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Kindle Paperwhite 2013: l'eReader vicino alla perfezione

di Jacopo Famularoaggiornato il 24 agosto 2015

Un prodotto diverso: questo è ciò che ho pensato quando ho preso in mano il Kindle Paperwhite 2013 per testarlo. Solitamente fare una recensione di un prodotto non mi richiede più di qualche settimana di utilizzo per poterlo comprendere al meglio e poterne trarre le conclusioni ma, con Paperwhite, c’è voluto un po’ di tempo in più.

Non perché il prodotto sia complesso di per sé, quanto in realtà perché personalmente non ho mai avuto modo di provare un eReader e di scriverci un pezzo sopra. Detto questo, comunque, dopo le prime esitazioni iniziali, ecco a voi la recensione del Kindle Paperwhite 2013.

Videorecensione in 1 minuto

Scheda tecnica

[ridble_scheda_tecnica]https://www.ridble.com/prodotti/ebook-reader/amazon/kindle-paperwhite-2013-wi-fi/[/ridble_scheda_tecnica]

Bello. Pratico. Leggero. Kindle.

Se da Kindle touch a Kindle Paperwhite 2012 Amazon aveva deciso di cambiare completamente le linee dei suoi ebook reader, per quanto riguarda il passaggio dalla versione 2012 a quella 2013 le novità sono davvero minime anzi, si riducono semplicemente ad una.

Partiamo però con ordine e analizziamo il nuovo Kindle Paperwhite da cima a fondo: la prima cosa che stupisce in maniera positiva è sicuramente la continuità del materiale utilizzato che compone la scocca posteriore (unico elemento continuo) e che si estingue là dove inizia un frame laterale sempre in plastica ma che dona una sensazione di robustezza alla vista, quasi a voler mostrare quanto Kindle Paperwhite sia un prodotto resistente agli urti. Il fronte, infine, è composto da un altro elemento plastico, questa volta semilucido e parzialmente più scivoloso, dove si fa spazio un display da 6″ in diagonale.

[adrecensione]Il secondo elemento di spicco è sicuramente la sola presenza di un unico pulsante dedicato allo standby/al risveglio di Kindle. Personalmente l’ho trovato abbastanza comodo: è posto nella parte inferiore del device e sporge parzialmente, in modo da essere facilmente rintracciabile. Il fatto che non sia posto lateralmente non è una cattiva idea, in quanto evita la pressione accidentale durante la lettura. Posti subito a lato di questo elemento troviamo in ordine da destra a sinistra un piccolo LED di stato, che mostra quando il Kindle è in carica e, all’estremità sinistra per l’appunto, un ingresso microUSB, dedito appunto alla ricarica del device.

Nel complesso il senso di uniformità dato da questo device non è per niente male, anzi! La modifica effettuata da Amazon in questo nuovo Kindle, rispetto alla versione che ormai risale a due anni fa (2012), consiste nell’aver sostituito l’impressione del nome Kindle sul retro con il nome stesso della compagnia, ovvero Amazon. Come detto, la modifica è davvero di poco conto ma bisogna tenere in considerazione il fatto che il nuovo Kindle avesse raggiunto, con la precedente generazione, un ottimo livello dal punto di vista del design.

Unica nota negativa, forse però un po’ troppo personale, va a colpire il frame che attornia il display: per i miei gusti risulta un po’ troppo sottile (anche se questa ormai è la moda anche nel mondo dei tablet) e i primi tempi capire quale sia l’impugnatura migliore risulta un po’… come dire, un po’ tricky. Superata l’incertezza, però, Kindle Paperwhite diventa forse il migliore amico di ogni lettore. Questo grazie anche ad altre caratteristiche (molte intrinseche del display – del quale parleremo a breve) tra cui il peso, che si staglia appena sui 206 grammi. A questo possiamo affiancare il dato riguardante lo spessore, che a sua volta risulta davvero limitato: appena 9,1 millimetri.

