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iOS 7: la release del nuovo OS di Apple al microscopio

di Claudio Carelliaggiornato il 3 de abril de 2015

L’utenza mondiale chiedeva da tempo una nuova versione di iOS profondamente rivista, diversa dai precedenti, meno monotona. Apple quest’anno ha deciso di ascoltare queste richieste, accontentando le più comuni esigenze degli utenti e realizzando iOS 7, nuova versione del sistema operativo per dispositivi mobili prodotti a Cupertino, caratterizzato da una veste grafica e funzionale completamente differente rispetto al solito.

Diversamente a quanto di solito avviene, questa volta l’azienda ha capito che era necessaria una svolta, e forse il campanello di allarme più evidente è il tasso di crescita delle vendite di iPhone, valore leggermente in calo durante gli ultimi mesi. La risposta è un qualcosa che si apre alle necessità e che vuole in tutto e per tutto colmare gran parte delle lacune maturate nel tempo che, rapportate ad altri OS come Android, erano sempre più evidenti.

Sebbene l’importanza che Apple ha assegnato alla “semplicità” è stata tanta, e giudicata spesso più importante rispetto a rivisitazioni grafiche, la novità principale giunta nel nuovo iOS 7 è proprio un restyling quasi completo; così completo da essere il protagonista di questa versione del sistema. Non si parla tanto di grafica, quanto di un ampliamento dell’interfaccia utente che, in modo positivo o negativo che sia, appare diversa.

Le nuove funzioni non mancano, anzi, le sfaccettature sono moltissime e sempre accompagnate da caratteristiche grafiche importanti. Un nuovo modo di utilizzare i propri dispositivi iOS, è questo lo scopo prefissato da Jonathan Ive, SVP del design industriale nell’azienda californiana a cui è stato affidato il compito di stravolgere le carte in tavola (e c’è riuscito). Analizziamo nella totalità l’ultima fatica del reparto iOS.

Interfaccia utente: dallo scheumorfismo al flat in vesti variopinte

Le novità fondamentali di iOS 7 sono quasi tutte collocabili nell’ìnterfaccia utente, e questo è abbastanza palese. A differenza di iOS 6, versione precedente basata quasi interamente su miglioramenti degli algoritmi avanzati per la sicurezza, in questo caso siamo davanti ad un sistema operativo in cui le nuove caratteristiche sono più tangibili, pensate per una esperienza di utilizzo più completa.

All’interno dei suoi elementi grossa importanza viene assegnata ai colori, proposti in modalità decisamente più flat rispetto alle versioni passate, dove rilievi e scheumorfismi statici facevano il carattere principale. Ora invece ci troviamo davanti ad un OS più giovane, più giocoso, e molto meno monotono, contraddistinto da elementi che tendono a cambiare stile nelle vesti grafiche in modo abbastanza frequente.

Springboard

[img_destra][/img_destra]La Springboard di iOS è quella che costituisce il “nucleo” di tutta l’esperienza d’utilizzo. Questa non è stata cambiata nelle disposizioni logiche delle icone, le quali su iPhone 5 sono sempre quattro per fila, in sei file (compreso il Dock). La cosa che salta subito all’occhio è però un restyle totale delle icone delle App fornite in stock, le quali secondo Apple (e anche un po’ secondo gli utenti) stavano diventando sempre più monotone. Il cambiamento radicale si riflette anche sulla forma delle icone stesse, le quali appaiono più stondate e semplici rispetto alle precedenti, quadrate e arrotondate in modo netto.

Lo stesso discorso vale per le cartelle, esse sono state completamente riconcepite perché non avevano un buon impatto sulla fruizione delle App contenute al loro interno. Ora appaiono con uno sfondo in filigrana con lo sfondo principale, e non dispongono di alcun limite per quanto riguarda il numero di applicativi contenuti. In iOS 7 infatti, sarà possibile avere a disposizione cartelle contenenti nove icone per pagina, con un numero infinito di pagine.

Altra novità, decisamente più sostanziale, è la presenza di nuove transizioni. Quella collegata all’apertura e alla chiusura delle App è stata totalmente rivista: ora non si tratta di una semplice screen che appare e scompare gradualmente, ma di un vero e proprio movimento dinamico con zoom della Springboard nella zona in cui si trova l’App aperta. Anche se può sembrare poco, vi assicuriamo che non lo è affatto. Nuove transizioni anche per l’apertura e la chiusura dello schermo tramite tasto sleep, più sfumate rispetto alle nette precedenti. Svariate animazioni sono state poi dedicate allo scorrimento del testo, all’apertura del centro notifiche e del centro di controllo, oltre che alle varie App fornite in stock.

Ovvio cambiamento anche per i popup e per le finestre, elementi che rispecchiano in tutto e per tutto l’introduzione del flat design all’interno di iOS 7. Questi sono diventati bianchi con testi e controlli azzurri, diversi dalle finestre di sistema come quella del volume o del silenzioso, le quali appaiono a carattere trasparente sfumato (tipo vetro) con elementi in grigio scuro. Il livello della UI che li contiene è, come le icone sulla Springboard, soggetto a feedback visivo 3D in base all’orientamento del dispositivo.

