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Huawei Watch 2

Huawei Watch 2

di Giovanni Matteiaggiornato il 22 maggio 2019
valutazione finale8
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Huawei Watch 2 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 25 Giugno 2019.
Il Huawei Watch 2 è stato inserito in svariate guide all'acquisto

Huawei Watch 2 consigliato per l’acquisto

Sulla base della storia, delle caratteristiche e della sua qualità, abbiamo deciso di inserire Huawei Watch 2 all’interno delle nostre guide all’acquisto, entrando di conseguenza a far parte delle selezioni dei migliori prodotti della categoria. Per le esigenze e le caratteristiche specifiche per cui Huawei Watch 2 viene consigliato all’acquisto, vi invitiamo a controllare la sezione Ridble Awards all’inizio di questa pagina.

Huawei Watch 2 firmware

Sin dall’arrivo delle prime voci sul Huawei Watch 2, ancora allo stato di rumor, era chiaro che un ruolo importante lo avrebbe giocato l’OS montato al suo interno, in principio nella forma di Android Wear 2.0. Infatti, come abbiamo visto, il comparto hardware è di tutto rispetto, stessa cosa per quanto riguarda il design. L’OS, invece, è stato spesso additato come un problema per i dispositivi wearable, soprattutto a causa di lag, impuntamenti, crash e una gestione generale da parte di Google a tratti lacunosa.

Però i lavori di aggiornamento lato software, adesso basato su Wear OS, sembrano aver infuso nuova linfa vitale allo smartwatch, riuscendo a risolvere (si spera definitivamente) i piccoli problemi legati ad Android Wear 2.0, soprattutto lato gestione generale dell’OS dove era facile andare incontro a piccoli lag e rallentamenti. Nello specifico, il recente update a Wear OS 1.1, rilasciato a fine aprile 2018, ha migliorato l’autonomia della batteria del 5-10% oltre ad aver introdotto un nuovo metodo per risvegliare lo smartwatch con il tocco.

Huawei Watch 2 miglior prezzo e offerte

Rispetto ai prezzi di listino visti a seguito dell’annuncio, Huawei Watch 2, in entrambe le sue varianti, è acquistabile attraverso i maggiori e-store ad un prezzo più basso rispetto a quelli previsti dalla compagnia. Questo cambiamento di prezzo rende il prodotto ancora più appetibile, soprattutto considerando gli aggiornamenti rilasciati da Huawei atti a migliorarne la stabilità e funzionalità.

29 maggio 2018
È online la nostra recensione del Huawei Watch 2

Huawei Watch 2 recensione

Huawei Watch 2 è un prodotto imperfetto, ma principalmente perché Android Wear (adesso Wear OS) non ha ancora trovato la sua strada. Da un punto di vista funzionale, a questo prodotto non manca nulla: c’è un set completo di funzioni per gli sportivi, un display valido, una autonomia capace di farci coprire la giornata e anche oltre, più NFC e tutto il resto.

Però questo va incontro ad un pubblico sempre più esteso che vuole prodotti per il fitness, quindi la scelta è comprensibile. Le funzioni sportive sono complete e ben bilanciate, ma Android Wear non riesce ancora ad essere l’OS che Google sogna. Non ci permette di essere più produttivi né meno schiavi dello smartphone, perché anche le cose più semplici finiremo per farle più velocemente grazie al telefono. Non sarà l’aggiunta del Play Store o un nuovo launcher a rendere migliore la situazione, ma servirebbe un nuovo approccio alla piattaforma capace di renderla più snella e utile con un solo sguardo.

Nonostante questo, ci sentiamo di promuovere il lavoro svolto da Huawei con un bel 8. Mettendo da parte i problemi elencati poco più sopra, è chiaro che la strada intrapresa dall’azienda cinese è molto valida. Il confronto con altri mostri del settore, quali ad esempio la serie ZenWatch di ASUS e la serie Gear di Samsung, premia il lavoro fatto da Huawei nel campo degli smartwatch. Per quanto possa essere una questione personale, il design del Watch 2 è ad occhio più curato rispetto allo ZenWatch 3 e non impallidisce nemmeno rispetto al Gear S3 Frontier di Samsung, la punta di diamante del colosso coreano.

