Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa
iPhone 8 recensione: piccole novità che fanno piacere, ma che non rivoluzionano

iPhone 8 recensione: piccole novità che fanno piacere, ma che non rivoluzionano

iPhone 8 arriva e non sbaraglia le carte, ma offre un'esperienza solida per chi cerca un classico iPhone, piccolo, prestante e adatto alla vita di tutti i giorni / Ultima modifica il

Nuovo anno, nuovi iPhone. Con la novità: tre modelli per il 2017, di cui uno – iPhone X – che rinnova completamente il concetto di telefono per Apple, e gli altri due – iPhone 8, protagonista di questa recensione, e il suo fratello maggiore iPhone 8 Plus – lanciati sul mercato a scaldare il pubblico come un gruppo di apertura ad un concerto di una rockstar. Due device concreti, ben funzionanti, due ottimi e normali iPhone. Ma nati vecchi.

L’attenzione quest’anno è tutta per il modello del decennale, e senza troppo clamore Apple ha anche lanciato questi altri due modelli che, nelle loro mille pecche, sono ovviamente i migliori iPhone di sempre. Cambia quel poco che serve per renderli freschi, migliorano dove la generazione precedente era carente, e permettono di portarsi a casa l’iPhone per chi è affezionato all’iPhone di sempre. Ma basterà? Basterà per dissetare la voglia di iPhone X? Scopritelo nella recensione di iPhone 8.

Design: il piccolino, sempre uguale

È quasi inutile spendere troppe parole dietro alcuni aspetti del nuovo iPhone 8. Un esempio? Il design ovviamente, che rimane virtualmente identico per la quarta volta di fila. Dal 2014 Apple ha cambiato spesso i dettagli, mantenendo però intatta l’estetica generale. Un occhio disattento o un utente meno esperto potrebbe fare molta fatica a capire se avete fra le mani un iPhone 6 o 8, specialmente se protetto da una cover. Come confermavano le prime news su iPhone 8, quest’anno la nuova estetica ha toccato soltanto il terzo modello.

Tocca cercare il pelo nell’uovo, specialmente se si mette a confronto iPhone 7 con il nuovo modello. L’unica grande novità sta nel retro, dove il vetro prende il posto dell’alluminio, regalando tra le mani un feeling diverso rispetto al passato – complice anche il peso leggermente cresciuto, ma le misure generali rimangono intatte, permettendo di riutilizzare le cover acquistate per il vecchio modello. Una saponetta in pratica, un magnete di ditate, curatissima ma anche spezzata dalla fotocamera sporgente che almeno stavolta sarebbe potuta essere integrata nello chassis.

Il resto è seriamente identico, impermeabilità compresa. I pulsanti sono nello stesso posto con il Touch ID che spicca nella parte frontale, ancora incastonato nel pulsante home che possiamo cliccare virtualmente, non essendo un tasto fisico. Non c’è il jack audio ma solo la porta Lightning, un connettore pratico ma la cui implementazione rimane discutibile in un mondo che punta tutto sulla USB Type-C. iPhone 8 rimane però comodo ed ergonomico: si fa ad esempio usare molto bene con una mano sola. Ma per il resto non troverete nulla di nuovo.

Display: una piccola piacevole novità

Lo schermo di iPhone 8 è anch’esso un elemento “riciclato” rispetto al passato. Non cambia la sua dimensione né la risoluzione – poco più che HD su 4,7 pollici di diagonale – e nemmeno la tecnologia, che rimane ancorata all’LCD IPS. Ci sono però delle piccole novità che permettono al display di iPhone 8 di risultare comunque uno dei migliori LCD in circolazione, bassa risoluzione permettendo. Lo schermo supporta ad esempio una luminosità più elevata e uno spazio colore (DCI-P3) più ampio, che permette di coprire praticamente tutta la gamma 8 bit. Il display è anche True Tone: questa tecnologia arriva direttamente dagli iPad, e permette di calibrare colori e punto di bianco in base alla luce ambientale che ci circonda, rendendo più piacevole la fruizione dello schermo nell’uso di tutti i giorni.

