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iPad con Retina Display: dov'è finita la quarta generazione?

di Stefano Lovecchioaggiornato il 4 aprile 2015

Il 23 Ottobre 2012 un entusiasta Phil Schiller ha presentato a tutto il mondo due nuovi iPad: uno dei due è l’iPad di quarta generazione (iPad con Display Retina), tablet che va a sostituire il precedente iPad con considerevole anticipo. Solitamente il lancio di un nuovo dispositivo avviene a cadenze annuali, per cui come avrà fatto Apple a creare qualcosa di rivoluzionario in così poco tempo? Abbiamo la risposta per voi: non l’ha fatto.

Ancora terza generazione

Brutte notizie oggi per i possessori del Nuovo iPad, o per essere più chiari, l’iPad di terza generazione: il vostro gioiellino non è più così tanto nuovo.

A dirla tutta, il Nuovo iPad lanciato nella primavera del 2012 non esiste proprio più. La gamma di iPad che troverete in Apple Store, infatti, da oggi è composta da: iPad 2, iPad Mini (di cui vi ricordiamo la nostra recensione) e iPad con Display Retina, per gli amici “iPad 4”. Il Nuovo iPad (nome che già di partenza si sapeva che avrebbe creato qualche problema) continuerà tranquillamente ad essere supportato per i prossimi anni, ma a conti fatti, è stato solo una parentesi, forse un piccolo errore di una rinnovata Apple guidata da Tim Cook.

Errore? Ma quando mai? Chiariamoci: errore in senso lato. Chi vi scrive è il primo ad essersi innamorato del Nuovo iPad e ne possiede uno, ad oggi senza alcun rimorso. Semplicemente Apple non ha fatto bene i conti ed è stata costretta a lanciare un nuovo modello. I possessori del “Nuovo iPad” di terza generazione possono dormire sonni tranquilli. Siamo ancora nella terza generazione e vi spiegheremo con calma perché.

iPad con Display Retina: cosa c’è sotto il cofano

Ma prima, un pò di crudi dati: cosa c’è di nuovo nel nuovo tablet “ammiraglia” di Apple? La novità principale consiste nel processore più veloce: si tratta della CPU Apple A6X, una versione a frequenza più tirata della controparte inserita su iPhone 5 (nello specifico, si tratta di un dual-core a 1.4 Ghz a frequenza variabile fino a 1.7 Ghz con GPU quad-core), in grado di offrire (sulla carta) prestazioni decisamente migliori e autonomia migliorata, grazie ad un processo produttivo più efficiente.

Tra le altre novità, l’introduzione del connettore Lightning, una fotocamera frontale Facetime HD e la connettività LTE per i modelli Wifi+Cellulare. Tutta la componentistica non menzionata qui sopra è da intendersi la medesima del precedente modello (stessa RAM, stesso display, stessa batteria, etc).

Grandioso, ma le reali differenze si notano? E di quanto?
Per scoprirlo abbiamo affiancato il nostro “Vecchio iPad” con il modello di quarta generazione, gentilmente messo a disposizione dai ragazzi di R-Store a Potenza. Si tratta del modello che non dispone di connettività LTE, ma poco male, visto che per ora, la disponibilità di tale rete è presente soltanto in pochissime aree fortunate della nazione.

iPad 4 vs iPad 3: il confronto

A display spento i due tablets si presentano identici, fatta eccezione per il diverso connettore. Quest’ultimo, per chi non lo sapesse, è più piccolo e pratico del precedente connettore Dock.

 

Lightning è stato implementato anche su tutti gli altri dispositivi di recente produzione, come iPhone 5 e iPad Mini, e verrà adottato come standard di Apple per diversi anni a venire.

Ciò comporta ovviamente qualche problema con i vecchi accessori, ma non lamentiamoci troppo: era ora di togliere di mezzo il vetusto Dock! E poi è sempre possibile utilizzarli attraverso un adattatore (venduto separatamente)

A livello di dimensioni e peso, tutto è rimasto identico. 24,12 x 18,57 x 0,94 centimetri, per un peso di 652 grammi, che diventano 662 se si decide di optare per il modello dotato di ingresso SIM. Si avverte una minima differenza di peso tra i due, a favore del nuovo modello. Forse una impressione del momento, forse una migliore distribuzione del peso. Non ci badate troppo.

Quello a cui dovete invece badare è che l’iPad di quarta generazione continua ad essere un tablet piuttosto pesante, i cui angoli smussati sono in grado di esercitare una pressione sulle mani che nell’uso prolungato può risultare fastidiosa. Se siete intenzionati a leggere molto su tablet, ripiegate sul leggerissimo iPad Mini.

