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Illuminazione LED: i prodotti per illuminare una smart home

Illuminazione LED: i prodotti per illuminare una smart home

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 22 agosto 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida illuminazione LED è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Ottobre 2019.

Uno degli aspetti più interessanti su cui intervenire per trasformare la propria abitazione in una smart home è quello dell’illuminazione, attuabile attraverso la sostituzione dei punti luce con un sistema smart di illuminazione LED. Vediamo in questa guida come scegliere i migliori prodotti per l’illuminazione LED della casa, dunque lampadine, faretti, strisce LED, sistemi di controllo e altri accessori afferenti all’illuminazione di una smart home.

Illuminazione LED: quale comprare e i parametri di scelta

La lampadina tradizionale ad incandescenza, in voga fin dall’inizio del secolo scorso, sta diventando un lontano ricordo. Tecnologie più moderne sono andate a sostituire le lampadine ad incandescenza, che offrivano un’efficienza luminosa di soli 11–12 lumen/Watt, unita ad una scarsa longevità. Le lampadine alogene sono state la prima e più diffusa alternativa all’incandescenza tradizionale (19–22 lumen/Watt), e maggiori passi avanti si sono fatti con le lampade fluorescenti (CFL), grazie all’ottima longevità unita ad un’efficienza che arriva a 90 lumen/Watt.

Tuttavia, tutte le lampadine e gli altri prodotti per l’illuminazione che andremo ad analizzare sfruttano una tecnologia ancora superiore, quella dei LED. Grazie all’illuminazione LED si può ottenere la luce del colore che più si desidera spaziando, almeno sulla carta, tra 16 milioni di diverse sfumature. Non tutte le lampadine LED hanno questa facoltà poiché alcune sono dotate di LED RGB, mentre altre possono emettere solo luce bianca, ma in ogni caso la tecnologia risulta vincente anche grazie al rapporto luminosità/consumo, che può arrivare a 120 lumen/Watt e alla vita media di una lampadina, oscillante tra 25.000 e 80.000 ore. Vediamo ora quali sono i parametri da prendere in considerazione per la scelta dell’illuminazione LED smart e connessa.

L’intensità del flusso luminoso (lumen)

Quando si sceglie un punto luce per l’illuminazione LED, bisogna prima di tutto chiedersi: di quanta luce ho bisogno? Questo parametro è relativo alla quantità massima di luce emessa dal prodotto, dove massima è una specificazione importante, poiché praticamente tutte le lampadine a LED sono dimmerabili, e quindi regolabili nella loro intensità. Con le lampadine tradizionali ad incandescenza eravamo abituati ad associare ad una certa potenza elettrica anche la luminosità di una lampadina, cosicché si trovavano in commercio lampadine da 40 W, 100 W, 150 W e così via. Con le alogene, e soprattutto le lampadine a più basso consumo, si è adottata la strategia dei watt equivalenti: “questa lampadina consuma 25 W (potenza elettrica) ma fa luce come una tradizionale da 100 W”. Questo modo di ragionare, portato avanti con l’intento di semplificare la vita alle persone, non ha tuttavia permesso di comprendere la corretta unità di misura del flusso luminoso emesso da una sorgente: il lumen (lm).

Su ogni lampadina e prodotto assimilabile – come strisce LED e pannelli luminosi – è indicato questo parametro, utile per capire quanta luce, al massimo, è in grado di emettere uno specifico prodotto, a prescindere dal suo consumo. Non esiste dunque una tabella di conversione tra Watt e lumen, poiché sono due parametri che misurano due grandezze diverse; possiamo però dire che mediamente una tradizionale lampadina ad incandescenza da 100 W è in grado di restituire 1600 lm, mentre una da 60 W circa 800 lm. Nel mondo dell’illuminazione LED questi flussi luminosi si ottengono con consumi rispettivamente di 20 W e 10 W circa. Per quanto riguarda l’intensità luminosa, specificheremo sempre quanti lumen emette ogni prodotto, valutando in prima persona il livello massimo di flusso luminoso, così come la capacità della lampadina di essere dimmerata, e quindi regolata verso valori di intensità inferiori.

Temperatura colore (Kelvin) e luce colorata

Come detto, la tecnologia di illuminazione LED offre, in alcuni casi, la possibilità di cambiare il colore della luce, sia per quanto riguarda la temperatura colore, sia la tonalità. Alcune lampadine possono variare la temperatura colore del bianco, parametro che si misura in gradi Kelvin, per offrire una luce più fredda (temperatura più alta, ad esempio 6000 K), oppure più calda (2700 K). Questo è un aspetto molto importante, in quanto un punto luce dotato di questa possibilità si adatta bene a varie situazioni e a vari momenti della giornata: la luce fredda è ideale per mantenere alta la concentrazione e illuminare al meglio gli ambienti, la luce calda è più colloquiale, rilassante, ed adatta ai momenti conviviali e alle ore serali. Esistono poi lampadine RGB, che sono capaci di riprodurre tantissimi colori: dal verde al blu, dal rosa al rosso, ciascuna con maggiori o minori possibilità di regolazione. Sono i punti luce ideali per creare atmosfere particolari, o dare vita ad un party, ma ogni prodotto può offrire maggiori o minori possibilità nella regolazione fine dei colori, così come una saturazione superiore o meno.