È una differenza apprezzabile ma quasi impossibile da notare. Solo mettendo a confronto un iPhone 7 e un 8 vedremo che il modello del 2016 aveva un bianco più freddo, quasi azzurro, se comparato al display della nuova generazione. Ma è una differenza marginale e che, secondo me, pochi utenti noteranno – non è di certo un upgrade tangibile come il ProMotion di iPad, cioè l’interfaccia a 120 Hz. Ritroviamo ovviamente il 3D Touch, che ci consente di interagire con l’OS attraverso pressioni più profonde sul display, una tecnologia molto interessante ma che rimane purtroppo di contorno.

Prestazioni: la spinta del chip bionico

iPhone 8, 8 Plus e X rappresentano un passo avanti importante per Apple, che da qualche anno ha preso a disegnare e produrre i chip dei propri dispositivi. Una scelta che sta ripagando sempre di più: questi tre telefoni sono i più veloci al mondo, punto e semplice. Ma non solo: il 2017 vede anche l’introduzione della prima GPU disegnata da Apple, per un boost prestazionale sempre più incredibile, specialmente se pensiamo al quantitativo di RAM limitato rispetto alla concorrenza Android. Il piccolino ha infatti solo 2 GB di memoria volatile, che crescono a 3 per i fratelli maggiori.

Non c’è storia: il nuovo system-on-a-chip A11 Bionic è capace di macinare dati e informazioni come nessuno Snapdragon potrà ancora per i prossimi due-tre anni. C’è un ma: tutta questa potenza è difficile da apprezzare nell’uso quotidiano, complice anche un iOS 11 stranamente immaturo per il suo lancio. La nuova release del sistema operativo di casa Apple – un aggiornamento oggettivamente minore per iPhone, ma decisamente importante per iPad – infatti gira in maniera quasi equa su iPhone 7 e 8, non permettendoci di godere effettivamente di tutta questa velocità.

iPhone 8 è veloce, ma lo è anche iPhone 7. La differenza la si nota in alcuni compiti: se esportate un video, 8 è più veloce. Se giocate ad un titolo molto pesante, noterete una grafica migliore e un framerate più stabile. Ma per l’uso di tutti i giorni, tra app per social e messaggistica, Maps e Spotify, tutta questa potenza rimane sotto sfruttata. Che sia necessario un ulteriore update per mettere le cose in chiaro? Chissà. Intanto, però, se avete iPhone 7, mettete da parte l’idea di fare l’upgrade – è insensato.

iOS 11 ha poi un altro difetto: sembra sviluppato intorno ad iPhone X, con un linguaggio grafico rinnovato in alcuni dettagli per favorire la nuova navigazione a gesture e il display OLED. Questo non va a beneficio dell’iPhone tradizionale, dove font più grossi e header delle app praticamente vuoti sono uno spreco di spazio, dove già ce n’è poco a causa dei 4,7 pollici. Saranno dettagli, ma parliamo pure sempre dell’azienda che ha fatto del good design il suo leitmotif. Tutto il resto però funziona bene: la connettività è veloce e supporta tutti gli ultimi standard, il motore aptico per la vibrazione è sempre incredibile e lo storage (da 64 o 256 GB) è sempre veloce in maniera allucinante. Ma dopo qualche giorno d’uso ho guardato iPhone 8 e ho pensato: “tutto qui?”.

