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Impianto domotico: i migliori prodotti per crearlo

Impianto domotico: i migliori prodotti per crearlo

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 23 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida Impianto domotico è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

La domotica è quel settore che applica l’elettronica e l’informatica all’automazione della casa, in vari suoi aspetti. Se fino a qualche anno fa era necessario l’ausilio di uno o più tecnici per rendere la propria casa più connessa, oggi è possibile realizzare un impianto domotico da sé, acquistando i giusti prodotti e installandoli in autonomia, poiché tutto è stato reso più semplice e scalabile dai nuovi prodotti del mondo dell’Internet of Things. In questa guida all’acquisto dei migliori prodotti per l’impianto domotico, vedremo quali scelte sono le più azzeccate per rendere smart e connessi diversi ambiti domestici, quali l’illuminazione, la climatizzazione e la sicurezza.

Impianto domotico quale comprare: scegliere l’ecosistema

Quando si decide di rendere più intelligente e connessa la propria casa, è bene essere consapevoli fin dall’inizio del tipo di prodotti che si desidera acquistare. La cosa interessante di un moderno impianto domotico è che questo può essere creato nel tempo, aggiungendo e sostituendo prodotti nel corso di mesi o anni, senza necessità di svolgere tutto il lavoro subito. Infatti gli accessori potranno dialogare tra loro, utilizzando standard comuni – cosa che avviene ancor meglio se si decide di basare il proprio impianto domotico su uno dei più popolari ecosistemi per smart home, come Apple HomeKit e Google Assistant.

Questa è in effetti la prima importante scelta da fare. L’ecosistema Apple HomeKit presenta il vantaggio di avere un’app dedicata – chiamata Casa – attraverso la quale è possibile gestire tutti gli apparati dell’impianto domotico da quell’unico posto. È possibile creare scene complesse, che producono il cambiamento di stato di diversi accessori dell’impianto a seguito di un nostro input (anche vocale, con Siri) o al verificarsi di una condizione particolare. D’altro canto, per utilizzare HomeKit e l’app Casa è necessario fare uso di dispositivi Apple con installato iOS, come iPhone e iPad. L’altro svantaggio è che il numero di accessori compatibili con il sistema HomeKit è un po’ ristretto, e la maggior parte di questi non rientrano tra quelli più economici.

Il secondo grande ecosistema attualmente disponibile in Italia è quello di Google, dove troviamo un’app meno strutturata della controparte per iOS, pur rimanendo la possibilità di controllare tutti gli accessori dell’impianto domotico attraverso la voce, con l’ausilio di Google Assistant. L’ecosistema Google è utilizzabile sia dagli utenti Android che iOS, e presenta tantissimi prodotti compatibili per ogni fascia di prezzo. Infine bisogna ricordare che un prodotto può essere compatibile con il primo ecosistema, con il secondo, con entrambi o anche con nessuno di questi, rendendo in quest’ultimo caso obbligatorio agire attraverso l’app dedicata del produttore, e perdendo i comandi vocali.

In questa guida abbiamo deciso di consigliarvi i migliori prodotti per un impianto domotico basato su HomeKit, nonché i migliori prodotti per uno basato sull’ecosistema Google Assistant. Troverete quindi due capitoli, uno per ogni ecosistema, nei quali abbiamo selezionato il miglior prodotto per le categorie dell’illuminazione, della climatizzazione e della videosorveglianza, per iniziare a creare il proprio impianto domotico – con la consapevolezza che grazie ai moderni prodotti smart e connessi, l’impianto domotico sarà sempre in divenire, aggiornabile ed espandibile a seconda di come evolve la tecnologia ed il mercato.

Prodotti per un impianto domotico basato su Apple HomeKit

L’ecosistema HomeKit prevede l’utilizzo del sistema operativo iOS, ed è possibile controllare tutti i prodotti compatibili dall’app Casa, disponibile per iPhone ed iPad, oltre che sfruttando i controlli vocali con l’assistente virtuale Siri. Per controllare anche quando si è fuori casa gli accessori dell’impianto domotico basato su HomeKit, è necessario che un HUB sia collegato alla rete Wi-Fi domestica. Possono funzionare da HUB diversi dispositivi Apple, quali Apple TV e HomePod, ma anche un iPad, quando questo si trova nell’abitazione e collegato alla rete Wi-Fi. Vediamo i migliori prodotti per creare un impianto domotico HomeKit.

Illuminazione con Apple HomeKit

Uno degli ambiti di più vasto interesse quando si cerca di rendere smart e connessa la propria abitazione è quello dell’illuminazione. Philips è senza dubbio l’azienda regina del settore con la sua linea Philips Hue, compatibile con diversi ecosistemi tra cui Apple HomeKit.

