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iPad Air 2: ancora più incredibile, sotto ogni aspetto

iPad Air 2: ancora più incredibile, sotto ogni aspetto

Abbiamo provato il nuovo tablet Apple iPad Air 2. Scoprine pregi, difetti e tutte le caratteristiche nella nostra ampia recensione / Ultima modifica il

Nuovo anno, nuovo iPad: anche quest’ottobre è stato segnato da un evento Apple che ci ha portato in dono un nuovo Air, ma anche iPad mini 3 e (soprattutto) lo spettacolare iMac con Retina Display. Oggi ci concentreremo su iPad Air 2, revisione del modello che dallo scorso anno si fregia di questo nome derivato dalla fortunata gamma di portatili e che punta su un design rinnovato con prestazioni hardware elevatissime.

A differenza di iPad mini 3 che non mi ha convinto, Air 2 è tutta un’altra bestia, e mi ha lasciato decisamente più che soddisfatto. Scoprite perché di seguito, nella recensione dedicata.

Design: sottile all’inverosimile

[adrecensione]Apple è riuscita a prendere il già incredibile iPad Air e passarlo sotto una pressa, riducendo quindi il suo spessore da 7,5 millimetri a soli 6,1. Un risultato davvero impressionante, considerando anche che iPhone 6 si ferma a 6,9 millimetri. È davvero sottile, e questo crea davvero tanti vantaggi sull’ergonomia generale del device. Infatti, utilizzarlo diventa ancora più semplice e comodo, complice anche il peso complessivo di soli 437 grammi (per la versione Wi-Fi).

Sembra di tenere in mano una rivista, in pratica: non si farà davvero fatica ad utilizzarlo, e considerate che il piccolo iPad mini perde 2 pollici di display ma, a paragone, solo 100 grammi di peso circa, il che lo fa quasi sembrare più pesante del solito. Ci sono anche qualche piccole novità per il design: sparisce il tasto switch per muto o blocco rotazione, le griglie dello speaker ricevono forellini più grandi (simili a quelli degli smartphone dell’azienda) e adesso si può anche acquistare iPad in colorazione bianco\oro, molto elegante ma sicuramente poco digeribile per qualcuno.

Per il resto, nessuna sostanziale novità: ritroviamo il connettore Lightning nella parte inferiore, il jack per le cuffie e il tasto di accensione\spegnimento sopra. Il bilanciere per il volume è l’unico protagonista del lato destro, mentre quello sinistro è sgombro. La parte frontale ovviamente accoglie l’ampio display da 9,7 pollici, la fotocamera frontale e la novità di questo iPad, cioè il sensore Touch ID incastonato nel tasto home. È molto simile quindi ad iPad Air del 2013, certo, ma l’essere così sottile e leggero lo rende unico.

Ovviamente il retro completamente piatto accoglie il logo della mela e la piccola fotocamera solitaria (sprovvista di flash LED), e devo dire che la colorazione grigio siderale è davvero elegante. Insomma, Apple si allontana un po’ dalle linee di iPad mini e tenta l’all-in, assottigliando il tutto dove possibile, e il risultato finale è più che soddisfacente.

Display: squadra che vince non si cambia – o quasi

9,7 pollici, risoluzione 2048 x 1536 pixel, 264 PPI: non sono i numeri da giocare nella schedina, ma specifiche che ormai dovrebbero farvi venire la pulce nell’orecchio. Sulla carta, parliamo di un display uguale a quello presentato nel 2012 con iPad di terza generazione, il primo tablet della casa con schermo Retina. In realtà, da quel giorno Apple ha continuato a migliorare lo schermo dei suoi iPad, pur mantenendone intatte le specifiche tecniche.

E dopo aver sperimentato la tecnologia IGZO per ridurre i consumi sullo scorso Air, quest’anno assistiamo ad un display completamente laminato, che perde quindi quel sottile gap di aria fra il pannello e il vetro, che adesso sono quindi fusi. Il risultato finale è ottimo: non solo non si nota più questo stacco, ma migliora il contrasto e la riproduzione dei colori. E sebbene con i nostri smartphone siamo ormai abituati a densità di pixel maggiori (la griglia è visibile se si avvicina molto il display agli occhi), questo fa di iPad Air 2 uno dei tablet migliori per quanto riguarda la qualità del display – ma probabilmente il re assoluto è l’ultimo Samsung Galaxy Tab S.

Non finisce qui: Apple ha anche utilizzato uno speciale rivestimento antiriflesso, che riduce appunto i riflessi del 56%: difficile dirvi se questo numero è preciso o meno, ma la differenza con un qualsiasi display si nota al primo colpo, dato che anche negli ambienti luminosi non sarà un problema guardare lo schermo senza per forza dover alzare la luminosità al massimo. Ottimo lavoro quindi svolto da Apple anche questa volta, peccato che la stessa cura non sia stata posta anche per il piccolo iPad mini 3.