L’indice di resa cromatica (CRI)

Uno dei parametri meno noti è quello dell’indice di resa cromatica (CRI). Questo valore, che non ha limite negativo e può arrivare al massimo a 100, rappresenta quanto appaiano naturali e fedeli i colori di un oggetto illuminato da una certa sorgente. Se con le procedure standard per la valutazione del CRI troviamo valori estremamente vicini a 100 per le lampadine ad incandescenza e quelle CFL, l’illuminazione LED soffre invece sotto questo aspetto, ma soprattutto le case produttrici spesso non indicano nel dettaglio il valore di CRI dei loro prodotti. In ogni caso un indice CRI maggiore indica una lampadina dalla resa cromatica migliore, in grado di far risultare più fedeli i colori degli oggetti illuminati, che sia il viso di una persona, la fodera verde di divano o la tonalità marrone di un parquet. Bisognerebbe sempre preferire punti luce che offrono un CRI elevato, il più vicino possibile a 90, se non superiore, e in generale una buona qualità della luce emessa.

Protocolli di comunicazione, app ed ecosistemi per smart home

Un altro parametro di scelta per l’illuminazione LED smart riguarda i protocolli di comunicazione. In questa guida troverete alcuni prodotti che sfruttano i comuni Wi-Fi e Bluetooth, ma anche altri che utilizzano tecnologie diverse, come la connessione ZigBee. Quest’ultima permette un più rapido tempo di risposta delle lampadine, una maggiore portata del segnale (basandosi su rete mesh) e più bassi consumi, consentendo così a telecomandi, interruttori wireless e sensori di movimento associati di funzionare per diversi anni con una semplice pila a bottone. Di contro, si tratta di una tecnologia più costosa da implementare e necessita di avere un bridge (detto anche HUB o gateway) collegato al proprio router per la gestione dell’illuminazione LED connessa.

Altro aspetto importante per l’illuminazione LED smart è quello degli ecosistemi per smart home. Se ogni produttore ha sviluppato una specifica app per iOS e Android, utile per controllare i suoi accessori, è anche vero che grazie ad ecosistemi quali Apple HomeKit, Google Assistant e Amazon Alexa, diventa possibile controllare in modo unificato e con i comandi vocali tutti i propri punti luce smart, compresi quelli per l’illuminazione LED. Gli utenti iOS, grazie all’app Casa, potranno gestire da un unico luogo tutti gli apparati smart home compatibili con HomeKit, anche se di brand differenti o se sfruttano protocolli di connessione diversi, con anche il plus dell’assistente vocale Siri. Gli utenti Android potranno invece sfruttare i controlli vocali forniti da Google Assistant e Amazon Alexa, attraverso il proprio smartphone o uno smart speaker compatibile presente in casa, oppure gestire il tutto con le rispettive app, Google Home e Alexa, appunto. Vi è poi la piattaforma IFTTT, che rende disponibili diversi applet per i punti luce compatibili: questi possono mettere in comunicazione una lampadina con un altro accessorio, o con il nostro smartphone, facendo in modo che qualcosa accada in base ad un altro avvenimento. Capiamoci meglio con un esempio: una lampadina compatibile con IFTTT più accendersi automaticamente quando la temperatura esterna (rilevata da un servizio meteo) scende sotto una certa soglia, oppure può lampeggiare di rosso quando ci arriva un’email, o ancora, accendersi in caso un sensore di monossido di carbonio compatibile rilevi una fuga di gas. Sono solo alcuni esempi, tanti dei quali possono essere messi in pratica anche con le piattaforma prima citate. Inoltre, non bisogna dimenticare l’ecosistema stesso del produttore, che può essere più o meno completo, non solo per quanto concerne il software – come le funzioni aggiuntive e gli automatismi dell’app proprietaria – ma anche parlando del catalogo prodotti che viene offerto da un dato brand.

In questa guida abbiamo inserito soluzioni per tutti gli utilizzatori, presenteremo quindi prodotti d’illuminazione LED compatibili con uno o più di questi ecosistemi, ed andremo sempre ad indicare chiaramente quale tipo di supporto è presente per ciascun brand o prodotto. Abbiamo diviso la guida per tipologia di prodotto: lampadine LED a vite, plafoniere, strisce RGB e pannelli, adattatori per luci tradizionali ed altri accessori. Per ogni categoria siamo partiti ad elencare i prodotti di maggior pregio e costo, spostandoci via via verso soluzioni alternative più economiche, ma sempre smart.

