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Illuminazione cucina moderna: i migliori prodotti smart e connessi

Illuminazione cucina moderna: i migliori prodotti smart e connessi

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 22 agosto 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida illuminazione cucina moderna è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Novembre 2019.

In questa guida “illuminazione cucina moderna” scopriamo quali sono i migliori punti luce smart e connessi per illuminare la cucina di una casa domotica.

Illuminazione cucina moderna: quale comprare e come scegliere un punto luce

Per l’illuminazione cucina moderna, in quella che vuole essere una smart home, è assolutamente necessario selezionare dei punti luce di nuova generazione, che sfruttino la tecnologia LED, ed in grado di connettersi alla rete internet. La tecnologia LED consente un notevole risparmio energetico, poiché una lampadina – o altro punto luce – di questo tipo ha un’efficienza luminosa di 80-100 lumen/Watt, contro i 10-20 lumen/Watt di una lampadina ad incandescenza, e i 50-60 lumen/Watt di una lampadina a basso consumo fluorescente (CFL). I vantaggi del LED non i fermano ai consumi, ma riguardano anche la longevità del prodotto, che non è mai inferiore alle 15.000-20.000 ore di funzionamento, e soprattutto alla flessibilità di implementazione. Infatti, un punto luce LED non si limita alle classiche lampadine e faretti, ma può essere anche sfruttato sotto forma di strisce e pannelli; inoltre, la luce emessa da ogni prodotto può essere altamente personalizzabile, sia per intensità che per colore. Vediamo quali sono i principali parametri da tenere in considerazione per la scelta dell’illuminazione cucina moderna.

Intensità luminosa (lumen)

Un primo parametro rilevante è quello dell’intensità del flusso luminoso, che si misura in lumen. Ormai non è più utile affidarsi ai Watt per sapere quanta luce emette una sorgente luminosa ma, per farsi un’idea, possiamo dire che una vecchia lampadina ad incandescenza da 100 W emetteva 1600 lumen, una da 60 W circa 800 lumen. Con il LED, oggi possiamo ottenere queste luminosità con appena 20 W e 10 W di consumo. Nei prodotti analizzati specificheremo sempre i lumen massimi emessi, ed anche se il punto luce può essere dimmerato, ovvero se sia possibile regolare l’intensità luminosa su valori più bassi.

Temperatura colore (Kelvin) e luce RGB

I moderni punti luce hanno una marcia in più: la possibilità, in alcuni casi, di essere regolati anche per quanto riguarda la tonalità della luce bianca, oppure per il colore vero e proprio, spaziando tra varie sfumature cromatiche.

Per l’illuminazione cucina moderna, i colori RGB possono essere qualcosa di superfluo, a meno che non si desideri creare delle atmosfere davvero particolari anche in questo ambiente. Invece, la regolazione della temperatura colore è un’opzione interessate, e vediamo subito come può essere sfruttata con un esempio pratico. Una luce dai toni leggermente freddi (quindi temperatura colore elevata) può essere sfruttata la mattina, durante la colazione, poiché questo tipo di luce aiuta il risveglio e alza la soglia dell’attenzione; una luce neutra è molto adatta durante la preparazione del cibo, per non falsare i colori di quanto si sta maneggiando e avere un’ottima visibilità di tutti i dettagli; dei tono solo leggermente più caldi potrebbero essere utilizzati durante la cena per creare un ambiente più conviviale e poi, perché no, diminuire ancora di più la temperatura colore per le cene che si protraggono fino a tardi, eliminando completamente le componenti blu della luce, che in tarda serata non conciliano il sonno e infastidiscono la vista. Ecco come l’ambiente cucina, soprattutto se ampiamente vissuto, ed in vari momenti della giornata, beneficia delle luci a LED capaci di modificarsi nella temperatura colore.

