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Illuminazione casa: le migliori soluzioni smart e connesse

Illuminazione casa: le migliori soluzioni smart e connesse

di Simone Sala
Specialist Smart Home
aggiornato il 16 maggio 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida illuminazione casa è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Maggio 2019.

L’illuminazione casa attuata attraverso lampadine LED smart e connesse, è uno degli aspetti più interessanti su cui puntare per la realizzazione di una moderna smart home, ovvero una casa domotica. In questa guida vedremo come scegliere i migliori prodotti per l’illuminazione casa, partendo dalle lampadine e passando alle strisce LED, i sistemi di controllo e altri accessori per l’illuminazione di una casa intelligente.

Illuminazione casa: quale comprare e come sceglierla

Se fino a non molti anni fa eravamo abituati alle lampadine ad incandescenza come strumento più diffuso per l’illuminazione casa, più di recente sono entrate in commercio tante tecnologie diverse, in grado di ridurre sensibilmente il consumo energetico, oltre ad offrire altri plus, come quello di poter modificare il colore della luce. La tecnologia in assoluto più moderna è quella del LED, che ha un’efficienza – calcolata come lumen emessi per Watt di potenza – decisamente migliore di tutte le altre, quali le lampade fluorescenti (CFL) o alogene. Per questo motivo tutti i prodotti che andremo ad analizzare per l’illuminazione casa, sfrutteranno proprio la tecnologia LED. Questa offre, oltre ad un’alta efficienza, anche un’ottima longevità, con una vita media che difficilmente si attesta sotto le 25.000 ore di funzionamento. Come abbiamo detto, grazie alla tecnologia LED, oggi è possibile sfruttare tutti i colori della luce per l’illuminazione casa, con le lampadine RGB che possono spaziare tra milioni di sfumature colore diverse. Vediamo quali sono i parametri da tenere in considerazione per la scelta dei migliori prodotti.

Intensità luminosa (lumen)

Un parametro che è sempre disponibile sulle schede tecniche dei prodotti per l’illuminazione casa è quello riferito all’intensità luminosa. Con le classiche lampadine incandescenti, si era soliti ad associare ad una data potenza energetica anche una certa emissione luminosa. Tuttavia è scorretto e poco utile cercare di capire la quantità di luce emessa da una lampadine a basso consumo utilizzando la sua potenza elettrica – sebbene spesso si usi il parametro dei Watt equivalenti. Molto meglio è osservare e capire il vero dato che valuta l’intensità luminosa, che si misura in lumen. Per farsi un’idea, possiamo dire che una classica lampadina ad incandescenza da 100 W potrebbe emettere intorno ai 1600 lumen, mentre una da 60 W all’incirca la metà, 800 lumen. Sfruttando la tecnologia LED per l’illuminazione casa, questi flussi luminosi si possono ottenere con consumi ridottissimi, rispettivamente di 20 W e 10 W circa. In questa guida, specificheremo sempre quanti lumen emette ogni prodotto, valutando in prima persona il livello massimo di flusso luminoso, così come la capacità della lampadina di essere dimmerata, e quindi regolata verso valori di intensità inferiore.

Temperatura colore (Kelvin) e luce RGB

L’illuminazione della casa, se operata attraverso moderni punti luce a LED offre, con certi prodotti, la possibilità di cambiare il colore stesso della luce, sia per quanto concerne la temperatura colore, sia per la tonalità. Alcune lampadine possono variare la loro temperatura colore, riferita alla luce bianca, la cui temperatura si misura con un parametro rappresentato in gradi Kelvin. In poche parole, questi punti luce possono emettere una luce più fredda (temperatura più alta, ad esempio 6000 K), oppure più calda (2700 K). Si tratta di un aspetto molto importante, in quanto un punto luce dotato di questa possibilità di regolazione si adatta bene a tutte le situazioni  della giornata: usare una luce fredda è un buon modo per mantenere alta la concentrazione e illuminare al massimo le stanze, mentre la luce calda è più accogliente e rilassante, adattandosi bene alle ore serali. In questa guida troverete anche lampadine RGB, cioè capaci di riprodurre tantissimi colori dello spettro cromatico. Sono i punti luce ideali per creare atmosfere festose, intriganti ed uniche, ma ogni prodotto può offrire maggiori o minori possibilità nella regolazione fine dei colori, così come una maggiore qualità della luce colorata su certe tinte.

 

Cos’è il CRI: indice di resa cromatica

Esiste infine un parametro poco noto, ma molto importante per un’illuminazione casa di qualità. Si tratta del CRI (indice di resa cromatica), che rappresenta quanto i colori naturali di un oggetto riescano a rimanere fedeli una volta illuminati da una data fonte luminosa. In altre parole, una lampadine con CRI basso, renderà i colori dell’oggetto poco naturali, mentre una con CRI alto – cioè con valori sopra 80, e quanto più vicini a 100 – manterrà la naturalezza dei colori, come se l’oggetto in questione (compreso l’incarnato umano) fosse illuminato dalla luce solare. Le lampadine a LED sono una tecnologia relativamente moderna, mentre i sistemi attualmente in uso per calcolare il CRI seguono procedure datate, anche per questo la tecnologia LED sembra essere valorizzata poco da questo parametro, che non deve essere quindi preso in senso assoluto: un valore maggiore di 80, per la tecnologia LED, è di tutto rispetto; un valore superiore a 90 rappresenta l’eccellenza. Tuttavia spesso i produttori non indicano questo valore, o non lo indicano in modo preciso, ma i punti luce qui inseriti raggiungono tutti almeno una discreta qualità da questo punto di vista.