Lampadine a vite e faretti

La prima categoria di prodotto per l’illuminazione LED è quella delle lampadine a vite e dei faretti, dove la vite dal diametro maggiore è identificata dalla sigla E27 e quella dal diametro minore dalla sigla E14, mentre i faretti più comuni hanno un attacco chiamato GU10 . Questi prodotti andranno posizionati in un normale portalampada al posto di quelli che già avete.

Philips Hue

Philips, con la serie Hue, è considerato il brand di maggior successo nel campo dell’illuminazione LED smart e connessa. L’azienda offre diverse soluzioni con lampadine sia in formato E27 che E14. Se si sceglie di sfruttare il brand Philips Hue per l’illuminazione LED della propria smart home bisogna essere consapevoli di stare facendo un’ottima scelta dal punto di vista qualitativo, ma al contempo andando incontro a costi abbastanza elevati. Per prima cosa è necessario acquistare il Bridge della serie Hue, che trovate anche incluso negli Starter Kit che vi consigliamo qui. Attraverso questo sarà poi possibile collegare tutte le lampadine e gli accessori Philips Hue che desideriamo (fino a 50), controllandoli con i vari telecomandi, con l’app proprietaria Hue, oppure attraverso i principali ecosistemi per smart home. I prodotti Philips Hue sono infatti compatibili con tutti maggiori ecosistemi: Apple HomeKit, Google Assistant ed Amazon Alexa, e sfruttano il protocollo ZigBee per garantire un ottimo segnale radio, potente ed efficiente.

Per iniziare ad addentrarsi nel mondo Philips Hue è consigliabile l’acquisto di uno Starter Kit. Questo comprende tre lampadine, il bridge ed un telecomando-interruttore Dimmer Switch. Il kit esiste sia con una dotazione di lampadine White and Color Ambiance, ovvero RGB ed in grado di riprodurre una vasta gamma cromatica, sia con lampadine White Ambiance, ovvero capaci di variare la loro temperatura colore tra un bianco molto caldo (2200K) e un bianco freddo tendente al blu (6500K). Le lampadine RGB possono essere sfruttate per creare dei giochi di luce interessanti ed atmosfere particolari, mentre le lampadine White Ambiance possono essere utilizzate in tutte le situazioni di illuminazione normale. Esistono anche lampadine Philips Hue senza temperatura colore regolabile, ma in questo caso consiglio l’installazione solo in ambienti di servizio o di passaggio. La temperatura colore di queste lampadine è fissata a 2700K, un bianco medio-caldo.

Le lampadine Philips Hue sono certamente tra le più costose sul mercato, ma grazie alla tecnologia ZigBee garantiscono un’ottima affidabilità. Anche la tecnologia LED al loro interno è di qualità elevata, i colori riproducibili nelle versioni RGB sono piacevoli da vedere, e le transizioni sia di colore che di intensità luminosa avvengono senza sfarfallamenti. Tutti i prodotti Philips Hue RGB, compresi quelli che vedremo più avanti, sono sfruttabili con l’app Hue Sync per mantenere sincronizzata la luce ambientale con quella del monitor del PC durante la visione di film, una sessione di gioco o l’ascolto di musica.

Per quanto riguarda i dati tecnici, le lampadine E27 emettono circa 800lumen, un valore medio-elevato ma non da primato, per un consumo di circa 9,5W. Le lampadine a candela con attacco E14 emettono fino a 470lm per un consumo di 6W. Non esistono dati precisi di Philips sulla resa cromatica delle sue lampadine, sebbene la casa dichiari di essere sempre sopra al valore di 80. In ogni caso le lampadine Philips Hue sono riconosciute universalmente per avere un’ottima emissione luminosa.

Maggiori dettagli sulle lampadine RGB li trovate nella nostra prova qui sotto.

Philips Hue lampadine E27: la nostra prova

Le lampadine Hue sono capaci di un flusso luminoso di 809 lumen, corrispondenti all’emissione di una vecchia lampadina da 60 Watt (ma ne consuma 10) – la luce non è tantissima con un singolo bulbo ma due o tre lampadine sono più che sufficienti per illuminare una una stanza fino a 15 mq. Questi punti luce possono essere dimmerati, e la regolazione dell’intensità luminosa è ben calibrata, con transizioni precise e fluide, senza sfarfallii. La luce RGB è davvero curata, con una qualità dei colori eccezionale: anche la tinta giallo brillante, solitamente più ostica, non ha mostrato dominanti verdi. Si tratta di una luce di alta qualità, sia per l’illuminazione bianca che per quella RGB.