Batteria: un gradito upgrade

Un trend negativo registrato in questi ultimi mesi è legato alle batterie degli smartphone, specialmente sul versante Android. I telefoni sono sempre più grossi, ma i moduli rimangono piccoli. Che siano rimasti spaventati dalla brutta fine di Samsung Galaxy Note 7? Francamente, non mi sorprenderebbe. Anche Apple prende e riduce la capacità delle batterie di iPhone 8 e 8 Plus di quasi il 10%, ma solo Apple ci riesce aumentando comunque l’autonomia rispetto al modello precedente.

iPhone 8 permette di coprire abbondantemente la giornata media d’uso, fatta di un uso anche talvolta intenso e con svariate ore di schermo attivo. Merito del chip A11 Bionic, che riesce a ritirare le sue unghie quando serve, macinando compiti come se nulla fosse e senza dover impegnare tutti i core e tutta la potenza necessaria. Dove iPhone 7 si fermava, lui invece prosegue senza fatica, permettendoci nelle giornate più blande di assistere ad una scarica bassissima. Ma anche quando si spinge con il gaming, il device rimane freddo e la batteria quasi intatta.

iPhone 8 introduce però delle novità dal punto di vista dei metodi di ricarica: finalmente sono supportati i caricatori con amperaggi più elevati, e il retro in vetro ha permesso di inserire la bobina per la ricarica wireless tramite standard Qi, che già troviamo da tempo su Android. La ricarica rapida la si ottiene con un caricatore di terze parti veloce, o con quelli ufficiali per Macbook e iPad, ma ovviamente Apple prende per i fondelli i suoi utenti continuando ad inserire in confezione lo stesso alimentatore da 5V che conosciamo da anni, e che è lento da morire.

La ricarica wireless è comoda magari alla scrivania, ma chi la definisce rivoluzionaria probabilmente ha vissuto sotto una pietra negli ultimi cinque anni. Ha però quasi più senso su iPhone 8 che su altri device: essendo un metodo di ricarica lento, riusciamo a riempire in tempi decenti il modulo limitato a differenza di quelli enormi di dispositivi più grossi. Inutile anche qui dire che dovrete dotarvi di un caricatore di terze parti per la ricarica wireless, non essendoci nulla in confezione.

Fotocamera: finalmente, qualcosa di cui vale la pena parlare

iPhone 7 era (ed è ancora) un ottimo cameraphone, ma nulla di straordinario rispetto ai top di gamma Android lanciati a partire da inizio 2017. L’approccio troppo conservativo di Apple li ha per una volta bruciati: solo il Plus aveva novità rilevanti di cui parlare, mentre il piccolino rimaneva in secondo piano, con un comparto fotografico troppo tradizionale specialmente se paragonato alle magie software che Google e Samsung sono riusciti a fare con gli algoritmi di HDR – fusione di più foto per ottenere un singolo scatto perfetto.

Apple impara quindi dalla concorrenza, e migliora il sensore – permettendogli di catturare più luce – e forzando l’attivazione costante dell’HDR. Sommando poi nuovi algoritmi di post produzione mirati alla riduzione del rumore e al riconoscimento della scena, ecco che finalmente iPhone 8 si rialza a testa alta e non teme nemmeno il fratello Plus, che offre sì tante novità per la modalità Ritratto più l’apprezzato zoom 2x, cose che rimangono però talvolta superflue per la fotografia più generalista.

Ecco che quindi gli scatti di iPhone prendono vita: contrasto più profondo, ombre più nette ma con meno rumore, colori pieni e tanto dettaglio. I 12 MP qui danno il meglio di sé e non temono gli avversari più blasonati. L’HDR sempre attivo permette di salvare foto controluce o in condizioni di rischio, mentre come cala il sole ecco che entra in azione la riduzione del rumore, particolarmente efficace sugli incarnati. Con la galleria qui sotto potrete apprezzare qualche scatto di prova.