CRI: indice di resa cromatica

Esiste infine un parametro non molto noto, ma davvero importante per un’illuminazione di qualità, ancora di più per quelle luci che devono illuminare il piano di lavoro di una cucina. Si tratta del CRI (indice di resa cromatica), che rappresenta quanto i colori naturali di un oggetto riescano a rimanere fedeli una volta illuminati da una certa fonte luminosa. In altre parole, una lampadine con CRI basso, renderà i colori dell’oggetto poco naturali, mentre una con CRI alto – cioè con valori sopra 80, e quanto più vicini a 100 – manterrà la naturalezza dei colori, come se l’oggetto in questione (compreso l’incarnato umano, o le tinte delle verdure che stiamo tagliando) fosse illuminato dalla luce del sole. Tuttavia spesso i produttori non indicano questo valore, o almeno non in modo preciso, ma i punti luce qui inseriti raggiungono tutti almeno una buona qualità da questo punto di vista.

Protocolli di comunicazione, app ed ecosistemi per la domotica

L’altro aspetto che riguarda i punti luce per l’illuminazione cucina moderna, così come di tutti gli ambienti di una casa domotica, è quello della connettività. Avere delle un’illuminazione smart significa poterla controllare da remoto, con lo smartphone, con la propria voce (e quando si hanno le mani sporche, come in cucina, non c’è niente di meglio), ma anche attraverso sensori di movimento e altri automatismi. Per fare tutto questo è quindi necessario avere delle luci connesse, ed alcune lo fanno attraverso i classici protocolli Wi-Fi e Bluetooth, ma le migliori sfruttano altri standard, come ZigBee e Z-Wave. Questi standard specifici per l’Internet of Things offrono diversi vantaggi, come la possibilità di sfruttare telecomandi e interruttori wireless per controllare diverse luci, con un’ottima portata, bassissima latenza e consumi energetici minimi; il punto a sfavore, in questo caso, è la necessità di dotarsi di un piccolo HUB (o bridge, o ancora gateway) da collegare al router di casa, così da poter sfruttare questo tipo di connettività. In ultimo, nell’ottica della pianificazione della propria smart home, non bisogna scordarsi dell’esistenza di alcune piattaforme domotiche che costituiscono dei veri e propri ecosistemi, come Apple Homekit, Google Home e Amazon Alexa, ma anche l’applicazione IFTTT. Questi strumenti ci aiuteranno di certo a gestire al meglio l’illuminazione cucina moderna, per esempio abilitando i comandi vocali, ma anche facendo dialogare le luci con altri accessori smart, come prese intelligenti e sempre più elettrodomestici che già oggi, ma sicuramente in futuro con maggior frequenza, potrebbero essere dotati di funzionalità domotiche.

Iniziamo dunque a vedere quali sono i giusti punti luce, smart e connessi, per l’illuminazione cucina moderna. In generale, il brand che al momento offre una più ampia gamma di accessori per l’illuminazione è Philips, con la linea Hue, che avrà un certo rilievo nella nostra guida, ma avremo occasione di vedere anche svariate alternative più economiche e di sicuro valore. Iniziamo, dunque.

Illuminazione cucina moderna: strisce LED

Iniziamo la selezione dei prodotti per l’illuminazione di una cucina moderna con le strisce LED. Questa scelta deriva dal fatto che le strisce LED sono un ottimo sistema per illuminare la cucina, poiché in grado di generare una luce diretta e continua lungo tutta la lunghezza del piano di lavoro, nonché un’illuminazione riflessa e diffusa nell’ambiente. Nel primo caso la striscia andrà posizionata sotto i pensili, rivolta verso il lavello, i fornelli e le restanti parti della cucina – ovviamente considerate che le strisce sono rivestite in materiali plastici, e quindi se i vostri pensili sono molto bassi, dovreste evitare il posizionamento sopra la zona di cottura, preferendo un altro sistema di illuminazione in quel punto, come i faretti della cappa. Per avere un’illuminazione più diffusa, è invece necessario posizionare la striscia sopra i pensili, rivolta chiaramente verso l’alto ad illuminare il soffitto e la parete retrostante; la luce riflessa si diffonderà così gradevolmente in tutta la stanza, ed in modo omogeneo. Vediamo le migliori strisce LED smart e connesse sul mercato, iniziando dalla soluzione più premium, per passare poi ad alcune valide alternative.