Protocolli di connessione wireless, app ed ecosistemi smart home

Un altro dato importante da tenere in considerazione per la scelta dei prodotti d’illuminazione casa è quello relativo ai protocolli di comunicazione wireless. Nella guida agli acquisti troverete alcuni accessori che sfruttano i noti Wi-Fi e Bluetooth, ma anche altri che utilizzano differenti tecnologie di connessione, tra cui spicca quella denominata ZigBee. Questa tecnologia è stata sviluppata appositamente per garantire bassi consumi, tempi di latenza minimi ed una buona permeabilità del segnale attraverso muri ed ostacoli, anche poiché si basa su una connessione di tipo mesh, cioè capace di far rimbalzare il segnale attraverso ogni accessorio presente in rete. Per questo motivo, i prodotti che utilizzano il protocollo ZigBee offrono maggiore qualità, nonché la possibilità di utilizzare telecomandi ed interruttori wireless che si alimentano con una semplice pila dall’autonomia di più anni. Ovviamente l’implementazione di questa tecnologia è più costosa, e necessita l’installazione di un bridge (detto anche HUB o gateway) aggiuntivo per un corretto funzionamento dell’illuminazione casa smart e connessa.

Ancora, un aspetto importante nella scelta dei prodotti per l’illuminazione casa (se vogliamo che siano smart, ovviamente) riguarda gli ecosistemi domotici. Quasi qualunque prodotto che acquisterete è dotato di una sua app proprietaria per iOS e Android, utile per la configurazione, la gestione e il controllo di luci e accessori smart. Tuttavia esistono anche degli ecosistemi standardizzati, che possono aggregare e rendere controllabili più apparati in modo univoco e con i comandi vocali. I tre big sono certamente Apple HomeKit (utile solo agli utenti che usano il sistema operativo iOS), Google Home e Amazon Alexa. Grazie all’uso degli ecosistemi potrete controllare la vostra illuminazione casa con la voce, sfruttando gli assistenti virtuali e, app centralizzate per controllare da un unico luogo tutti gli accessori della vostra smart home, nonché configurarli per dialogare tra loro e rispondere ai diversi input in modo appropriato ed automatizzato. Un altro ecosistema è IFTTT, e in questo caso può correre in aiuto quando si cerca di creare una sorta di connessione tra due accessori che non dialogano tra loro nativamente; grazie ai suoi applet è possibile creare catene di azioni causa effetto tra diversi prodotti, ad esempio facendo accendere una lampadina quando una telecamera di sorveglianza rilevi un movimento.

In questa guida presenteremo soluzioni per tutti gli utenti, quindi compatibili con i diversi ecosistemi, indicandone sempre le caratteristiche specifiche. Abbiamo diviso la guida all’illuminazione casa per tipologia di prodotto: lampadine a vite, plafoniere, pannelli LED e strisce RGB, adattatori per luci tradizionali e altri accessori di controllo. Per ogni categoria in questione presentiamo prima il prodotto più costoso e e di alta qualità, spostandoci poi verso soluzioni più economiche, ma non per questo poco valide.

Lampadine a vite e faretti

La prima tipologia di prodotto per l’illuminazione casa è quella delle lampadine a vite, dove troviamo sia bulbi con vite grande (attacco E27) che a vite piccola (E14). Queste sono come le classiche lampadine che vanno posizionate nei normali portalampada, come di consueto. Lo stesso vale per i faretti, con attacco GU10, da posizionare negli appositi supporti.

Philips Hue

Philips, che ha creato la serie di lampadine connesse con il brand Hue, è considerato uno dei marchi di maggior valore nel campo dell’illuminazione. Scegliere di adottare i prodotti Philips Hue per l’illuminazione di una casa smart, significa affidarsi a prodotti di elevatissima qualità, ma anche non propriamente economici. Poiché Philips ha scelto di adottare lo standard ZigBee per mantenere connessi i suoi prodotti, sarà necessario acquistare anche il Bridge Hue, disponibile singolarmente, ma anche negli Starter Kit che consigliamo qui di seguito, abbinato a lampadine e telecomandi-interruttori. Attraverso il bridge sarà in seguito possibile collegare lampadine, strisce LED, sensori e telecomandi. I prodotti Philips Hue sono inoltre compatibili con tutti i maggiori ecosistemi: Apple HomeKit, Google Assistant ed Amazon Alexa.

Come abbiamo detto, come primo prodotto Philips Hue è consigliabile l’acquisto di uno Starter Kit. Oltre alle lampadine (ed al bridge), ci sono alcuni kit che includono anche un Interruttore Dimmer, di cui parleremo meglio nel capitoletto dedicato ai sistemi di controllo, alla fine di questa guida. I kit più consigliati sono quelli che comprendono tre lampadine White and Ambiance oppure tre lampadine White and Color Ambiance. Le prime possono far variare la loro temperatura colore tra 2200K (un bianco-giallo molto caldo) e 6500K (azzurro ghiaccio); le seconde sono di tipo RGB, quindi in grado di mostrare tutto lo spettro cromatico, per creare giochi di luce ed interessanti atmosfere. Esistono anche kit, più economici, con le lampadine a temperatura colore fissa (2700K), ma questo tipo di luce è consigliata solo negli ambienti di servizio meno frequentati della casa.

