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Interruttore WiFi: la nostra selezione per smart home

Interruttore WiFi: la nostra selezione per smart home

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 23 luglio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida interruttore WiFi è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Agosto 2019.

In una smart home quasi tutti gli apparati domestici evoluti sono controllabili attraverso lo smartphone, i comandi vocali, o addirittura con automatismi che non richiedono nessuna azione da parte dell’utente. Tuttavia, talvolta, un classico pulsante può essere il modo migliore per interagire con gli accessori smart; vediamo allora come fare questo con un interruttore WiFi, nonché quali sono le tipologie ed i migliori in commercio.

Interruttore WiFi: quale comprare

Luci, elettrodomestici, climatizzazione, impianto musicale: tutto in una smart home può essere controllato in modo smart, ma spesso un interruttore è ancora la soluzione migliore. L’esempio più lampante è sicuramente quello del controllo delle luci da parte degli ospiti, che si troverebbero sicuramente più a loro agio davanti ad un classico (o quasi) interruttore sulla parete del bagno, ma spesso anche gli stessi proprietari di casa possono preferire un controllo tramite tocco, senza necessità di tirare fuori lo smartphone o di pronunciare un comando vocale.

Un interruttore WiFi può essere anche un modo pratico per rendere smart e connessi alcuni punti luce che non hanno la possibilità di diventarlo altrimenti; pensiamo ad esempio ad una applique con lampadina alogena, non trasformabile in smart senza la sostituzione dell’intero punto luce. La soluzione è in questo caso rendere smart e connesso l’interruttore che la controlla installando, appunto, un interruttore WiFi.

Altri tipi di interruttori nascono invece per controllare in modo alternativo punti luci che già nascono smart, e sono quindi una sorta di telecomando, che può tuttavia essere anche posizionato sul muro a simulare il classico interruttore da parete. Infine, esistono interruttori WiFi e smart che possono controllare anche altri tipi di elettrodomestici e apparati connessi, impostando quindi delle scene che includono non solo l’illuminazione, ma anche il clima, l’apertura di porte e finestre o l’accensione di certi dispositivi.

A quali parametri bisogna quindi fare attenzione quando si sceglie un interruttore WiFi?

Un primo punto importante è il numero di pulsanti o di funzioni disponibili. Alcuni interruttori possono avere un solo pulsante, altri arrivare fino a 4 o più; in molti casi però, un pulsante può essere usato in modo vario, per impostare scene differenti, per esempio con un doppio click o un click prolungato. In ogni caso, il numero di pulsanti non corrisponde necessariamente al numero di scene impostabili o di dispositivi comandabili – è comunque importante che le funzioni siano quante più possibili.

Il secondo punto da guardare è il sistema di alimentazione, cosa che va di pari passo con il tipo di montaggio e con la portabilità. Un interruttore WiFi può essere alimentato a batteria, o addirittura essere privo di alimentazione, come avviene in certi casi, e quindi questo può diventare una sorta di telecomando: in ogni caso è importante anche la presenza di un sistema di aggancio (magari magnetico) a parete, così da poter simulare la presenza di un interruttore tradizionale. Altri interruttori WiFi sono invece molto più simili a quelli classici, e si installano nella consueta scatola a muro al posto del vecchio comando. In questo caso andrà collegato all’interruttore il filo della fase e del neutro, e il comando rimarrà sempre in posizione, ma abiliterà i controlli evoluti via app e smart speaker.

Qualunque sia l’interruttore scelto, è importante che questo sia in grado di comandare qualsiasi accessorio con un’ottima reattività, senza latenze e senza che sia necessario risvegliare il comando da una sorta di standby ogni volta che lo si usa – insomma, è importante che si comporti proprio come un interruttore classico in termini di reattività.

Infine si deve parlare della compatibilità, aspetto fondamentale nella scelta dell’interruttore WiFi più adatto alle proprie esigenze. Un interruttore può infatti essere compatibile solo con i prodotti dello stesso brand, oppure solo con quelli che sono all’interno di un’alleanza come quella creata da ZigBee, con il suo protocollo di connessione. Altri interruttori possono controllare un gran numero di accessori smart, presenti nel database di compatibilità fornito dal produttore. Gli interruttori WiFi cablati, invece, possono controllare il dispositivo collegato proprio come farebbe un interruttore normale, ed è quindi possibile collegarci anche lampadine e accessori tradizionali.

In questa guida vedremo le varie tipologie di interruttori WiFi, come funzionano e come si installano, iniziando da quelli più rinomati, nati per controllare diversi prodotti smart, e passando poi alle soluzioni a muro che possono rendere smart un punto luce che ancora non lo è per sua natura.