Philips Hue Lightstrip

La striscia LED Philips Hue Lightstrip è l’opzione migliore per chi vuole basare l’illuminazione di una cucina moderna, ma anche degli altri ambienti domestici, sul vasto catalogo Philips, l’unico che al momento è in grado di coprire quasi qualunque esigenza con prodotti smart e connessi per l’illuminazione. La striscia LED Philips ha una lunghezza di 2 metri, ma si può estendere fino a 10 metri acquistando i moduli aggiuntivi da 1 metro di lunghezza ciascuno. Ogni metro di striscia emette fino a 800 lumen di flusso luminoso, e la luce può essere modificata in tutti i suoi parametri, coprendo anche lo spettro RGB. La striscia si incolla direttamente alla superficie (possibilmente liscia) desiderata, attraverso l’adesivo posto sul retro; tuttavia la striscia a LED di Philips per interni è certificata IP20, quindi senza particolari protezioni dall’acqua. A voi non resta che capire se il posizionamento sotto i pensili della vostra cucina può essere comunque adatto, oppure se generate talmente tanti schizzi da poter creare dei problemi, mentre per il posizionamento sopra i pensili non ci sono certamente problemi di sorta. Un altro punto che può rivelarsi interessante per il posizionamento della striscia è nella parte inferiore di un tavolo, di un’isola o una penisola, rivota verso il pavimento per creare una luce d’atmosfera, certamente interessante.

Su questo prodotto non è presente alcun pulsante fisico sull’alimentatore o sul cavo, e quindi il controllo andrà fatto esclusivamente da app, con i comandi vocali, oppure in modo più classico sfruttando uno dei sistemi di controllo wireless di Philips Hue, come l’Interruttore Dimmer o l’Interruttore Tap, che possono essere fissati al muro, ma anche trasportati per casa, grazie all’attacco magnetico. In particolare l’Interruttore Tap, grazie alla sua resistenza, è particolarmente adatto alla cucina, con l’ulteriore vantaggio di non necessitare di alcuna batteria per alimentarsi. Questo offre quattro pulsanti, che corrispondo al setting di quattro diverse scene, composte dalla Philips Hue Lightstrip, ma anche da tutte le altre luci della linea che desiderate. Potrete quindi usare un pulsante per impostare il setting di luce adatto alla preparazione dei cibi, un altro per il momento della cena, uno con le luci più soffuse o di una temperatura colore differente, e, infine, consigliamo di riservare un tasto allo spegnimento generale di tutte luci. Quello che sto dicendo può essere fatto anche senza l’Interruttore Tap, sfruttando le app degli ecosistemi domotoci, Apple Homekit e Google Home su tutti, oppure con i comandi vocali, compatibili anche con Amazon Alexa. Ricordiamo che il sistema di illuminazione Philips Hue si basa sul protocollo ZigBee, e per questo è necessario possedere anche il Bridge Hue, da collegare al proprio router, per abilitare tutte le funzioni smart via app ed ecosistemi domotici, tra cui la non ancora citata piattaforma IFTTT, che permette di far dialogare al meglio le luci Philips con tanti altri accessori smart.

Puoi acquistare Philips Hue Lightstrip 2 metri su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue Lightstrip 2 metri è disponibile nelle varianti Lightstrip estensione 1 metro o nella variante Philips Hue Interruttore Tap.