Le lampadine di Philips sono tra le più costose, ma anche dotate di un livello qualitativo molto alto, sia per lo standard ZigBee che permette un controllo veloce e senza intoppi, sia per la tecnologia LED al loro interno, che garantisce colori di qualità (CRI > 80) e nessun sfarfallamento durante i cambi di colore o di intensità luminosa.

Le lampadine E27 emettono circa 800 lumen, un valore di intensità medio-alto ma non da primato, e consumano circa 9,5W. Le più piccole lampadine a candela E14 emettono circa 470lm per 6W di consumo. Tutti i prodotti Philips Hue con tecnologia RGB, sono utilizzabili con la utility per PC/Mac Hue Sync, capace di sincronizzare i colori della luce nella stanza con le immagini a schermo durante la visione di film, una sessione di gaming oppure con il ritmo della musica.

Nel catalogo Philips Hue troviamo anche i faretti con attacco GU10, sia in versione RGB, sia a luce bianca con temperatura colore variabile. I faretti Philips Hue con attacco GU10 consumano 6 W (5.5 W quelli bianchi), ed emettono un flusso luminoso di 250 lumen, più debole di una lampadina, ma focalizzato come si confà ad un faretto. È possibile acquistarli anche negli Starter Kit, con il bridge ed eventualmente un telecomando.

Philips Hue lampadine E27: la nostra prova

Le lampadine Hue sono capaci di un flusso luminoso di 809 lumen, corrispondenti all’emissione di una vecchia lampadina da 60 Watt (ma ne consuma 10) – la luce non è tantissima con un singolo bulbo ma due o tre lampadine sono più che sufficienti per illuminare una una stanza fino a 15 mq. Questi punti luce possono essere dimmerati, e la regolazione dell’intensità luminosa è ben calibrata, con transizioni precise e fluide, senza sfarfallii. La luce RGB è davvero curata, con una qualità dei colori eccezionale: anche la tinta giallo brillante, solitamente più ostica, non ha mostrato dominanti verdi. Si tratta di una luce di alta qualità, sia per l’illuminazione bianca che per quella RGB.

Il sistema Philips Hue sfrutta lo standard ZigBee per la connettività, ed anche per questo la reattività è elevata, sia da app che dai vari controlli fisici disponibili nel catalogo della gamma, che è ampissimo. La fama del brand gli consente anche di avere un buon supporto da parte delle aziende terze, che molto spesso integrano i loro prodotti con quelli Hue. Philips stessa è molto aperta sul mercato, avendo integrato questa gamma con tutte le principali piattaforme domotiche: Apple HomeKit Amazon Alexa e Google Home, consentendo così anche i controlli vocali. Anche il sistema IFTTT è ben supportato, con centinaia di applet utili per creare qualche automazione non fattibile in altro modo.

L’app proprietaria Hue è ben realizzata, e vi si possono trovare diversi scenari d’illuminazione, che permettono anche di abbinare i colori di più lampadine per generare ottime sfumature di luce. Esistono comunque margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli automatismi, che potrebbero avere maggiori parametri di funzionamento.

Puoi acquistare Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue | Starter Kit con 2 lampadine White and Color è disponibile nelle varianti Philips Hue | 2 lampadine E27 White and Color, Philips Hue | 2 lampadine E27 White Ambiance o Philips Hue | Starter Kit con 3 lampadine E27 White Ambiance + Telecomando Dimmer.

OSRAM Smart+ (HomeKit senza bridge)

L’offerta di lampadine compatibili con Google Assistant ed Amazon Alexa è certamente più vasta di quella per Apple HomeKit. Tuttavia, una buona alternativa ai prodotti Philips Hue per l’illuminazione casa può essere offerta da OSRAM Smart+. La serie Smart+ esiste sia in versione ZigBee che Bluetooth, ma proprio quest’ultima è concepita per lavorare con HomeKit – ed esclusivamente con questo sistema. Il vantaggio sta nel fatto che non è necessario acquistare un bridge, ma una singola lampadina è già perfettamente funzionante ed integrabile nell’app Casa di Apple.

Il catalogo OSRAM è un po’ più piccolo di quello Philips, non sono presenti lampadine E14 nella versione Bluetooth, mentre tra quelle E27 troviamo una versione con luce bianca dimmerabile, ma senza possibilità di variarne la temperatura colore, ed una RGB, chiamata Multicolor. I bulbi a LED OSRAM emettono sempre 800 lumen per un consumo di 9W, mentre la resa cromatica raggiunge il valore di 80. Prodotti interessanti e particolari sono invece i punti luce con filamento LED visibile, molto scenografici ed eleganti.

La prova sul campo mostra la buona qualità di queste lampadine, pur tuttavia non raggiungendo quella di Philips Hue. I difetti più evidenti, ad essere pignoli, si trovano nelle sfumature di colore, alcune meno riuscite di quanto avviene sui prodotti Philips. Anche durante le variazioni di intensità della luce si può notare un certo sfarfallamento, nulla di troppo evidente certo, ma comunque presente.

Puoi acquistare OSRAM Smart+ RGB E27 per HomeKit su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa OSRAM Smart+ RGB E27 per HomeKit è disponibile nelle varianti OSRAM Smart+ E27 per HomeKit (White) o nella variante OSRAM Smart+ E27 a filamento.

