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Kobo Aura H2O: l'eReader impermeabile di alta qualità

di Gianluca Cirignanoaggiornato il 15 de julio de 2015

Non vi nasconderò che quando ho ricevuto Kobo Aura H2O per realizzarne la recensione mi sono subito entusiasmato. Sì, comprendo che per molti di voi galvanizzarsi per un dispositivo elettronico non sia proprio un segno di sanità mentale, però non ci posso fare nulla: quando si parla di libri digitali la cosa mi elettrizza sempre. Sarà perché considero i cosiddetti eBook un ottimo punto d’unione tra due cose che amo molto come la lettura e la tecnologia, sarà perché in questo caso si tratta di un device prodotto da un’azienda sulle cui potenzialità sono sempre stato molto speranzoso, fatto sta che Aura H2O mi ha davvero colpito.

Dopo qualche giorno di utilizzo quindi mi sono trovato a parlare di questo dispositivo un po’ con tutti, dagli amici ai parenti passando per conoscenti vari. Proprio chiacchierando a riguardo con chiunque fosse disposto a sorbirsi i miei discorsi entusiastici mi sono reso conto di una cosa che mi ha lasciato perplesso: molte persone non conoscono gli eBook, e tanto meno gli eReader. Prima di additarmi come esagerato o sensazionalista lasciate che mi spieghi meglio. Quello che voglio dire è che molti pur sapendo dell’esistenza di tale tecnologia non sanno in cosa si differenzi concretamente un eBook reader da un tablet, né quali vantaggi e svantaggi la lettura su inchiostro elettronico comporti.

Chiedo dunque scusa in anticipo agli esperti, perché all’interno della recensione troveranno qualche digressione che spiega cose che per loro sono basilari e scontate. Ritengo però che per permettere anche a chi si avvicina per la prima volta a questo argomento di comprendere a fondo questo prodotto, e il mondo degli eReader in generale, ci siano alcune cose da andare a specificare.  Detto ciò non mi resta che lasciarvi alla review del nuovo ottimo eReader impermeabile di casa Kobo.

Videorecensione in 1 minuto

Scheda tecnica

[ridble_scheda_tecnica]https://www.ridble.com/prodotti/ebook-reader/kobo/aura-h2o/[/ridble_scheda_tecnica]

Design e costruzione: asimmetrico e impermeabile

[adrecensione]Il design del nuovo Kobo Aura H20 è molto semplice, ma anche molto piacevole. Il pannello frontale è un semplicissimo rettangolo nero dagli angoli smussati, forma classica per questo genere di dispositivi. La vera particolarità la troviamo sul retro. La scocca posteriore ha infatti una particolare conformazione asimmetrica che oltre ad aumentarne la maneggevolezza rende il prodotto molto gradevole alla vista. Per quanto riguarda i pulsanti ne troviamo uno solo: quello di accensione e spegnimento, utilizzato anche per lo standby e situato nella parte superiore destra.

Nella zona inferiore abbiamo invece uno sportellino che nasconde l’ingresso micro USB e lo slot per schede micro SD, utili per espandere la memoria interna del terminale fino a 32 GB. La funzione di tale sportello però non è meramente estetica, serve invece per dotare il terminale di una caratteristica molto utile: l’impermeabilità. Come accennato nell’introduzione Aura H2O deve il suo nome alla peculiarità di non temere minimamente l’acqua, grazie alla certificazione IP67, che ci assicura anche la sua resistenza alla polvere e alla sabbia. Parlando in termini pratici vuol dire che il dispositivo è garantito per resistere fino a 30 minuti in un metro d’acqua senza riportare danni.

Quando si parla di device elettronici waterproof il sottoscritto ha sempre un minimo di timore, retaggio probabilmente di un non lontano passato costellato da diversi incidenti riguardanti appunto l’acqua e i più svariati dispostivi digitali. Dopo aver superato, però, questa infondata paura, ho sottoposto Kobo Aura H2O a diversi test casalinghi, tra cui il classico passaggio sotto il rubinetto, il bicchiere d’acqua rovesciato sopra e anche l’immersione nella bacinella. Come da previsione il dispositivo ha resistito senza problemi e senza riportare alcun danno.

Questa impermeabilità poi è davvero comoda anche perché ci permette di pulire Aura H2O in maniera rapida e semplice, dandogli una sciacquata. Ciò è molto utile, visto che per aumentare la maneggevolezza e l’attrito del device l’azienda di Toronto ha utilizzato un rivestimento gommato molto funzionale ma che tende a trattenere troppo facilmente ditate e sporco.

