolo test casalingo.

Per un dispositivo elettronico la prova con l’acqua è un qualcosa che ci mette sempre un po’ di paura (conosciamo bene i danni conseguenti ad un contatto con l’acqua), ma con il Kobo Aura One abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo vedendolo uscire vittorioso da una rapida passata sotto il rubinetto del lavandino. Se vogliamo la resistenza all’acqua è uno dei punti di forza del Kobo Aura One. Al contrario della concorrente per eccellenza (Amazon), Kobo è ormai una delle aziende più affidabili per quanto riguarda la sua resistenza al liquidi. Portarselo a mare (anche se la stagione è ormai finita) è un passo quasi naturale, così come in piscina. A fronte di un design robusto e senza indecisioni, sono le dimensioni le qualità che ci hanno dato qualche piccolo grattacapo. Questo perché a fronte di un ingombro di 495,1 x 138,5 x 6,9 mm per 230 grammi di peso, il Kobo Aura One è un prodotto dal duplice utilizzo. Mi spiego meglio: come abbiamo detto, Kobo ha pensato per il suo Kobo Aura One una dimensione che fosse copia esatta di un normale libro. Questo, inevitabilmente, porta l’utente a tenere l’eBook Reader con una mano sola e in alcuni casi si può anche fare.

Se si è per strada o sulla metropolitana (quindi in piedi), il Kobo Aura One si fa afferrare con una mano senza alcun problema – complice sicuramente il peso contenuto e la cover posteriore gommata; discorso completamente diverso quando si è supini sul letto o sul divano. In questa situazione, nonostante abbia delle mani grandi, tenere il Kobo Aura One con una mano è fattibile ma stancante; non poche volte mi sono trovato a passare spesso da una mano all’altra per poi passare a tenerlo con tutte e due le mani.

Dal mio punto di vista si tratta di un mezzo passo falso perché il profilo sottile, il peso contenuto e la dimensione, guidano (ingiustamente?) l’utente verso l’utilizzo con una mano sola.

Display: la pace per gli occhi

Come abbiamo detto nel capitolo precedente, il display è certamente uno (se non il più importante) aspetto da tenere in considerazione quando si parla di un eBook Reader. Questo perché, pare scontato sottolinearlo, deve essere in grado di guidare il lettore verso diverse ore di utilizzo garantendo alcune particolari caratteristiche.

In primis un’ottima qualità della risoluzione, in secundis qualche tecnologia accessoria per aiutare l’utente durante la lettura notturna (hint hint). Partendo dal primo punto, il Kobo Aura One monta un pannello touchscreen E-Ink Carta da 7.9” con risoluzione HD da 300 PPI. Tutte questi nomi, in fondo, indicano che avere in mano il Kobo Aura One o un foglio di carta è praticamente la stessa cosa. La tecnologia E-Ink Carta, sviluppata proprio prendendo in considerazione la necessità di garantire una resa della lettura identica a quella sperimentabile su un qualsiasi libro, permette al Kobo Aura One di essere utilizzato in tutte le situazioni di luminosità che vi vengano in mente.

La risoluzione di 300 PPI permette di non scorgere mai un singolo pixel garantendo quindi una lettura leggera e rapida senza stancare l’occhio, qualsiasi sia la distanza alla quale posizionerete l’eBook Reader. Ma la particolarità del Kobo Aura One non è tanto il display e la sua risoluzione, ma più che altro una nuova tecnologia proprietaria che l’azienda ha integrato all’interno dell’eBook Reader.

Si tratta della ComfortLight Pro, ovvero una tecnologia perfettamente integrata all’interno del Kobo Aura One che, in sincrono alla luce solare presente, guida l’utente verso una lettura con colori sempre più caldi. È un po’ quello che da anni possiamo sperimentare tramite f.lux oppure Night Shift integrato per la prima volta da Apple con iOS 9.3. La tecnologia proprietaria si basa quindi sulla capacità automatica del Kobo Aura One di aumentare la temperatura del display andando a premiare un ridotto affaticamento dell’occhio e conseguentemente anche una lettura notturna senza compromessi.

Il “nemico” in questo caso è ovviamente la luce blu dei display che, mentre durante il giorno ci aiuta a restare vigili, avvicinandosi alle ore notturne potrebbe creare fastidi di sonno in quanto in grado di stimolare il cervello quando invece dovrebbe essere a riposo. Durante il mio utilizzo e impostando la funzionalità in modo completamente automatico (è presente uno slider nel caso in cui si volesse impostare manualmente il grado di temperatura), non mi sono quasi accorto della sua presenza e del suo progressivo aumento.