Interruttori Philips Hue

I primi interruttori che vediamo sono quelli dedicati a chi ha scelto di affidarsi a Philips Hue (o in generale ad un sistema basato su HomeKit), e sono la soluzione ideale per il controllo delle luci smart della casa olandese. Nel catalogo Philips troviamo due diversi prodotti di questo tipo, l’Interruttore Dimmer e l’Interruttore Tap.

L’Interruttore Dimmer è caratterizzato da un corpo rettangolare che si estende verticalmente, sul quale troviamo quattro diversi pulsanti. Questi sono dedicati all’accensione e spegnimento delle luci Philips Hue ed alla funzione dimmer, ovvero il controllo dell’intensità delle luci smart connesse. Sebbene lo inseriamo qui come interruttore WiFi, questo prodotto comunica in modalità wireless tramite il protocollo ZigBee con i punti luce, cosa che all’atto pratico non cambia molto all’utente finale, se non la possibilità di godere di una maggiore prontezza di risposta, un’ottima portata del segnale e una lunga durata della batteria, costituita da una pila piatta CR2450 che può durare per due o tre anni. L’Interruttore Dimmer può dunque essere trasportato per casa, ma anche agganciato alla sua placchetta magnetica, da fissare al muro o a qualunque altro supporto, per un’esperienza d’uso che simuli del tutto quella offerta da un interruttore tradizionale, con il vantaggio di essere liberi dai fili, e di poter controllare contemporaneamente un gran numero di punti luce.

L’Interruttore Tap è la seconda proposta che arriva dal catalogo Philips Hue. Si tratta di un interruttore WiFi (che sfrutta sempre il protocollo ZigBee) di forma circolare, con quattro tasti – uno più grande e tre più piccoli. In questo caso l’utilizzo ideale è quello dell’impostazione di alcune scene d’illuminazione domestica. Potete tenere l’Interruttore Tap agganciato al muro vicino all’ingresso, e dedicare uno dei quattro tasti allo spegnimento globale delle luci di casa (e non solo! come vedremo tra poco), funzione utilissima da attuare prima di lasciare l’abitazione. Come per la proposta vista sopra, anche questo interruttore WiFi può essere agganciato e sganciato in un baleno dalla placchetta sul muro, così da poterlo portare in giro per le stanze e impostare le altre scene, come abbiamo deciso di configurarle tramite l’app Hue. L’altro punto di forza di questo prodotto è la totale assenza di batterie da sostituire o ricaricare, poiché riesce ad alimentarsi con la sola energia cinetica fornita dall’utente durante la pressione dei pulsanti. A differenza dell’Interruttore Dimmer, che poteva controllare direttamente i punti luce Philips anche in assenza del Bridge Hue, in questo caso è necessaria la sua presenza per il funzionamento dell’Interruttore Tap.

Abbiamo fino ad ora parlato del controllo delle luci, ma se avete scelto di usare Philips Hue in un ecosistema Apple HomeKit, grazie all’Interruttore Tap potrete controllare anche gli altri dispositivi compatibili con HomeKit e integrati nell’app Casa di Apple. In questo modo, ad ogni scena impostata, non solo potrà corrispondere la reazione di un set di punti luce, ma anche di prese di corrente connesse, del termostato o della serratura smart, insomma di tutti i device compatibili con HomeKit e quindi integrabili nell’app Casa. Philips Hue si integra anche con gli ecosistemi Google Assistant e Amazon Alexa, mentre se vogliamo creare scene più complesse senza l’uso di HomeKit, possiamo comunque ricorrere al sistema IFTTT.

Puoi acquistare Philips Hue - Interruttore Dimmer su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue - Interruttore Dimmer è disponibile nella variante Philips Hue - Interruttore Tap.

Logitech Pop Smart Button (compatibile con HomeKit)

Un altro interruttore WiFi compatibile anche con HomeKit e da prendere in considerazione è il Logitech Pop Smart Button. Questa soluzione necessita dell’uso di un bridge, al quale possiamo poi aggiungere quanti interruttori Pop Smart Button si desideri. Proprio come con l’Interruttore Dimmer di Philips, possiamo usare il Pop Smart Button per controllare tutti gli accessori compatibili con HomeKit (se usiamo questo sistema) oltre a tutti quegli altri certificati per funzionare con questo pulsante, e quindi tutto ciò che appartiene alla piattaforma SmartThings, WeMo e IFTTT, oltre ai dispositivi per l’audio di Sonos, le serrature smart di August, gli oscuranti di Hunter-Douglas e Lutron, l’illuminazione di Philips Hue, Insteon, LIFX, Lutron e i telecomandi Harmony di Logitech basati su hub. Tuttavia, molti di questi brand hanno ancora una distribuzione incerta o assente sul nostro territorio, ma in ogni caso il pulsante è valido proprio perché compatibile con tutti i device che si integrano con HomeKit, IFTTT, SmartThings e WeMo, che non sono certo pochi.