 

Molto buona la resistenza generale del device, che risulta abbastanza robusto da non riportare nessun danno anche dopo numerosi viaggi in treno o in macchina abbandonato dentro uno zaino piena di roba, spesso sballottolato a destra e a sinistra senza troppo riguardo.

Una cosa che ho molto apprezzato sono sicuramente le cornici larghe, perché offrono un’ampia superficie di presa per tenere l’eBook reader in maniera comoda e salda. Aspetto che mi ha sorpreso è che grazie appunto all’ottima combinazione di rivestimento gommato, cornici ampie e retro dalla forma ergonomica, la comodità nell’uso a una mano sola non sia stata minata troppo dalle dimensioni importanti e dal peso non proprio contenuto di questo dispositivo.

Stiamo infatti parlando di un eReader da 179 x 129 x 9,7 millimetri di dimensione per 233 grammi di peso, quindi sicuramente non un campione di compattezza. Devo però ribadire che la maneggevolezza e la comodità anche in lunghe sessioni di lettura non risento di queste cifre come mi sarei aspettato all’inizio. Le dimensioni abbondanti inoltre sono giustificate da un ampio schermo da 6,8 pollici di cui parleremo a breve.

Ultimo piccolo neo che mi sento però di sottolineare sul design di Kobo Aura H2O riguarda l’assenza di tasti fisici. Certo è vero che la maneggevolezza generale è molto buona, ma trattandosi comunque di un dispositivo dalle superfici ampie la presenza di due bottoni per voltare pagina nella zona posteriore o anche sui lati avrebbe giovato molto all’esperienza d’uso finale, accrescendo la semplicità nell’utilizzo con una mano sola.

Display: nitidezza e qualità

La caratteristica di Kobo Aura H2O che a parere mio colpisce di più insieme all’impermeabilità è il display. Prima di parlare dello straordinario schermo di questo Kobo però ritengo utile inserire una di quelle brevi digressioni annunciate in apertura.

In questo prima e spero non troppo barbosa parentesi vorrei spiegare per sommi capi il concetto di schermo a inchiostro elettronico, la tipologia di display utilizzata dalla maggior parte degli eBook reader. Si tratta di un pannello molto lontano dai classici schermi che siamo abituati a vedere su PC e telefoni. In primo luogo non è un display retroilluminato, dunque la luce non lo attraversa, ciò vuol dire molta meno fatica per gli occhi, che si sforzano né più né meno che leggendo un libro stampato.

Seconda caratteristica fondamentale: è uno schermo che non viene “ridisegnato” diverse volte al secondo come quelli dei tablet o dei PC. Semplificando il più possibile – chiedo scusa ai più tecnici se ciò porterà a delle imprecisioni – è come se ogni pixel fosse una piccola sfera, dotata di una parte bianca e una nera.

Per far apparire parole o linee sullo schermo bisogna semplicemente inviare un impulso alle singole sfere indicando loro da quale lato girarsi. Ciò vuol dire che lo schermo si aggiorna solo quando cambiamo pagina o quando visualizziamo qualcosa di nuovo, non diverse decine di volte al secondo come per i monitor. Il tutto comporta una notevole riduzione dal punto di vista dei consumi energetici, poiché l’unico momento in cui il display lavora è quando manda l’impulso ai vari pixel per andare a formare l’immagine.

Detto ciò, bisogna dire che fino a non molto tempo fa tali display avevano diversi problemi, tra cui una risoluzione non elevatissima e il bisogno di eseguire un refresh completo dello schermo, quindi di visualizzare per qualche decimo di secondo una schermata nera, ogni poche pagine.

[img_destra][/img_destra]Nell’ultimo periodo però le cose erano già migliorate molto, e con il nuovo pannello E-Ink Carta montato a bordo di Aura H2O il livello qualitativo raggiunto dai display a inchiostro elettronico ha, a mio parere, raggiunto una nuova vetta. La definizione è di tutto rispetto, parliamo di 1430 x 1080 pixel su una diagonale di 6,8 pollici, dunque 265 punti per pollice, che in questa nuova tipologia di display sono impreziositi da un livello di contrasto molto elevato, il 50% in più rispetto ai modelli precedenti. Il risultato finale sono lettere che spiccano ancora meglio sullo sfondo chiaro, restituendo una resa davvero vicinissima a quella della carta stampata. Ottimo come sempre il sistema d’illuminazione ComfortLight, che permette di illuminare lo schermo attraverso dei led posti nella cornice del dispositivo. La luce prodotta da questi diodi è distribuita uniformemente da una speciale pellicola che ricopre lo schermo e che svolge il suo compito in maniera egregia, poiché non si notano aree con luminosità differente, fenomeno cui si può invece assistere su lettori di altre marche.

