iPhone X recensione: è davvero questo il futuro dello smartphone?

Di iPhone X si sa praticamente tutto. Si parte dal prezzo, che sfonda con decisione la soglia dei 1000€ posizionandosi al di sopra della concorrenza, arrivando all’assenza del TouchID – sostituito con lo sblocco facciale – e al nuovo, bellissimo display OLED. Sapendo già tutto rimane soltanto da rispondere ad una domanda: vale la pena fare questo investimento economico così importante? E soprattutto, iPhone X è il telefono adatto a quali esigenze?

Cercherò di spiegarvi questo prodotto all’interno di questa recensione di iPhone X, nel tentativo di far capire cosa funziona, cosa funziona meno e, soprattutto, se questo è il futuro. Sì, perché Apple lanciando iPhone X si è posta una missione: ridefinire il concetto di smartphone come lo conosciamo, partendo dal demolire tutti i fondamenti costruiti con 10 generazioni di iPhone “tradizionali”. Scopriamo quindi tutto sull’ultima creatura di Apple, in questa recensione di iPhone X.

iPhone X video recensione

Scheda tecnica

Sistema operativo
Versione iOS 11
Display
Diagonale 5.8 pollici
Tecnologia OLED
Risoluzione 1125 x 2436 pixel
Densità 458 PPI
Processore
Nome A11 Bionic
Frequenza di clock 2.1 GHz
Numero core 6 core
Architettura ARM a 64 bit
GPU Apple GPU
RAM
Quantità 3 GB
Fotocamere
Posteriore da 12 megapixel, video a 2160p - flash LED - stabilizzatore ottico
Anteriore da 7 megapixel, video a 1080p
Memoria di archiviazione
Memoria interna 64 - non espandibile
Connettività
Modem 4G+
Wi-Fi Wi-Fi 802.11 a/b/c/n/ac dual-band
SIM nanoSIM
SIM secondaria No
Geolocalizzazione A-GPS
Bluetooth Bluetooth 4.2
NFC
Porte
Connettività USB Lightning
Batteria
Capienza 2716 mAh - non removibile
Stylus
Stylus attivo No
Dimensioni
Millimetri 143.6 x 70.9 x 7.7
Peso
Grammi 174

Design: tra vetro e acciaio, un nuovo iPhone

Parlare di iPhone e non dire che assomiglia ai modelli precedenti fa quasi strano. iPhone X rompe gli schemi dopo un iPhone 8 praticamente identico ai telefoni di casa Apple degli ultimi quattro anni, con il design introdotto a partire da iPhone 6. Addio cornici, addio alluminio. Benvenuto vetro ovunque, display enorme e acciaio sui bordi. È un bel salto di qualità, con i suoi pro e i suoi contro, ma è un dispositivo che sicuramente rimane impresso nella mente.

Le dimensioni sono quasi identiche a quello di un iPhone non Plus, solo che lo schermo è decisamente più grande e occupa praticamente tutta la parte frontale, venendo interrotto solo dal famoso “notch“, l’area sensori addetta anche ad accogliere la fotocamera frontale e tutta la tecnologia per il riconoscimento facciale. Sparisce il tasto Home, ma tutto il resto è al solito posto, dai tasti laterali (quello di sblocco serve anche per attivare Siri) alla unica porta Lightning nella parte inferiore.

iPhone X recensione

Cambia molto il retro. Il vetro è familiare, lo abbiamo visto su iPhone 8. È piacevole ma viene proposto in sole due colorazioni, invece che le tre degli iPhone tradizionali. C’è poi la zona fotocamera, “inspiegabilmente” diversa rispetto al passato. I due moduli sono posti in verticale con il flash in mezzo, con un innegabile effetto semaforo. L’insieme non è bellissimo: sembra un corpo estraneo attaccato con poca grazia rispetto al curatissimo resto.

iPhone X quindi innova ma rimane familiare. È diverso rispetto a tutto il resto ma ci si fa subito l’abitudine, e diventa difficile tornare indietro, alle cornici enormi e al tasto frontale. Ma attenzione alla delicatezza dei materiali: il device è impermeabile e non lo danneggerete con uno schizzo d’acqua, ma una caduta potrebbe essere più grave del previsto – una cover è d’obbligo.

Display: il re degli OLED

iPhone X ha il miglior display in circolazione, punto. Apple ci è riuscita ancora, facendo jackpot in un colpo solo: è passata (finalmente) all’OLED e lo ha fatto puntando alla vetta. A prima vista, sembra un LCD: i colori sono vividi ma non sparati, i testi e le icone definite, la luminosità elevata e omogenea. Poi si guarda meglio, ed ecco che il nero assume il suo contrasto infinito e la profondità assoluta che solo un OLED può assicurare, staccando di netto ogni LCD in circolazione.

iPhone X recensione

Il pannello realizzato da Samsung è eccellente, incredibilmente luminoso, perfettamente calibrato all’interno dello spazio colore DCI-P3 e semplicemente bello da guardare. Sulla homescreen le icone sembrano fluttuare sul vetro, e la reattività è assoluta: lo schermo infatti registra i tocchi a 120 Hz, cosa che apre le porte il prossimo anno anche ad un display capace di mostrare questo refresh rate, come già avviene per iPad Pro e Razer Phone. C’è anche il supporto ai due standard HDR in circolazione – HDR10 e Dolby Vision.