Quando eInk incontra l’illuminazione e un processore da urlo

Che Amazon fosse una tra le aziende dalla maggiore esperienza nel mondo della lettura digitale non v’era alcun dubbio ma, proprio grazie all’introduzione di Kindle Paperwhite, il colosso americano è riuscito a raggiungere un grado di qualità offerta al cliente davvero molto molto interessante. Il nuovo eReader, infatti, è stato capace di offrire con i suoi 6″ di display un grande aggiornamento anche rispetto alla versione passata. Se le dimensioni rimangono invariate, a migliorare è sicuramente la luminosità che, sebbene di poco, si mostra come migliorata se paragonata al Kindle Paperwhite 2012.

La definizione del display rimane la medesima, ovvero 212 ppi, così come la scala di grigi a 16 tonalità che viene supportata e che risulta capace di offrire diverse sfumature alle immagini presenti nei libri. Novità è però l’introduzione della tecnologia Carta per l’inchiostro elettronico, atta a migliorarne la resa (personalmente non ho notato particolari differenze quindi mi limito a riportare la presenza di questa nuova tecnologia) del segno.

Tralasciando però i confronti con la vecchia generazione, prendiamo come nuovo questo device, che già appena uscito dalla scatola risulta utilizzabile al meglio. Il display, che è formato da tre differenti pannelli sovrapposti, risulta molto comodo da utilizzare e di giusta dimensione: il risultato di un 6″ è appena inferiore ad un libro in formato A5, con il vantaggio che, vista la definizione del display, abbiamo modo di adattare le dimensioni del font (ed il font stesso) in base alle nostre esigenze, per avere la migliore esperienza di lettura possibile.

[img_sinistra][/img_sinistra]Gli elementi più interessanti di questo display, però, sono due: il primo riguarda la grandissima leggibilità alla luce diretta, così come in condizioni di massima oscurità; grazie infatti alla presenza di un layer che permette l’illuminazione, qualora la luminosità ambientale fosse altissima, avremo modo di adattare quella del display al fine di vedere ciò che troviamo scritto. Allo stesso modo avviene in caso contrario, ovvero quando l’illuminazione esterna è nulla e saremo quindi portati ad abbassare quasi al minimo la luminosità.

Non pensiate che alzare la luminosità quando quella esterna è alta e viceversa sia un controsenso: avere illuminazione massima nel completo buio potrebbe creare davvero situazioni di discomfort ma, per fortuna, decidere la luminosità è davvero semplice grazie all’interfaccia semplificata di Kindle Paperwhite.

Il secondo elemento riguarda invece la velocità di aggiornamento, che viene supportata da un processore di ultima generazione e che risulta essere (stando ai dati Amazon) pari al 25% in più rispetto a quella dello scorso modello. Sembrerà una cosa sciocca ma scorrere una pagina con Kindle Paperwhite è davvero comodo e veloce e, ricordandoci che non stiamo parlando di un display LCD, l’aggiornamento della disposizione dell’inchiostro elettronico è una cosa che ha richiesto in passato ben più tempo.

Il display è quindi promosso a pieni voti sia per dimensione, che per luminosità, contrasto e sensibilità ai tocchi.

Batteria: un’energia quasi illimitata

Per chi è abituato ad essere a contatto con strumentazioni tecnologiche (come ad esempio chi vi scrive), Kindle Paperwhite è davvero una grande novità dal punto di vista della batteria. Il discorso però è ben più ampio rispetto al semplice “la batteria dura davvero tanto” in quanto le variabili da tenere in considerazione in fase di analisi sono molteplici.

La prima è sicuramente il fatto che il Paperwhite non è un tablet: paragonarlo ad un prodotto di questo tipo sarebbe fondamentalmente sbagliato (e questo è un errore che Amazon, tempo fa, ha compiuto). I tablet permettono di fare praticamente tutto, mentre un ebook reader, per quanto sia avanzato, offre comunque un servizio specifico e questo, addirittura, è stato limitato da Amazon con il passaggio da Kindle Touch a Paperwhite, il quale ha perso la possibilità di riprodurre contenuti audio (poco male dal mio personalissimo punto di vista).