Per iniziare ad utilizzare i prodotti Philips Hue è fondamentale possedere il Bridge. Questo, sebbene sia acquistabile singolarmente, si può trovare anche nei tanti Starter Kit messi ad disposizione da Philips. Per iniziare può essere una buona opzione valutare lo Starter kit White Ambiance, oppure lo Starter Kit White and Color Ambiance. Nel primo caso si troveranno nel kit tre lampadine a vite con attacco E27, il bridge e un telecomando-interruttore, utilizzabile per controllare l’illuminazione in modo più tradizionale. Le lampadine di questo kit sono a luce bianca, ma regolabile nella loro temperatura colore tra 2200K (bianco molto caldo) e 6500K (azzurrino ghiaccio). Tutte le lampadine sono inoltre regolabili nell’intensità luminosa, che raggiunge un picco di circa 800 lumen. Le lampadine del kit White and Color Amabiance sono invece di tipo RGB, quindi in grado di riprodurre una gamma di 16 milioni di sfumature diverse di colore. Per maggiori informazioni sullo Starter Kit con lampadine RGB a vite grande, vi invitiamo alla lettura della nostra prova completa più sotto.

Esistono inoltre lampadine bianche più economiche, con la temperatura colore fissata a 2700K, e sempre con intensità luminosa regolabile. Tuttavia, visto il colore non non modificabile della luce, nemmeno tra le tonalità del bianco, consigliamo questo tipo di lampadine solo per gli ambienti di servizio.

Nel catalogo Philips sono poi contemplate lampadine di diversa forma e con attacchi differenti: quelle a candela con vite piccola (E14) oppure i faretti da incasso GU10. Oltre alle singole lampadine è possibile acquistare plafoniere e lampadari di diverso tipo, come la Plafoniera Fair, che offre un flusso luminoso di 3000lm e temperatura colore regolabile; in confezione è anche presente un Interruttore Dimmer.

Un altro modo per rendere interessate l’illuminazione domestica attraverso un impianto domotico, è quello di sfruttare le strisce LED RGB. Philips Hue ha in catalogo la Lightstrip (anche come Starter Kit, quindi con Bridge annesso), di 2 metri di lunghezza ed estendibile fino a 10 metri grazie alle strisce aggiuntive. Alla massima estensione la striscia riesce ad emettere fino a 8000 lumen, l’ideale per illuminare una stanza di grandi dimensioni, ma anche per creare una piacevole atmosfera con la luce indiretta di una striscia LED posizionata correttamente.

Puoi acquistare Philips Hue | Starter Kit White Ambiance su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue | Starter Kit White Ambiance è disponibile nelle varianti Lightstrip - striscia a LED o nella variante Plafoniera Fair.

Philips Hue lampadine E27: la nostra prova

Le lampadine Hue sono capaci di un flusso luminoso di 809 lumen, corrispondenti all’emissione di una vecchia lampadina da 60 Watt (ma ne consuma 10) – la luce non è tantissima con un singolo bulbo ma due o tre lampadine sono più che sufficienti per illuminare una una stanza fino a 15 mq. Questi punti luce possono essere dimmerati, e la regolazione dell’intensità luminosa è ben calibrata, con transizioni precise e fluide, senza sfarfallii. La luce RGB è davvero curata, con una qualità dei colori eccezionale: anche la tinta giallo brillante, solitamente più ostica, non ha mostrato dominanti verdi. Si tratta di una luce di alta qualità, sia per l’illuminazione bianca che per quella RGB.

Il sistema Philips Hue sfrutta lo standard ZigBee per la connettività, ed anche per questo la reattività è elevata, sia da app che dai vari controlli fisici disponibili nel catalogo della gamma, che è ampissimo. La fama del brand gli consente anche di avere un buon supporto da parte delle aziende terze, che molto spesso integrano i loro prodotti con quelli Hue. Philips stessa è molto aperta sul mercato, avendo integrato questa gamma con tutte le principali piattaforme domotiche: Apple HomeKit Amazon Alexa e Google Home, consentendo così anche i controlli vocali. Anche il sistema IFTTT è ben supportato, con centinaia di applet utili per creare qualche automazione non fattibile in altro modo.

L’app proprietaria Hue è ben realizzata, e vi si possono trovare diversi scenari d’illuminazione, che permettono anche di abbinare i colori di più lampadine per generare ottime sfumature di luce. Esistono comunque margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli automatismi, che potrebbero avere maggiori parametri di funzionamento.

Puoi acquistare Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color è disponibile nelle varianti Philips Hue | 2 lampadine E27 White and Color, Philips Hue | 2 lampadine E27 White Ambiance o Philips Hue | Starter Kit con 3 lampadine E27 White Ambiance + Telecomando Dimmer.