Yeelight

Se si è in cerca di una soluzione a buon mercato, ma che certo non scade in qualità, si può ricorrere ai prodotti di Yeelight, brand del gruppo Xiaomi. Nel catalogo Yeelight troviamo due lampadine a vite E27 (oltre a due vecchie versioni, che non consigliamo), sia con luce RGB sia con luce bianca a temperatura colore variabile, che tuttavia non si spinge su toni più caldi dei 2700K, mentre raggiunge i classici 6500K sui colori freddi. Queste lampadine Yeelight hanno inoltre la stessa luminosità delle concorrenti viste prima, 800lm, per un consumo di circa 10W.

La differenza sostanziale è invece nella connettività, questa volta garantita dal protocollo Wi-Fi (solo a 2.4GHz). Le lampadine rimarranno quindi connesse alla rete Wi-Fi di casa, e saranno gestibili attraverso l’app di Yeelight, con tempi di risposta leggermente più lenti di una soluzione ZigBee. L’altro limite è che non è possibile sfruttare alcun telecomando o interruttore wireless, come invece si può fare con Philips Hue. Tuttavia non è necessario alcun bridge aggiuntivo, e il costo complessivo è decisamente più contenuto.

Le lampadine Yeelight (di seconda generazione) sono inoltre compatibili con gli ecosistemi per smart home Google Assistant e Amazon Alexa, manca invece il supporto ad HomeKit. Il rapporto qualità-prezzo della soluzione Yeelight si attesta comunque tra uno dei migliori, e le lampadine sono perfettamente gestibili con l’app per iOS ed Android.

Puoi acquistare Yeelight Smart Bulb RGB su Amazon. In alternativa Yeelight Smart Bulb RGB è disponibile nella variante Yeelight Smart Bulb White.

Pannelli luminosi e strisce LED

Per creare atmosfere interessanti nell’ambito dell’illuminazione casa, è possibile ricorrere a strisce LED e pannelli luminosi, tutti dotati di funzionalità RGB, vediamo alcune proposte.

Nanoleaf Light Panels (Aurora)

Quello di cui stiamo per parlarvi non è certo un accessorio indispensabile per l’illuminazione della casa, bensì un prodotto di design dall’anima premium, che offre anche tanti spunti di creatività all’utente che sceglie di acquistarlo. Si tratta di Nanoleaf Light Panels, in passato chiamato Nanoleaf Aurora, un set di pannelli RGB triangolari accostabili, utili per creare le forme e i motivi più disparati, sulle pareti o sul soffitto. Questi triangoli si illumineranno creando una piacevole atmosfera, impreziosita dai giochi di luce e colore; attraverso l’app è possibile gestire le combinazioni di colore, statiche o dinamiche.

Per iniziare è necessario acquistare lo Smarter Kit, che comprende nove triangoli luminosi, mentre ciascun Expansion Kit ne aggiunge altri tre. Molto interessante anche il Rhythm Expansion Kit, ovvero un modulo che permette di far illuminare Nanoleaf a ritmo di musica. Una soluzione davvero fantastica e d’effetto per un party!

Ogni pannello triangolare misura 24 cm di lato, emette un flusso luminoso di 100 lm e consuma circa 2 W. Ovviamente si tratta di luce di assoluta qualità, con transizioni fluide e piacevoli tra i vari colori. Nanoleaf Light Panels è anche compatibile con tutti gli ecosistemi domotici, proprio come ci si aspetterebbe da un prodotto premium del genere.

Nanoleaf Light Panels: la nostra prova

Il fatto che i pannelli luminosi Nanoleaf Light Panels, (ex  Nanoleaf Aurora) possano o meno illuminare una stanza, dipende soprattutto dal numero di pannelli che si abbinano tra loro, a partire da 9. Con questi, non è possibile fare miracoli, poiché il flusso luminoso è di circa 900 lumen (100 per pannello), ma è anche vero che l’obiettivo principale è quello di creare un’atmosfera interessante. Per quanto riguarda la qualità della luce i colori generati sono quanto mai belli, saturi, e regolabili nel dettaglio – solo il giallo tende un po’ verso il verde. Durante la regolazione dell’intensità manuale si osserva un leggero flickering della luce, che quindi potrebbe essere più fluida – ma è anche vero che questo non si nota durante i cambiamenti automatici dovuti alle scene dinamiche.

Nanoleaf Light Panel si connette velocemente al Wi-Fi, ed è subito pronto per essere configurato con tutte le piattaforme domotiche e gestito tramite l’app proprietaria, dove troviamo anche un catalogo di scene luminose create dai produttori e dalla community. Le scene sono facilmente gestibili con la voce e con le app degli ecosistemi Apple HomeKit e Amazon Alexa, mentre qualche difficoltà in più c’è con Google Home, poiché queste non sono riconosciute facilmente, ma è comunque possibile regolare l’intensità luminosa, il colore e gestire l’accensione; anche IFTTT è supportato, e gli applet disponibili sono moltissimi. Dall’app proprietaria e da quelle degli ecosistemi, è poi possibile gestire gli automatismi, usando specifiche scene, ad esempio, per aiutare il risveglio simulando l’alba, oppure per regolare le luci in base ai nostri spostamenti. Se si desidera far andare nel luci a tempo di musica, la versione con Rhythm Kit è certamente una buona scelta, poiché le luci si muovono molto bene (le impostazioni sono praticamente infinite), e il ritardo con la musica è quasi impercettibile.