Per quel che riguarda la tipologia di touch troviamo un sistema utilizzato spesso da Kobo sui suoi device: il touchscreen a infrarossi sviluppato dall’azienda svedese Neonode. L’utilizzo di tale tecnologia potrebbe sembrare strana se confrontata con i pannelli capacitivi di altri terminali, perché implica l’assenza di tecnologia multitouch e quindi di pinch-to-zoom. Nel caso degli eReader però devo dire che mi sono sempre trovato meglio con la tecnologia a infrarossi principalmente perché permette di voltare pagina anche con i guanti o con la penna. Inoltre la risposta al tocco è molto precisa e discretamente rapida.

Altra importante caratteristica che ritroviamo in questo eReader è l’utilizzo della nuova tecnologia E-Ink Regal, già vista su Aura HD, che permette allo schermo di visualizzare molte più pagine prima di aver bisogno di un caricamento totale. In questo modo diminuisce notevolmente il fastidioso effetto refresh tipico dei vecchi display a inchiostro elettronico.

Inizialmente poi temevo che la qualità dello schermo risentisse della pellicola impermeabile applicata dall’azienda per garantire lo standard di resistenza all’acqua IP67 di cui parlavamo sopra. Anche in questo caso però la compagnia mi ha stupito, facendo in modo che quest’aggiunta non crei problemi evidenti per quel che riguarda la qualità delle immagini.

Hardware: basta 1 GHz per ottime prestazioni

Contrariamente a quanto succede spesso nelle recensioni di tablet e smarphone questo paragrafo non sarà particolarmente lungo come vi potreste aspettare. Perché? Semplicemente perché l’hardware di questi dispositivi non è mai nulla di eccessivo o particolarmente potente e innovativo. Questo è dovuto al fatto che gli eReader non hanno bisogno di potenze di calcolo esagerate, dato che per svolgere la funzione principale per cui sono pensati, cioè visualizzare libri, non c’è bisogno di chissà quale scheda tecnica.

Per quel che riguarda Kobo Aura H2O troviamo un processore Freescale settato a 1 GHz e coadiuvato da 512 MB di RAM. I patiti di smartphone non si devono lasciare tentare dall’idea di confrontare questo hardware con quello presente su qualsiasi telefono o tablet, perché come dicevamo prima si tratterebbe di un confronto impari. Quello che bisogna fare è invece entrare in un’altra concezione di device mobile.

Gli eReader devono essere presi per quello che sono, non dei piccoli surrogati portatili di computer pensati per svolgere più funzioni possibili e far girare pesanti app di grafica o giochi 3D, come appunto le altre tipologie di device mobili appena citati. No, gli eBook reader servono principalmente ad una cosa: leggere. Il loro compito è dunque quello di offrire la miglior esperienza di lettura possibile e questa non si raggiunge principalmente attraverso processori più potenti e RAM più capiente, ma con altri accorgimenti, come un buon display e una forma ergonomicamente valida. Quindi 512 MB di RAM e 1 GHz di frequenza di clock sono più che sufficiente a Kobo Aura H2O per girare davvero bene, offrendo una fluidità molto buona per gli standard di un eBook reader, che ripeto non sono assolutamente quelli di un tablet.

Passando al resto del comparto hardware troviamo una memoria interna di 4 GB, espandibile tramite micro SD fino a 32 GB. Dato che si parla di eBook, quindi di file tendenzialmente piccoli, lo spazio a disposizione è davvero tantissimo. Grazie poi alla possibilità di espandere la memoria non avranno problemi neanche coloro che su ereader vorranno leggere fumetti e manga. Per la connessione a internet abbiamo un modulo WiFi 802.11 b/g/n che svolge egregiamente il suo lavoro, ma che ovviamente se lasciato acceso riduce notevolmente l’autonomia del terminale.

Proprio parlando di autonomia troviamo una batteria, che stando alle stime del produttore può garantire fino a due mesi di lettura, calcolati però con mezz’ora di utilizzo quotidiano e con WiFi sempre off. Anche con la connettività accesa e con un uso molto più intenso comunque la batteria è in grado di dare ottime soddisfazioni. Nel mio caso con WiFi spesso attivo e un utilizzo abbastanza spinto del sistema d’illuminazione sono riuscito a leggere per una dozzina di ore senza vedere l’indicatore di batteria scendere sotto il 60%.