Ci sono tantissimi modi per controllare l’illuminazione dell’impianto domotico creato con questi prodotti. Philips ha sviluppato un’app proprietaria per iOS ed Android, ma poiché stiamo consigliando questi prodotti come la scelta ideale per un impianto domotico HomeKit, sarà proprio l’app Casa di Apple il modo preferito per gestire il tutto. Attraverso questa è possibile creare delle scene che si metteranno in moto a seguito di certe condizioni, come il nostro rientro in casa, il calar del sole o il passaggio in una stanza. Tutto è anche controllabile attraverso la voce con l’assistente virtuale Siri. Tuttavia può essere utile anche un sistema di controllo più tradizionale come quello fornito da interruttori e telecomandi.

Nel catalogo Philips Hue è presente l’Interruttore Dimmer, utilizzabile sia su parete, sia staccandolo dal supporto magnetico per spostarlo in casa. Questo interruttore ha quattro pulsanti per la gestione delle luci e della loro intensità, mentre per funzionare sfrutta una pila piatta con autonomia di 1–2 anni. L’Interruttore Tap si alimenta invece grazie al movimento, e i sui quattro pulsanti possono essere utilizzati per attivare diverse scene in tutta la casa, cambiano in un istante stato, intensità e colore di ciascun punto luce del nostro impianto domotico.

Infine non si può non prendere in considerazione il sensore di movimento, sempre presente nel catalogo Philips Hue, utile per attivare le luci al nostro passaggio oppure quando un ambiente diventa eccessivamente buio (è integrato anche un sensore di luminosità).

I prodotti Philips Hue non sono tra i più economici sul mercato, ma sono senza dubbio i migliori in commercio compatibili con l’ecosistema HomeKit, ed è difficile trovare offerte migliori per punti luce di qualità che funzionino con questo ecosistema. Oltre alla qualità della luce emessa, non delude l’ottima stabilità della connessione wireless tra tutti gli elementi installati e la reattività ai nostri comandi, garantita dal protocollo di connessione wireless ZigBee.

Puoi acquistare Philips Hue Interruttore Dimmer su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue Interruttore Dimmer è disponibile nelle varianti Interruttore Tap o nella variante Sensore di movimento.

Riscaldamento e climatizzazione con Apple HomeKit

Un altro ambito di grande interesse per un impianto domotico è quello del clima. In particolare per il riscaldamento invernale è possibile ottenere un sensibile risparmio energetico, oltre che a migliorare il confort domestico. Esistono soluzioni compatibili con Apple HomeKit, sia che abbiate una caldaia autonoma, sia che sfruttiate il riscaldamento centralizzato con i radiatori dotati di valvole termostatiche (obbligatorie per legge).

Per rendere smart e connesso il riscaldamento del vostro impianto domotico potete sfruttare il termostato Netatmo, le teste termostatiche della stessa azienda, oppure una combinazione di entrambi questi prodotti.

I termostato Netatmo è certamente la soluzione ideale qualora abbiate una caldaia autonoma. In questo caso sarà sufficiente sostituire il vostro termostato con quello di Netatmo per ottenere tutti i vantaggi di un impianto domotico smart e connesso. Volendo è anche possibile aggiungere delle teste termostatiche sui radiatori – se li avete – per un controllo più preciso di ogni ambiente casalingo. All’interno della confezione troverete il pannello di controllo del termostato, uscito dalla penna del noto designer Philippe Starck, oltre che un relè per il controllo della caldaia. L’installazione può avvenire in due diversi modi: con un collegamento diretto del pannello di controllo alla caldaia, oppure con il collegamento wireless alla caldaia.

Nel primo caso, se avete già un termostato a fili installato sulla parete, potete sostituirlo con quello di Netatmo, mentre il relè deve essere collegato ad una presa di corrente, in una zona in cui riesca a comunicare con il vostro router Wi-Fi (tramite questo protocollo) e con il termostato stesso, con cui comunicherà con un segnale radio a più lunga portata.

Il secondo metodo di installazione prevede che il pannello di controllo del termostato non sia collegato via fili. Il grande vantaggio è che potremo posizionarlo ovunque nella stanza, anche su un tavolino o sulla libreria, ottenendo anche un miglior rilevamento della temperatura, poiché il sensore non si trova a ridosso delle pareti ed è possibile scostarlo dalla luce diretta del sole. In questo secondo caso l’unico requisito è che la caldaia sia raggiunta dal segnale Wi-Fi, poiché proprio a questa collegheremo direttamente il relè che dovrà comunicare con il router e con il termostato.

Se la vostra caldaia supporta un sistema di riscaldamento a più zone, è possibile installare due termostati e due relè per controllare separatamente la zona notte e la zona giorno. Altrimenti, se siete dotati dei tradizionali radiatori, potete acquistare le teste termostatiche di Netatmo, che andranno installate sulle valvole che già avete, sostituendo solo la testa con quella connessa e motorizzata di Netatmo. Si tratta anche in questo caso di un lavoro semplice e fattibile con un minimo di manualità, senza alcun rischio di perdite di acqua poiché si sostituisce solo la testa e non tutta la valvola termostatica.

