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iOS 8 e App Bundle: convenienza a portata di tap

di Giovanni Matteiaggiornato il 29 de marzo de 2015

iOS 8 è ormai arrivato, proponendosi al pubblico con numerose novità “sotto al cofano”, che non si vedono semplicemente scorrendo un paio di volte le dita sulla Springboard. Se si scava però un po’ più affondo nel changelog di iOS 8, sul quale abbiamo realizzato la nostra ampia panoramica, si può notare che è stata impiegata particolare attenzione nell’apportare alcune importanti nuove feature allo store digitale che ha reso tanto famosi i dispositivi Apple.

In questo focus parleremo degli App Bundle, di cosa sono e di come possono cambiare in positivo la nostra esperienza di utilizzo dell’App Store.

App Bundle: convenienza a portata di tap

Con il termine App Bundle si intende una particolare categoria di applicazioni all’interno dell’App Store che sono state introdotte per la prima volta nel catalogo Apple, solo in seguito al rilascio dell’ultima versione di iOS.

Questa nuova categoria, per la quale è stata creata una sezione ad hoc dello store digitale, racchiude al suo interno altre applicazioni correlate fra di loro da un elemento in comune. Mi spiego meglio: che cosa accomuna PDF Expert, Scanner Pro, Printer Pro, Calendars 5 di Readdle, oltre ad essere delle ottime applicazioni per iOS? Semplice, il loro ambito di utilizzo che è “Produttività“.

Bene, da oggi è possibile acquistare l’intero pacchetto di applicazioni pagando solo una volta. Il vantaggio è chiaro: pagare meno di quanto ci costerebbero tutte le app se comprate singolarmente ed avere così a disposizione tanti titoli.

Basta fare un rapido calcolo, in questo caso ci aiuta direttamente Apple e l’immagine qui di sotto, per renderci conto dell’ottimo affare. Nella fattispecie passiamo da 23,66€ se decidiamo di acquistare singolarmente le app menzionate poco più su, a 17,99€ se invece decidiamo di comprare l’intero bundle con un risparmio di ben 5,67€.

È interessante notare anche come sia stato implementata all’interno dello store la capacità di riconoscere se, al momento della visione di un qualsiasi bundle, sia presente all’interno delle nostre applicazioni una che faccia parte del suddetto bundle; in caso affermativo, sarà possibile “completare il bundle” andando a pagare il prezzo dell’intero pacchetto meno quella precedentemente acquistata in un altro periodo.

Quello delle app di Readdle sono solo un piccolo esempio di quel che ci aspetta realmente sull’App Store. Esistono bundle per chi ama fare foto con il proprio device, per chi studia anatomia, per le previsioni del tempo; per non parlare di quelli presenti per i giochi per i più piccini e non.

Dalla pagina Apple creata appositamente per gli sviluppatori si apprende che è possibile inserire fino ad un massimo di 10 applicazioni all’interno di un unico bundle. Per crearlo basta utilizzare il proprio account per iTunes Connect e seguire i semplici passi messi a disposizione in questa pagina della sezione Apple per gli sviluppatori.

Come spesso capita, Apple non è la prima ad abbracciare nuove tecnologie e, anche in questo caso, si è mossa in ritardo rispetto ad un’altra big del settore, Big G. Google infatti da tempo offre un servizio “simile” per gli account educational attraverso cui, per esempio, un docente può inviare a tutti i suoi studenti un bundle contenente al suo interno diversi testi scolastici.

Il virgolettato è d’obbligo in quanto, a differenza dal servizio offerto da Apple, al momento non sono contemplati bundle per applicazioni e giochi controllati direttamente da Google. Di contro, Apple al momento non offre bundle per istituti scolastici, ma conoscendo l’attenzione con cui si approccia al mercato scolastico è verosimile aspettarci un’entrata imminente nel settore anche da parte di Cupertino.

Cosa ci aspetta in un futuro prossimo

[img_destra][/img_destra]Gli App Bundle sono finalmente arrivati. Aspettavamo questo genere di proposte ormai da diverso tempo. Da giocatore di videogame incallito quale sono, ho sempre apprezzato i bundle che, come abbiamo visto, oltre a farci risparmiare qualcosina permettono anche a sviluppatori indie di farsi conoscere sul mercato. Non mi meraviglierei se nel prossimo futuro sempre più titoli verranno proposti con la formula bundle sopratutto se si tiene conto delle tante software house che hanno nel loro portfolio diverse applicazioni. Idem per i tanti sviluppatori indie che hanno fatto fortuna con diversi giochi più o meno complessi e che, se venduti all’interno di un bundle apposito, potranno permettere a tutti gli utenti che amano giocare con i propri device di vedere accomunati diversi titoli non solo per categoria, ma anche per storia di evoluzione del personaggio principale.

Come ultimo pensiero, spero che questo tipo di feature venga quanto prima “copiato” anche da altri big del settore, in primis Microsoft, che purtroppo sappiamo tutti essere capace di creare ottimi telefoni ma con uno store sempre troppo scarno rispetto alle concorrenti.