Instagram Vs. Vine: il nuovo scontro sui flash video

Fino a qualche giorno fa le abitudini sociali basate sui file multimediali erano ben definite: Instagram per gli amanti della fotografia, Vine per quelli dei video brevi. Bene, il tutto però si è stravolto lo scorso 20 Giugno, giorno in cui Facebook, società che ha ormai acquisito tutto il team di Instagram, ha dedicato una presentazione allo stravolgimento del servizio di foto che ha accolto dopo molto tempo anche i video. E ora che lo scontro è inevitabile, cosa succede?

Facciamo un passo indietro. L’arrivo di Instagram su iOS e Android ha rivoluzionato completamente la concezione di coloro che sentivano la necessità di condividere con altre persone i propri scatti. Fino ad allora erano soltanto Facebook e Twitter i canali principali su cui puntare, ma non erano sufficienti, soprattutto per i limiti che i social dispongono. Così l’idea di Kevin Systrom e Mike Krieger prese sempre più piede, prima su iOS, piattaforma di lancio, e poi su Android. In qualche anno il team di sviluppo ha raccolto consensi, espandendo anche il proprio organico ad una piccola cerchia di developer pronti a soddisfare le esigenze di oltre 30 milioni di utenti.

Quasi sullo stesso identico concetto si basa anche Vine, creatura di un altro binomio costituito da Dom Hofmann e Rus Yusupov che ha deciso di dedicare all’utenza di tutto il mondo, una piattaforma di brevi video da fruire in modo rapido. Proprio con la stessa struttura feed di Instagram, Vine si propone su iOS a Gennaio 2013 attraendo fortemente l’utenza a bordo del prodotto precedentemente acquisito da Twitter. Nei primi giorni di Giugno, Vine arriva anche su Android, segnando un importante capitolo nell’era del social networking ritenuto più allettante per le immagini in movimento, a discapito di quelle “immobili” (ogni riferimento non è puramente casuale).

Da una ricerca di apertura alla svalorizzazione di prodotti.Davanti alla grande perdita di utenti attivi, Zuckerberg decide che è giunto il momento di rispondere. Instagram abbraccia anche i video nella stessa applicazione di base, passando così da essere un semplice album fotografico con gli scatti di tutto il mondo ad un “grosso contenitore” multimediale. L’impatto su tutti gli amanti di foto e video è stato quasi come un fulmine a ciel sereno, poiché avere a disposizione due App distinte in grado di svolgere funzioni completamente diverse è stata una cosa fino ad ora molto apprezzata, che valorizzava enormemente le stesse. Sebbene secondo le parole del CEO di Instagram, i video erano una idea nata fin da subito nel team che però non è stata realizzabile a causa di arretratezza delle tecnologie, il nuovo major update oggi suona semplicemente come palese strategia concorrenziale, e probabilmente lo è.

Di fatto però oggi un utente si trova con due applicazioni sul proprio terminale, una di soli video, e una di foto e video che offrono qualcosa in più. Quale sarebbe la migliore strada da scegliere? Utilizzare Instagram e Vine come sempre, o abbandonare Vine? Proviamo a trovare la risposta alla domanda andando ad analizzare ciò che i singoli servizi offrono.

Iniziamo col dire che la struttura di fruizione dei contenuti, video e foto, è quasi identica. Entrambe le applicazioni dispongono di una struttura verticale (pensata solo per smartphone, e la cosa inizia ad essere una carenza su entrambi i fronti) tramite la quale l’utente può consultare video, nel caso di Vine, e video e foto, nel caso di Instagram. Entrambi i meccanismi ruotano sul perno di “seguire” i profili interessanti per riceverne i contenuti pubblicati, e ancora entrambi si basano sull’upload di materiale in mobilità.

Detto ciò, è facile quindi chiedersi perché dovremmo utilizzare ancora Vine, se Instagram dispone di più feature. Sebbene la domanda sia valida, esistono davvero svariate risposte altrettanto consolidate. Vine è un social prettamente pensato per i video, e quindi non contiene distinzione di file al suo interno. Questo infatti attrae le persone interessate prettamente ai video, cosa che Instagram non fa. Capiamoci meglio: indubbiamente sia foto che video sono strumenti comunicativi con un potenziale molto elevato, ma se si è interessati solo ad uno di essi, come ad esempio i video, cosa si fa?