A8X: un nome che ricorderemo

A bordo di iPad Air 2 troviamo una nuova configurazione hardware che tanto sta facendo parlare il web. Il nuovo chipset A8X sembra essere infatti più capace del previsto, con prestazioni da urlo nei benchmark. Quello che posso dire è che difficilmente questo iPad si piega per un gioco o un’app di qualsiasi tipo: sebbene ritengo che iOS 8.1 ancora abbia qualche piccolo bug (relativo specialmente alle animazioni, e che si manifestano anche su iPad mini 3 e iPhone 6), l’esperienza d’uso è comunque più che soddisfacente.

Ho provato giochi dalla resa grafica impegnativa (Modern Combat 5, Infinity Blade 3 ed Epic Zen Garden, per dirne tre) per vederli girare al massimo della qualità e sempre davvero fluidi. La grande novità di questo iPad non sta solo nel processore (e nel suo coprocessore di movimento M8) ma soprattutto nella quantità di memoria RAM installata: finalmente, parliamo di 2 GB! Questo crea un divario davvero notevole dagli altri device della casa, e basta il classico uso quotidiano per accorgersi della differenza.

Safari finalmente non ricarica più le schede ad ogni suo avvio, permettendo una navigazione fluida e priva di ostacoli; le varie app si riaprono subito nello stato in cui le avevamo lasciate, e questo vale anche per giochi pesanti. Infinity Blade appunto l’ho ritrovato esattamente allo stesso fotogramma anche dopo diverse ore di inattività, durante le quali avevo usato iPad per altre cose. Questo non accade con nessun altro device della mela, ed è finalmente piacevole poter usare un iPad senza alcun compromesso.

Non solo prestazioni: su Air 2 viene introdotto anche il famigerato Touch ID, sensore di impronte digitali inserito nel tasto home. Esso permette di sbloccare iPad con un tocco prolungato del tasto, che in pochi istanti riconoscerà l’utente – questo processo è quasi immediato, ma lo ritengo più veloce e talvolta preciso sul mio iPhone 6 Plus. Grazie alle API offerte da iOS 8.1, poi, gli sviluppatori possono sfruttare il sensore per proteggere anche i dati delle applicazioni, regalando quindi al device un layer di sicurezza in più. C’è poi da dire che può essere usato per la piattaforma di pagamento Apple Pay, lanciata negli USA e in dirittura d’arrivo anche in Europa per gli acquisti sicuri.

Batteria: è pur sempre un iPad

Apple ha sempre dichiarato circa 10 ore di utilizzo continuo per l’autonomia dei suoi iPad, grandi e piccoli. Sebbene questo numero sia estremamente indicativo, dato che è un benchmark effettuato in condizioni controllate per misurare l’autonomia del device – tramite test piuttosto grossolani -, ritengo che non sia comunque molto lontano da quello che la macchina può fare, considerando che sono riuscito ad utilizzarlo davvero per giorni e giorni.

La cosa fantastica è che puoi caricarlo e quasi dimenticarti di lui: sarà sempre pronto ad essere utilizzato per lavorare o giocare, dato che in stand-by consuma davvero nulla, segno di una profonda ottimizzazione svolta da Apple nel bilanciare hardware e software. Come ci ricordano gli strumenti di analisi dei consumi offerti in iOS 8, è il display il componente che più consuma, e conseguentemente il livello di luminosità. Un settaggio elevato è quasi sempre non necessario – complice anche il layer antiriflesso posto sullo schermo – e quindi ci si può affidare al sensore automatico.

Un aspetto negativo che però ho riscontrato sono i lunghi tempi di ricarica: un’ora attaccato alla presa mi ha dato meno del 30% di autonomia, e quindi una volta tornato dall’università e seguito la lezione ho dovuto riattaccarlo nuovamente in carica, dato che ero tornato a dei livelli molto bassi. Per il resto, l’autonomia mi ha davvero soddisfatto: con il gaming ovviamente scende rapidamente, ma per applicazioni e navigazione si può continuare ad utilizzarlo per tantissime ore.

Fotocamera: migliora, anche grazie al software

Fotografare con un tablet è un trend che non sembra fermarsi: è ridicolo a vedersi, ma purtroppo in tanti si ostinano a continuare questa moda. Apple, piuttosto che limitare il modulo fotografico ha deciso di puntare molto su questo aspetto, regalando al suo iPad Air 2 una fotocamera decisamente migliore rispetto a quella della generazione precedente. Il modulo passa da 5 ad 8 Megapixel, con un output simile a quello offerto da iPhone 4s o 5, sebbene quest’ultimo smartphone ancora riesca a tirare fuori foto migliori in molteplici situazioni.