Puoi acquistare Nanoleaf Light Panels | Smarter Kit 9 Pannelli + Rhythm su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Nanoleaf Light Panels | Smarter Kit 9 Pannelli + Rhythm è disponibile nelle varianti Nanoleaf Light Panels | Smarter Kit 15 Pannelli + Rhythm o nella variante Nanoleaf Expansion Kit.

Philips Hue Lightstrip

Un altro modo per creare un bella luce di atmosfera, oppure per illuminare in modo tradizionale, è quello di utilizzare una striscia a LED. Philips Hue mette a disposizione la sua Lightstrip, una striscia a LED da 2 metri di lunghezza, espandibile fino a 10 metri. Quella delle strisce a LED è la soluzione ideale per creare una luce indiretta, perfetta sia quando è soffusa, ma anche molto efficace alla massima potenza per illuminare un piano di lavoro come quello della cucina, posizionandola sotto i pensili.

La Philips Hue Lightstrip è di tipo RGB, compatibile con tutti gli ecosistemi (Apple HomeKit, Amazon Alexa e Google Assistant), ed emette un flusso luminoso di 800lm per metro, arrivando quindi a fornire ben 8000lm alla massima estensione. È necessario acquistare la versione da 2 metri dotata di alimentatore, e poi si può allungare 1 metro per volta con i pacchetti di estensione. Anche la Lightstrip è compatibile con il sistema Hue Sync per la sincronizzazione della luce con musica, film e videogiochi e, come di consueto, per il suo funzionamento è necessario il Bridge Hue, venduto anche in abbinamento alla striscia per chi già non lo possiede.

Puoi acquistare Philips Hue Lightstrip Striscia LED da 200cm su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue Lightstrip Striscia LED da 200cm è disponibile nelle varianti Philips Hue Lightstrip espansione da 100cm o nella variante Philips Hue Lightstrip + Bridge.

Yeelight Aurora Lightstrip Plus

Come al solito Yeelight ci fornisce una versione dei prodotti analizzati molto più economica. La striscia a LED Yeelight Aurora Lightstrip Plus, sempre RGB, sfrutta il protocollo di connessione Wi-Fi, con tutti i pro e i contro che abbiamo già visto: qui non serve nessun bridge, ma sarà possibile gestire la striscia LED solo tramite l’app di Yeelight. In realtà, la società ha pensato ad un secondo sistema di controllo, posizionando un tasto per l’accensione e le regolazioni di base direttamente sull’alimentatore della striscia. È garantita poi la compatibilità con Google Assistant e Amazon Alexa, per il controllo attraverso i comandi vocali impartiti allo smartphone o ad uno smart speaker. La striscia LED Yeelight è un’ottima soluzione economica per l’illuminazione casa, e parte da una lunghezza di 2 metri, con la possibilità di essere estesa fino a 10 metri di lunghezza complessiva, grazie ai segmenti aggiuntivi da 1 metro.

Puoi acquistare Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2 metri su Amazon. In alternativa Yeelight Aurora Lightstrip Plus 2 metri è disponibile nella variante Yeelight Aurora Lightstrip Plus estensione 1 metro.

Plafoniere LED

Oltre alle classiche lampadine da installare nei portalampada, potrebbe essere necessario montare una plafoniera. Esistono diverse soluzioni, vediamo alcune delle migliori.

Philips Hue Fair

Il catalogo delle lampade Philips è piuttosto ampio: pendenti, palfoniere, faretti e abat-jour, ce ne sono di tutti i tipi. Tuttavia, se abbiamo elogiato il brand per la qualità delle sue lampadine, non possiamo dire la stessa cosa per molti dei prodotti di questo tipo, spesso realizzati in plastica e non particolarmente appetibili come rapporto qualità prezzo.

Chi cerca una plafoniera da soffitto (o parete, volendo) del brand Philips, potrebbe però puntare sulla Philips Hue Fair, che in questo caso presenta uno chassis in metallo, mentre dietro al vetro opaco si nascondo LED per circa 3000lm di luminosità. Il consumo si attesta sui 39W, e la luce è regolabile nella temperatura colore. In confezione, oltre alla lampada, si trova un telecomando Dimmer Switch, già sincronizzato per funzionare con il prodotto. Ovviamente non manca l’integrazione con tutti gli ecosistemi e la necessità del Bridge Hue per il suo funzionamento. Peccato che i tasselli per il montaggio a parete non siano inclusi in confezione.

Puoi acquistare Philips Hue Fair Lampada da Soffitto LED su Amazon o se preferisci su eBay

Yeelight Smart Ceiling Light

Se la compatibilità con HomeKit non è tra le necessità, la soluzione proposta da Yeelight con la Smart Ceiling Light è in questo caso davvero ottima. Questa è fornita di 240 LED prodotti da OSRAM, con un indice di resa cromatica che tocca l’eccellente valore di 95. Il protocollo di connessione è doppio, Wi-Fi + Bluetooth, quest’ultimo per rendere la plafoniera controllabile attraverso il telecomando fornito in dotazione. La luce bianca è regolabile nella sua temperatura colore tra i 2700K e i 6500K, mentre la luminosità minima può raggiungere appena gli 0.1 lumen, creando l’effetto molto particolare di un disco luminoso nella stanza, simile alla luna piena. La luminosità massima è sulla carta di 1800lm, ma appare sufficiente per illuminare discretamente una stanza di 15mq. Come per tutti i prodotti Yeelight, troviamo la compatibilità con Google Assistant e Amazon Alexa.