Nel tentativo (quasi riuscito) di sembrare più versatile, Instagram ha sviluppato un forte punto debole, che è proprio la mancanza di selettività. Un appassionato di sole foto o soli video non ha più la stessa esperienza di utilizzo rispetto al passato, dove ciò che trovava aprendo l’applicazione era una singola tipologia di contenuto. L’apertura ha portato, oltretutto, gli utenti che solitamente sfruttavano le foto per comunicare qualcosa a provare a catturare anche video. Questi, nella maggior parte dei casi, sono privi di contenuti davvero interessanti proprio per la mancanza di selettività.

Chi utilizza da tempo Vine ha i suoi profili da seguire, e sa per certo che ciò che andrà a fruire tramite l’applicazione è qualcosa di interessante. Chi utilizza da tempo Instagram invece, può facilmente trovarsi davanti a video che non rappresentano il motivo reale per aver seguito determinate persone sul social; sì, è decisamente un punto debole.

Il secondo, non meno importante, è localizzabile nella durata dei video che i due servizi consentono di condividere. Vine, come ben saprete, è il social dei flash video di soli 6 secondi. Tale breve intervallo di tempo è messo a disposizione per concentrare idee veramente originali, e per questo al contrario di Instagram, che limita l’upload di video a ben 15 secondi (più del doppio) i video risultano quasi sempre interessanti, divertenti, belli da vedere. Mettere a disposizione dell’utente un lasso di tempo così vasto (vasto per la quantità di nuovi video presenti sul feed ogni giorno) significa anche non garantirgli velocità di fruizione.

In paesi e città dove il nuovo standard di connessione a internet LTE si è ormai affermato, il problema non si sente. Chi utilizza Instagram tramite comune connessione ADSL o 3G invece, fin dal primo momento avverte che “qualcosa non va”. Avendo una visione più ampia, è facile constatare che 6 secondi e 15 secondi sono comunque un quantitativo di tempo molto limitato per un video. Ciò implica, per forza di cose, che chi vuole condividere un momento di sé con la community tende ad utilizzare quasi sempre tutto il tempo a disposizione, e nel caso di Instagram significa caricare megabyte e megabyte di video che rallentano di molto la fruizione su reti non 4G.

Non è un dettaglio da poco, anzi, e gli utenti l’hanno capito. Sebbene sui social siano svariate le immagini che dipingono Vine come un servizio ormai morto, in realtà ciò che sembra somigliare ad un feed senza vita è proprio quello di Instagram. Probabilmente il team dell’ultimo citato potrebbe lavorare molto di più sulla compressione dei video catturati, anche se il risultato non sarebbe strabiliante. Vine ha video lunghi meno della metà = Vine è il doppio più veloce.

instagram vs vineSe da un lato però abbiamo gli aspetti negativi di Instagram, dall’altro troviamo i punti di forza. La versione 2.0 dell’applicazione griffata Facebook è approdata sugli store mettendo a disposizione funzioni interessanti. Fra queste troviamo quella dell’applicazione di filtri particolari in post produzione ai video, o quella che stabilizza tramite software le riprese effettuate in movimento, cose che attualmente Vine può soltanto sognare.

Ma se Instagram ha almeno a primo impatto sfruttato quella che è stata un’idea di qualcun’altro, possiamo davvero pensare che Vine non farà lo stesso? Assolutamente no. Un update per gli applicativi iOS e Android di Vine è imminente, e scopriremo davvero a breve come valutare ad armi pari le due soluzioni. Per il momento possiamo solo dire che è tutta, come al solito, una questione di gusti e di esigenze. Se siete utenti che amano foto e video molto occasionali, allora Instagram è la vostra strada, se siete interessati invece a brevi video ma ricchi di contenuti, ed eventualmente anche foto, allora la combo Instagram + Vine continua ad avere una grossa valenza.

Un’altra certezza è che Vine non scomparirà così facilmente come molti suppongono, e la cosa è garantita dall’enorme presenza di VIP sul microsocial che quotidianamente deliziano gli utenti con video divertenti e interessanti. Certo, non stiamo dicendo che profili come Will Sasso, Simon Rex o Rudy Mancuso faranno le fortune di Vine… oppure, pensandoci, forse sì. Apriamo un piccolo spazio per capire qual è la vostra opinione a riguardo e cosa preferite per fruire contenuti multimediali su social.

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