Il sistema Philips Hue sfrutta lo standard ZigBee per la connettività, ed anche per questo la reattività è elevata, sia da app che dai vari controlli fisici disponibili nel catalogo della gamma, che è ampissimo. La fama del brand gli consente anche di avere un buon supporto da parte delle aziende terze, che molto spesso integrano i loro prodotti con quelli Hue. Philips stessa è molto aperta sul mercato, avendo integrato questa gamma con tutte le principali piattaforme domotiche: Apple HomeKit Amazon Alexa e Google Home, consentendo così anche i controlli vocali. Anche il sistema IFTTT è ben supportato, con centinaia di applet utili per creare qualche automazione non fattibile in altro modo.

L’app proprietaria Hue è ben realizzata, e vi si possono trovare diversi scenari d’illuminazione, che permettono anche di abbinare i colori di più lampadine per generare ottime sfumature di luce. Esistono comunque margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli automatismi, che potrebbero avere maggiori parametri di funzionamento.

Puoi acquistare Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color è disponibile nelle varianti Philips Hue | 2 lampadine E27 White and Color, Philips Hue | 2 lampadine E27 White Ambiance o Philips Hue | Starter Kit con 3 lampadine E27 White Ambiance + Telecomando Dimmer.

LIFX

Una soluzione d’illuminazione LED, ma senza necessità di utilizzare un bridge, è offerta dall’azienda LIFX. In commercio esistono diversi modelli di lampadine prodotte di questo brand, ognuna con le sue caratteristiche.

LIFX Mini è il modello base di lampadine con attacco E27, ed offre fino a 800 lumen di flusso luminoso – al pari delle Philips Hue – con un consumo di 9 Watt. Per questo modello esistono tre varianti: la White, modello base con temperatura colore fissa a 2700 K, oltre alle più evolute Day & DuskColor, rispettivamente con temperatura colore regolabile e possibilità di mostrare luce colorata.

Puoi acquistare LIFX Mini White su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa LIFX Mini White è disponibile nelle varianti LIFX Mini Day & Dusk o nella variante LIFX Mini Color.

Troviamo poi una versione più potente delle lampadine LIFX, disponibile solo in versione Color, questa è capace di un flusso luminoso molto elevato, pari a 1100 lumen, adatto ad illuminare una stanza di medie dimensioni, con un consumo di 11 Watt.

LIFX+ è il modello ancora superiore, sempre dotato di LED RGB per poter generare i colori, sempre con 1100 lumen di flusso luminoso, questa versione è anche in grado di emettere luce nello spettro infrarosso. A cosa serve? Si tratta di una soluzione per illuminare le stanze agli occhi delle telecamere di sorveglianza, che spesso hanno illuminatori ad infrarossi troppo poco potenti; con questa lampadina potrete migliorare la qualità visiva delle immagini delle telecamere durante la notte. Tra le proposte di LIFX troviamo anche i faretti con attacco GU10, in versione Color e con un flusso luminoso di 400 lumen di luce concentrata, per un consumo di circa 6 Watt. Insomma, una soluzione davvero particolare per l’illuminazione LED.

Tutti i prodotti LIFX sono ovviamente dimmerabili, di qualità elevata, ed offrono la possibilità di essere connessi alla rete tramite Wi-Fi, senza l’uso di un bridge, e controllati con l’ottima app LIFX. In più, sono compatibili con tutte le piattaforme domotiche: Apple HomeKit, Amazon Alexa e Google Home, oltre che con il sistema IFTTT.

Puoi acquistare LIFX+ su Amazon. In alternativa LIFX+ è disponibile nelle varianti LIFX o nella variante LIFX faretti (GU10).

Yeelight

La vera alternativa economica ai prodotti visti sopra è offerta dal brand Yeelight, afferente al colosso cinese Xiaomi. Nel catalogo di illuminazione LED dell’azienda sono presenti due lampadine con attacco a vite E27 – in realtà sono presenti anche due vecchie versioni, che però non consigliamo di prendere in considerazione. La prima lampadina è quella classica a luce bianca, che offre anche la temperatura colore variabile – purtroppo senza spingersi su toni più caldi di 2700K e toccando i classici 6500K verso quelli freddi. L’altra lampadina è invece di tipo RGB, in grado di riprodurre tutto lo spettro cromatico. A differenza delle vecchie versione, poi, queste nuove proposte di Yeelight hanno una luminosità pari alla concorrenza, con 800lm per un consumo di circa 10W.