Caratteristica pompata molto durante il keynote, considerabile abbastanza fine a sé stessa anche se piacevole, è lo sfondo, altra zona della Springboard rivisitata per far scongiurare la monotonia in cui iOS si era tuffato. Ora abbiamo la possibilità di scegliere, oltre a normali foto, anche sfondi animati forniti in stock che reagiscono in modo dinamico all’orientamento del terminale tramite giroscopio. Lo stesso fanno le icone, le quali simulano tramite un apposito algoritmo la posizione su piano sfalsato rispetto al wallpaper a mo’ di effetto 3D.

Altra chicca? La possibilità di avere icone animate sulla Springboard. Quella dell’orologio ad esempio non è più costituita da una semplice immagine, bensì da un connubio tra grafica e movimenti dinamici. Le lancette infatti si muovono, mostrando l’ora reale anche nella miniatura.

Doveroso citare anche un cambiamento in alcuni degli indicatori presenti nella barra superiore, a partire dalla batteria fino ad arrivare all’indicatore di ricezione, e l’introduzione di alcuni gesture per navigare tra le pagine, come lo swipe dal margine sinistro verso destra per tornare indietro.

Centro notifiche

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[/img_sinistra]Il centro notifiche non poteva non subire una doverosa rivisitazione. Esso è accessibile come al solito effettuando swipe dall’alto del margine superiore verso il basso, mostrandosi in forma nuova, con tendina priva di sfondo opaco e bensì dotata un effetto ancora una volta sfocato che lascia intravedere le icone sulla Springboard. Al suo interno sono contenute come al solito le notifiche e i widget, anche se la fruizione avviene in modo molto diverso attraverso tre filtri principali: “Oggi”, “Tutte” e “Perse”.

Tramite il primo, iOS 7 offre la possibilità di consultare i soli widget applicati tramite le impostazioni dedicate. Questi fino alla versione precedente del sistema operativo si mostravano insieme a tutte le notifiche, causando disordine. Ora invece, tramite il filtro dedicato, sono fruibili in modo separato incentrato maggiormente sulla attualità. I widget sono stati completamente rivisitati, a partire da quello del Meteo che ora mostra veri e propri dati testuali, fino al Calendario, che mette a disposizione molto più spazio per gli eventi.

Diversamente in “Tutte” sono contenute tutte le tipologie di notifiche provenienti dalle applicazioni presenti sul terminale. In “Perse” invece troviamo le chiamate, di qualsiasi natura, a cui non abbiamo risposto. Un ottimo sistema per fruire rapidamente di tutte le novità dal terminale. Su iPad il Centro notifiche arriva finalmente anche in veste fullscreen, occupando tutta la porzione di schermo a disposizione per mostrare widget o notifiche. Questo, fino ad iOS 6, era limitato ad una semplice tendina dalle dimensioni decisamente discutibili su tablet. Le notifiche push invece appaiono finalmente su Springboard in riquadri neri spaziosi, in filigrana con il resto della UI.

Centro di controllo

[img_destra][/img_destra]Novità interessante per questa versione di iOS è il Centro di controllo, elemento richiestissimo dall’utenza Apple da parecchio tempo. Un punto di forza dove Android è stato da sempre in grado di fare la differenza nell’user experience, è la disponibilità di una zona a scomparsa dell’interfaccia che mettesse a disposizione degli interruttori e dei comandi rapidi per accedere immediatamente ad applicazioni, funzioni, e consentirne l’attivazione/disattivazione. La lacuna è stata colta anche dalla vasta comunità di sviluppatori che già da svariati anni hanno messo a disposizione tool non autorizzati per avere un “centro rapido di gestione delle funzioni”. Ora tutto questo non sarà più necessario, visto che Apple ha deciso di correre al riparo.

Effettuando uno swipe dal margine inferiore del display verso l’alto, quindi in modo simmetrico a come si attiva il Centro notifiche, compare il Centro di controllo, ovvero una finestra nella quale sono racchiuse quelle che secondo Apple sono le azioni rapide richieste dall’utente. In modo analogo alla tendina delle notifiche, tale Centro si mostra con una schermata opaca che mostra in filigrana tutta l’interfaccia sottostante e contiene interruttori e tasti rapidi. Elenchiamoli:

  • Interruttori: Modalità Aereo, Wi-Fi, Bluetooth, Non disturbare, Blocco rotazione
  • Regolatore della luminosità
  • Controllo musicale (accessibile solo tramite il Centro di controllo)
  • AirDrop e AirPlay
  • Accesso rapido a: Torcia (accensione e spegnimento del flash LED), sveglie, Calcolatrice e Fotocamera

Gli interruttori possono essere ovviamente attivati e disattivati senza cambiare mai finestra, cosa che in iOS era veramente necessaria. Questi purtroppo però non possono essere personalizzati, e non hanno alcun rimando alle impostazioni dedicate. Entrambe le feature potrebbero essere introdotte comunque in seguito. Per ora ci accontentiamo di un Centro di controllo basico in grado di essere aperto in qualsiasi situazione.