Le teste termostatiche di Netatmo sono invece la soluzione ideale, al posto del termostato, per chi ha un sistema di riscaldamento centralizzato con radiatori. Qui è necessario acquistare un kit di base, che include due valvole oltre all’internet bridge per far dialogare queste con la rete internet. In seguito è possibile acquistare tante altre valvole quanti sono i restanti radiatori della vostra abitazione, e così gestire il tutto tramite l’app di Netatmo o l’app Casa di Apple.

Netatmo ha sviluppato un interessante algoritmo di apprendimento che studierà per circa una settimana il comportamento della vostra casa: come questa disperde il calore, quanto tempo è necessario per innalzare la temperatura fino al valore desiderato, e altri parametri del genere. Oltre a questo Netatmo imparerà a conoscere le nostre abitudini, come l’orario della sveglia oppure quello in cui si rientra in casa. Combinando tutti questi dati con quelli forniti dalle previsioni meteo e con le nostre preferenze di confort, il termostato e le valvole termostatiche sapranno gestire la temperatura di casa in modo quasi del tutto autonomo. Ovviamente è poi sempre possibile intervenire manualmente, dal termostato, dalla singola valvola, dall’app Netatmo o Casa di Apple, ed anche con la voce grazie a Siri. Tutto questo è anche possibile farlo quando ci troviamo fuori da casa, solo con una connessione ad internet.

Secondo le stime di Netatmo, l’uso del termostato intelligente e delle teste termostatiche può portare ad un risparmio energetico medio del 39%, motivo per cui un impianto domotico di questo tipo non è solo vantaggioso per il confort domestico ma anche per l’ambiente e per il risparmio in bolletta. Più avanti in questa guida, nella sezione dedicata al riscaldamento con Google Assistant, presentiamo un prodotto alternativo che è compatibile anche con Apple HomeKit.

Puoi acquistare Termostato Netatmo su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Termostato Netatmo è disponibile nelle varianti Teste termostatiche - Kit di base o nella variante Testa termostatica aggiuntiva.

Videosorveglianza con Apple HomeKit

Il terzo ambito fondamentale per realizzare un buon impianto domotico è quello del sicurezza, che si ottiene in primo luogo attraverso un sistema di videosorveglianza. Per questa categoria ci affidiamo ancora a Netatmo per la sorveglianza da esterni, mentre a D-Link per quella da interni.

Netatmo Presence è la telecamera smart per esterni realizzata dalla società francese. La forma è quella di un parallelepipedo nero, suddiviso in due parti: in basso troviamo la telecamera vera e propria, mentre per i circa quattro quinti superiori un grande illuminatore a luce LED. La telecamera Presence deve essere collegata alla rete elettrica, e in confezione è presente tutto il necessario per farlo; il collegamento ad internet avviene invece tramite Wi-Fi. I video sono registrati in qualità Full HD, con un angolo di campo – non ampissimo – di 100°, ed è presente anche la funzione di visione notturna agli infrarossi. Tuttavia, se vogliamo dissuadere un potenziale intruso, è possibile far accendere l’illuminatore in seguito al rilevamento di un movimento, oppure alla bisogna tramite un comando vocale. In caso di movimenti partirà anche la registrazione di un video, mentre gli algoritmi di Netatmo saranno in grado di indicarci se è stato individuata una persona, un veicolo o un animale. Al contrario di tante altre soluzione, qui non è necessario alcun abbonamento, e la memorizzazione dei video può avvenire su scheda microSD, per poi essere trasferiti in automatico su Dropbox o un server personale tramite il protocollo FTP. Ovviamente sarà possibile andare a rivedere i video in memoria e la diretta streaming della videocamera tramite l’app Casa, poiché Presence è compatibile con Apple HomeKit.