LIFX Z

Un’altra striscia LED di alta qualità per l’illuminazione cucina moderna, è quella proposta dal brand LIFX, e ha molte caratteristiche in comune con la proposta Philips, ma anche alcune importanti differenze. Segnaliamo una luminosità massima di 700 lumen per metro, e la possibilità di estendere la striscia LED fino a 10 metri, partendo dai 2 metri dello Starter Kit e aggiungendo i moduli da 1 metro delle estensioni. La qualità dei colori è elevata, e LIFX offre un’app ben fatta e ricca di funzioni; una particolarità di LIFX Z è la possibilità di creare effetti dinamici lungo la striscia, con colori che cambiano solo in alcune zone, si spostano, o sfumano da un’estremità all’altra in modo molto accattivante. Si tratta poi di uno dei pochi altri prodotti di questo tipo che, come Philips Hue, supporta pienamente tutti gli ecosistemi domotici: Apple HomeKit, Amazon Alexa, Google Home ed IFTTT. La grande differenza è nella connettività, basata sul Wi-Fi e che non richiede nessun bridge per il funzionamento. Qualora non voleste entrare nel mondo Hue, ma cercate una striscia LED ben fatta, luminosa, e ben gestibile con l’app e compatibile con tutte le piattaforme, questa potrebbe essere una valida soluzione.

 

Puoi acquistare LIFX Z (Starter Kit) su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa LIFX Z (Starter Kit) è disponibile nella variante LIFX Z (Estensione).

Yeelight Aurora Lightstrip Plus

Yeelight ha lanciato la nuova versione della sua striscia a LED che ora, con il modello Aurora Lightstrip Plus, diventa estendibile fino a 10 metri, come la versione prodotta da Philips Hue. Questa può essere una valida alternativa per chi desidera una striscia LED smart, ma non vuole dotarsi del bridge Philips, e preferisce il collegamento diretto alla rete Wi-Fi di casa, che avviene sui 2.4 GHz. La striscia LED di Yeelight offre caratteristiche luminose analoghe a quella Philips, ma non si può controllare attraverso un interruttore o telecomando wireless, tuttavia sul cavo di alimentazione è presente un pulsante fisico che permette di accendere e spegnere i LED, ma anche di regolare i colori, poiché la striscia è sempre RGB. Non manca la possibilità di usare l’app di Yeelight per tutti i controlli e le impostazioni più avanzate, ma soprattutto rimane la compatibilità di con gli ecosistemi Google Assistant e Amazon Alexa, nonché con IFTTT; si va invece a perdere la possibilità di gestire il tutto tramite Apple HomeKit. Oltre al prezzo, certamente più contenuto della proposta Philips, troviamo anche il vantaggio della certificazione IP65, che permette di posizionarla anche in ambienti soggetti a tanti schizzi d’acqua senza particolari problemi. Anche qui la versione base ha una lunghezza di 2 metri, estendibile fino a 10 metri a blocchi di 1 metro per volta. Si tratta della striscia a LED più economica per l’illuminazione cucina moderna.

Puoi acquistare Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2 metri su Amazon. In alternativa Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2 metri è disponibile nella variante Aurora Lightstrip Plus - estensione 1 metro.

Illuminazione cucina moderna: faretti

Un altro tipo di punto luce molto diffuso in cucina è quello dei faretti. Oltre a quelli della cappa, che se sfruttano il comune attacco GU10 possono essere resi smart, grazie alle soluzioni presenti sul mercato, i faretti possono essere posizionato un po’ ovunque, compresi i portalampada con attacco GU10 che già avete. I faretti sono molto comodi per avere un fascio di luce diretto, focalizzando l’attenzione su un elemento, ma offrono anche una luce diffusa se proiettati verso superfici riflettenti chiare, come il soffitto o una parete. Vediamo quali faretti smart possiamo usare per illuminare una cucina moderna.