Puoi acquistare Yeelight Smart Ceiling Light su Amazon su eBay o su Gearbest

Accessori per rendere smart l’illuminazione tradizionale

Fino ad adesso abbiamo visto diverse proposte che prevedevano l’acquisto di una nuova fonte luminosa. Tuttavia chi non vuole cambiare le proprie luci, come può renderle connesse e controllabili in modo smart? Esistono alcune soluzioni anche per questa esigenza di illuminazione casa.

Koogeek

Koogeek produce diversi accessori utili per trasformare in smart prodotti che non lo sono. Lo Smart Socket per lampadine E27 è uno di questi. Avvitando una lampadina qualsiasi al socket, poi da montare a sua volta sul portalampada, renderemo qualsiasi lampadine connessa. Tuttavia, nella maggior parte dei casi consigliamo l’acquisto diretto di una lampadina smart; l’unico caso in cui lo Smart Socket di Koogeek può avere senso è se vogliamo rendere una lampadina – tradizionale o già smart – compatibile con Apple HomeKit. Si tratta comunque di un caso particolare, ma vediamo invece altre soluzioni interessanti.

Se rendere smart una lampadina a vite tramite un adattatore non ha particolare utilità, molto più interessante potrebbe essere trasformare in punti luce connessi tutti quelli più particolari, dotati di fonti luminose non acquistabili in versione smart, come le lampadine alogene, o tante plafoniere che già abbiamo in casa. In questo caso per trasformare in smart questi punti luce dobbiamo agire sull’interruttore che li controlla, rendendolo connesso. Questo non donerà alla lampadina controllata capacità che non aveva prima, come la variazione di temperatura colore o una luce RGB, ma la renderà controllabile a distanza, via app o con gli assistenti virtuali.

Koogeek offre tre modelli di Smart Light Switch, con singolo interruttore, singolo con dimmer e doppio interruttore. L’unica pecca, in questo caso, è che gli interruttori sono di forma quadrata, quindi potrebbe servire un riadattamento delle scatole portafrutti, che in Italia sono tipicamente rettangolari. Tuttavia viene assicurata da Koogeek la piena compatibilità con HomeKit, rendendo qualsiasi punto luce, anche il più particolare, parte dell’ecosistema.

Una nota: affinché questo accessorio funzioni, è assolutamente necessario che nella scatola dell’interruttore che volete sostituire arrivi anche il filo del neutro, e non solo quello della fase, come talvolta capita negli impianti elettrici più datati.

Puoi acquistare Koogeek Smart Socket E27 su Amazon o se preferisci su eBay

Interruttore Broadlink

Uno dei problemi visti con la proposta Koogeek era il formato quadrato della piastra interruttore, che mal si adattava alle scatole “tipo 503” italiane. L’azienda Broadlink ha invece in catalogo una soluzione adatta per il nostro mercato. Tuttavia lo svantaggio è la perdita di compatibilità con tutti gli ecosistemi domotici. L’interruttore Touch Panel Controller di Broadlink potrà comunque essere pilotato dall’app proprietaria, per accendere e spegnere le luci a questo connesse ovunque si abbia una connessione a internet. L’interruttore funziona ovviamente anche in modalità tradizionale, grazie i controlli touch presenti sulla piastra, e per essere installato è sempre e comunque necessaria la presenza del filo neutro. Inoltre, poiché l’interruttore non si collega direttamente tramite connessione Wi-Fi, ma sfrutta una connessione a 433MHz, è altresì necessario installare anche il Broadlink RM pro+, un bridge che farà da ponte tra il router Wi-Fi e tutti gli interruttori che moneteremo in casa, funzionando quindi allo stesso modo del Bridge di Philips.

Puoi acquistare Touch Panel Controller Interruttore su Amazon. In alternativa Touch Panel Controller Interruttore è disponibile nella variante Broadlink RM pro+ 433MHz.

Elgato Eve Energy (HomeKit)

Se volessimo rendere smart una abat-jour oppure una lampada da terra o scrivania con presa elettrica, possiamo ricorrere ad una presa di corrente connessa: un metodo molto semplice e veloce, che non ha tutte le implicazioni di complessità viste con gli interruttori.

È necessario semplicemente inserire la presa smart al muro, connetterla, e il gioco è fatto! La Elgato Eve Energy è una presa compatibile con l’ecosistema HomeKit, rendendo le luci collegate ad essa integrate nell’app Casa e controllabili tramite Siri. Grazie a questo strumento è anche possibile mantenere sotto controllo i consumi, anche se forse ha poco senso questo utilizzo con una lampada collegata, molto di più con un elettrodomestico energivoro. Ovviamente l’unico comando disponibile per la lampada sarà quello dell’accensione e spegnimento, oltre che la programmazione con l’accensione a determinati orari o il timer per lo spegnimento programmato.

Puoi acquistare Elgato Eve Energy su Amazon o se preferisci su eBay

Meross Smart Plug

Se non si è interessati alla compatibilità con Apple HomeKit, è possibile risparmiare un po’ acquistando un’altra presa connessa, come l’ottima Meross Smart Plug, gestibile tramite l’app per iOS e Android, nonché compatibile anche con gli ecosistemi Google Assistant e Amazon Alexa.