Netatmo Videocamera Esterna Intelligente (Presence): la nostra prova

Questa videocamera di Netatmo si è comportata bene nel rilevamento dei movimenti, anche grazie alla sua capacità di distinguere persone, animali e veicoli – il tutto con un tasso di errore estremamente basso. La qualità dell’immagine è solo discreta, con imperfezioni nella definizione e nei colori, oltre ad un campo visivo non impressionante. Nelle ore notturne, la visione ad infrarossi si è rivelata abbastanza potente, e può essere coadiuvata dal forte illuminatore a luce visibile, per riprese fino a 10 metri di distanza, tuttavia la qualità dell’immagine non è ai massimi livelli, ma comunque sufficiente a svolgere il compito di sorveglianza. Il potente illuminatore LED, disattivabile e regolabile in intensità, si è rivelato molto utile anche come sistema di difesa attiva, per mettere in allarme un possibile intruso. Non è stato possibile sfruttare l’audio bidirezionale a causa della mancanza di un altoparlante. Le notifiche sono precise e puntuali, mentre l’accesso al live streaming talvolta pare incepparsi e a metterci qualche secondo di troppo ad avviarsi – anche il ritardo nel live streaming è abbastanza accentuato, fino a 10 secondi nel peggiore dei casi. La connettività Wi-Fi a 2.4 GHz si è comunque rivelata stabile, anche con un segnale non perfetto, non provocando disconnessioni improvvise. Sul fronte delle piattaforme domotiche, troviamo la compatibilità con Apple HomeKit, dove telecamera, sensore di movimento e luce vengono visti come tre dispositivi singoli, facilmente controllabili anche con Siri. Amazon Alexa non è invece pervenuta, mentre Google Home offre solo la possibilità di controllare l’illuminatore LED. Troviamo infine una buona quantità di applet per IFTTT, così da far meglio dialogare la Netatmo con altri accessori, ed abilitare il geofencing, altrimenti non previsto. Le immagini vengono salvate sulla microSD inclusa, e possono essere caricate sul proprio account Dropbox senza costi aggiuntivi.

Puoi acquistare Netatmo | Videocamera Esterna Intelligente su Amazon o se preferisci su eBay

Le telecamere che sono compatibili con la piattaforma per smart home di casa Apple non sono molte, ma tra queste c’è la D-Link Omna 180° – il cui modello preciso è identificato anche dalla sigla DSH-C310. Questa telecamera, dal design piacevole e un solido corpo in alluminio, si caratterizza per una risoluzione di 1080p e soprattutto per un incredibile angolo di visione di 180°, cosa che le permette di inquadrare da lato a lato anche gli ambienti più ampi. Certo, con un angolo di campo del genere non si può non aspettarti una certa distorsione ai lati dell’inquadratura. Non mancano qui microfono e altoparlante per la comunicazione audio bidirezionale, e i LED ad infrarossi consentono la visione notturna. Il punto debole è in questo caso la completa mancanza di un servizio cloud, nemmeno di terzi, per il salvataggio delle immagini, che quindi rimarranno sulla scheda di memoria microSD. Tuttavia la telecamera è sempre accessibile tramite smartphone e soprattutto compatibile con il sistema Apple HomeKit.

Puoi acquistare D-Link Omna 180° su Amazon o se preferisci su eBay

Prodotti per un impianto domotico basato su Google Assistant

L’ecosistema analogo ad Apple HomeKit di casa Google è Google Assistant, e l’app corrispondente a Casa è Google Home. Tuttavia le differenze tra i due sistemi, e soprattutto tra le app, non sono poche. Mentre l’app Casa di Apple vuole essere un hub per la gestione dei dispositivi dell’impianto domotico, non solo in fase di configurazione, ma anche durante il controllo quotidiano degli stessi, al contrario Google Home risulta più confusionaria, con tante sezioni diverse, ed uno strumento atto ad associare i propri accessori domotici all’ecosistema, ma nulla di più. La scelta in questo caso è stata quella di focalizzarsi maggiormente sul controllo vocale, gestito dall’Assistente Google. Creare scene complesse in cui i dispositivi – anche di brand diversi – dialogano fra loro è qui un processo meno trasparente, tante volte impossibile. Tuttavia l’ecosistema Google Assistant è supportato da tanti produttori, ed è possibile trovare accessori anche a prezzi più contenuti. Risulta inoltre la scelta più adatta per gli utenti Android, che in ogni caso non potrebbero sfruttare l’ecosistema Apple.

Illuminazione con Google Assistant

Come abbiamo detto all’inizio della guida, il fatto che un prodotto sia compatibile con un ecosistema non esclude la piena compatibilità anche con altri; infatti la linea Philips Hue risulta il miglior prodotto per l’illuminazione anche per chi vuole sfruttare Google Assistant. Tuttavia in questo caso esistono tante opzioni diverse, anche con un rapporto qualità prezzo decisamente più invitante. Ecco perché andiamo qui a consigliare un’alternativa a Philips Hue per gli utenti Android, ovvero i prodotti del brand Yeelight, società che fa riferimento al colosso Xiaomi.

I prodotti Yeelight – a differenza di quelli Philips – non necessitano di un bridge per funzionare, poiché sfruttano il classico protocollo Wi-Fi (talvolta unito al Bluetooth). Questo è ovviamente un vantaggio in termini di costo complessivo, ma non garantisce la stessa prontezza di risposta ai comandi di quanto avviene sfruttando il protocollo ZigBee. Anche per questo motivo non è possibile controllare tutte le lampadine con telecomandi e interruttori wireless, ma solo quelle dotate di Bluetooth. Inoltre il catalogo di prodotti Yeelight è decisamente più limitato di quello Philips, e non si può nemmeno pretendere la stessa qualità complessiva della luce emessa, soprattutto quella RGB. Tuttavia, le differenza di prezzo sono cosi marcate da far passare in secondo piano queste limitazioni, e rendono i prodotti Yeelight un’ottima alternativa economica a Philips Hue per gli utenti che vogliano sfruttare l’ecosistema Google Assistant sull’impianto domotico.