Lockscreen

[img_sinistra][/img_sinistra]Restyle anche per la Lockscreen, la schermata di blocco principale. Questa appare totalmente più minimale, ed è costituita da uno sfondo dedicato (come al solito) anche in versione animata, sul quale poggiano data e ora nella zona alta, la frase “scorri per sbloccare” e il tasto per l’accesso rapido alla fotocamera in basso a destra. Nel caso in cui dovessero essere presenti notifiche, lo sfondo si copre di un pannello nero in filigrana che ne rende possibile la fruizione in modo più immediato.

La novità più grande però è un’altra: non è più necessario effettuare swipe nella sola zona inferiore per sbloccare il terminale, ma ne basta uno in qualsiasi porzione di schermo. Questo, se eseguito da sinistra verso destra, renderà accessibile la Springboard da qualsiasi punto della Lockscreen. L’unico effettivo problema di questa novità riguarda la possibilità di sbloccare il device inavvertitamente visto che, come detto, l’area “Slide to unlock” tipica delle versioni precedenti è venuta meno e con essa anche la precisione di tocco che l’utente doveva avere nell’eseguire la gesture.

Spotlight

[img_destra][/img_destra]Piccola grande novità per Spotlight, la funzione di ricerca integrata nel sistema che consente di accedere tramite parole a tutte le applicazioni o funzioni che contengono ciò che si inserisce in input. Questa, solitamente accessibile tramite swipe da sinistra verso destra nella prima pagina della Homescreen, ora si trova finalmente dedicata a qualsiasi pagina e raggiungibile tramite un piccolo swipe dall’alto verso il basso a partire dalla prima fila di icone presenti sulla Springboard.

I luoghi in cui la ricerca viene eseguita si sono ampliati, e l’operazione in sé è stata notevolmente alleggerita dando l’opportunità di avere i risultati in tempi più brevi.

Tastiera

[img_sinistra][/img_sinistra]Come ovvio che sia, anche la tastiera di sistema ha subito qualche miglioramento. Il font presente sui tasti è cambiato, assottigliandosi e consentendo una leggibilità superiore rispetto alla vecchia keyboard. La disposizione dei tasti è praticamente identica, al contrario dei colori utilizzati, molto più tendenti al bianco; con l’introduzione di iOS 7.1 la tastiera ha subito una nuova modifica, che va ad incidere sui colori utilizzati per alcuni tasti funzione, come shift delete.

Incredibili miglioramenti sono stati dedicati alla correzione automatica, ritenuta il tallone d’Achille da moltissimi utenti iOS. Questa finalmente riconosce un numero davvero vasto di parole ed interviene in modo solo quando necessario (è comunque ancora possibile disabilitare quest’opzione).

Multitasking: il background user-friendly

Il multitasking è finalmente reale, è diverso e più completo. Grosse novità per quanto riguarda la gestione delle applicazioni in background in iOS 7 (era ora). La vecchia modalità di gestione delle App in esecuzione, è stata completamente accantonata e sostituita con un nuovo concetto di fruizione di ciò che è ancora attivo sulla RAM, rappresentato da icone e anteprime.

La schermata di multitasking non è più una semplice barra, ma una vera e propria modalità a se stante, accessibile come sempre tramite doppia pressione del tasto Home. Nel proporsi dell’evento, questa si mostrerà sull’ìntero display di una grande interfaccia costituita da una fila inferiore di icone delle App aperte, e di una superiore che ne mostra la corrispettiva anteprima. Tramite scorrimento sulla prima è possibile navigare rapidamente tra le applicazioni aperte, mentre tramite la seconda la fruizione avviene in modo più dettagliato, con scorrimento più lento per permettere all’utente di distinguere i dettagli nelle anteprime.

Non finisce qui, perché Apple ha svolto un grande passo in avanti verso l’apertura, annunciando la possibilità di eseguire servizi in background per la totalità delle App. Per intenderci, l’esecuzione di funzionalità in background non saranno limitate a sole App di messaging o VOiP, ma a tutte quelle presenti sullo store. Ci aspettiamo quindi che una vasta gamma di queste subisca nel tempo aggiornamenti costituiti da nuove funzioni che agiscono in background.

Siri: il controllo vocale si estende

Il controllo vocale made in Cupertino si rivoluziona, quest’anno, migliorando sia nell’aspetto grafico che in quello funzionale. Nonostante non sia stato aggiunto nessun supporto offline, cosa che invece il concorrente Google Now su Android ha, sono svariate le novità che lasciano percepire come Apple abbia capito che i servizi gestionali via voce per i dispositivi siano diventati davvero una realtà importante, oltre che una reale esigenza.

[img_sinistra][/img_sinistra]Con questa nuova versione di Siri, Apple ha scelto di ampliare le operazioni che il bot può eseguire sfruttando il controllo vocale. Fra queste, oltre i classici comandi presenti già in iOS 6, spiccano la possibilità di aprire tutte le applicazioni installate sul dispositivo, la gestione di iTunes Radio, la regolazione di parametri di sistema come luminosità o il Bluetooth e la possibilità di leggere vocalmente le mail. È stata oltretutto ampliata la lista dei comandi che Siri può eseguire con le comuni App, offrendo così la possibilità di interagire in modo più completo col proprio dispositivo iOS.

