Intel Kaby Lake: tutte le caratteristiche della nuova generazione di processori

Il settore dell’hardware per PC vanta praticamente da sempre la presenza di due principali nomi sul settore: AMD e Intel. Quest’ultimo è senza ombra di dubbio il nome che, nel campo dei processori, sta tenendo maggiormente la scena in fermento negli ultimi anni. Con l’ultima architettura proposta sul settore infatti, Intel Skylake, la società di Santa Clara ha stravolto le proprie carte: innanzitutto è la fine dell’era della classica strategia “Tic-Toc” per Intel, con la quale solitamente offre una nuova generazione di CPU di dimensione ridotta e più ottimizzata, per poi migliorarla in quanto a performance e consumi nell’edizione successiva. Dopo Skylake infatti, basata su un processo produttivo a 14 nanometri, ecco oggi arrivare la nuova architettura di settima generazione Intel Kaby Lake. Scopriamone tutti i dettagli all’interno di questo focus, nato grazie alla partecipazione ad un apposito evento privato.

I processori appartenenti alla famiglia Intel Kaby Lake hanno un’unica parola chiave di partenza: ottimizzazione. Quello raggiunto con Skylake è infatti stato un traguardo decisamente importante, soprattutto per i dispositivi di nuova generazione che tendono ad abbracciare sempre più form factor differenti, tendenti quasi sempre al “2-in-1“, ovvero quella categoria dove troviamo sostanzialmente ibridi e notebook convertibili. Ecco, Intel Kaby Lake va molto incontro a queste due tipologie di device, ma non solo. Intel è pienamente consapevole di detenere la leadership per ciò che riguarda i PC da gaming, quelli per la produttività, per i mini PC e per i Chromebook. Kaby Lake offre delle novità interessanti per tutti questi.

L’utilizzo del PC si sta spingendo, secondo le indagini dell’azienda, in modo sempre più deciso verso l’immersione dell’utente in prima persona nei contenuti, mediante sostanzialmente quattro categorie: i contenuti in 4K, i video a 360 gradi, la realtà virtuale e gli eSport. Intel Kaby Lake si adatta a tali tendenze, e si ottimizza in questo setnso. I processori appartenenti a questa famiglia possono infatti puntare su riproduzione di video 4K in formato H265 e a 10-bit, fino ad ora impossibile nativamente su altri componenti, oppure sulla conversione di video in 4K estremamente rapida. Oltre a ciò, i pesanti contenuti a 360 gradi sono finalmente su Kaby Lake più fluidi e piacevoli da fruire – chi di voi si è ritrovato su Facebook o YouTube ad abbandonare dopo pochi secondi i video panoramici riprodotti a intermittenza? Inoltre, chi vuole stare in prima linea per ciò che riguarda il gaming o la particolare esperienza di realtà virtuale, troverà in Intel Kaby Lake degli ottimi vantaggi concettuali alla base che offriranno migliore interazione con i vari visori per la realtà virtuale e con i vari giochi competitivi, sempre più vicini a diventare dei veri propri sport da seguire.

Intel Kaby LakeMa guardiamo a qualcosa di meno concettuale e più concreto. I primi modelli della serie Y ad essere lanciati sul mercato, disponibili dagli OEM dall’ultimo trimestre del 2016 per dare vita ai primi prodotti per inizio 2017 saranno tre: Intel Core i7-7Y75, i5-7Y54 e m3-7Y30. Questi sono pensati per tutte le categorie citate poco fa, con ovvia applicazione dell’edizione “m” per tutti quei dispositivi dove è importante rendere bene in mobilità, salvaguardando l’autonomia. Guardando alle specifiche è facile notare come, al contrario di molti altri salti generazionali, i nuovi processori Intel Kaby Lake predono molto spunto dai modelli “m”, con un clock di base decisamente ridotto, ma con una frequenza massima single core in Turbo Boost 2.0 che raggiunge davvero numeri da capogiro; numeri che solitamente troviamo elevatissimi su Pentium, e non molto sui classici Core i visti fino a Skylake (salvo eccezioni per i modelli speciali K e HQ).

i7-7Y75 infatti raggiunge dagli 1.30 GHz i 3.60 GHz, i5-7Y54 dai 1.20 GHz i 3.20 GHz e l’m3-7Y30 dai 1.00 GHz ai 2.60 GHz. Tutti sono dual core a quattro thread e lasciano evincere che sì, proprio come i SoC su smartphone e tablet siamo in una fase di transizione dove, invece di guardare al numero di core, si bada a quanto siano questi ottimizzati. I componenti della serie Y saranno invece processori fondamentalmente per mini PC, tablet e ibridi convertibili e, grazie alle loro caratteristiche, daranno vita ad un elevato numero di form factor nuovi e interessanti che Intel conosce già grazie alla partnership con tutti i vari brand del settore.

Intel Kaby Lake

Diversa è invece la storia per la serie U, ovvero i processori pensati più per l’utilizzo avanzato, magari ottimizzato meno nei prodotti attenti alla portabilità e più all’hardcore processing. Qui infatti i primi modelli a raggiungere il mercato sono altri tre, ovvero Intel Core i3-7100U, Intel Core i5-7200U e Intel Core i7-7500U.

Anche in questo caso si parla di prodotti dual-core a quattro thread, ma decisamente più elevati in quanto a clock di base. i7-7500U infatti ha una frequenza standard di 2.70 GHz che raggiunge i 3.50 GHz in Turbo Boost 2.0, i5-7200U invece è nel range 2.50/3.10 GHz, mentre i3-71000U si staglia sui 2.4 GHz con un clock in boost non ancora noto. Questi supportano RAM fino alle DDR4 ad alta frequenza, e sono quindi più predisposti alle configurazioni dal target più elevato.

Intel Kaby Lake

Al loro interno troviamo le GPU già viste con Skylake, quindi di nona generazione, ma anche in questo caso più “arrabbiate”. Esse infatti, come detto, riescono ad eseguire riproduzioni 4K senza il minimo problema, decoding di contenuti sempre a questa risoluzione ma H.265, a 10-bit e VP9. Abbiamo sostanzialmente il plus ultra di compatibilità nativa per tutti quei formati che ormai imperano nel settore del media centering – non è da escludere che, con la nuova generazione, anche i vari servizi di streaming come YouTube e simili offriranno anche H.265 per quei device in grado di dare il meglio con i nuovi Kaby Lake.

In tutto ciò non manca ovviamente il supporto nativo a tutte le nuove tecnologie come la Thunderbolt 3, Windows Hello con camere anche ad elevatissima risoluzione e simili. Insomma, ci si aspetta davvero tanto dai nuovi Intel Kaby Lake, e non vediamo l’ora di valutare il lavoro svolto dall’azienda di Santa Clara, che mira indubbiamente a colmare il gap fra Ultrabook, che saranno sempre più sottili, e tablet ibridi, che saranno probabilmente in grado ben presto di sostituire anche i notebook principali per ciò che riguarda la potenza computazionale – si parla di un’ora di video 4K convertito in circa 10 minuti su una configurazione standard, vi basti questo per appurare che il tutto è davvero possibile. Nel 2017 vedremo forse davvero (e non come visto con Surface o con iPad Pro) degli ibridi che sostituiranno nel quotidiano i notebook. Questi ultimi invece sostituiranno in molti casi i classici grandi PC desktop nel gaming, puntando anche alla classica combo con le nuove GPU di Nvidia che, lato mobile, non hanno quasi niente da invidiare a quelle desktop.

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