Philips Hue

Nel catalogo Philips troviamo i classici faretti con attacco GU10, offerti sia mi versione White Ambiance, quindi con temperatura colore del bianco regolabile (2200-6500 Kelvin), sia in versione White and Color Ambiance, che offrono la possibilità di mostrare 16 milioni di colori, grazie ai LED RGB. Il flusso luminoso dei faretti Philips è pari a 250 lumen, per un consumo di 5,5 Watt. I faretti Philips Hue necessitano del Bridge Hue per funzionare – o di un altro bridge ZigBee compatibile, come lo smart speaker Echo Plus, scelta perfetta se si vuole sfruttare Amazon Alexa come piattaforma demotica. Il Bridge Hue può essere invece acquistato in uno degli Starter Kit messi a disposizione da Philips, che possono includere anche un Interruttore Dimmer. Come al solito, scegliere i prodotti Philips e il suo bridge ZigBee, assicura la piena compatibilità con tutte le piattaforme domotiche, tra cui: Apple HomeKit, Google Home, Amazon Alexa e IFTTT.

Puoi acquistare Philips Hue Starter Kit 2 faretti GU10 White Ambiance + bridge su eBay. In alternativa Philips Hue Starter Kit 2 faretti GU10 White Ambiance + bridge è disponibile nelle varianti Philips Hue 2 faretti GU10 White Ambiance o nella variante Philips Hue 1 faretto GU10 RGB.

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Lohas

Un’ottima alternativa ai faretti Philips, si può ottenere con quelli proposti da Lohas, compatibili sia con Amazon Alexa che con Google Assistant. In questo caso non è necessario acquistare nessun HUB, poiché i faretti – sempre con attacco GU10 – si collegano direttamente alla rete Wi-Fi di casa a 2.4 GHz. I faretti Lohas arrivano in due versioni, con temperatura colore regolabile tra i 2000 ed i 6500 Kelvin, oppure capaci di mostrare i colori RGB. L’azienda dichiara un flusso luminoso di 420 lumen, quindi addirittura superiore a quello della proposta Philips, anche se la differenza non è poi così marcata, almeno quanto i numeri sembrerebbero farla apparire. Il consumo energetico si attesta sui 5 Watt. Questi faretti Lohas sono un’ottima alternativa economica ai prodotti Philips Hue, soprattutto per chi non è interessato ad entrare nell’ecosistema dell’azienda olandese, e ovviamente se non vi interessa sfruttare la piattaforma Apple HomeKit. Per il controllo di questo prodotto è possibile sfruttare diverse app, che non sono state sviluppate specificatamente per i faretti Lohas, ma sono usate per una serie di accessori smart home economici, e permettono anche l’integrazione negli ecosistemi di Google e Amazon, nonché l’utilizzo di IFTTT. L’app più nota è certamente Smart Life, disponibile per iOS e Android, ma potete anche usare l’app specifica per le luci dell’azienda, ovvero Lohas Smart.

Puoi acquistare Lohas 2 faretti White GU10 su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Lohas 2 faretti White GU10 è disponibile nella variante Lohas 2 faretti RGB GU10.

Illuminazione cucina moderna: lampade a sospensione

Abbiamo visto le strisce LED ed i faretti per la cucina, ma non possiamo chiudere la guida senza parlare di uno dei classici punti luce per questo ambiente, ovvero le lampade a sospensione (o pendenti) che vengono poste sopra un’isola, una penisola o un tavolo, e che sono la soluzione ideale per illuminare il piano, sia durante le preparazioni, che mentre si consumano i pasti. Se già avete dei lampadari pendenti, la possibilità di renderli smart dipende in sostanza dal tipo di lampadine che sono presenti: le piccole lampadine alogene, spesso usate in questi prodotti (con attacco G9 o simili), non hanno delle controparti smart, mentre una classica lampadina a vite E27 può essere tranquillamente sostituita con una intelligente e connessa.