Altra novità importante, oltre all’interfaccia che si presenta in filigrana sovrastando lo sfondo, è l’utilizzo di schede dedicate ai risultati. Alla richiesta di una mappa ad esempio, il controllo non rimanderà più all’App dedicata, ma mostrerà una scheda direttamente nell’interfaccia con il contenuto del risultato. Queste, da iOS 7, potranno offrire contenuti presenti anche su Twitter, Bing, e Wikipedia. Rivista anche la voce riprodotta dal controllo: Apple mette a disposizione finalmente più voci, maschili e femminili (non in italiano al momento).

Applicazioni in stock: rivisitazione totale

Con iOS 7, Apple ha finalmente deciso di rinnovare nella sua totalità tutte le applicazioni fornite in stock già integrate nel sistema operativo. Queste, anche se ognuna in percentuale diversa, contengono buone dosi di novità pronte ad abbattere la monotonia e ad ampliarne le funzionalità. Vediamo tutte le novità delle applicazioni base.

Messaggi

[img_destra][/img_destra]Svariate novità per Messaggi, App che integra le funzionalità di messaging via SMS e iMessage. Oltre all’interfaccia rivisitata in bianco e azzurro, e a simpatiche transizioni di risposta degli elenchi ai vari scorrimenti, troviamo (a grande richiesta) finalmente la possibilità di bloccare i contatti dai quali non vogliamo più ricevere alcuna tipologia di messaggio. L’opzione è raggiungibile tramite impostazioni dedicate o direttamente nella conversazione dei contatti che desiderate bloccare.

Particolare il rendering delle cronologie nelle conversazioni, che avviene in modo cromaticamente progressivo. Per intenderci, le nuvole che contengono gli ultimi messaggi ricevuti sono di un colore più scuro rispetto ai messaggi ricevuti precedentemente. Inoltre, utile e versatile è la nuova gesture che, tramite swipe da destra verso sinistra, mostra gli orari dei messaggi inviati e ricevuti solo e soltanto quando ve ne è la necessità. In conversazione multipla arrivano invece gli avatar, i quali mostrano la foto associata al contatto per i profili con immagine, e le iniziali di nome e cognome qualora non vi fosse nessuna foto associata.

Telefono, Contatti e FaceTime

Come per l’App Messaggi, anche per Telefono non ci sono sostanziali novità oltre al restyling grafico, caratterizzato principalmente da un nuovo tastierino numerico più tondeggiante e da tasti di risposta estremamente flat (simili a quelli di Windows Phone 8). Anche qui, da iOS 7, sarà possibile bloccare i contatti indesiderati o permettere la ricezione di telefonate soltanto da un numero limitato di contatti settando i parametri nelle impostazioni dedicate.

Anche Contatti rimane più o meno la stessa. Naturalmente rimaste invariate le funzionalità che ci consentono di chiamare, inviare un messaggio oppure effettuare una chiamata tramite FaceTime (video o solo voce). L’interfaccia è anche in questo caso molto più tendente al flat, con sfondo bianco e font azzurro.

Una delle prime cose che notiamo accedendo alla nuova Homescreen è sicuramente la presenza dell’app dedicata a Facetime. Apple ha deciso di scorporare il famoso servizio proprietario dall’App Telefono. Questa scelta sembra riguardare una più vasta e ampia rivisitazione del servizio stesso. Aprendo Facetime per la prima volta su smartphone non si può che notare il gradevole effetto trasparente dello sfondo.

Il bianco opaco del corpo centrale è in realtà una sorta di filtro posto davanti alla fotocamera anteriore. Nella parte bassa troviamo tre voci ben distinte. Preferiti, Recenti e Contatti. La novità contenuta al suo interno, oltre all’esistenza a sé stante che sa di cosa decisamente nuova, è la possibilità di effettuare telefonate solo audio in HD. Tale opzione si aggiunge alle comuni sessioni video Facetime disponibili già da tempo. Nelle varie schede in Contatti appaiono quindi da quest’anno due icone relative a Facetime, una per le chiamate audio (cornetta telefonica) e una per quelle video (logo FaceTime).

Fotocamera, Immagini e Photo Booth

[img_sinistra][/img_sinistra]Ricordate l’App Fotocamera? Bene, dimenticatevela perché in iOS 7 questa viene completamente rivisitata con una nuova interfaccia dotata di grafica esclusiva. Particolare importanza va attribuita ad una struttura a swipe che consente, tramite gesti, di passare tra le varie modalità Video, Foto, 1:1 (per le foto quadrate) e Panoramica. Oltre all’incredibile velocità di scatto, segnaliamo la comparsa di un menu con 9 diversi filtri da poter sfruttare anche live, ovvero in preview dall’anteprima di scatto, e la possibilità di effettuare zoom tramite pinch-to-zoom anche nell’acquisizione di video. Interessante la chicca che consente di utilizzare le foto panoramiche come sfondo della lockscreen e della homescreen, offrendo all’utente non una semplice immagine fissa, ma un vero e proprio “cannocchiale” con cui ammirare vedute orientando il dispositivo a destra e a sinistra; il tutto nell’interfaccia del sistema.