Nel catalogo Yeelight troviamo due lampadine con il classico attacco a vite E27: una bianca, con luce dimmerabile e temperatura colore variabile (2700K–6500K) ed una RGB. A differenza dei vecchi modelli di bulbi Yeelight (ancora in commercio, ma che non consigliamo), queste lampadine riescono a raggiungere gli 800 lumen di luminosità, al pari dei bulbi Philips, per un consumo di 10W.

Puoi acquistare Yeelight lampadina E27 White su Amazon. In alternativa Yeelight lampadina E27 White è disponibile nella variante Yeelight lampadina E27 Color.

Per un’illuminazione maggiore, è possibile sfruttare la plafoniera Yeelight Smart Ceiling Light, che grazie 240 LED prodotti da OSRAM, è un grado di emettere una luce di alta qualità, con un flusso luminoso di 1800–2000 lumen. Anche in questo caso la temperatura colore è variabile tra i 2700K e i 6500K, ma la Ceiling Light offre anche qualcosa in più: il controllo tramite telecomando. Infatti questa plafoniera è dotata anche di connettività Bluetooth, ed è possibile modificarne tutti i parametri mediante il Remote Control incluso in confezione. Un’altra caratteristica peculiare è la luminosità minima, che raggiunge il valore di soli 0.1 lumen, creando un interessante effetto di atmosfera.

Il catalogo Yeelight presenta altri prodotti interessanti come abat-jour e lampade da scrivania, oltre alla peculiare Yeelight Candela, una lampada alimentata a batteria che ricrea il piacevole effetto di una fiamma. La Yeelight Candela è il prodotto ideale da utilizzare durante una cena estiva all’esterno, o per inserire dei delicati punti di luce nel giardino o nel patio. Grazie al protocollo Bluetooth Mesh è possibile collegare fino 30.000 punti luce insieme e controllarli contemporaneamente.

Infine non si può non citare la striscia LED Aurora di Yeelight, che come quella Philips emette un’interessante luce RGB. Si parte sempre con 2 metri di lunghezza, per poi avere la possibilità di aggiungere estensioni da 1 metro. Oltre che con lo smartphone e con l’Assistente Google, la striscia LED di Yeelight presenta anche un comodo tasto sull’alimentatore per accenderla, spegnerla e operare alcuni controlli.

Puoi acquistare Yeelight Plafoniera Ceiling Light su eBay o se preferisci su Gearbest In alternativa Yeelight Plafoniera Ceiling Light è disponibile nelle varianti Yeelight Candlelight, Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2m o Yeelight Aurora Lightstrip Plus estensione 1m.

Riscaldamento e climatizzazione con Google Assistant

Nel capitoletto relativo al Riscaldamento e climatizzazione con Apple HomeKit, poco sopra, abbiamo parlato di termostato e teste termostatiche smart. Il prodotto che presentiamo qui è del tutto analogo per principio a quanto visto con Netatmo, ed offre la piena compatibilità con Google Assistant (ma non perde affatto quella con Apple HomeKit).

Il termostato e le valvole tersmostatiche che consigliamo sono quelle di Tado°, ed offrono gli stessi innumerevoli vantaggi visti con Netatmo. Se siete dotati di riscaldamento centralizzato, con i radiatori, potete optare per acquistare un Kit di base di teste termostatiche smart (che include l’internet bridge), e poi tante altre teste quante sono necessario per completare il vostro impianto domotico per tutti i radiatori. In questo caso le differenze nell’installazione, rispetto quanto visto con Netatmo, sono ridotte ai minimi termini, e come abbiamo già detto è un’operazione relativamente semplice da svolgere.

Se invece avete un impianto di riscaldamento autonomo con caldaia, dovreste optare per la sostituzione del vostro termostato con quello di Tado°. In confezione troverete sia il termostato che un internet bridge da collegare al vostro router. In questo modo potete collegare il termostato alla caldaia via fili, e questo comunicherà con l’internet bridge per restare sempre connesso alla rete. Abbiamo visto com Netatmo che è possibile anche un secondo metodo di installazione, che permette al termostato di essere libero dai fili, dunque spostabile liberamente nell’ambiente. Tuttavia con la soluzione di Tado°, per eseguire questo tipo di installazione, è necessario acquistare un prodotto in più, ovvero il Kit di estensione, che include un relè da collegare alla caldaia, lasciando libero il termostato dal collegamento diretto.