Qui, come protocollo di connessione troviamo  il Wi-Fi. Questo significa che le lampadine rimarranno collegate al nostro router di casa, e che i comandi impartiti dallo smartphone passeranno per i server prima di giungere alla lampadina, ma anche in questo caso senza necessità di un bridge aggiuntivo. In ogni caso l’ottimo lavoro svolto da Yeelight ha portato ad avere un ritardo nella risposta davvero minimo, ma ovviamente il tutto non è paragonabile ad una soluzione ZigBee come quella di Philips, anche per il fatto che non è possibile utilizzare telecomandi ed interruttori esterni, oltre allo smartphone o un assistente vocale, per il controllo della lampadina.

Ho appena parlato di assistenti vocali perché le lampadine Yeelight sono effettivamente compatibili sia con l’ecosistema Google Home che con Amazon Alexa. Manca invece il supporto ad Apple HomeKit. Considerando il costo decisamente inferiore delle altre soluzioni sopra viste, soprattutto per la lampadina a luce bianca, i prodotti Yeelight appaiono tra quelli con il miglior rapporto qualità/prezzo in circolazione, perfettamente gestibili anche attraverso l’app per iOS ed Android. Si tratta di una soluzione economica e funzionale per l’illuminazione LED domestica, senza troppe pretese.

Puoi acquistare Yeelight Smart LED RGB E27 su Amazon. In alternativa Yeelight Smart LED RGB E27 è disponibile nella variante Yeelight Smart LED Bianca E27.

Strisce LED e pannelli luminosi

Abbiamo visto le migliori proposte per l’illuminazione LED attraverso lampadine smart, ma per creare una luce più particolare si può ricorrere anche alle interessanti strisce LED ed a pannelli luminosi RGB.

Nanoleaf Light Panels (Aurora)

Il prodotto in questione, ovvero Nanoleaf Light Panels, noto anche come Nanoleaf Aurora, è sicuramente uno dei più particolari e interessanti presenti sul mercato. Chiariamo subito che si tratta di un prodotto premium ed esclusivo, un oggetto che potremmo definire di design, arredamento o addirittura “artistico”, in grado di dare un tocco di personalità, nonché di colore, all’ambiente in cui viene posizionato.

Il kit non è altro che un insieme di pannelli luminosi di forma triangolare, accostabili tra loro dall’utente andando a formare le forme disparate. Lo Smarter Kit, obbligatorio per iniziare, comprende nove triangoli luminosi, mentre ciascun Expansion Kit ne include altri tre aggiuntivi. Esiste anche il Rhythm Expansion Kit, ovvero un modulo in grado di far percepire la musica ai pannelli Aurora, per farli quindi illuminare seguendo il ritmo della canzone.

Aurora Nanoleaf non è certo un prodotto indispensabile per l’illuminazione della casa, ma è da considerare più come un oggetto di arredamento che certamente colpirà qualunque ospite, e permetterà di creare sempre atmosfere nuove e interessanti. L’app, ben fatta, permette di creare infinite combinazioni di colore, e tantissime altre sono già pronte per essere utilizzate. Vista l’anima premium del prodotto è giustamente garantita la compatibilità con tutti principali ecosistemi per smart home. Per quanto riguarda le specifiche sulla luce, ogni pannello – che misura circa 24 cm di lato – emette un flusso di 100 lm per un consumo di 2 Watt. La qualità della luce e dei colori è al vertice della categoria.

Puoi acquistare Nanoleaf Light Panels | Smarter Kit 9 Pannelli + Rhythm su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Nanoleaf Light Panels | Smarter Kit 9 Pannelli + Rhythm è disponibile nelle varianti Nanoleaf Light Panels | Smarter Kit 15 Pannelli + Rhythm o nella variante Nanoleaf Expansion Kit.

Philips Hue Lightstrip

Se vogliamo ricreare una luce d’atmosfera – colorata o meno – indiretta, ma anche per l’illuminazione di un piano di lavoro, possiamo ricorrere ad una striscia a LED come quella offerta da Philips Hue. La Lightstrip di Philips Hue è una striscia LED RGB che parte da 2 metri di lunghezza e si può espandere fino a 10 metri. Ogni metro di striscia è in grado di restituire fino a 800lm di intensità luminosa, facendolo risultare un prodotto adatto non solo alla creazione di giochi di luce colorata e soffusa, ma anche per illuminare a giorno una stanza. La striscia può essere posizionata ovunque grazie all’adesivo presente sulla parte retrostante, ma ovviamente si consiglia di posizionarla in modo tale che non sia direttamente visibile, quindi sopra mobili alti, sotto i pensili della cucina o sotto elementi bassi, come il letto. La riflessione della luce sul soffitto o sul pavimento genera una piacevole illuminazione indiretta.

Chiaramente, come gli altri prodotti Philips, necessita del bridge per funzionare, ed è integrabile con tutti gli ecosistemi: Apple HomeKit, Amazon Alexa e Google Assistant. Si può anche collegare ai telecomandi della linea Philips Hue e gestire attraverso gli assistenti vocali. Anche la Lightstrip è compatibile con il sistema Hue Sync, per la sincronizzazione della luce con lo schermo del PC e la musica.