Anche l’App Immagini è stata profondamente rivista, ora completamente in stile iPhoto e con linee più uniformi e ordinate. Tutte le immagini sono sapientemente divise per data e per luogo di scatto in modo da facilitarne l’anteprima, e nel filtro Raccolte sono disposte a mo’ di mosaico in piccole anteprime. Solita struttura per il Rullino fotografico, il quale questa volta è però accompagnato da una grafica più flat, e solita possibilità di condividere le foto, anche tramite l’integrazione a Flickr e l’utilizzo di AirDrop. Ampliate le funzionalità della condivisione tramite iCloud. In iOS 7 sarà infatti possibile condividere foto e video con più persone e commentare i contenuti visibili a coloro che hanno accesso allo streaming.

Nessuna grossa novità per Photo Booth per iPad, se non quella di possedere una nuova icona.

Calendario, Meteo e Orologio

Pesantissimo restyling per l’applicazione Calendario, anche se forse pesantissimo non è proprio il termine più giusto da adottare. Apple ha scelto di utilizzare la grafica flat e alcuni effetti di transizione personalizzati per l’applicativo, rendendolo più fruibile, leggero, e rapido. Modificare e aggiungere eventi è diventato oltretutto più facile, molto di più rispetto ad iOS 6. Da segnalare la presenza di un nuovo widget per il Centro notifiche davvero interessante.

L’applicazione Meteo è stata aggiornata combinando grafica scheumorfica reale per lo sfondo e grafica flat per i dati di previsione. Sebbene si tratti di un rinnovamento, l’applicazione stock non suona affatto come una novità: iOS 7 integra infatti Yahoo! Meteo anche se in versione molto meno avanzata, senza paura di rivisitare l’interfaccia per non rendere visibili eventuali similitudini.

Al suo interno è possibile aggiungere come al solito varie città fruibili poi tramite swipe orizzontali, ma anche tramite una apposita interfaccia verticale raggiungibile tramite il tasto Elenco posto in basso a destra nell’interfaccia. Da questa versione inoltre è possibile ammirare sullo sfondo varie animazioni realistiche basate sul tempo, altra piccola iniezione scheumorfica contraddittoria al design flat. Presente anche un nuovo widget associato per il Centro notifiche, completamente rivisto.

Per quanto possa essere semplice l’App Orologio, anche qui abbiamo novità prettamente basate sull’applicazione di uno stile flat per l’interfaccia, più chiara e più fruibile anche grazie al nuovo font. La chicca di quest’anno sta nella icona sulla Home, la quale mostra live le lancette animate e l’ora esatta.

Mappe e Bussola

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[/img_destra]Non molte novità per Mappe, applicazione che si limita a rimodernarsi nell’interfaccia utente ma con le medesime funzioni. Ovviamente tutto quello che riguarda la mappa in sè non dipende dalla versione di iOS quanto dai dati presenti sui server di Apple.

Dite addio alla vecchia concezione di Bussola che avevate fin dai tempi di iPhone 3GS. La nuova versione sembra essere molto più professionale grazie anche all’aspetto meno vintage. Accedendo per la prima volta ci sarà chiesto di calibrare il nostro dispositivo ma, a differenza delle scorse volte, l’utente non deve più disegnare un “8” quanto in realtà completare un cerchio. Anche in questo caso, la tonalità scelta per l’interfaccia di quest’App è il nero. Ottima l’integrazione della funzione di livella per la misurazione delle pendenze.

Impostazioni

[img_sinistra][/img_sinistra]Le Impostazioni di iOS 7 sono cambiate. Non si parla tanto di disposizione logica, quanto di aspetto estetico, anche in questo caso. Apple ha scelto di dedicare, su un’interfaccia prevalente bianca, tasti azzurri con label nere per le classiche impostazioni di sistema, e solito spazio con icona e titolo per le impostazioni delle applicazioni varie. Ovviamente, con l’arrivo di nuove funzioni, arrivano anche nuove voci nelle Impostazioni.

Safari e Mail

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[/img_destra]Novità affatto trascurabili quelle contenute in Safari Mobile, browser di Apple che in iOS 7 si rinnova con una veste grafica nuova e svariate nuove funzioni. Fra queste è presente una nuova modalità per la fruizione delle schede aperte sul browser in verticale, cosa già vista in precedenza anche su Chrome per iOS stesso. Le barra degli indirizzi e della navigazione, inoltre, sembrano capire quando nascondersi durante lo scorrimento della pagina, altro elemento positivo. La “chicca”, cosa affatto rivoluzionaria per chi usa (ancora una volta) Chrome, è iCloud Keychain, espansione che permette di memorizzare le proprie password e di riproporle su Safari, sia desktop che mobile. Apple ci è arrivata tardi, ma ci è arrivata, integrando le password salvate in Safari.