Prime impressioni

Accendiamo entrambi i dispositivi, notando come l’avvio del nuovo modello sia di 6-7 secondi più rapido rispetto al vecchio modello (18 secondi iPad 4°gen. – 25 secondi iPad 3°gen.). Nulla di veramente trascendentale a nostro avviso, vista la tendenza comune a lasciare i tablet perennemente accesi. Comunque, approfondiremo in seguito il discorso prestazioni.

Portiamo entrambi i display alla massima luminosità, appurando il fatto che sono perfettamente identici. Il Retina Display introdotto con già nel Nuovo iPad è un pannello LCD IPS dalla sorprendente risoluzione di 2048*1536 pixels in soli 9,7 pollici di diagonale. È luminoso, nitido, dai colori fedeli, naturali, e con un angolo di visione incredibilmente ampio. Una meraviglia per gli occhi: è difficile trovare un display così ben calibrato su un tablet. Per queste ragioni, ci può stare che Apple non abbia perfezionato qualcosa di già perfetto.

Funzioni software

Nulla di nuovo sotto il sole. Entrambi i dispositivi possono disporre di iOS 6, l’ultima versione del sistema operativo mobile Apple. A livello di funzioni, il tablet di quarta generazione non offre nulla che non sia in grado di dare anche il modello precedente. Fortunatamente, Apple non ha introdotto strane castrazioni di sistema come invece è accaduto tra iPad 2 e iPad Mini.

Fotocamera

Non molte differenze sulla fotocamera posteriore. Probabilmente nessuno si ammazzerà per questo: è pur sempre un pesante tablet. Entrambi i prodotti sono equipaggiati con una fotocamera da 5 Megapixel con sensore retroilluminato e rilevamento dei volti. Abbiamo eseguito qualche scatto comparativo e i risultati sono buoni da entrambe le parti.

Cambiamenti da notte a giorno invece riguardano la fotocamera frontale: ora è una Facetime HD, la stessa equipaggiata nei Mac: la sua maggiore risoluzione permette scatti molto più dignitosi rispetto alla sua versione precedente. Questo si noterà tantissimo sia negli scatti singoli che nei video e nelle videochiamate Facetime. Decisamente un grande passo in avanti.

Autonomia

Buone notizie! La batteria dell’iPad con Display Retina è la stessa, ottima, del modello precedente. Ma non solo: grazie ai minori consumi della CPU A6X (merito del processo produttivo a 32 nm), l’autonomia garantita da questo tablet è praticamente infinita. Le dieci ore di navigazione wireless garantite da Apple, incredibile ma vero, sono vere e sono pure sottostimate. Nessun tablet è in grado di reggere così bene.

Purtroppo, condividendo la batteria del suo predecessore, l’iPad di quarta generazione condivide sia pregi che difetti: anche qui infatti si riscontrano tempi di ricarica estremamente lunghi, così come il già citato peso eccessivo che è causato proprio dalla presenza di una batteria così performante.

Prestazioni

[quote_sinistro]”A quale consumatore importeranno i numeri? La verità è che l’iPad di terza generazione vola.”[/quote_sinistro]Ci scommettiamo che in molti avranno iniziato la lettura da qui. Ok, allora facciamo sul serio e parliamo di prestazioni: stando alle dichiarazioni di Schiller, l’iPad di quarta generazione è in grado di umiliare le prestazioni del modello precedente, grazie alla CPU A6X che garantisce prestazioni praticamente raddoppiate rispetto alla A5X.

Verissimo, ma ha senso? Quali problemi aveva la CPU A5X a far girare tutto alla perfezione?
La risposta è… nessuno! Entrambi i dispositivi gestiscono il sistema senza alcuna incertezza, senza impuntamenti nè nei giochi, nè nella navigazione web.

Il risultato è che, ora come ora, il boost prestazionale di iPad con Retina Display sembra quasi un mero dato in più, quasi un semplice “effetto wow!”. Insomma, qualcosa che ci aspettavamo più da un produttore di device Android che da Apple, da sempre ammirata per l’attenzione alla user experience finale.

“Ma i benchmarks dicono che A6X è in grado di offrire prestazioni raddoppiate!” dirà qualcuno. E quindi? A quale consumatore importeranno i numeri? La verità è che l’iPad di terza generazione vola. Esattamente come quello di quarta, che però offre un sacco di potenziale inespresso. D’accordo, alcune applicazioni si avviano qualche istante prima, il rendering dei siti più pesanti è leggermente più immediato, ma le differenze si fermano qui, e non sembrano per nulla in grado di giustificare l’ingresso anticipato di un nuovo device.

“Ma bisogna solo saper aspettare, perché sicuramente gli sviluppatori non hanno ancora potuto approfittare del potenziale del nuovo processore”, obietterà qualcun altro. Ci abbiamo pensato, e abbiamo concluso che questa prospettiva non può concretizzarsi a dovere. Perché investire in qualcosa che può girare solo su A6X, quando gli altri due tablets in vendita dispongono ancora di una lenta CPU Apple A5 (iPad Mini, iPad 2)? Le prospettive per l’evoluzione tecnologica dei software non ci sono, o meglio non sembrano molto concrete.