Puoi acquistare Philips Hue Lightstrip Striscia LED da 200cm su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue Lightstrip Striscia LED da 200cm è disponibile nelle varianti Philips Hue Lightstrip espansione da 100cm o nella variante Starter Kit Philips Hue Lightstrip + Bridge.

Striscia a LED Yeelight Aurora Lightstrip Plus

Veniamo dunque alla proposta economica per quanto riguarda le strisce LED. Ancora una volta Yeelight risulta il brand con il miglior rapporto qualità/prezzo, e con la nuova versione della sua striscia LED, le limitazioni rispetto alla proposta Philips sono davvero minime. Come per le lampadine, Yeelight ha scelto di utilizzare il protocollo Wi-Fi per connettere la propria striscia LED alla rete, con i vantaggi e svantaggi che abbiamo già visto: assenza di un bridge, tempi di risposta un po’ più lunghi (ma soddisfacenti) e impossibilità di usare telecomandi esterni. Oltre al controllo tramite app, Yeelight ha intelligentemente scelto di inserire un pulsante per l’accessione e il controllo della striscia LED, posto lungo il cavo di alimentazione. La Yeelight Aurora Lightstrip Plus parte da una lunghezza di 2 metri, e si può estendere fino a 10 metri grazie ai moduli aggiuntivi. Inoltre  rimane la piena compatibilità con Google Assistant ed Amazon Alexa; manca invece il supporto ad Apple HomeKit.

Puoi acquistare Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2 metri su Amazon. In alternativa Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2 metri è disponibile nella variante Yeelight Aurora Lightstrip Plus estensione 1 metro.

Plafoniere LED

Oltre alle lampadine stand alone e ad altri accessori più particolari come le strisce LED, è possibile acquistare prodotti finiti per l’illuminazione LED smart, come le plafoniere per l’installazione a muro o soffitto.

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Philips Hue Fair

Se parliamo di lampade smart, Philips Hue offre un vasto catalogo di lampade pendenti, plafoniere e faretti, sia da incasso che non. Tuttavia nella quasi totalità dei casi, Philips ha deciso di realizzare i prodotti di questo tipo in plastica, con un design moderno ma un po’ freddo e anonimo, ed un assemblaggio non di prima qualità. Se però avete un bridge Philips Hue e avete basato l’illuminazione LED della casa su questo ecosistema, alcuni prodotti potrebbero fare al vostro.

Se si è in cerca di una plafoniera LED, la Philips Hue Fair potrebbe essere adatta allo scopo. In questo caso lo chassis della lampada non è in plastica ma in metallo, mentre dietro il vetro opacizzato sono presenti LED per 3000lm di luminosità ed un consumo di 39W; la luce emessa è bianca con temperatura colore regolabile. All’interno della confezione è poi presente anche un telecomando-interruttore Dimmer Switch, già sincronizzato per funzionare con la lampada. Come per tutti i prodotti Philips Hue, è necessario possedere il Bridge per il funzionamento, cosa che permette anche l’integrazione con gli ecosistemi Apple HomeKit, Google Assistant e Amazon Alexa. La lampada può essere montata sia sul soffitto che verticalmente sulle pareti, ma è necessario effettuare tre fori nel muro ed i tasselli non sono inclusi in confezione.

Puoi acquistare Philips Hue Fair su Amazon o se preferisci su eBay

Yeelight Smart Ceiling Light

Se non si ha strettamente bisogno di una lampada da soffitto integrabile con HomeKit, una buona alternativa potrebbe essere la Yeelight Smart Ceiling Light, dotata di 240 LED realizzati da OSRAM, offre tanta qualità ad un prezzo decisamente più basso. A differenza di quanto avviene con le altre proposte Yeelight sopra viste, questo prodotto per l’illuminazione LED offre un doppio protocollo di connessione, che aggiunge al Wi-Fi anche il Bluetooth. In questo modo è possibile controllare la Ceiling Light anche attraverso il pratico telecomando contenuto in confezione.

La lampada, dal design semplice e minimale, emette una luce di alta qualità, con un indice di resa cromatica che tocca il valore 95. La luce bianca ha una temperatura colore preimpostata a 4000K, ma si può regolarla tra i 2700K e 6500K. Un’altra funzione interessante è quella dell’estrema dimmerabilità verso il basso, con una luminosità minima di solo 0,1 lumen. La luminosità massima è di 1800 lumen, eppure all’atto pratico non risulta molto meno luminosa della proposta Philips, forse per come sono distribuiti i LED all’interno della scocca. Come gli altri prodotti Yeelight, la Ceiling Light si integra con Google Assistant ed Amazon Alexa.