Il sistema di illuminazione ComfortLight (sì, è la stessa tecnologia utilizzata per l’abbattimento della luce blu di prima) permette di leggere senza alcun tipo di impedimento anche in piena luce del sole o al coperto. Questo perché il sistema di illuminazione è strutturato in una serie di LED posti lungo tutta la cornice del Kobo Aura One. In questo modo, la luce prodotta viene inviata uniformemente lungo tutta la superficie del display andando a scongiurare la presenza di zone d’ombra. La risposta al tocco è sempre abbastanza precisa e puntale anche se, come vedremo nel capitolo software, alcune volte sono incappato strani lag e indecisioni nell’interpretare correttamente l’impulso – sia nel caso di cambiare pagina che scorrere lungo i pannelli delle impostazioni. L’effetto ghosting è presente ma in minima parte e l’aggiornamento completo dello schermo viene automaticamente impostato ogni sei pagine. L’azienda però permette di diminuire il numero di pagine per il refresh nel caso in cui l’effetto non sia quello sperato.

Tutto sommato mi posso dire completamente soddisfatto del display presente sul Kobo Aura One. Inizialmente avevo dubbi di luminosità omogenea (soprattutto lungo la linea verticale dove alcune volte è possibile sperimentare un caldo di luminosità) a fronte di un pannello da 7.8”; l’utilizzo continuativo, anche grazie ad un ottimo sensore ambientale, mi ha facilmente contraddetto costringendomi a ritirare tutte le riserve che avevo avuto a primo impatto.

Hardware: addio micro SD ma senza rimpianti

Quando si parla di eBook Reader non è certamente il processore o altri componenti a farla da padrone. Certo hanno la loro importanza, ma non è di sicuro questo l’elemento che spinge o meno un utente a comprare questo o quell’eBook Reader. A fronte ciò, quest’anno Kobo ha preferito aumentare la potenza del suo processore (non conosciamo il modello preciso) arrivano a toccare i 2.4 GHz di frequenza di esercizio che viene accompagnato da un modulo RAM da 512 MB.

Si tratta certamente di un dato più che interessante considerando la categoria di prodotto ma che, come detto all’interno della recensione, non sempre si tramuta come una esperienza utente priva di impuntamenti. Questo perché il Kobo Aura One alcune volte resta un po’ troppo a pensare come interpretare il corretto input dell’utente causando qualche lag oppure mancando completamente un output. Contrariamente rispetto a quello che è possibile trovare in altri prodotti (anche della stessa Kobo), quest’anno l’azienda ha preferito evitare di integrare uno slot per la micro SD in quanto a suo avviso i 7 GB a disposizione dell’utente (a fronte di una ROM da 8 GB) sono più che sufficienti per contenere una nutrita collezione di libri – l’azienda, secondo i suoi calcoli, ha previsto una libreria di circa 6000 titoli ed effettivamente ci paiono abbastanza per una vita intera.

La connettività Wi-Fi 802.11 b/g/n permette al Kobo Aura One di connettersi senza problemi ad una qualunque rete Wi-Fi che può essere in questo modo utilizzata per avviare la sincronizzazione del dispositivo, ricercare la presenza di un aggiornamento software, condividere frasi e annotazioni su Facebook, “navigare” sul web, sincronizzare gli articoli salvati su Pocket oppure i libri acquistati su smartphone o PC.

Parlando della batteria non posso che ritenermi profondamente colpito. A fronte di un modulo non estraibile da 1200 mAh ed un’autonomia dichiarata dall’azienda di un mese con una sola carica, devo dire che ho tenuto il Kobo Aura One lontano dalla carica per diversi giorni. Anche in questo caso il tutto dipende dall’utilizzo che se ne fa: una luminosità al massimo per tanto tempo tende a far scendere la batteria in modo considerevole ma, lasciandolo verso un valore compreso fra il 30-40%, è possibile continuare la lettura per molti giorni.

Un dato certo purtroppo non è possibile estrapolarlo. Le condizioni di utilizzo sono tante e varie e non ci sentiamo di dare un numero preciso di giorni. Quello che possiamo dirvi è che Kobo ha fatto un enorme lavoro di ottimizzazione rispetto ai modelli precedenti rilasciati sul mercato. Non dobbiamo dimenticarci che la presenza di 17 LED attivabili contemporaneamente sono una fonte di stress notevole per la batteria, ma il Kobo Aura One è comunque in grado di portarvi lungo diverse giornate di utilizzo tali da farvi dimenticare il giorno preciso in cui l’avete collegato per l’ultima volta alla presa di corrente.