Software: buona l’esperienza d’uso ma dispersivi i menù

Home semplice e pratica

Parlando di software la cosa che più mi ha colpito di Kobo Aura H20 è la homescreen. Si tratta di una pagina molto ben organizzata che, tramite una disposizione a rettangoli, permette di avere a portata di mano le funzioni usate più di frequente e di visualizzare le letture più recenti.

[img_sinistra][/img_sinistra]L’ultimo file che è stato aperto, quello considerato attualmente in lettura, è visualizzato nella scheda più ampia sulla sinistra, con tanto di percentuale di completamento. Subito sotto troviamo il pulsante per sincronizzare l’account, che permette d’importare i libri comprati sullo store attraverso il computer o lo smartphone. Sulle altre due colonne troviamo altre schede utili, come quelle con gli ultimi titoli aggiunti, i consigliati di Kobo, che a dire la verità con non sempre hanno funzionato molto bene, e le scorciatoie alle ultime funzioni utilizzate. Nella parte alta del display abbiamo sulla sinistra il collegamento per tornare alla Home, e sulla destra il tasto del menù, affiancato dalle icone che riguardano stato della batteria, connettività e illuminazione. Subito sotto c’è la barra per la ricerca rapida, che ci permette di andare a rintracciare contenuti all’interno della libreria o anche tra i nostri segnalibri.

Nella parte inferiore sinistra della schermata iniziale troviamo invece tre menù contestuali, uno per la propria libreria personale, uno che permette di accedere allo store e il terzo per gli extra. Quest’ultimo comprende la possibilità di visualizzare i dizionari, le nostre statistiche complete di lettura, comprendenti addirittura il numero medio di pagine voltate al minuto, e per ultimo una simpatica collezione di trofei, sbloccabili ad esempio leggendo in particolari orari, come Ora delle streghe che si ottiene leggendo libri nelle ore notturne.

Menù complessi ma ricchi di funzioni

Purtroppo la semplicità di utilizzo che troviamo nella home non è presente anche in tutto il resto dei menù. Attenzione, non sto dicendo che si tratti di un sistema dalla complessità esagerata, dico però che non è immediato come sarebbe potuto essere; certe funzioni sono scomode da raggiungere e lo store è ancora abbastanza confusionario. Nulla cui non si faccia comunque l’abitudine in poco tempo, ma semplificando ancora un po’ si sarebbe potuta ottenere un’interfaccia davvero di livello superiore.

Notevole il fatto che Kobo Aura H2O sia in grado di leggere davvero tante tipologie di file differenti, tra cui Epub, Epub3, PDF e Mobi Txt, Html, Xhtml e Rtf per quel che riguarda il testo, Jpeg, Gif, Png, Bmp e Tiff per le immagini e anche i file tipici dei fumetti Cbz e Cbr. Supportati anche i file protetti da DRM Adobe, abbastanza comuni soprattutto per quel che riguarda gli eBook messi a disposizione dalle biblioteche che hanno fatto partire un programma di prestito di libri digitali.

Andiamo, però, a vedere come si comporta il software svolgendo quella che è la sua funzione principale: visualizzare libri. Durante la lettura si può accedere al menù toccando la zona centrale dello schermo. In questo modo appariranno due fasce con diverse scelte. Nella parte superiore ritroviamo la solita disposizione già vista nella home, mentre nella zona inferiore abbiamo un pulsante per far comparire una comoda barra di navigazione, uno per accedere all’ottimo menù di personalizzazione dei caratteri e il terzo per le opzioni varie, come le annotazioni, le impostazioni di lettura e la funzione di ricerca all’interno dell’eBook.

Proprio sulla personalizzazione del testo il lavoro svolto da Kobo è straordinario come sempre. Non solo l’utente può spaziare tra ventiquattro dimensioni differenti per quel che riguarda la grandezza, ma può regolare in maniera molto precisa anche l’interlinea, i margini, la giustificazione del testo e soprattutto può scegliere tra ben undici diversi font quello che ritiene più gradevole. Premendo l’opzione Avanzate poi si accede ad un altro menù dove si può addirittura modificare ogni font cambiandone dimensioni e spessore, il tutto per permettere anche ai lettori più esigenti di trovare lo stile a loro più congeniale.