Redesign doveroso per l’App Mail, un’altra che acquisisce segni di design flat bianco e azzurro nella propria interfaccia. Altre novità sono collocabili nelle gesture, in questo caso messe in risalto in forma di swipe per le operazioni da svolgere sulle singole mail. Tramite swipe da destra verso sinistra su una di queste infatti, Mail mostrerà due menu con interfaccia piatta per la cancellazione o l’utilizzo di altre funzioni particolari. Anche in questo caso ci troviamo al connubio “grafica azzurra e bianca + transizioni particolari per la navigazione tra i menu”.

Musica e Video

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[/img_sinistra]La più rivoluzionata, anche se non si direbbe, è proprio lei, l’app Musica. Caratterizzata da un’interfaccia abbastanza innovativa, anche in questo caso molto tendente al bianco puro nei menu, al suo interno nasconde una novità davvero importante, candidata ad essere la vera killer feature di questo iOS 7: si tratta di iTunes Radio. Apple si lancia nello streaming e offre (al momento solo negli USA) l’opportunità di ascoltare musica tramite il web in forma totalmente gratuita, un po’ come avviene con i concorrenti Spotify o Rdio ma senza alcun costo. Tale musica è suddivisa in varie radio, categorizzate sia per genere che per artista. L’esperienza di utilizzo è davvero interessante: le canzoni si scorrono in modo estremamente rapido e lo streaming è di ottima qualità.

Rinnovamento per l’App Video, anche se non esageratamente stravolgente. Diversamente è il player video di iOS 7, il quale si mostra con un design praticamente stravolto, caratterizzato principalmente da sfumature e tasti piatti. Interessante la velocità con cui è possibile mettere video in pausa, cambiare applicazione, e ricominciare la fruizione.

Note, Promemoria e Passbook

Sostanzialmente invariata l’App per prendere appunti in velocità che accompagna iOS sin dalle sue prime versioni conosciuta come Note. In questo caso I colori dominanti sono virati dal classico giallo verso un bianco meno stancante. Il nuovo font aiuta anche in questo caso a fruire meglio dei contenuti.

Migliorie grafiche anche per l’App Promemoria. In questo caso ci sentiamo di dire che la precedente versione era sicuramente meno intuitiva e facile da usare. L’interfaccia anche in questo caso risulta molto più limpida e piacevole da scorrere lasciando al passato virtuosismi inutili.

Oltre alle ormai immancabili rivoluzioni grafiche comuni in tutte le App native, Passbook si contraddistingue per il grande banner iniziale che ci spiega il servizio e ci invita a scaricare le App che lo supportano. È inoltre stata migliorata la funzionalità di rilevamento codice da commutare in biglietto. Per il momento ancora poco usato, ma potenzialmente molto valido.

Edicola e Memo Vocali

[img_destra][/img_destra]Edicola  ha una grafica tutta nuova, molto più giocosa ed estremamente tendente al flat. La vecchia libreria è stata sostituita dal canonico strato di sfondo principale in filigrana, rendendo la fruibilità dei contenuti molto meno realistica e più piatta.

Memo Vocali invece si è decisamente stravolto assumendo un’interfaccia molto più cupa concentrata sul segnale sinusoidale dei file acquisiti tramite microfono del dispositivo. Decisamente interessante la funzione integrata all’interno dell’applicazione che consente il taglio rapido di segmenti delle registrazioni per escludere rumori o salvare soltanto una parte dell’audio registrato.

Calcolatrice, Borsa e Game Center

Dopo anni di sostanziale indifferenza, Apple torna ad occuparsi dell’App Calcolatrice. Via le linee morbide della precedente versione. Ora I tasti principali sono di colore chiaro, mentre il marrone delle operazioni più comuni, viene sostituito dall’arancione. Tutto, come il resto, è più flat.

Via l’azzurro della precedente versione. Una delle poche applicazioni native dove a dominare non è il bianco, sì: stiamo parlando di Borsa. Sia l’icona che l’App sono contrassegnate da una grafica con tonalità scure. Forse più indicata per la tipologia di utilizzo. Anche il widget annesso è cambiato, mostrandosi nel centro notifiche con indicatori rossi e verdi più evidenti rispetto a prima.

Totalmente rinnovata rispetto a quella che noi tutti avevamo imparato a conoscere, Game Center toglie il verde del tappeto da gioco e diamo il benvenuto alle bolle. Ora la sezione principale è caratterizzata da queste sfere fluttuanti decisamente poco in linea con il design flat di tutto il resto. Graficamente cambiate anche le altre sezioni. Le funzionalità non sono state rivoluzionate.

 

iTunes Store e App Store

Anche le applicazioni iTunes Store (prima solo iTunes, finalmente il nome è cambiato a scanso di equivoci) e App Store si sono rimodernate accogliendo la nuova grafica piatta con menu in cui spiccano i colori bianco e azzurro. La struttura interna non è cambiata di una virgola, ma semplicemente perché gestita a parte dai server di Apple che possono mostrare interfacce rivisitate anche senza alcun update (lo abbiamo visto con iOS 6).