La risoluzione è elevata ma non la più definita in circolazione, ma quanto basta per rendere tutto nitido e nascondere la matrice di pixel. Unendo le varie tecnologie di Apple, dal True Tone che regola la temperatura del bianco in base all’ambiente, al 3D Touch che permette un livello di interazione superiore, ecco che ci troviamo davanti allo schermo da battere per i prossimi mesi a venire. Certo, c’è l’interruzione in alto: ma ci credete se dico che sparisce immediatamente alla vista?

Prestazioni: un nuovo modo di navigare iPhone

iPhone X recensioneÈ molto difficile discutere di prestazioni e hardware con un iPhone, o almeno non si possono fare gli stessi ragionamenti e confronti che si applicano ad Android. Storicamente, iOS è stato un sistema operativo capace di fare tanto con poco: l’hardware ha sempre preso un approccio conservativo, con specifiche importanti ma mai spinte all’estremo. La stessa cosa accade su iPhone X: la CPU è la ottima A11 Bionic di Apple, accompagnata da 3 GB di memoria RAM e 64/256 GB di storage. Ovviamente, niente espansione tramite micro SD.

Finalmente, iOS 11 qui funziona come deve, pur necessitando ancora di qualche piccola ottimizzazione. Non ci sono gli stessi problemi visti su iPhone 8 né su device più vecchi aggiornati, e le prestazioni sono generalmente ottime. iPhone X è fluido e scattante, apre tutto in fretta e gestisce processi pesanti senza fatica. Soffre un po’ per la RAM, obbligando a qualche ricaricamento di troppo durante il multitasking, ma non si nota troppo la cosa nel quotidiano e con un uso normale.

iOS piace o non piace, ma a prescindere dai gusti qui appare davvero in forma, specialmente grazie alla scomparsa del tasto Home e tutto quello che esso comporta. La navigazione nel sistema e il passaggio fra le app è adesso affidato ad un sistema di gesture veloce e immediato da apprendere, che risulta comodo e piacevole da usare. Lo vorrei su qualsiasi telefono, perché consente di volare fra un’app e l’altra in un batter d’occhio. Ci sono ancora app non compatibili con il display di iPhone X, va detto, ma probabilmente presto la situazione migliorerà.

La scomparsa del tasto Home implica anche l’assenza di TouchID e la sua sostituzione con il nuovo FaceID. Per sbloccare il telefono, basta guardarlo, e funziona così bene che talvolta ci si dimentica che il telefono è protetto e bloccato da eventuali accessi di intrusi. Ci sono però delle situazioni dove il FaceID ancora non dà il massimo: alcuni occhiali da sole possono bloccare il riconoscimento, mentre cambi improvvisi di look potrebbero confonderlo. Ma FaceID impara nel tempo, e per i primi periodi bisognerà accettare di dover inserire manualmente il PIN qualche volta.

iPhone X recensione

Tecnologia incredibile, che vive in uno spazio minuscolo sopra il display, dove una sfilza di sensori e fotocamere si occupano di mappare in tempo reale il nostro viso in 3D e di riconoscere noi fra un milione di altri volti. Ma siamo ancora agli inizi, non solo per il FaceID ma per tutto ciò che ruota intorno ad iPhone X: soltanto il 2018 potrà darci interfacce realmente disegnate partendo da questo nuovo form factor e questi nuovi metodi di interazione, e sarà lì che vedremo il potenziale reale di questo dispositivo.

Batteria: la giornata è coperta

A livello di autonomia, iPhone X non delude le mie aspettative. All’interno del dispositivo ci sono due moduli (!) per un totale di oltre 2700 mAh, cifra che supera la dotazione dei modelli Plus, solitamente molto validi in quanto a durata. L’ottimizzazione hardware/software di Apple è quella che riesce a fare la differenza: un modulo simile su un top gamma Android non ci porterebbe nemmeno all’ora di cena, qui invece anche stressando il processore non si notano cali anomali di batteria – al massimo il retro diventerà un po’ caldo.

Qui l’autonomia invece è davvero valida: sono riuscito a coprire giornate di uso intenso, fatte di tonnellate di notifiche, foto, navigazione GPS con musica in streaming e anche del gaming leggero, partendo dalle 9 di mattina e arrivando ben dopo mezzanotte, con ancora un 5-10% residuo e svariate ore di display attivo. Con un uso blando si coprirà tranquillamente la giornata e anche metà di quella seguente, mentre chi usa molto il telefono dovrebbe sempre riuscire ad arrivare a letto con il device sempre acceso.

iPhone X recensione

Spendo parole meno contente sui metodi di ricarica: iPhone X supporta sia il wireless charging che la ricarica rapida tramite cavo, ma il primo metodo è ancora troppo lento (anche se comodo quando magari si lavora alla scrivania) mentre in confezione troviamo lo stesso, lentissimo caricatore di qualsiasi iPhone, che ci impiega oltre due ore a ricaricare il telefono. Quanto sarebbe costato aggiungere un alimentatore più potente in un telefono da oltre 1000€?