Perchè questa premessa? semplicemente per spiegare che, malgrado la batteria sia davvero eccezionale, il tipo di computazione che deve essere effettuata da Paperwhite è davvero bassa e quindi non paragonabile a quella di un device completamente diverso, quale un tablet. Muovendo però oltre a questo punto, è sicuramente stupefacente sapere di poter avere tra le mani un prodotto di appena 206 grammi di peso che offra una durata di batteria che supera ampiamente la settimana di utilizzo.

Facciamo quindi chiarezza su questa frase, ripresa direttamente dal sito di Amazon:

Una sola carica può durare fino a 8 settimane (calcolo effettuato considerando un utilizzo di mezz’ora al giorno per la lettura, con wireless disattivato e luce regolata a intensità 10).

È vero: una carica dura davvero molto ma mezzora al giorno, per chi è davvero appassionato di lettura, non è un lasso di tempo veritiero; il wireless, a sua volta, è una funzione che spesso siamo spinti a lasciare attiva per avere accesso a vari servizi dei quali parleremo dopo e l’intensità di illuminazione pari a 10, che si staglia più o meno a metà di quella offerta in totale, non è sempre utilizzata.

Chiaramente Amazon ha cercato di fare una media ma l’unico elemento che ho trovato essere “a favore di durata” è la luminosità, che io solitamente utilizzo ad un livello pari a 3/4. Per tutto il resto, in media ho fortunatamente modo di leggere per più tempo e il Wi-Fi o il modulo 3G (è questa la versione che abbiamo avuto modo di recensire) sono accesi e quindi consumano batteria.

Complessivamente, per arrivare al sodo, ho avuto modo di appurare come la durata media della batteria del Kindle Paperwhite 2013 sia di circa una decina di giorni, durata che risulta davvero molto interessante e che non vi lascerà a piedi durante la lettura.

Un mondo di possibilità per il nuovo Kindle Paperwhite

Nel capitolo precedente abbiamo detto che Paperwhite non è un tablet e che le sue funzioni sono comunque limitate. Questo non vuol comunque dire che quello che fa non lo sappia fare in maniera egregia: Kindle è forse l’eReader per antonomasia e nel tempo si è guadagnato questo titolo grazie a molte delle opportunità offerte ai propri utilizzatori.

Queste nel tempo sono ovviamente evolute, fino a raggiungere un buon livello di praticità e semplicità. Con Kindle Paperwhite abbiamo a disposizione tutta una serie di servizi che ci permette di leggere comodamente e ci fornisce tutte quelle informazioni che saremmo capaci di trovare ad esempio sulla carta stampata, così anche altre che solo un’esperienza digitale può fornirci, creando un merge unico.

L’interfaccia del menù

L’interfaccia grafica è molto semplice e possiede in alto una barra di stato che mostra informazioni quali l’ora, il livello della batteria, il tipo di connessione utilizzata e il nome del device. Appena sotto, nel menù principale, è presente un’altra barra dove sono disposti diversi tasti che permettono di accedere alle varie funzioni.

Il primo è il tasto Home, che sostituisce la presenta del corrispettivo tasto fisico presente nelle vecchie generazioni di Kindle. Subito alla sua destra troviamo un tasto indietro a forma di freccia, un tasto a forma di lampadina (che ci permette di regolare la luminosità), un tasto a forma di carrello per accedere allo store Kindle, un tasto a forma di lente per accedere alla ricerca dei contenuti sia online che offline e un tasto di accesso al menù delle opzioni.

Nella parte inferiore dello schermo, invece, prendono spazio tutti i nostri libri, così come quelli consigliatici direttamente da Amazon (porzione che può essere disabilitata e adibita a libreria come quella che la sovrasta). Per ogni libri ci viene mostrato lo stato di avanzamento, così come la copertina, per permetterne un riconoscimento più immediato. Per chi preferisse, invece, è possibile anche attivare la visualizzazione a lista anziché ad icone, che mostra sicuramente un maggior numero di libri “per pagina”.