Durante la lettura poi ci sono messi a disposizione diversi strumenti davvero utili. Tenendo premuto lo schermo in prossimità di una parola infatti viene visualizzato un riquadro contenente la definizione di tale termine tratta dal vocabolario integrato. Contemporaneamente si apre anche un piccolo menù contestuale che ci permette, una volta selezionata una porzione del testo, di evidenziarla, aggiungervi una nota, cercarla nel libro o su Wikipedia e Google tramite il browser di sistema o di condividerla sui social network che preferiamo.

Per quanto riguarda la velocità con cui il lettore volta pagina, il risultato è davvero buono, e grazie alla tecnologia E-ink Regal di cui parlavamo prima il refresh completo avviene solo dopo molte pagine, migliorando l’effetto generale. Insomma io ho trovato la lettura su Kobo Aura H2O una delle migliori esperienze di lettura mai provate su un dispositivo elettronico di questo genere.

Per i PDF? Meglio un tablet

[ridble_trovaprezzi_300x250_ebook]Kobo Aura H2O[/ridble_trovaprezzi_300x250_ebook]

Diversa la situazione per quel che riguarda i file PDF, soprattutto se si tratta di file ricchi d’immagini e dal peso consistente. In questo caso il lettore fa leggermente più fatica, soprattutto se si deve andare a zoomare su una specifica area, ma ciò è dovuto principlamente alla tecnologia dello schermo, che in questo caso è costretto ad effettuare molti refresh in pochi secondi e ne soffre un po’. La funzione di zoom è in ogni caso buona, grazie anche all’anteprima della pagina mostrata nell’angolo superiore sinistro che permette di navigare all’interno dei fogli in maniera più agevole. Apprezzo molto il fatto che finalmente il lettore mantenga le impostazioni di zoom anche passando da una pagina all’altra.

In ogni caso quando si stratta di eReader il mio consiglio è quello di leggere epub o comunque formati testuali più snelli, perché garantiscono un’esperienza nettamente superiore. Capisco però che ciò non sia sempre possibile, come quando si parla di slide universitarie o di fumetti. Nel caso in cui foste interessati a un device da utilizzare principalmente con questa tipologia di file allora ritengo che un tablet, magari dalle dimensioni maggiori, sia più indicato di questo eBook reader.

Molto buona l’idea di cambiare il sistema di regolazione della luminosità, che ora si può controllare facendo scorrere un dito lungo il bordo sinistro dello schermo e non più solo attraverso l’apposito menù. Ciò contribuisce a migliorare la comodità, poiché l’utente non dovrà più interrompere la lettura ogni volta che vorrà cambiare il livello d’illuminazione del display.

Nel sistema poi sono presenti anche funzionalità aggiuntive, che si trovano nel menù impostazioni sotto la voce Beta Features. Tra queste abbiamo la possibilità di giocare a scacchi, di completare dei sudoku, di disegnare con SketchPad e di navigare su internet tramite un Browser integrato. Si tratta di funzioni simpatiche e interessanti, ma non particolarmente pratiche e utili, poiché non molto adatte a questo tipo di dispositivo. Ultima nota che aggiungo a livello di software riguarda l’impermeabilità. Da impostazioni di base ogni volta che una goccia d’acqua tocca lo schermo appare un avviso che interrompe la lettura segnalandoci che, per un’esperienza migliore, è meglio asciugare il dispositivo. Nel caso però in cui voleste fare come me e portarvi l’eReader in vasca da bagno per una piacevole seduta di lettura a mollo nell’acqua, tale avviso potrebbe risultare molto fastidioso. Fortunatamente si può disattivare in maniera davvero rapida, semplicemente accedendo al menù impostazioni di lettura e togliendo la spunta dalla voce corrispondente. Basta questo per migliorare notevolmente la comodità quando si legge in ambienti a elevato rischio di gocce, come piscine, spiagge o appunto la vasca da bagno.

Le nostre conclusioni su Kobo Aura H2O

Penso che la prima ed essenziale cosa da dire in queste conclusioni sia una: esistono diversi lettori, e non non parlo dei device, ma delle persone, e diversi modi di leggere. Io per primo amo molto la lettura su carta, soprattutto di testi particolari ed emotivamente coinvolgenti, ma ciò non esclude che io sia un grande fan anche degli eBook. Perché? Per la comodità, la praticità e anche perché ultimamente garantiscono un’esperienza d’utilizzo per certi versi superiore a quella dei libri stampati. Un libro stampato con un carattere brutto o troppo piccolo non lo possiamo modificare, un eBook sì.