Il modulo è probabilmente al limite di quello che lo spessore così ridotto può offrire: su iPhone 6 abbiamo visto l’introduzione di una lente sporgente, che serve per tenerla il più lontano possibile dal sensore e migliorare quindi la qualità dell’immagine; chissà se anche il prossimo iPad avrà tale caratteristica. Nel mentre abbiamo un tablet con un ottimo output in termini di qualità di foto e video, specialmente se rapportato alla debole concorrenza sotto questo aspetto.

iOS 8 ha poi portato alcune modalità di scatto interessanti, compresi i time-lapse e soprattutto video moviole a rallentatore, fino a 120 fps – funzione derivata dai telefoni della casa. Le foto risultano essere discrete specialmente di giorno, con comparsa di rumore video in ambienti meno illuminati o di sera. I video in Full HD risultano essere discreti, sebbene non sia molto comodo girare filmati con un tablet da 10 pollici in mano.

Come sempre, abbiamo realizzato alcuni scatti di prova, che trovate in questa piccola galleria:

 

L’iPad più multimediale di sempre

Gli iPad sono sempre stati, storicamente, ottimi device per la multimedialità. Tra display ampio, migliaia di applicazioni di ogni genere e un discreto comparto sonoro, comprando un iPad ci si ritrova qualcosa di completo sotto ogni aspetto. Il display non è 16:9, vero, quindi non perfetto per film e serie TV, ma compensa la qualità generale del pannello e l’alta risoluzione. Il formato 4:3 è invece vincente per le foto: abbinando al tablet un lettore di schede SD, i fotografi potranno avere un prezioso strumento per rivedere i propri scatti, importarli e modificarli con una delle tante app presenti sullo Store.

Come ho già detto, i giochi girano senza difficoltà, e si apprezzano davvero bene sull’ampio schermo. Sebbene alcuni titoli siano scomodi a livello di controlli, si può abbinare un controller per migliorare l’esperienza di gaming, su questo iPad che, sulla carta, offre prestazioni vicine a quelle delle console di vecchia generazione – sebbene i titoli capaci di spremere l’hardware siano davvero pochi.

L’unico aspetto che non mi ha convinto è l’audio: non è tanto il suono in sé, dal volume piuttosto elevato e comunque pulito, ma la posizione dello speaker, posto sul lato inferiore. Basta nulla per coprirlo con il corpo se appoggiamo iPad a noi, oppure con le mani se lo utilizziamo in landscape. Sarà per questo che i fori sono ora più grandi ed estesi su una superficie maggiore, ma ancora non basta. Questo problema è ancora più accentuato sul piccolo iPad mini, che ha delle casse davvero piccole e che si coprono senza difficoltà.

Nel complesso, comunque, iPad risulta essere un device fantastico per la multimedialità, ma attenzione al taglio di storage che acquistate: 16 GB possono finire davvero troppo in fretta, e magari può avere senso spendere di più e comprare la configurazione da 64 GB, offerta al posto di quella da 32.

iPad Air 2: le nostre conclusioni

Ancora una volta, iPad si riconferma il miglior tablet presente sul mercato, per il semplice motivo di avere non solo un hardware potente e bilanciato o un bel design, ma soprattutto un ecosistema ricco di applicazioni uniche pensate soltanto per questo device di casa Apple. Android ha ancora molta strada da fare su questo versante, e Windows ha sì tante funzioni davvero comode (specialmente lo splitscreen) ma gli manca un supporto solido da parte della comunità di sviluppatori. iPad Air 2 rappresenta quindi un solido salto in avanti rispetto al modello dello scorso anno, e un balzo non indifferente dalle vecchie generazioni senza Air nel nome. Sebbene le prestazioni elevate mi abbiano davvero sorpreso, è il design alleggerito l'aspetto che più ho apprezzato, dato che l'ergonomia generale è davvero incredibile - sebbene io ritenga il form factor del mini ancora vincente in quanto a diagonale. Su tutti gli altri punti, Air 2 vince a mani basse, e riconfermo quindi l'alto voto dato al modello dello scorso anno. Non raggiunge la perfezione per quelle piccole falle segnalate nel corso della recensione, ma esse non minano comunque la qualità finale del device.

Pro
Design incredibile
Potenza da vendere
Display ancora ottimo
Contro
iOS 8.1 ha qualche bug
Speaker troppo facili da coprire
valutazione finale9

iPad Air 2
Prezzo: € 118