Grazie alla memoria interna da 2 GB, il Kindle Paperwhite può contenere fino a 1100 libri, che possono essere categorizzati, in modo da migliorarne il rintracciamento. Per tutti i libri che non trovassero spazio sul vostro Kindle, Amazon offre uno spazio cloud dove sono presenti tutti i vostri acquisti, ai quali potete accedere ogni volta che la vostra connessione è attiva.

L’interfaccia di lettura

Una volta aperto uno tra i libri presenti nella nostra libreria, potremo ovviamente iniziare a sfogliarlo. È molto bello, soprattutto quando i libri presentano degli schemi, delle immagini o un determinato tipo di formattazione differente da quello standard, vedere come Kindle sia capace di fornire lo stesso tipo di esperienza che si potrebbe avere sulla versione cartacea di un libro.

All’apertura del libro, ovviamente, il 99% dello spazio occupato sul display è dedicato al contenuto, mentre a piè pagina sono poste due informazioni davvero utili: sulla sinistra la posizione all’interno del libro (eseguendo un tocco su di essa potremmo decidere se al suo posto visualizzare il tempo rimasto alla fine della lettura del capitolo all’andamento di lettura attuale, così come il tempo alla fine del libro); sulla destra, invece, una percentuale ci mostra all’incirca dove siamo posizionati all’interno del libro.

Per accedere ad ulteriori informazioni, basterà eseguire un tocco nella parte superiore centrale del display: a questo punto riappare (leggermente modificato) il menù che abbiamo visto nel menù principale di Kindle. A quelle funzioni si aggiunge una nuova linea di possibilità, tra cui la modifica del carattere in base a dimensione, font utilizzato, spaziatura delle righe e margini; la possibilità di accedere in velocità ad un menù di scorrimento veloce, la possibilità di condividere sui social network ciò che stiamo leggendo e la possibilità di aggiungere un segnalibro, che può essere aggiunto ancor più velocemente (a menù chiuso) semplicemente eseguendo un tocco nell’angolo superiore destro del display.

 

Anche in basso appare una finestrella che ci mostra le informazioni menzionate poc’anzi sul tempo di lettura e la posizione nel libro; possiamo da qui accedere anche ad un nuovo “menù”, che tramite una finestrella ci permette di scorrere in velocità ad una pagina senza perdere il segno di quella che stiamo leggendo. Un po’ come quando, sui libri di scuola, si guarda una pagina e si viene rimandati ad un concetto presente capitoli addietro e non si vuole perdere il segno: anziché porre un dito in una pagina, in questo caso ci basterà avviare questo menù, semplicemente raggiungibile anche tramite uno scorrimento dal basso all’alto al centro della parte inferiore del display.

Questa funzione è molto utile anche se ad esempio abbiamo un libro che pone delle note a fine capitolo e ad un certo punto sentiamo l’esigenza di leggerne una per meglio comprendere il significato di una specifica parte. In questo modo in poco tempo potremo navigare da una parte all’altra del libro in grande semplicità.

Selezionando una parola o una frase, infine, avremo modo di evidenziarle e tenerle a mente, piuttosto che ricevere (nel caso della singola parola) anche il significato. Di questo però parleremo a breve in un paragrafo specifico.

Impostazioni

Facciamo un piccolo passo indietro ed esaminiamo quali siano le impostazioni che il Kindle Paperwhite ci mette a disposizione: la prima, e forse più importante per i viaggiatori che spesso frequentano l’aereo è l’omonima modalità, ovvero la Modalità Aereo, che disabilita tutte le antenne interne in modo da permettere l’utilizzo di Kindle anche durante un volo in cui non è concesso tenerle accese.