Eppure qualche novità c’è, anche interessante. L’applicazione iTunes Store consente ora di riscattare il credito di iTunes Gift Card senza inserire nessun codice ma tramite un riconoscimento del testo OCR tramite la fotocamera, come avveniva già su Mac. Sebbene la novità sia marginale, non c’era molto da inventare sull’App. Diverso il caso per App Store, che ha finalmente introdotto la funzione di aggiornamento automatico delle applicazioni, il quale notifica anche quali vengono aggiornate e quando, sia nel Centro Notifiche tramite widget che all’interno dell’apposito menu in-App. Insolita la scelta della sostituzione della funzione “Genius”, la quale ha abdicato per “Vicino a me“, filtro che mostra tramite geolocalizzazione quali sono le applicazioni più utilizzate nei dintorni.

Dettaglio marginale, ma decisamente apprezzabile, è un nuovo indicatore sulla Springboard che si posiziona in basso a sinistra in prossimità delle App che dispongono di un aggiornamento disponibile. Questo, sotto forma di piccolo pallino circolare, tende a mettere in evidenza l’update senza scontrarsi coi badge classici delle App, i quali appaiono con una transizione nuova sullo schermo e che enfatizzano l’effetto tridimensionale delle icone su Springboard.

Carino oltretutto l’effetto di coloramento progressivo delle icone delle App durante lo scaricamento e l’installazione di nuovi titoli, il quale appare molto più intuitivo anche se ancora privo di percentuali di progresso.

iCloud: la nuvola si espande

Ottime novità anche dal punto di vista clouding, passato quasi sempre inosservato nelle release di iOS poiché introduce spesso poche (ma buone) funzioni. Quest’anno è il turno di due punti fondamentali che si aggiungono alla gamma di feature di iCloud: parliamo di Passcode Lock e di iCloud Portachiavi.

Passcode Lock consiste in un codice numerico, simil-PIN, da associare al proprio terminale per lo svolgimento di alcune operazioni. Fra queste rientrano il ripristino come nuovo, pratica fino ad ora priva di alcun metodo di sicurezza che impedisse ad ipotetici ladri di ripristinare i dispositivi rubati come nuovi, e l’utilizzo di iCloud Portachiavi.

L’ultima citata è una feature davvero interessante che consente di salvare tutte le proprie password in sincronizzazione immediata sul proprio account iCloud, avendo così la possibilità di non dover reinserire password su password all’acquisto di nuovi device o al ripristino di quelli in possesso.

Come di consueto le novità non sono tante, ma anche grazie al metodo di autenticazione a step introdotto da Apple negli scorsi mesi, iCloud rappresenta un vero e proprio strumento personale molto più performante da quest’anno.

Integrazioni: Vimeo, Flickr, YouTube e Inter-App audio passati inosservati

Strano ma vero, al keynote tenutosi presso la WWDC 2013 di quest’anno Apple ha deciso di non annunciare una novità che per molti non è affatto da considerare secondaria. All’interno di iOS 7 è stata aggiunta l’opportunità di condividere rapidamente contenuti su Flickr, servizio condivisione fotografica, e Vimeo e YouTube, noti portali di video.

Tale possibilità è fornita da una vera e propria integrazione, come per Facebook e Twitter. All’interno delle Impostazioni infatti sono dedicate le relative voci per la memorizzazione una tantum dei propri account. Sebbene non si tratti di una rivoluzione, per chi ama foto e video, e la condivisione con le community, i nuovi tasti dedicati che si vanno ad aggiungere a Flickr, Vimeo e YouTube saranno sicuramente una svolta positiva.

Stupefacente tanto quanto inaspettata è l’integrazione per lo streaming audio tra applicazioni che Apple ha scelto di integrare in questa nuova versione di iOS. Chi suona coi propri dispositivi conoscerà bene Audiobus e le sue feature. Queste da quest’anno saranno integrate in versione ampliata direttamente all’interno del sistema operativo, concedendo l’utilizzo dei take prodotti con un App direttamente in una App secondaria predisposta. Ovviamente GarageBand sarà la prima a rendere disponibile la funzione tramite update, ma possiamo davvero aspettarci molto dal punto di vista produttività da iOS 7, non c’è dubbio. Non sappiamo quale sarà il destino di Audiobus in sé, ma probabilmente il team di sviluppo tenterà di ampliarne le feature proprio grazie alla novità dell’audio Inter-App.

AirDrop

In molti lo avevano dato per certo, anche se nelle aspettative degli utenti non era sicuramente al primo posto. Con AirDrop per iOS, Apple porta un po’ di OS X sui propri dispositivi. Dopo aver praticamente convertito il proprio sistema operativo desktop alle molteplici funzionalità degli iDevice, la casa di Cupertino decide di attuare il percorso inverso.