Ciò non toglie che le due cose possano coesistere. Ho diversi amici con una collezione enorme di libri stampati che però utilizzano molto anche gli eBook reader, magari per leggere libri più leggeri, o di cui la versione digitale costa considerevolmente di meno. Io stesso ho una buona collezione di volumi che occupano la libreria, ma ne ho una altrettanto vasta che invece mi entra comodamente nella tasca posteriore della tracolla e che mi porto con me sempre, in modo da non correre mai il rischio di rimanere senza qualcosa da leggere mentre sono in giro.

Detto ciò torniamo a focalizzarci su Kobo Aura H2O. Si tratta sicuramente di un prodotto che non ha tradito le alte aspettative che mi ero fatto vedendolo e provandolo rapidamente all’IFA di Berlino. Sicuramente l’impermeabilità è un grosso vantaggio, perché permette di vivere con più serenità certe situazioni. Godere della comodità di un buon eReader in luoghi in cui è davvero suggestivo e rilassante leggere, come in spiaggia o nella vasca da bagno, è un’esperienza davvero piacevole.

[proecontro]Oltre a questo però Aura H2O mi ha impressionato senza dubbio per lo schermo, che ha una resa davvero elevata. Molti di coloro che già possiedono un eReader penseranno che sto esagerando, ma effettivamente la differenza con i modelli precedenti, soprattutto se di due o tre anni fa, si nota e anche tanto. La lettura è davvero più piacevole su questo dispositivo. Peccato solo per lo store un po’ troppo confusionario e per i menù non sempre immediati, che richiedono un po’ d’impegno per essere compresi.

Ottimo lavoro dal punto di vista della maneggevolezza, visto che da un dispositivo con display da 6,8 pollici mi sarei aspettato molti più problemi nell’utilizzo ad una mano. Il device si è invece rivelato molto comodo anche durante lunghe sessioni di lettura. Avrei gradito però dei tasti posteriori o laterali per migliorare ancora di più la comodità.

Veniamo dunque al principale nodo della questione: il prezzo. Kobo Aura H2O sarà disponibile in Italia a 179€. Certo, si tratta di una spesa abbastanza elevata per tale genere di prodotti. Bisogna però dire che in questo caso è una spesa che offre una netta miglioria dal punto di vista dell’uso quotidiano. Quando mi avvicinai per la prima volta al mondo degli eReader anche io pensai che alla fine, per l’utilizzo piuttosto semplice che dovevo fare di tali dispositivi non valeva la pena acquistare un top di gamma, ma bastava un device più economico.

Dopo diversi anni posso dire che questo concetto non funziona bene con gli eBook reader, principalmente perché spendere di più non vuol dire avere funzioni in più come con tablet e smartphone. Comprare un buon eBook reader vuol dire assicurarsi un’esperienza di lettura realmente migliore.

Detto ciò, a chi consiglio Kobo Aura H2O? Sicuramente lo consiglio ai grandi appassionati di libri, gente che magari legge anche quattro o cinque volumi in un mese e che vuole buttarsi nell’esperienza della lettura elettronica, poiché con questo dispositivo potrà testare con mano cos’è un eReader di qualità. Per chi invece ha già un lettore e sta pensando di cambiarlo sicuramente, a parte per i possessori di Aura HD che è molto simile a questo nuovo Aura H2O, consiglio a tutti un upgrade, perché le differenze con i modelli del passato ci sono.

Capisco però che 179€ possano sembrare tanti e che l’annuncio della nuova gamma di Kindle di pochi giorni fa potrebbe far titubare molti acquirenti. In questo caso posso dirvi che se preferite attendere ancora un po’ per avere la possibilità di comparare il prodotto al nuovo Kindle Voyage, magari nella speranza che nel frattempo Aura H2O scenda leggermente di prezzo, lo capisco. Ciò non toglie che a parere mio, al momento della stesura di questo articolo, se cercate un’esperienza di lettura davvero ottima su inchiostro digitale il prodotto migliore che potete acquistare è probabilmente questo nuovo eReader di casa Kobo. Dunque se amate leggere e condividete con me l’idea che un libro, se ben scritto, è in grado di emozionare sia esso stampato su carta o impressionato su inchiostro elettronico, bene, allora sappiate che comprando Aura H2O farete un investimento di cui dubito che vi pentirete in futuro.

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