Il Logitech Pop Smart Button è un grande pulsante rivestito in gomma dal design semplice e minimale, ma allo stesso tempo caratteristico. Qui le azioni impostabili per ogni pulsante sono tre e si possono compiere con altrettanti tipi di click diversi: singolo, doppio o prolungato. Ogni azione, coma abbiamo già visto, può controllare più dispositivi contemporaneamente, ed ovviamente non si tratta solo di accensione o spegnimento dei device, ma del setting di una vera e propria scena. Questo interruttore WiFi può essere montato al muro, ma in questo caso dovrà rimanere fisso in posizione, oppure si può tenere appoggiato su una superficie piana, ed eventualmente spostarlo al bisogno. La durata della batteria dichiarata arriva fino a 5 anni con un uso tipico. Per iniziare è consigliabile l’acquisto di un Kit Smart Pop, che include il bridge e un pulsante Pop; in seguito è possibile acquistare altri pulsanti da aggiungere al sistema. Attenzione: esiste una versione più vecchia di questo prodotto che non è compatibile con Apple HomeKit.

Puoi acquistare Logitech Pop Smart Button - Kit con bridge su Amazon o se preferisci su eBay

Interruttore WiFi BroadLink TC2

Le soluzioni viste fino ad ora erano sistemi ibridi di interruttori/telecomandi per il controllo di dispotivi smart. Tuttavia, grazie alla sostituzione dei tradizionali interruttori che si hanno comunemente in casa, è possibile rendere smart e connesso ciò che non lo è in origine. Per farlo è necessario sostituire l’interruttore tradizionale con un interruttore WiFi, inserendolo nella scatola portafrutti e collegandolo alla rete elettrica; in questo modo potremo operare in modalità smart, ma anche utilizzando l’interruttore in modo tradizionale. Una nota: questo tipo di interruttori deve essere continuamente alimentato e quindi cablato utilizzando anche il filo del neutro; questo filo – tipicamente rivestito da una guaina azzurra – dovrebbe già passare nella scatola portafrutti, ma senza essere collegato all’interruttore tradizionale.

La società cinese BroadLink ha in catalogo diversi interruttori smart e connessi, come il BroadLink TC2, che si trova anche nella variante per scatole tipo 503, quelle tipicamente usate in Italia; si trova inoltre sia la versione con singolo che doppio o triplo interruttore. La piastra è realizzata in vetro ed è completamente liscia, poiché gli interruttori sono di tipo touch, e quindi nessun tasto dovrà essere realmente premuto. Con la sostituzione degli interruttori non avrete ancora a disposizione le funzionalità smart, poiché questo tipo di interruttore WiFi comunica in realtà sulla frequenza dei 433 MHz, molto più adatta allo scopo per l’ottima portata del segnale e capacità di penetrazione delle pareti. Per rendere l’interruttore connesso bisognerà quindi acquistare anche un altro prodotto di BroadLink, ovvero la base RM Pro+.

Questo dispositivo si interfaccerà con il router di casa, collegandosi alla rete Wi-Fi a 2.4 GHz e poi comunicherà con tutti gli interruttori installati sulla frequenza dei 433 MHz. Attraverso l’app per smartphone sarà quindi possibile controllare gli interruttori, impostare timer di accensione e spegnimento, così come sfruttare la funzione scaccialadri che accende i punti luce in modo randomico e casuale quando non si è in casa. Un singolo interruttore WiFi Broadlink supporta una potenza fino a 300 Watt, mentre 800 Watt è il limite massimo per l’intera piastra da tre interruttori.

Puoi acquistare BroadLink TC2 - Interruttore triplo su Amazon. In alternativa BroadLink TC2 - Interruttore triplo è disponibile nelle varianti BroadLink TC2 - Interruttore doppio o nella variante BroadLink RM Pro+ 433 MHz.

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Interruttore WiFi Sonoff T1

Una valida alternativa alla proposta di BroadLink è quella offerta dal Sonoff T1, un interruttore WiFi e touch molto simile a quello appena visto. Consigliamo di acquistare la versione US (per il mercato statunitense), che si adatta molto bene alle nostre scatole tipo 503. Questo interruttore WiFi di Sonoff lavora sia sulla frequenza dei 315 MHz, sia direttamente tramite Wi-Fi a 2.4 GHz. Con questo metodo di collegamento non sarà necessario acquistare alcun dispositivo aggiuntivo, e ogni interruttore si collegherà direttamente al router. Ovviamente è necessario che il segnale a 2.4 GHz arrivi forte in ogni punto della casa dove vogliamo montare un Sonoff T1; la frequenza dei 315 MHz serve per il controllo tramite radiocomando, ma ovviamente l’uso dello smartphone è consigliabile.