Non cambia però la fotocamera frontale, che rimane indietro rispetto alla concorrenza. I 7 MP tendono talvolta ad impastarsi in situazioni di luce scarsa, e il flash a schermo non può fare miracoli. iPhone 8 però si riprende con un asso nella manica non da poco: la registrazione video, che adesso arriva al 4K a 60 fps, e gli slow motion a 240 fps e 1080p. iPhone 8 fa quasi dimenticare foto e videocamere tradizionali: la stabilizzazione è ottima e i video hanno un dettaglio incredibile. Attualmente, non c’è telefono migliore per filmare, e il 4K60 è semplicemente incredibile. iPhone 8 è un alleato concreto per i videomaker.

Multimedia: qualche miglioramento dove serve

Siamo ad un anno dal tentativo da parte di Apple di far fuori il jack delle cuffie. Tutti credevano che gli altri produttori avrebbero seguito a ruota la casa della mela, ma così non è stato: il jack è ancora vivo, perché nessuno – manco Apple – è riuscito ad offrire una alternativa migliore. Le cuffie Lightning, come previsto, hanno rappresentato uno starnuto nel gigantesco ecosistema di auricolari in vendita, perché nessuno si comprerebbe un accessorio che non può usare altrove, nemmeno sul proprio Macbook.

L’alternativa è il Bluetooth magari con le eccellenti Airpods, che però costano 180€ e suonano come delle cuffiette da 20€ con filo. Sono mille volte più fighe e pratiche, nessun dubbio: ma alla fine si scaricano, punto e semplice. Apple ha fatto la sua scelta, ma non è stata capace anche di mettere soluzioni migliori nel piatto, e per questo gli altri produttori si sono ben visti dall’inseguirla alla cieca. Ovviamente in confezione ritroveremo l’adattatore per continuare ad usare le cuffie con filo, e le Earpods con cavo Lightning che rimangono pratiche per gestire magari una telefonata.

E se quindi l’esperienza visiva del display rimane virtualmente identica rispetto al passato, almeno migliora l’output sonoro dalle due casse di sistema, stavolta più ricco e rotondo, con una separazione dei canali percepibile e un volume più elevato. iPhone 8 è anche una bestia nel gaming, perché offre il potente chip ma su una risoluzione bassa: peccato che però i 4,7 pollici non si prestino ad altro che a titoli casual, mentre tutto ciò che richiederebbe due mani è quasi troppo per questo piccolo schermo.

iPhone 8 recensione: le nostre conclusioni

E questa era la recensione di iPhone 8, il miglior iPhone di sempre, senza dubbio. Per me è anche decisamente migliore del modello Plus, che con quelle cornici e dimensioni è rimasto seriamente ancorato al 2014. Peccato però che sia il miglior iPhone di sempre fino a novembre. L’arrivo di iPhone X farà dimenticare in fretta quest’ottimo ma fallato prodotto, ma ad Apple va bene così. Deve fare da apripista e da alternativa per chi non può o non vuole spendere più di 1000€ per uno smartphone, o per chi comunque è affezionato a questo form-factor di iPhone. Perché chiariamoci: iPhone è sempre iPhone, ed è sempre un prodotto eccellente pur facendo la somma di tutti i compromessi e di tutto quello che non è cambiato. Solo che stavolta ha meno senso di prima, vuoi per il prezzo elevato (839€ di partenza, che però stanno già rapidamente scendendo) e perché sono tutti con il fiato sospeso per il modello del decennale. Ma è un upgrade insensato per chi viene da iPhone 7 e 6S, che sono ancora smartphone perfettamente validi. Forse solo chi è rimasto al 6 potrebbe essere interessato all’8, perché a quel punto il salto sarebbe tangibile.

Pro
Foto e video eccellenti
Buona autonomia nel quotidiano
Davvero veloce in tutto
Contro
Costo elevato
Display e design rimasti al 2014
Porta Lightning ormai datata
iOS 11 meno curato del solito
valutazione finale7

Puoi acquistare Apple iPhone 8 su Amazon o se preferisci su eBay

Prezzo

Potete acquistare iPhone 8 su Amazon, cliccando qui, oppure sul box qua sotto.

Prezzo consigliato: € 694Prezzo: € 609