Anche in questo caso è possibile programmare l’accensione e lo spegnimento in certi orari. Meross Smart Plug si collega direttamente alla rete Wi-Fi di casa, consentendo il controllo delle luci collegate in qualunque luogo e momento. Esiste poi una versione che offre il monitoraggio dei consumi e, se dobbiamo controllare più lampade (o anche altri accessori), è possibile acquistare la versione multipresa tipo ciabatta, che oltre a tre ingressi per le spine – controllabili separatamente – offre anche ben 4 porte USB per la ricarica dei dispositivi. Le porte USB sono controllabili anch’esse, ma non ciascuna separatamente.

Puoi acquistare Meross Smart Plug, senza controllo consumi su Amazon. In alternativa Meross Smart Plug, senza controllo consumi è disponibile nella variante Meross Smart Plug, con controllo consumi.

Telecomandi, interruttori e sensori

Abbiamo visto che ci sono un’infinità di modi per controllare l’illuminazione casa smart e connessa: le singole app proprietarie dei vari brand, le app degli ecosistemi, gli assistenti virtuali e in qualche caso telecomandi e interruttori wireless.

Philips Hue: interruttori e sensori

Per chi desidera abbinare ai metodi di controllo smart (app e voce) anche dei sistemi di controllo tradizionali, Philips Hue risulta certamente la soluzione più adatta.

L’Interruttore Dimmer è uno dei due principali sistemi di controllo della linea Philips Hue, presente anche in diversi Starter Kit. Si tratta di un interruttore-telecomando wireless composto da due elementi: una placchetta da montare al muro (o sulla superficie che più si desidera) e il telecomando vero e proprio che, quando si aggancia magneticamente alla placchetta, simula un interruttore da parete. Il telecomando è composto da quattro pulsanti per l’accensione, spegnimento e regolazione dell’intensità luminosa (il dimmering, appunto). Si alimenta con una pila a bottone e grazie al protocollo ZigBee può funzionare per più di un anno senza problemi. Ad un telecomando possono essere associate anche più lampadine.

L’altro sistema di controllo è l’Interruttore Tap, di forma circolare, anche questo può essere agganciato e sganciato dalla parete in totale libertà. Tuttavia qui non è presente alcuna pila, e si alimenta solo con l’energia impartita con la pressione dei pulsanti. Ce ne sono quattro, e a ciascuno può essere associata una specifica scena; in questo modo con una sola pressione potremo impostare le luci di tutta la casa nell’intensità e nel colore che più preferiamo.

Infine, potrebbe essere particolarmente utile sfruttare un sensore di movimento per far accendere alcune luci al nostro passaggio, oppure quando l’atmosfera si fa troppo buia (o una combinazione di questi fattori). Philips Hue ha anche questo accessorio nel suo catalogo ed è la soluzione ideale per gli ambienti di servizio, zone di passaggio non dotate di finestre, scale o cantine e garage. Ma, perché no, anche per tutti gli altri ambienti, qualora piaccia l’idea.

Puoi acquistare Philips Hue Interruttore Dimmer su Amazon o se preferisci su eBay In alternativa Philips Hue Interruttore Dimmer è disponibile nelle varianti Interruttore Tap o nella variante Sensore di movimento.

La nostra analisi

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Ridble è il primo sito in Italia dedicato alle guide all’acquisto per tre motivi: è, innanzitutto, il sito dedicato alle guide all’acquisto più longevo, avendo compiuto 6 anni il 18 febbraio 2019. Inoltre è il primo sito di guide all’acquisto per numero di guide a disposizione: ne offriamo oltre 2000, sempre accessibili per gli utenti. Ridble è, infine, il primo sito in Italia di guide all’acquisto per numero di ordini online generati: sono stati oltre 100.000 quelli effettuati nel 2018.

Sono infatti migliaia i lettori che si sono già fidati di noi per trovare il miglior prodotto per le loro esigenze, ed il perché è semplice: il nostro compito è quello di monitorare e seguire costantemente i prodotti al fine di testarli, analizzarli e confrontarli fra loro per suggerire solo i più degni di nota. La qualità del nostro lavoro è testimoniata dal fatto che il 98% degli utenti che hanno fatto un acquisto attraverso le nostre guide hanno dichiarato di essere rimasti pienamente soddisfatti del prodotto consigliato. Infatti solo il 2% degli utenti ha richiesto il reso del prodotto acquistato tramite una nostra guida. Nel corso di questi anni abbiamo risolto i più disparati dubbi sugli acquisti non solo in Italia, ma affermandoci anche in mercati più complessi e sensibilmente diversi, come quello spagnolo. Possiamo quindi dire che in questi anni abbiamo creato un vero e proprio “metodo Ridble” per consigliare i prodotti da acquistare.

Uno dei cardini di questo modello è rappresentato dalle competenze e conoscenze che i nostri Specialist devono necessariamente arrivare ad avere anche solo per realizzare una guida all’acquisto. Difatti, per diventare Specialist di Ridble è necessario studiare e testare circa 100 prodotti, al fine di dimostrare di essere realmente degni di aiutarvi nelle scelte più difficili. Inoltre ogni Specialist si dedica interamente ad una specifica categoria merceologica, perché non crediamo nei “tuttologhi”: ognuno ha delle aree di competenza, e non scrive di tutto solo per generare traffico.