Come la soluzione Netatmo, anche quella di Tado° offre algoritmi intelligente per la gestione del riscaldamento, ma con il vantaggio di avere disponibile anche la funzionalità di geofencing. Questo significa che l’app di Tado° controllerà la nostra posizione approssimativa (non è utilizzato il GPS), riuscendo a capire se siamo in casa o meno, ed anche se ci stiamo dirigendo verso di essa, regolando di conseguenza il flusso di acqua calda verso l’impianto di riscaldamento e rendendo così il nostro impianto domotico completamente automatizzato. Con la nuova versione V3+, che qui consigliamo, abbiamo a disposizione anche la funzione Assistente Climatico, in grado di fornire consigli personalizzati per migliorare il confort e la salubrità dell’aria di casa; anche l’app si rinnova completamente, con un’interfaccia più moderna e varie funzioni in più, come il rilevamento automatico di una finestra aperta, che consente di evitare sprechi energetici durante i ricambi d’aria. Per maggiori dettagli potete anche leggere la nostra prova completa: Tado Testa Termostatica Intelligente V3+ recensione.

Puoi acquistare Tado° Termostato - Kit di base (V3+) su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Tado° Termostato - Kit di base (V3+) è disponibile nella variante Teste termostatiche - Kit di base (V3+).

Tado° offre anche una soluzione per il controllo del climatizzatore estivo, ma questa è compatibile esclusivamente con l’ecosistema Google Assistant. Gli utenti iOS che sfruttano HomeKit possono comunque acquistare il prodotto e controllarlo attraverso l’app proprietaria di Tado°, ma non con Casa o con i comandi vocali di Siri.

Tado° Climatizzazione Intelligente è un dispositivo in grado di emettere gli stessi comandi infrarossi usati dal telecomando del climatizzatore. Tuttavia il supporto è limitato ai climatizzatori con telecomando dotato di display, o comunque quelli indicati sulle pagine del supporto tecnico Tado°. In questo caso il dispositivo si prenderà la briga di controllare il climatizzatore, tutto secondo i comandi che noi impartiamo dall’app, anche quando siamo fuori casa.

Puoi acquistare Tado° Climatizzazione Intelligente (V2) su Amazon o se preferisci su eBay

Videosorveglianza con Google Assistant

Il terzo grande ambito per la realizzazione di un moderno impianto domotico è quello della videosorveglianza. Tra le telecamere compatibili con Google Assistant, quelle qui consigliate sono prodotte da D-Link.

Per quanto riguarda gli ambienti indoor, D-Link offre in catalogo una telecamera di piccole dimensioni, la Full HD WiFi Camera (DCS‑8300LH), che come dice il nome stesso presenta un sensore capace di riprese a 1080p, con un campo visivo di ben 137°. Non manca la visione notturna e il rilevamento dei movimenti, oltre a quello dei suoni. L’altoparlante integrato, che si aggiunge al microfono, permette la comunicazione audio a due vie, per parlare direttamente con chi si trovi davanti alla telecamera. La telecamera consente di salvare le immagini su scheda microSD, oltre che sfruttando i servizi cloud offerti da D-Link, di cui tra poco parleremo. Si connette in Wi-Fi a 2.4 GHz, ed è garantita la compatibilità con Google Assistant.

L’app mydlink permette di controllare e gestire le impostazioni delle telecamere, oltre ad accedere al live streaming. Come spesso accade per le telecamere, queste si accompagnano ad un servizio cloud per lo storage sicuro delle riprese, e D-Link offre vari piani su abbonamento, ad iniziare da quello gratuito. Attraverso il piano free è possibile gestire i video di ben tre telecamere, e i file vengono conservati sul cloud per 24h; ovviamente è possibile scaricare tutto quanto sia di nostro interesse, per conservarlo in modo definitivo. Piani di livello superiore partono da 2,49€ al mese, per 7 giorni di storage, mentre se si vogliono salvare i filmati di più telecamere (fino a 10) si pagano 9,99€ mensili (o 99,99€ annui), e le registrazioni rimangono salvate nella nuvola per 30 giorni. Le telecamere D-Link compatibili con Amazon Alexa e l’Assistente Google, consentono di inviare le immagini ad una TV attraverso una chiavetta apposita, come la Chromecast o la Fire TV Stick.

Puoi acquistare D-Link DCS‑8300LH su Amazon o se preferisci su eBay

La nostra analisi

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Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto adatto alle loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti da anni, al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota, in base alle più disparate necessità. La fiducia nei nostri riguardi è ripagata con un tasso di soddisfazione elevatissimo, pari al 98% complessivo. Per consolidare il nostro modus operandi abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo per l’Italia, ma affrontando anche mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo.