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[/img_destra]In molti saprete che il funzionamento di AirDrop per Mac consiste nella possibilità di effettuare lo scambio di alcuni specifici file con certificazione di sicurezza da parte di Apple. Bene, il funzionamento su iOS è esattamente quello. Basta trovarsi sotto la stessa copertura WiFi o a stretto contatto Bluetooth per condividere file con chi vogliamo. Ovviamente chi riceve deve essere dotato dello stesso sistema operativo, altrimenti il passaggio non potrà purtroppo avvenire.

La peculiarità di questa nuova funzionalità è quella di archiviare nella specifica App il file che andremo a condividere. Spieghiamoci meglio: se decidiamo di condividere una foto, essa finirà nell’App immagini del dispositivo iOS che abbiamo individuato tra quelli disponibili, naturalmente previa accettazione del destinatario. Per chi pensa che questo possa significare la piena condivisione di file, come avviene per i dispositivi Android, è giunto il momento di tornare sulla terrà. Fra i file che possiamo condividere non sono naturalmente presenti gli Mp3, quindi nessuna novità sotto questo punto di vista.

Utile invece la funzione che ci consente di poter scegliere di essere visibili solo alle persone presenti nella nostra lista contatti. Questo evita il problema di ricevere fastidiose notifiche per lo scambio di file quando siamo in ambienti troppo “frequentati” da dispositivi iOS. Con AirDrop, Apple decide di limitare a modo suo una delle pecche più rilevanti del proprio sistema operativo, anche se come detto in precedenza, le molte limitazioni non gli consentono di passare indenne il giudizio dei propri utenti.

Carplay

Con l’arrivo della nuova release 7.1, iOS ha introdotto il supporto ad una nuova configurazione smartphone-auto sviluppata direttamente da Apple. Stiamo parlando di CarPlay, piattaforma che introduce all’interno delle auto prodotte da alcune case un grande display touchscreen dotato di sistema operativo graficamente simile proprio ad iOS 7. Qual è lo scopo finale? Integrare il proprio iPhone all’interno degli spostamenti con la propria vettura, aumentandone oltretutto il livello di sicurezza nell’utilizzo di alcune funzioni.

Compatibili infatti i Messaggi, l’app Telefono, le Mappe, Musica, ed una serie di applicazioni di terzi che potranno utilizzare l’SDK per poter rendere compatibile il proprio prodotto a CarPlay. L’intero sistema gira su comandi vocali Siri, gestore del controllo vocale che può essere impiegato per effettuare telefonate, rispondere a messaggi, cambiare canzone e via dicendo. L’opportunità è interessante, ma verrà portata avanti lentamente nei prossimi mesi. Non ci aspettiamo infatti che CarPlay possa diventare presto uno standard, anche perché l’integrazione all’interno delle vetture ne fa lievitare sicuramente il costo.

Se siete comunque curiosi vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato proprio a ciò che CarPlay offre al momento.

Conclusioni: esperienza di utilizzo

Concludendo possiamo dire che il sistema, rilasciato ufficialmente a settembre 2013 e aggiornato alla versione 7.1 in data [ultima_data_aggiornamento]10/03/2014[/ultima_data_aggiornamento] è sicuramente il solito iOS, profondamente rivisto ma non totalmente stravolto. Una scelta che sicuramente sposa in pieno la politica Apple su questo genere di cose. Cambiare senza stravolgere, piccoli passi per non “spiazzare” troppo l’utenza. Ovviamente a livello grafico il cambiamento rispetto ad iOS 6 è decisamente notevole, quindi gli utenti più datati riscontreranno sicuramente qualche difficoltà nel prenderci confidenza.

Sempre a livello grafico la cosa che crea più confusione è, senza ombra di dubbio, il fatto che le App non native, per forza di cose, non sono ancora graficamente allineate al nuovo design della nostra Homescreen (anche se qualcuno ha già iniziato a farlo) e creano quindi confusione. Bisogna anche considerare che i cambiamenti, almeno in un primo momento, sono difficili da digerire. Il nostro giudizio è quindi quello di non lasciarsi troppo influenzare dalla grafica e badare al momento alla sostanza. L’impressione generale è che adesso il sistema risulti leggermente più fluido e potenzialmente più intuitivo.

Passiamo ora a la domanda che in moltissimi si staranno ponendo. Come si comporta la batteria? Ne è stata aumentata l’autonomia? Dare una risposta obiettiva è sicuramente difficile. La durata è influenzata molto dal tipo di utilizzo del singolo utente e dal terminale che monta l’OS, quindi esprimere un giudizio potrebbe risultare decisamente fuorviante. In linea sommaria non sembrano esserci novità cruciali nella gestione energetica da parte del sistema, anche se è doveroso dire che il Centro di controllo è un ottimo strumento per poter disattivare all’istante funzioni e prolungare l’autonomia.

Per noi iOS 7 rappresenta una scommessa, una sfida che Apple ha deciso di lanciare senza lasciarsi troppo influenzare dalle inevitabili critiche. Una scommessa difficile, azzardata, criticabile, ma per certi versi necessaria. Se riuscirà a lasciare inalterate le sensazioni di intuitività e usabilità anche nell’utenza meno esperta, la sfida sarà vinta. Per ora possiamo comunque definirci soddisfatti.