Software: corposo, forse un po’ troppo

Il software integrato all’interno del Kobo Aura One è un livello di interazione di cui non vi dovreste preoccupare se non per qualche sporadico utilizzo. Il ruolo dell’eBook Reader è ovviamente quello di accompagnare l’utente lungo la lettura dei propri libri preferiti e in questo caso il software non può che fare da corollario all’esperienza generale.

Come anticipa il nome del capitolo, il software presente è corposo, forse un po’ troppo. La prima attivazione del Kobo Aura One, dopo l’immissione di un indirizzo email valido per accedere alla piattaforma di Kobo, rimanda automaticamente alla “Home”, ovvero la schermata al cui interno è possibile andare a scorrere lungo i libri presenti nella memoria interna del dispositivo.

Grande enfasi, com’è ovvio che sia, è focalizzata sul libro attualmente in fase di lettura in cui vengono mostrate una piccola anteprima della copertina con la percentuale di lettura effettuata, quante ore restano alla conclusione del libro (il dato tiene in considerazione il tempo mediamente speso a leggere il libro) e, se presenti, il numero delle frasi evidenziate all’interno del libro.

La Home è quindi suddivisa in tanti piccoli riquadri, ognuno dei quali attivabili con un semplice tap, che rimandano anche ad altre informazioni utili per il lettore. Troviamo grande enfasi per quel che riguarda i libri che ci vengono consigliati, così come un collegamento rapido a 50 migliori eBook attualmente in classifica.

Più in basso, invece, trovano posto tre collegamenti: “Leggere”, “Cerca” e “Attività”. Il primo elemento, se tappato, attiva un secondo livello in cui è possibile scorrere lungo la lista dei “Libri” presenti in memoria – qui è interessante notare come il software di Kobo renda possibile la loro organizzazione alfabetica, come lettura più recente ed altro, così come la percentuale di lettura – le “Collezioni”, ovvero un modo per catalogare i propri libri (magari accomunare tutti i thriller in un’unica collezione e così via) e “Articoli in Pocket”.

Quest’ultima novità la reputo davvero una bella trovata. Come sappiamo Pocket, formalmente Read It Later, è un servizio web multipiattaforma che permette di leggere articoli web privi di pubblicità ed elementi che potrebbero inficiare la lettura stessa dell’articolo. Ebbene tramite la nuova funzione presente sul Kobo Aura One è possibile sincronizzare gli articoli salvati su Pocket direttamente sul proprio eBook Reader. È un modo rapido e intelligente di garantire una certa esperienza utente a 360°.

“Cerca” è invece un collegamento rapido allo store integrato all’interno di Kobo. Questo permette di scorrere lungo i famosi 50 migliori eBook oppure passare direttamente alla ricerca manuale di un libro per titolo, autore, serie o codice ISBN. L’ultima voce, “Attività”, racchiude invece una rapida panoramica di quelle che sono le statistiche di lettura (in questo caso con qualche dato in più), così come l’area “Premi” in cui è possibile controllare il numero ed il tipo di trofeo portato a casa.

È una forma contemporanea per spingere l’utente sempre più alla lettura. Come ogni utente Kobo saprà, una delle più grande qualità di questi eBook Reader è la loro grande duttilità per quanto riguarda il supporto a formati diversi. Abbiamo ben 14 formati di file nativamente supportati tra cui Epub, Epub3, PDF, Mobi, JPEG, GIF, PNG, BMP, TIFF, TXT, HTML, RTZ, CBZ, CBR. Quando si inizia la lettura di un libro, un piccolo tab sulla porzione inferiore del display – dove sono premesti nome del capitolo per intenderci – permette di attivare il menù rapido in cui sono presenti i comandi rapidi per andare a gestire quelle funzionalità tanto care ai lettori.

Innanzitutto è presente il classico slider che permette di scorrere rapidamente lungo le pagine del libro (oppure passere rapidamente all’indice), il menù per gestire il font (dieci font su cui scegliere), la dimensione del carattere, interlinea, margini e giustificazione. Subito di fianco abbiamo invece il menù rapido per tenere sotto controllo rapidamente il tempo rimanente per completare il capitolo o l’intero libro. Infine, tramite la pressione dei classici tre pallini in basso a destro, troviamo i comandi rapidi per arrivare all’area delle “Annotazioni”, “Cercare nell’eBook”, “Scrivere una recensione”, il “Dizionario” e la “Impostazioni di lettura”. In questo particolare elenco delle impostazioni di lettura l’utente, il lettore, può scegliere come premere sullo schermo per voltare pagina e far comparire il menù di lettura.