Il perché questo è possibile è legato alle competenze e alle conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare oltre 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Io sono Simone, e come Specialist Smart Home mi occupo di testare e selezionare tutti i prodotti connessi che sono destinati ad entrare tra le mura domestiche, rendendo così le nostre case più “intelligenti”. Ho provato tantissimi dispositivi connessi, smart speaker e prodotti domotici, dalle luci ai termostati, passando per le telecamere, prese di corrente e sensori; i prodotti sono così tanti che ormai non esiste angolo della mia casa che non sia controllabile in modo smart, con lo smartphone o con la voce.

Inoltre ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide all’acquisto di mia competenza.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

I prodotti che vedete all’interno delle guide all’acquisto sono tutti selezionati tramite il metodo Ridble. Si tratta di un modus operandi che abbiamo avuto modo di sviluppare e mettere a punto nel corso del tempo, ed è composto da 4 fasi.

Un prodotto entra nel mio radar quando viene ufficializzato: rumors, indiscrezioni e chiacchiere non sono importanti. Attraverso varie fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc…) raccolgo l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla mia categoria di competenza, la smart home.

Tuttavia un prodotto per poter essere preso davvero in considerazione, e quindi per avere la possibilità di entrare nelle guide di Ridble, deve avere un ulteriore requisito: l’eleggibilità. Ciò significa che soltanto i prodotti realmente acquistabili in Italia (online o offline) sono eleggibili di poter essere inseriti nelle guide all’acquisto.

La terza fase è quella relativa alla prova. I prodotti in vendita vengono testati per conoscerne nel dettaglio i punti di forza e debolezza, al fine di esprime un giudizio veritiero. Inoltre, in questa fase, mi faccio un’idea di quali esigenze di acquisto il prodotto sia in grado di soddisfare, e per quali utenti risulti più adatto.

Infine, i prodotti che ottengono un giudizio più che positivo sono selezionati per essere inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase è ripetuta almeno una volta al mese, visto l’aggiornamento mensile delle nostre guide all’acquisto. Quindi, almeno una volta al mese, vai a mettere in discussione i prodotti che ho precedentemente inserito, e decido se aggiungere o meno i prodotti che nel frattempo ho messo alla prova.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina Come Lavoriamo.

Test tecnici

Quando vado a provare un generico prodotto per la smart home, prendo in considerazione alcune caratteristiche e alcuni parametri che sono comuni alle varie categorie. Non importa che si tratti di una lampadina, un telecamera o una termostato, questi test tecnici riguardano tutti gli accessori per smart home che possono entrare in far parte di un impianto domotico.

Il primo punto su cui mi soffermo è la semplicità d’installazione: un prodotto per smart home deve essere facile da installare e configurare, andando oltre il vecchio concetto della domotica tradizionale, che necessitava di esperti elettricisti o installatori. Non mi interessano quei prodotti che funzionano bene solo dopo essere stati “hackerati”, ma solo quelli che sono pronti e accessibili a tutti. I primi test vertono a verificare che il prodotto funzioni bene così come esce dalla scatola, che la sua installazione sia semplice, e la prima configurazione vada a buon fine senza intoppi.

In seguito, mi focalizzo su un altro aspetto importante, il supporto delle piattaforme domotiche; infatti i prodotti per smart home devono dialogare tra loro, e devono anche essere controllabili da app e con i comandi vocali. Per questo motivo controllo che siano disponibili una o più piattaforme domotiche, come Google Home, Amazon Alexa, Apple HomeKit ed IFTTT; se queste ci sono, devono funzionare anche con la lingua italiana.

Un altro test riguarda i protocolli di connessione: ogni prodotto per smart home si connette alla rete, ad altri prodotti o a telecomandi wireless, attraverso differenti protocolli di comunicazione, dai più classici Wi-Fi e Bluetooth, fino alle connessione mesh più specifiche, come ZigBee o Z-Wave, oppure sfruttando la connettività dati cellulare. Qualunque sia il protocollo di comunicazione, questo deve garantire dei parametri minimi di stabilità e di portata. In questo test vengono messi alla prova i prodotti, verificando che si possano installare e controllare in modo proficuo in un’abitazione di medie e grandi dimensioni.

Infine, non bisogna dimenticare l’app companion, poiché ogni accessorio smart dispone di una specifica app per smartphone (talvolta anche per PC e smartwatch) che permette di controllare le impostazioni del dispositivo, di configurarlo e, a seconda dell’accessorio, anche di usarlo nella quotidianità. In questo test si va ad analizzare l’app, studiandola nel dettaglio, e vedendo se è reattiva, stabile e funzionale, nonché di semplice utilizzo. Se l’app è legata ad alcuni servizi cloud, e utilizza i server della casa produttrice per inviare notifiche, vado a testare la reattività del ricevimento di queste – ad esempio in seguito ad un rilevamento di movimento – oppure la reattività dell’invio di un comando al dispositivo tramite app.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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