Puoi acquistare Yeelight Smart LED Ceiling su eBay o se preferisci su Gearbest

Accessori per rendere smart le luci tradizionali

Fino ad ora abbiamo visto diverse soluzioni per l’illuminazione LED che prevedevano sempre l’acquisto di una nuova fonte luminosa, che fosse la singola lampadina o un’intera lampada, striscia LED o altro accessorio. Tuttavia nelle nostre case potremmo avere gia un sistema di illuminazione formato da plafoniere, lampade a muro o lampade con la pianta a terra che non vogliamo sostituire ma che vorremmo comunque rendere smart e connesse. Per fare questo esistono delle interessanti soluzioni.

Koogeek

L’azienda Koogeek produce diversi accessori utili a rendere smart i prodotti che non lo sono. Uno di questi è lo Smart Socket per lampadine E27. Si tratta in pratica di un adattatore da avvitare al portalampada come fosse una lampadina, a cui a sua volta va avvitata la lampadina vera e propria. Chiariamo subito la questione con questo accessorio: che senso ha acquistarlo quando potremmo direttamente comprare una lampadina smart? L’unico vantaggio percepibile, in questo senso, è che lo Smart Socket di Koogeek è compatibile con Apple HomeKit, rendendo quindi qualsiasi lampadina che gli viene collegata parte dell’ecosistema Apple. Si tratta tuttavia di un caso particolare, e nella maggioranza delle situazioni ci sentiamo di consigliare direttamente l’acquisto di una lampadina smart.

Vediamo invece cosa Koogeek ci offre di più rilevante. Se rendere smart una lampadina a vite non ha poi molto senso, è invece interessante poter rendere connessi tutti quei punti luci che non si basano su una lampadina classica, come le plafoniere o le lampade da muro alogene. In questo caso, per rendere controllabili a distanza questi punti luce dovremo agire non sulla lampadina o il portalampada, ma sull’interruttore che le controlla. Ecco allora che Koogeek offre una serie interruttori da parete per sostituire i vostri tradizionali. Una nota: affinché questo accessorio funzioni è necessario che nella scatola dell’interruttore che volete sostituire arrivi anche il filo del neutro e non solo quello della fase.

Koogeek offre tre modelli di Smart Light Switch, uno dotato di singolo interruttore, uno doppio ed uno con il dimmer per la regolazione dell’intensità della luce. Una volta installati – sono di forma quadrata quindi potrebbe servire un adattamento della vostra scatola portafrutti – andranno collegati alla rete Wi-Fi e potranno essere controllati tramite lo smartphone, con l’app dedicata, oppure integrandoli direttamente in HomeKit.

Puoi acquistare Koogeek Smart Socket E27 su Amazon o se preferisci su eBay

Interruttore Broadlink

Se uno dei problemi visti con la proposta di Koogeek era il formato quadrato della piastra interruttore, che mal si adatta alle classiche scatole tipo 503 italiane, Broadlink offre una soluzione perfetta per il nostro mercato. Tuttavia, si perde la compatibilità con tutti gli ecosistemi domotici. L’interruttore Touch Panel Controller di Broadlink può comunque essere gestito dall’app proprietaria, per accendere e spegnere le luci a questo connesse, in qualunque luogo e momento. Ovviamente l’interruttore funziona anche in modalità tradizionale, sfruttando i controlli touch su di esso, ma per essere installato è sempre necessaria la presenza del filo neutro. Inoltre, poiché non si collega direttamente tramite Wi-Fi, ma sfruttando una connessione a 433MHz, è necessario anche acquistare il Broadlink RM pro, un bridge che farà da ponte tra il router Wi-Fi e tutti gli interruttori che installeremo in casa, funzionando quindi alla stregua del Bridge di Philips.

Puoi acquistare Broadlink - Touch Panel Controller Interruttore su Amazon. In alternativa Broadlink - Touch Panel Controller Interruttore è disponibile nella variante Broadlink RM pro+ 433MHz.

Elgato Eve Energy (HomeKit)

Quando dobbiamo rendere smart un abat-jour, una lampada da terra o da scrivania, possiamo invece agire direttamente sulla presa della corrente a cui queste si collegano, con una modalità molto più semplice e veloce. È sufficiente infatti inserire tra la presa al muro e la lampada una presa di corrente smart, come la Elgato Eve Energy, compatibile con l’ecosistema HomeKit. In questo modo la lampada ad essa collegata sarà perfettamente gestibile dall’app Casa di Apple o tramite Siri, inoltre è possibile monitorare i consumi di potenza, sebbene questa sia una funzione più interessante per i grandi elettrodomestici. La Elagato Eve Energy funziona tramite Bluetooth e quindi non è necessario avere alcun bridge. Ovviamente l’unico comando disponibile per la lampada sarà quello dell’accensione e dello spegnimento, oltre che la programmazione con l’accensione a determinati orari o il timer per lo spegnimento ritardato.