Io sono Simone, e come Specialist Smart Home mi occupo di testare e selezionare tutti i prodotti connessi che sono destinati ad entrare tra le mura domestiche, rendendo così le nostre case più “intelligenti”. Ho provato tantissimi dispositivi connessi, smart speaker e prodotti domotici, dalle luci ai termostati, passando per le telecamere, prese di corrente e sensori; i prodotti sono diventati nel tempo così tanti da aver trasformato ogni angolo della mia casa, che ormai è controllabile in modo smart, con lo smartphone o con la voce, e tante volte – mi sembra – quasi con il pensiero.

Un altro importante fattore del nostro modello è che le nostre guide all’acquisto sono sempre aggiornate. Infatti ogni mese aggiorno personalmente tutte le guide di mia competenza. Potete quindi essere certi che ogni volta che consulterete una nostra guida troverete i migliori prodotti da comprare in quello specifico momento.

A conferma del nostro impegno, vi basti pensare che la nostra competenza in materia di guide all’acquisto è riconosciuta dai brand più importanti al mondo. Siamo, ad esempio, tra i pochi siti al mondo ad aver realizzato una guida all’acquisto direttamente su Amazon Italia.

Come selezioniamo i prodotti

I prodotti per l’illuminazione casa che trovate all’interno della nostra guida all’acquisto sono stati tutti selezionati utilizzando il metodo Ridble. Questo è il nostro modus operandi, un sistema che abbiamo sviluppato e affinato nel corso del tempo, ed è composto da 4 fasi.

Un prodotto entra nei nostri radar una volta che è stato ufficializzato, non diamo infatti peso a rumors, indiscrezioni e chiacchiere di varia natura. Attraverso diverse fonti (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc…) ogni Specialist raccoglie l’ufficialità sull’esistenza dei prodotti appartenenti alla sua categoria di competenza.

Tuttavia un prodotto per poter essere preso in seria considerazione, e quindi per avere l’opportunità di entrare in una delle nostre guide, deve possedere un ulteriore requisito: l’eleggibilità. Ciò significa che soltanto i prodotti realmente acquistabili in Italia (online o offline) sono eleggibili di poter essere inseriti nelle guide all’acquisto di Ridble.

La terza fase che mettiamo in atto è quella relativa alla prova del prodotto. I prodotti per l’illuminazione in vendita vengono testati per conoscerne nel dettaglio pregi e difetti, al fine di esprime un giudizio completo e fondato. Inoltre, in questa fase, lo Specialist può farsi un’idea riguardo quali esigenze d’acquisto ciascun prodotto sia in grado di soddisfare, e per quali utenti risulti più adatto.

Infine, i prodotti che ottengono un giudizio più che positivo sono selezionati per essere inseriti nelle guide all’acquisto. Questa fase è ripetuta almeno una volta al mese, visto l’aggiornamento mensile delle nostre guide all’acquisto. Quindi, mensilmente, mettiamo in discussione i prodotti precedentemente inseriti, e decidiamo se aggiungere o meno i prodotti che nel frattempo abbiamo testato.

Se vuoi saperne di più del metodo Ridble visita la nostra pagina Come Lavoriamo.

Test tecnici

Il mondo dell’illuminazione casa smart richiede diversi test tecnici, in parte molto simili a quelli che si farebbero per un punto luce qualsiasi, in parte più specifici. Una volta che entro in possesso di lampadine, strisce LED, faretti, pannelli luminosi e prodotti di questo tipo, provvedo a metterli in funzione . Trattandosi di un prodotto smart, viene scaricata la relativa applicazione, e i punti luce vengono connessi alla rete, così da iniziare i test.

Partendo dalle specifiche del prodotto, verifico che il flusso luminoso e la temperatura colore siano corrispondenti a quanto dichiarato, non tanto in modo assoluto – ovvero senza utilizzare strumenti di misurazione specifici – ma piuttosto basandomi sulla mia esperienza di Specialist, e sfruttando la percezione visiva. Illumino quindi degli ambienti standard, dove ho inserito diversi oggetti, e verifico così l’intensità luminosa e la sua uniformità. Se il punto luce è dimmerabile, controllo che la variazione di luminosità sia graduale, senza sfarfallii o variazioni troppo brusche. Un controllo ulteriore è valido per i punti luce RGB, dove verifico quante siano effettivamente le sfumature colore riproducibili, il tutto attraverso minime variazioni di colore, andando alla ricerca di sfumature che il punto luce non riesce a mostrare. È comune che il valore CRI (indice di resa cromatica) non venga dichiarato in modo molto preciso dai produttori, e per tale motivo provvedo ad illuminare vari oggetti bianchi e colorati, verificando che la luce emessa (quando di tonalità tendente al bianco) non distorca i colori naturali degli oggetti.

Utilizzando lo smartphone, provvedo a testare le funzioni di controllo che l’app proprietaria offre, inoltre il punto luce viene acceso e spento via app, misurando la reattività nella risposta. Quando è presente la compatibilità con le varie piattaforme domotiche, ogni punto luce viene configurato con tutte quelle che supporta, e controllato via voce e con le relative interfacce dei centri di controllo di Google Home, Amazon Alexa ed Apple HomeKit; provvedo anche oltre a verificare la presenza di applet per IFTTT.

Ti segnaliamo che per i prodotti in vendita su Amazon puoi usufruire delle spedizioni rapide e di tanti altri servizi privilegiati attraverso un account Amazon Prime: per attivarlo clicca qui.

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