Fotocamera: un campione imperfetto

iPhone X recensioneArriviamo all’aspetto che spesso porta a scegliere un telefono piuttosto che un altro, e cioè la sua fotocamera. In questo caso parliamo di due moduli da 12 MP, entrambi stabilizzati otticamente e che permettono di fare uno zoom 2X senza perdita di qualità grazie alla lente telescopica. È un approccio già visto sui modelli Plus di iPhone, con la differenza che qui il secondo modulo ha l’OIS, cosa che ne migliora le prestazioni in ogni contesto d’uso – specialmente al buio.

Le foto scattate con iPhone X sono generalmente eccellenti. A fare la differenza, come spesso accade per i telefoni di Apple, è la post-elaborazione applicata agli scatti. I colori sono caldi ma non saturi, non si notano zone sovraesposte, e l’intervento dell’HDR automatico (attivo di default) si sente rispetto al passato. Ogni foto poi prende vita sul display OLED, essendo riprodotta con colori vividi ma bilanciati.

Al buio talvolta i risultati sono però imperfetti, e i colori caldi tendono a diventare giallini in tanti contesti d’uso, mentre la concorrenza riesce talvolta a bilanciare meglio la situazione. È un difetto che potrebbe essere sistemato via software, conoscendo Apple. Le due fotocamere abilitano lo zoom 2X ma anche la modalità ritratto e la nuova illuminazione ritratto, che permette di scattare foto a persone modificandone la luce sul volto o intorno ad essi. È una funzione in beta – e si vede, dati i risultati raramente perfetti.

In campo video Apple per ora spicca su tutti, con la possibilità di girare in 4K60 (gli altri si fermano a 30 FPS) o slow motion in 1080p a 240 frame al secondo, per rallenty incredibili. Ottimo anche l’audio registrato e la qualità della stabilizzazione, ma mi piace meno l’app fotocamera: è troppo minimal per un hardware così potente e capace. Tocca passare dall’App Store e comprarne altre, che possano sprigionare tutto il potenziale dei due moduli.

Multimedia: vivere con il compromesso

Il comparto multimediale di iPhone X ha una grossa ma nota mancanza: non c’è ovviamente il jack per le cuffie, fatto fuori l’anno scorso e ovviamente destinato a non ricomparire sugli smartphone di casa Apple. In confezione troviamo delle cuffiette Lightning, uno standard che non sta prendendo piede e che manco Apple sembra tanto interessata a spingere. Il futuro è il Bluetooth, con tutte le sue imperfezioni e scomodità, con la speranza che il tempo le possa allontanare.

iPhone X recensione

I due speaker di sistema però suonano bene: il volume è alto e il suono è ricco, cosa che non ci fa correre al primo paio di cuffie disponibile quando vogliamo ascoltare qualcosa. Per i video, il display è fantastico per la sua qualità, ma meno per la dimensione della superficie: il notch e il formato di aspetto allungato tenderanno a tagliare parte dell’immagine con i video a tutto schermo, oppure possiamo decidere di vedere il contenuto in un’area più piccola ma integra, di circa 5 pollici. Compromesso importante, da non sottovalutare.

iPhone X: le nostre conclusioni

È difficile giudicare un telefono così costoso. iPhone X è evidentemente un prodotto eccellente, con ancora degli aspetti da limare, ma per essere un dispositivo di “prima generazione” (sarà questa la base di partenza per i prossimi iPhone) il risultato secondo me è più che valido. È un salto importante dai modelli precedenti ed è un device che compete benissimo con tutto ciò che è stato rilasciato dalla concorrenza in questi mesi (e spicca rispetto agli stessi telefoni lanciati da Apple due mesi fa) – ma l’investimento economico è probabilmente superiore.

Pro

  • Design rinnovato
  • Ottime prestazioni e batteria
  • Schermo incredibile
  • FaceID interessante...
Contro

  • ...ma ancora imperfetto
  • Fotocamere con qualche difficoltà al buio
  • Prezzo folle
8

Andrea Ricci


iPhone X non è per tutti. Se siete affezionati Apple e volete un buon iPhone, non è necessario comprare X – la gamma 8 è lì che vi aspetta, e vi permetterà di risparmiare centinaia di Euro. iPhone X è un dispositivo di fascia superiore, pensato (secondo me) per chi fa dello smartphone uno strumento di lavoro e un compagno per affrontare il quotidiano, e necessita di qualcosa all’avanguardia con funzioni che non si trovano altrove. Ma l’investimento va giustificato, e non credo che tutti possano o debbano sostenerlo solo per comprare un incredibile telefono.

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