Perché rinnovare? I motivi del lancio anticipato

Dopo aver letto le nostre impressioni, potreste aver pensato che, se vi trovaste due iPad, uno di terza e l’altro di quarta generazione, fatichereste a distinguerli. È indubbiamente così. Ma non abbiamo ancora appurato il motivo alla base di questa mossa di Apple. È nascosto, ma il motivo c’è. In realtà, i motivi principali sono due:

– In primo luogo, l’arrivo delle reti LTE in tutto il mondo ha creato nuova domanda di dispositivi capaci di sfruttare le nuove frequenze. E, ricordiamo, il Nuovo iPad non era in grado di supportare le frequenze europee, cosa che ha creato ben più di qualche piccola confusione (Apple ha dovuto cambiare il nome iPad Wifi+4G in Wifi+Cellulare proprio per questo). Un iPad che accettasse universalmente il nuovo segnale ad alta velocità era necessario.

– In secondo luogo, c’entra la connettività Lightning. L’arrivo di iPhone 5, iPad Mini e iPod Touch di quinta generazione dotati di connessione Lightning avrebbe confuso sia i clienti che i produttori di accessori. Molto più facile adattare tutti i dispositivi simultaneamente al nuovo standard.

E la CPU? E la Facetime HD? Beh, perché no? Dovendo lanciare un altro iPad, tanto valeva migliorarlo, limando tutti i punti deboli del modello primaverile (ci riferiamo alla Facetime), ed è stata una scelta sicuramente saggia, a prescindere da quanto effettivamente sarà utile una CPU così potente.

Ma allora perché tanto malcontento tra i consumatori? Il disappunto è solo dei possessori del Nuovo iPad, il quale, non rispettando i tradizionali tempi di Apple, si è svalutato con mesi e mesi di anticipo. Davvero, è tutto qui il problema. Un nuovo cliente non potrà fare altro che trarre enorme giovamento dal fatto che, oggi, può portarsi a casa un tablet ancora più nuovo.

E a questo proposito, vi togliamo ogni dubbio riguardo la convenienza dell’acquisto: salvo per i possessori del modello primaverile, questo iPad con Display Retina è un acquisto più che valido, sia per i nuovi utenti, sia per i vecchi utenti iPad che dispongono di un modello più datato.

Prezzi

Ultimamente quando si parla di prezzi, la smorfia ci può stare. In Italia, con l’aumento dell’IVA e l’introduzione di nuove imposte, Apple ha rialzato i prezzi italiani di tutti i suoi prodotti. Brutto vivere in un paese in crisi, vero?
Fortunatamente, l’aumento non è stato così incisivo come quello di iPhone, e resta ancora un tablet piuttosto valido in relazione alla spesa sostenuta. Da ricordare che, a partire da qualche tempo fa, Apple ha ufficialmente applicato a tutti i dispositivi la garanzia di due anni, adattandosi allo standard italiano. Ecco i prezzi di tutti i modelli.

Conclusioni

L’iPad con Retina Display è il biglietto da visita di Marzo con qualche brillantino in più: non è l’iPad di quarta generazione, ma un tablet che semplicemente lima i pochi difetti di una “terza generazione primaverile” che non doveva essere proprio lanciata.

Sia chiaro, ciò che abbiamo davanti è qualcosa di fenomenale, in grado di fronteggiare in maniera invidiabile la concorrenza agguerrita di fine 2012: la navigazione è sempre velocissima, il display si guarda con piacere, il parco app di App Store è sempre il migliore per qualità e quantità, l’autonomia è così elevata da risultare imbarazzante. E poi c’è iOS che non finisce mai di migliorarsi, con la sesta versione ancora più fluida e ancora più ricca di funzioni.

Vero, spendendo meno si porta a casa un Google/Samsung Nexus 10, ma scoprirete che quest’ultimo non è in grado di ricalcare nemmeno la metà di queste peculiarità. L’unico vero difetto di questa vera terza generazione è il peso, che sicuramente verrà corretto verso il basso nel prossimo modello. Se siete interessati all’acquisto di questo nuovo iPad, potete dirigervi direttamente sull’Apple Online Store o in alternativa cercare delle occasioni su Amazon. [proecontro]Se invece avete deciso di optar ad un buon usato vi ricordiamo che nella sezione ricondizionati di Apple ci sono diverse soluzioni per iPad di terza generazione. Tuttavia in questo caso, prima di effettuare un acquisto, vi consigliamo di dare uno sguardo alla nostra guida su come e a che prezzo acquistare iPhone e iPad usati.