Troviamo poi una seconda voce che ci permette di accedere alle differenti reti WiFi che troviamo nelle vicinanze. Abbiamo poi una voce Registrazione, che ci permette di registrare a nostro nome un dispositivo (solitamente Amazon spedisce ai propri clienti un device già preimpostato con l’account con cui si è effettuato l’acquisto).

Sono inoltre presenti numerose opzioni circa il dispositivo, come ad esempio la personalizzazione dell’orario, di un codice di blocco, piuttosto che della lingua e dei dizionari. Esistono infine anche delle Opzioni di lettura, che permettono di attivare la funzione Arricchisci il tuo Vocabolario, di aggiungere i dati relativi ai propri social network e di decidere le impostazioni di note ed evidenziazioni.

Funzioni “Web”: Wikipedia, scaricamento contenuti e browser sperimentale

Per Amazon “leggere” non vuol dire “semplicemente leggere”, bensì avere a disposizione tutta una serie di strumenti che possano aiutare l’utente a migliorare la comprensione di ciò in cui è immerso e di avere la possibilità di aprirsi a contenuti non solamente presenti sul Kindle Store.

Partiamo quindi con il parlare dello scaricamento dei contenuti: questa funzione è molto interessante e permette, tramite l’invio di una mail al proprio indirizzo di posta Kindle, di leggere certi tipi di file compatibili (come ad esempio i PDF – purtroppo gli ePub non sono supportati) direttamente sul proprio eReader. Chiaramente non tutte le mail inviate a questo indirizzo verranno visualizzate e, inoltre, non è presente un client di posta.

[img_destra][/img_destra]Bisogna infatti impostare gli indirizzi account abilitati per l’invio di mail (ad esempio io ho abilitato la ricezione da due tra le mie varie caselle di posta) e solo ciò che viene inviato da questi indirizzi apparirà, grazie alla connessione, direttamente nella propria libreria. Tutto questo è molto comodo, pensate ad esempio se vi arriva un lungo PDF via mail sullo smartphone e preferite leggerlo su uno schermo più grande mentre siete in viaggio. In questo modo potrete velocemente condividere il file e aprirlo direttamente dal Kindle Paperwhite.

La seconda funzione su cui vorrei porre attenzione è il browser sperimentale: un piccolo browser web integrato che permette la navigazione su internet. Purtroppo per chi acquista la versione WiFi + 3G, quando la connessione a pagine differenti dallo store di Amazon non è possibile se non sotto rete WiFi, rendendo il 3G utile solo a determinate funzioni di sincronizzazione. Lo scorrimento tra le pagine web non è chiaramente fluido come su un computer o su un tablet, ma per chi ha poche pretese può essere accettabile per una consultazione veloce. Certo, poter navigare in 3G non ci sarebbe dispiaciuto, anche visto che la connessione non è a pagamento, visti gli accordi che Amazon ha ottenuto con vari gestori telefonici mondiali.

Ultima e interessante funzione è invece la connessione diretta a Wikipedia: questa è un’introduzione che è arrivata con l’ultimo Kindle PaperWhite e permette, al momento della lettura di un libro, di trovare una parola direttamente dalla più grande enciclopedia online del mondo. Semplicemente tenendo premuto su una parola che non si conosce o su un nome di un luogo, si potrà accedere al portale e scoprirne le caratteristiche e i dettagli.

Arricchisci il tuo vocabolario

Altra funzione aggiunta quest’anno è Arricchisci il tuo vocabolario: grazie alla pressione prolungata su una parola, infatti, oltre a poter accedere a Wikipedia per scoprirne i dettagli, potremo rifarci direttamente ai vocabolari di Amazon, i quali forniscono il significato da dizionario della parola.

Inoltre, al momento della pressione prolungata, questa verrà salvata in un dizionario personale che viene aggiunto alla home page. In esso vengono posizionate tutte le parole ricercate, in modo da permetterne la consultazione in plurime occasioni. Quando si è sicuri di aver appreso il significato di una parola, si può decidere di rimuoverla dal dizionario. La funzione, che potrebbe sembrare scontata, in realtà può essere ottima soprattutto per chi, in campi molto specifici come ad esempio la medicina, può non conoscere tutti i significati delle parole che gli vengono poste di fronte.