Lampadine E27 Philips Hue

Se la sostituzione di una lampadina è un’operazione fattibile, potete puntare sulle classiche lampadine a vite E27 smart e connesse, che trovate nel catalogo Philips Hue, in versione bianca a 2700 K – che sconsigliamo – oppure bianca con temperatura colore variabile, o ancora RGB. Le lampadine Philips emettono circa 800 lumen di flusso luminoso, con un consumo di poco inferiore ai 10 Watt. Vale quanto detto fino ad ora per i prodotti dell’azienda: il Bridge Hue – o uno alternativo come lo smart speaker Echo Plus – sono elementi essenziali per usufruire delle funzionalità smart e dell’integrazione nelle piattaforme domotiche, a cui si possono aggiungere i controlli anche tramite i telecomandi e interruttori wireless di Philips. Insomma, questo è certamente il prodotto da acquistare se volete sfruttare i prodotti Philips per l’illuminazione cucina moderna, ma anche di una casa domotica in generale. Le lampadine si trovano anche in kit con il bridge, qualora non ne aveste già uno.

Puoi acquistare Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color è disponibile nelle varianti Philips Hue | 2 lampadine E27 White and Color o nella variante Philips Hue | Starter Kit con 3 lampadine E27 White Ambiance + Telecomando Dimmer.

Lampadine E27 Yeelight

L’alternativa a Philips è certamente offerta da Yeelight, che produce due lampadine a bulbo con attacco E27 (in realtà ne esistono anche due della generazione precedente, che non consigliamo). Potete scegliere tra la lampadina bianca con temperatura colore regolabile e quella RGB, in ogni caso dotate di un flusso luminoso al pari di quelle Philips (800 lm circa), anche se ovviamente non vi è la stessa qualità complessiva della luce, come è normale che sia. Tuttavia i prodotti Yeelight si difendono bene, e sono certamente un’opzione più che valida: dotati di connettività Wi-Fi a 2.4 GHz, non necessitano di alcun HUB aggiuntivo, mentre possono integrarsi con gli ecosistemi di Google e Amazon, oltre che sfruttare la piattaforma IFTTT. In questo caso, come spesso accade, è Apple HomeKit a rimanere fuori dalla lista delle compatibilità, ma questo non è un problema se non si tratta di una funzionalità desiderata per l’illuminazione cucina moderna.

Puoi acquistare Yeelight lampadina E27 White su Amazon. In alternativa Yeelight lampadina E27 White è disponibile nella variante Yeelight lampadina E27 RGB .

Lampade a sospensione Philips Hue

Se non potete sostituire la lampadine della vostra lampada a sospensione, o in ogni caso volete acquistarne una nuova, Philips offre una serie di prodotti già fatti e finiti, ovvero delle lampade a sospensione da utilizzare per illuminare i piani della vostra cucina.

Qui le opzioni si differenziano più che altro per le forme e il design, con poche eccezioni. Una prima lampada da valutare è la Philips Hue Fair (esiste sia la versione a plafoniera che quella pendente, di cui parliamo ora). Si tratta di una lampada dal design moderno con una forma cilindrica, sviluppata più in larghezza (diametro di 45 cm) che in altezza (10 cm). La struttura è in alluminio, mentre all’interno troviamo una striscia a LED in grado di offrire circa 3000 lumen di luce, che filtrano attraverso il vetro opacizzato. La luce emessa è regolabile in intensità e temperatura colore, e in confezione si trova anche un telecomando Interruttore Dimmer, che consente di usarla subito. Ovviamente, per l’integrazione in un sistema domotico è necessaria l’aggiunta di un bridge compatibile con lo standard ZigBee.

Molto simile per sistema d’illuminazione, ma con un design leggermente diverso, è la lampada a sospensione Amaze, che ha una forma toroidale flessa. Il foro centrale consente di non bloccare la luce naturale che arriva dall’alto, quando la lampada rimane spenta. Le altre caratteristiche tecniche sono del tutto analoghe. Una terza opzione è invece offerta dalla lampada Cher, questa volta realizzata completamente in materiale plastico, con uno stile moderno e sinuoso. Le caratteristiche tecniche del punto luce non sono affatto dissimili a quanto già visto. Come per le altre proposte, in confezione è presente un Interruttore Dimmer. Insomma, si tratta di ottime soluzioni per l’illuminazione cucina moderna.

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