Presente, infine, il numero di pagine dopo le quali lo schermo si aggiorna. Si passa da 1 fino ad un massimo di 6 pagine. Cosa troviamo invece direttamente sullo schermo magari quando teniamo premuta una parola? A fronte di una pressione, il software del Kobo Aura One attiva automaticamente due tipi di menù: il primo, in alto, dà un rapido rimando alla definizione del termine tramite il dizionario; il secondo, a livello della parola evidenziata, permette di evidenziare la parola (o la frase se selezionata), una icona di ricerca rapida e la possibilità di condividere la selezione su Facebook.

Pannello delle impostazioni: tante funzioni po’ confusionarie

Tappando i tre piccoli puntini posti in alto a destra nella schermata Home è possibile attivare una piccola sbavatura in cui è possibile controllare alcune informazioni rapide. Abbiamo infatti il livello di luminosità, la percentuale di batteria residua, il toggle rapido per attivare il modulo Wi-Fi, il tasto per attivare la sincronizzazione e la classica icona per accedere alle impostazioni generali.

Esse si manifestano in undici voci che permettono di andare a controllare un gran numero di aspetti del Kobo Aura One ma che onestamente ci sembrano davvero un po’ troppi. Si passa da voci abbastanza basilari come quello dell’account e della data e ora, a quella per la lingue a dizionari, connessione Wi-Fi, sincronizzazione e così via.

Si tratta certamente di un elemento secondario per quanto riguarda l’esperienza generale, ma credetemi quando non vorrete più avere a che fare con il pannello generale delle impostazioni.

PDF e funzioni beta

Come abbiamo detto poco più su, il Kobo Aura One (così come gli altri Kobo) permette di utilizzare un gran numero di formati di file. Quello che effettivamente ha fatto scattare le mie antenne è la presenza del supporto ai file PDF perché volevo effettivamente constatare se si fosse fatto qualche passo in avanti rispetto al passato.

Come avevamo sottolineato all’interno della nostra recensione Kobo Aura H2O, quando si ha a che fare con PDF pesanti ecco apparire tanti piccoli problemi. Questo lo dicevamo qualche anno fa e purtroppo, anche questa volta, siamo di fronte allo stesso scenario. Il Kobo Aura One semplicemente fa fatica a digerire PDF con tante immagini e come sempre è la tecnologia del display a fare da collo di bottiglia che, quando si passa ad utilizzare il pinch to zoom, è costretto ad effettuare tanti refresh e semplicemente sventola bandiera bianca.

Stessa identica cosa accade per quanto riguarda l’utilizzo del browser web. Attivabile attraverso il menù delle impostazioni a livello della voce “Beta Features”, il browser web permette di scorrere lungo classiche pagine HTML ma non permette di fare molto di più. Sinceramente è una funzione che non ho praticamente mai utilizzato in quanto non credo che un eBook Reader sia sfruttabile da questo punto di vista.

Kobo Aura One recensione: le nostre conclusioni

Quando si parla di eBook Reader, il 90% delle volte si pensa automaticamente alla linea Kindle di Amazon; il motivo è principalmente una grande e sapiente campagna di marketing attraverso le sue pagine eCommerce e non solo. Però, come abbiamo visto in questa recensione (e anche nelle passate), scegliere Kobo non vuol dire accontentarsi di un prodotto scadente, di serie B, di seconda fascia. Il Kobo Aura One è un prodotto premium con un display da numero uno e con tante tecnologie pensate per accompagnare l’utente lungo tante ore di utilizzo. Il cruccio più grande, se vogliamo essere pignoli, è certamente la questione della ergonomia. Purtroppo, come sottolineato all’interno del capitolo sul design, l’azienda ha mio avviso ha peccato un po’ troppo andando a integrare un pannello di queste dimensioni. È chiaro e comprensibile il motivo per cui l’hanno fatto, ma la lettura a letto rischia di essere profondamente sacrificata anche per colpa di cornici che, magari nella prossima generazione, potrebbero essere meno generose. Messe da parte questi piccoli difetti, il Kobo Aura One è un prodotto assolutamente consigliato anche per il suo profilo sottile e solido e per la grande libertà di utilizzo fornito da una visione completamente “open” della lettura. A differenza del Kindle che è evidentemente legato al sistema sviluppato da Amazon per la fruizione degli eBook, sul Kobo Aura One ogni utente è libero di scegliere il tipo di formato che si preferisce. Certo, proprio come il Kobo Aura H2O, è sempre meglio evitare di sforzarlo troppo nella lettura di PDF troppo pesanti.

Pro
Leggero
Resistente all’acqua
Batteria di lunga durata
Ottimo display
Tecnologia ComfortLight Pro
Supporto a 14 formati di file diversi
Contro
Non adatto all’utilizzo con una mano
Qualche indecisione lato software
Scalanatura dello chassis che accumula lo sporco
valutazione finale8