Interessante è inoltre ricordare che il dizionario può essere utilizzato anche in lingua, ovvero permette un utilizzo anche mentre leggiamo testi in lingue differenti dall’Italiano. In questo caso la funzione è molto utile in quanto permette di comprendere il significato di una parola senza dover lasciare la pagina di lettura e di poterlo poi consultare nuovamente in un secondo momento. Il dizionario (bisogna dirlo) non è bilingue ma monolingua e questa mossa, almeno a mio modo di vedere, è davvero ottima, in quanto permette un miglior apprendimento della lingua tramite l’utilizzo di sinonimi o di perifrasi, sicuramente più utili di una mera traduzione.

Ecosistema Kindle: un universo quasi impareggiabile

Il succo del Kindle Paperwhite non è però forse venuto fuori prima di questo momento. Quando si dice la parola Kindle si sa che ci si riferisce a più che ad un semplice ebook reader, quanto in realtà ad una esperienza di lettura ben più circoscritta. Amazon è un’azienda esperta nell’ambito della lettura (per chi non lo sapesse è nata nel 1994 come libreria online) e ha ben presente l’immagine del lettore degli anni 2010, tanto da aver lanciato un’applicazione per Android, iOS, Windows Phone, Mac e PC che permette la lettura dei libri acquistati.

Ma chiaramente non finisce qui, sarebbe stata una cosa troppo scontata. Molto interessante è infatti la sincronizzazione che avviene tra i segnalibri dei vari libri che stiamo leggendo sui vari dispositivi. Grazie all sincronizzazione alla nuvola di Amazon, infatti, su ogni device avremo modo di accedere al punto esatto in cui abbiamo lasciato il nostro libro su un altro prodotto.

Inoltre, proprio in virtù del fatto che Amazon è presente a livello internazionale da ormai venti anni (in italia da quattro), gli utenti hanno a disposizione una libreria a cui attingere praticamente infinita.

Il grande assente: MatchBook

Il mondo Kindle, però, non è solo rose e fiori, o meglio: lo sarebbe se ci trovassimo negli Stati Uniti. Oltreoceano, infatti, è da qualche mese stato lanciato il servizio MatchBook, che già dal nome dovrebbe suggerire il tipo di servizio offerto. Se avete presente il fantastico servizio di Amazon chiamato AutoRip (che permette il download gratuito degli MP3 facenti parte di un album al momento dell’acquisto sullo store di Amazon del CD in versione fisica), allora potete ancor meglio capire di cosa sto parlando.

[img_sinistra][/img_sinistra]In sostanza, Amazon permette di scaricare la versione Kindle dei libri cartacei acquistati sul sito ad un prezzo che varia dagli 0$ ai 2,99$ in base al libro. Il titolo di questo paragrafo vi può però suggerire l’epilogo di questa bellissima storia in Italia: a causa delle grandi ristrettezze dal punto di vista dei diritti, Amazon ancora non è riuscita a raggiungere un accordo con gli enti locali e per ora se acquistate un libro sull’Amazon Store, dovrete riacquistarlo sul Kindle Store per poterlo leggere sul vostro dispositivo.

Non dobbiamo però disperare: in USA la funzione MatchBook è retroattiva e permette di ricevere a prezzi vantaggiosi anche libri che sono stati acquistati fino a qualche anno fa, quindi (a rigor di logica) lo stesso dovrebbe avvenire anche in Italia, quando MatchBook arriverà finalmente tra noi. Speriamo presto.

Personalmente sono uno di quei fanatici che ama avere la versione stampata del libro ma che poi adora leggerla in versione ebook (sia per non rovinarla, sia per la grande comodità di trasporto e di lettura) quindi sono in prima persona colpito dalla grande assenza di MatchBook, che però non possiamo semplicemente imputare ad Amazon, quanto probabilmente anche alle ristrettezze dovute allo stato in cui tutti noi abitiamo.