Anche qui troviamo la versione con singolo, doppio o triplo interruttore, ognuno dei quali supporta una carico di ben 600 Watt (per interruttore). Gli interruttori WiFi Sonoff si controllano tramite l’app eWeLink, ma sono anche compatibili con Google Assistant e Amazon Alexa per l’utilizzo dei controlli vocali, oltre che con IFTTT. Vale sempre lo stesso discorso fatto per l’interruttore WiFi di BroadLink, ovvero che per l’installazione è necessario il cablaggio con il filo del neutro, per una alimentazione continua dell’interruttore, che non è più un semplice dispositivo meccanico ma un vero e proprio device elettronico.

Puoi acquistare Sonoff T1 - Doppio su Amazon. In alternativa Sonoff T1 - Doppio è disponibile nelle varianti Sonoff T1 - Singolo o nella variante Sonoff T1 - Triplo.

La nostra analisi

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Io sono Simone, e come Specialist Smart Home mi occupo di testare e selezionare tutti i prodotti connessi che sono destinati ad entrare tra le mura domestiche, rendendo così le nostre case più “intelligenti”. Ho provato tantissimi dispositivi connessi, smart speaker e prodotti domotici, dalle luci ai termostati, passando per le telecamere, prese di corrente e sensori; i prodotti sono diventati nel tempo così tanti da aver trasformato ogni angolo della mia casa, che ormai è controllabile in modo smart, con lo smartphone o con la voce, e tante volte – mi sembra – quasi con il pensiero.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

Ogni interruttore WiFi presente all’interno delle nostre guide è selezionato attraverso una serie di passaggi che definiamo “metodo Ridble”. Questo è il modus operandi che abbiamo sviluppato e affinato nel corso del tempo, e che si compone di 4 fasi.

Un interruttore WiFi entra nei nostri radar dopo la sua ufficializzazione da parte dell’azienda. Rumors, indiscrezioni, fughe di notizie e quant’altro non sono per noi argomentazioni di rilievo. Attraverso l’utilizzo di varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc..) ogni Specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

L’annuncio non è però l’unico requisito necessario per l’inserimento di un prodotto nelle nostre guide. Il prodotto deve raggiungere un requisito necessario: l’eleggibilità. Questo significa che un interruttore WiFi deve essere realmente acquistabile in Italia (online o offline) per poter essere oggetto di scelta.

A questo punto, se i primi due principi sono stati rispettati, allora passiamo alla terza fase, quella relativa alla prova. Testiamo i prodotti in vendita per conoscerne da vicino punti di forza e le carenze, e poter quindi esprimere un giudizio completo. In questa fase ogni Specialist cerca di comprendere quali esigenze di acquisto il prodotto sia in grado o meno di soddisfare, in modo da riuscire ad identificare l’utente tipo cui questo è destinato.

I prodotti che ottengono un giudizio positivo sono selezionati e inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase si ripete ogni volta durante l’aggiornamento mensile delle guide all’acquisto. Quindi, non meno di una volta al mese, lo Specialist mette di nuovo in discussione tutti i prodotti selezionati in precedenza e decide se inserirne di nuovi.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina come lavoriamo.

Test tecnici

Per mettere alla prova un interruttore WiFi è necessario effettuare alcuni test tecnici. In primo luogo provvedo a testare le funzioni del pulsante (o dei pulsanti) che compongono l’interruttore, verificando quante attività si possano effettivamente svolgere, quante scene siano impostabili e quanti device controllabili contemporaneamente.

In secondo luogo vado a mettere alla prova il sistema di montaggio dell’interruttore WiFi, verificando se un interruttore/telecomando possa essere usato sia in modalità “trasportabile” che montato al muro, e se sia possibile passare da una modalità all’altra in modo rapido, impiegando quindi meno di un secondo per riposizionarlo nel suo supporto a parete; per gli interruttori cablati, invece, verifico la compatibilità con le scatole a muro di tipo italiano, oltre al massimo carico supportato da ogni pulsante (quindi da ogni linea) e da ogni placca nel suo complesso: se il massimo carico dichiarato in etichetta viene supportato in modo stabile e senza surriscaldamenti per 30 minuti, considero la prova superata.

In seguito vado misurare la reattività, controllando che la latenza sia bassa quando si fa un uso continuo del dispositivo, ma anche dopo un periodo d’inattività lungo diverse ore: nel primo caso mi aspetto un feedback immediato, nel secondo caso comunque inferiore al secondo, e senza che ci sia la necessità di premere il pulsante più di una volta. Infine, metto alla prova la compatibilità, controllando quanti di tutti i miei dispositivi smart possano essere controllati da quello specifico interruttore WiFi, e verificando anche la percentuale di compatibilità con una lista di 15 diversi prodotti di tipo e brand differenti.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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