Puoi acquistare Elgato Eve Energy su Amazon.

Elgato Eve Energy
Prezzo consigliato: € 49.95Prezzo: € 48.79

Meross Smart Plug

Se non si è interessati alla compatibilità con Apple HomeKit è possibile risparmiare un po’ acquistando la presa connessa Meross Smart Plug, gestibile tramite l’app per iOS e Android, e compatibile anche con gli ecosistemi Google Assistant e Amazon Alexa. Anche in questo caso è possibile programmare l’accensione e lo spegnimento a determinati orari, così come l’autospegnimento con timer. La Meross Smart Plug si collega direttamente alla rete Wi-Fi di casa, consentendo il controllo delle luci collegate in qualunque momento. Esiste una versione che aggiunge il monitoraggio dei consumi, sebbene non sia particolarmente utile se si va ad associare ad un semplice punto luce. Se dobbiamo controllare più lampade poste vicine (o anche altri accessori), è possibile acquistare la versione ciabatta multipresa, che oltre a tre ingressi per la spina – controllabili separatamente – offre anche 4 porte USB per la ricaricarica dei dispositivi, con una corrente in uscita fino a 4.0A complessivi. Le porte USB sono controllabili da app, ma non separatamente.

Puoi acquistare Meross Smart Plug, senza controllo consumi su Amazon. In alternativa Meross Smart Plug, senza controllo consumi è disponibile nella variante Meross Smart Plug, con controllo consumi.

Telecomandi, interruttori e sensori

Come abbiamo visto l’illuminazione LED smart può essere controllata in diversi modi: attraverso l’app proprietaria di ciascun produttore, attraverso le app degli ecosistemi – come Casa di HomeKit – e, infine, sfruttando i comandi vocali con Siri, Google Assistant ed Amazon Alexa. Tuttavia potrebbe essere comodo gestire le luci anche in modi più tradizionali, ovvero sfruttando degli interruttori a parete e dei telecomandi, oppure ancora con il totale automatismo gestito da un sensore di movimento.

Interruttori e sensori per la linea Philips Hue

Se si vogliono sfruttare in maniera diffusa telecomandi e interruttori wireless, la linea Philips Hue è certamente la miglior scelta che si possa fare. Infatti, grazie al protocollo ZigBee, gli interruttori Philips possono funzionare a senza alcuna latenza consumando pochissima energia, tanto è vero che uno di questi funziona senza alcuna batteria.

Il primo prodotto consigliato è l’Interruttore Dimmer, composto da due elementi: una placchetta bianca da ancorare al muro o ad un altro supporto – a scelta se con viti, adesivo o magneticamente, e l’interruttore vero e proprio, che si può usare tenendolo agganciato alla placchetta, oppure staccandolo e portandolo in giro per casa come un telecomando. L’interruttore funzione con una pila piatta che dovrebbe durare per 1–2 anni, ed è composto da quattro pulsanti per l’accensione, lo spegnimento e la regolazione dell’intensità della luce. Un interruttore può essere associato ad una o più lampadine contemporaneamente.

L’altro sistema di controllo di Philips Hue è l’Interruttore Tap. Questo, di forma circolare, può anch’esso essere agganciato al suo supporto da parete, oppure utilizzato muovendolo in libertà e, vista la sua maggiore robustezza, è adatto anche ad ambienti più movimentati come il piano di lavoro di una cucina. L’Interruttore Tap è composto da quattro pulsanti, il principale più grande oltre ad altri tre di dimensioni inferiori. A ciascuno di questi può essere associata una precisa scena affinché con un solo tocco sia possibile regolare più lampadine contemporaneamente, ciascuna nel colore e nell’intensità, il tutto per avere la luce ideale per l’attività che si sta andando a svolgere. L’Interruttore Tap si alimenta grazie all’energia fornitagli da noi durante l’utilizzo con la pressione dei pulsanti, e quindi non è necessario sostituire alcuna batteria.

Infine, sempre nella linea Philips Hue, è presente un sensore di movimento, utile per far accendere e spegnere le luci al nostro passaggio. Anche qui è possibile configurare al meglio il sensore, in modo tale che questo risponda solo in certe situazioni, come quando ci si trova davanti ad una carenza di luce. È l’ideale nei corridoi, sulle scale e in tutti gli ambienti di servizio, ma anche nei bagni e in generale per risparmiare energia evitando di lasciare le luci accese inutilmente.

Puoi acquistare Philips Hue Interruttore Dimmer su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue Interruttore Dimmer è disponibile nelle varianti Interruttore Tap o nella variante Sensore di movimento.

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