Kindle Paperwhite 2013: le nostre conclusioni

Eccoci quindi giunti alle conclusioni. Come anticipato all’inizio, non è stata una review semplice, ma alla fine, piano piano, siamo riusciti ad analizzare questo prodotto per quello che è e per ciò che offre, riuscendo a trarre delle conclusioni sul suo conto.

Ricapitoliamo però brevemente quali sono le principali caratteristiche di questo prodotto di Amazon: Kindle Paperwhite 2013 a livello di design non ha subito sostanziali cambiamenti rispetto al suo predecessore e le reali novità sono date dalla presenza di un migliore processore e di alcune funzioni in più che sono state implementate nel software. Come avrete potuto notare, abbiamo davvero moltissimo tra le mani quando impugniamo un Kindle Paperwhite e non un semplice libro. Il suo display è davvero sensazionale, così come la sua batteria e i servizi offerti.

Kindle Paperwhite 2013 è presente in due versioni, ovvero Wi-Fi only e WiFi + 3G. La seconda, che è quella che abbiamo provato, non ci è sembrata però così rilevante dal punto di vista funzionale. Mi spiego meglio: il browser sperimentale non è utilizzabile con la sola connessione 3G per navigare in libertà e infatti l’unica reale funzione permessa con questo tipo di connessione è la sincronizzazione, cosa che può avvenire anche grazie all’utilizzo del proprio smartphone come hotspot (chiaramente qualora aveste questa funzione).

Se quindi avete uno smartphone che possa condividere la propria connettività ad internet, forse spendere 60€ in più potrebbe essere una spesa non troppo sensata. Se invece avete la necessità di essere sempre connessi per sincronizzare i vostri progressi e non avete uno smartphone da utilizzare come hotspot (è comunque indubbio che sia più comodo da utilizzare il 3G interno piuttosto che dover passare per il telefono), allora forse la versione 3G è quella che fa per voi.

[proecontro]Personalmente non la ritengo essenziale, ma chiaramente è una questione personale e ogni acquirente deve capire quali effettivamente siano le proprie esigenze.

Il discorso connessione ci rimanda direttamente al discorso batteria: se ricordate, quando abbiamo parlato di batteria, abbiamo detto che Amazon ha stimato una durata media calcolando di avere il Wi-Fi spento. Essenzialmente, però, senza questa connettività presente in maniera continua, diventa per l’utente molto più macchinoso sincronizzare i propri progressi con il cloud; ecco perchè in realtà il Wi-Fi è da ritenersi come sempre acceso (ancora una volta a mio modo di vedere).

Detto questo, visto che potrei avervi tediati non poco con queste eterne conclusioni, passiamo a parlare di prezzi: la versione di Kindle Paperwhite 2013 Wi-Fi only costa 129€, un prezzo tutto sommato molto conveniente! La versione Wi-Fi + 3G, invece, ha un prezzo di 189€, che ovviamente è dedito alla copertura dei costi dell’antenna e degli accordi stretti da Amazon con i vari operatori. Anche in questo caso non è un prezzo spropositato, ma ancora una volta vi consiglio di valutare bene se il 3G vi serva davvero (magari sarà più utile quando il browser permetterà di navigare su internet più o meno liberamente, magari anche solo per un tot di MB al giorno).

Prima di lasciarvi alla videorecensione, vorrei dirvi che ho davvero apprezzato questo dispositivo, tanto che, dopo un mese di utilizzo, sono davvero dispiaciuto di doverlo restituire all’ufficio stampa Amazon che ci ha supportato in questa recensione fornendoci il sample. Proprio però perché mi sono trovato magnificamente con questo device ho già aggiunto al mio carrello un Kindle Paperwhite 2013, e aspetto il prossimo stipendio per farlo arrivare a casa e continuare la fantastica esperienza di lettura che mi ha fornito nelle scorse settimane.

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