Il fattore “dipendenza” dall’OS di Google pesa un po’ sul voto generale, ma è un qualcosa che non possiamo far ricadere interamente sul lavoro fatto da Huawei. Chi cerca uno sportwatch senza pretese esagerate, ottenendo allo stesso tempo tante funzioni smart, potrebbe trovare in Huawei Watch 2 il suo alleato. Lo smartwatch di Huawei è adatto per la stragrande maggioranza delle persone che è alla ricerca di un prodotto di alta qualità e dall’aspetto certamente premium.

Come abbiamo visto, le specifiche hardware e l’ampia gamma di sensori lo rendono uno smartwatch di fascia alta ma dal prezzo contenuto, più basso rispetto a quelli della concorrenza. Il connubio fra ampia gamma di sensori e prezzo abbordabile, lo rendono adatto all’utente normale ma anche allo sportivo amatoriale, quello che vuole uno smartwatch completo di tutto per tracciare i proprio allenamenti ma senza fornire informazioni estremamente dettagliate.

Il nostro contenuto su Huawei Watch 2 recensione racchiude tutti i dettagli sullo smartwatch, compreso il nostro giudizio complessivo a seguito di diverse settimane di test.

Huawei Watch 2 opinioni

La nostra valutazione positiva dello smartwatch di Huawei rispecchia anche il giudizio dei colleghi di AndroidWorld che, tra le altre cose, gli hanno dato anche il nostro stesso voto. Stessa cosa vale per i colleghi di HDBlog, sicuramente contenti dell’ultimo lavoro fatto dall’azienda cinese, senza tirare però indietro critiche legate ad alcuni aspetti estetici che vanno a limitare l’area di contatto del display e ad Android Wear. I ragazzi di TuttoAndroid sono quelli che si sono spinti un po’ più in alto per quanto riguarda il voto generale dato al Huawei Watch 2 (8.5).

A seguito della loro prova si evince un parziale passo indietro per quanto riguarda il tracking dell’attività fisica – cosa già sottolineata anche da HDBlog. Nello specifico, il Watch 2 si manifesta come uno smartwatch estremamente consigliato per chi è uno sportivo amatoriale o alle prime armi. Pensiamo a chi fa dello sport giusto per mantenersi in forma e non ha la necessità di poter avere uno storico ricco e completo di tutte le statistiche raccolte dai tanti sensori integrati nel dispositivo. Di contro, gli sportivi con la esse maiuscola potrebbero trovarsi con un dispositivo non completamente all’altezza delle loro aspettative, soprattutto se si considerano gli alti livelli di dettaglio che sono soliti garantire smartwatch adatti agli sportivi semi professionisti (ad esempio Garmin).

Huawei Watch 2 vs Samsung Gear S3

A scanso di equivoci, Huawei Watch 2 è lo smartwatch di punta di Huawei e come tale va confrontato con un altro gigante del settore, il Samsung Gear S3. Come spesso capita – il mondo degli smartphone ci è da maestro in questo caso -, le differenze fra i due modelli sono spesso legati all’aspetto estetico. La prima differenza è data dalla ghiera; il Huawei Watch 2 ha deciso di implementare una soluzione statica, che non è possibile ruotare.

Questo significa che l’utente deve fare gli swipe direttamente sul display dello smartwatch per scorrere nei menu o nella lista delle applicazioni. Cosa completamente diversa per quanto riguarda il Gear S3 di Samsung. Qui la compagnia coreana ha deciso di implementare una corona girevole tramite cui navigare l’interfaccia. Questa differenza potrebbe fare la differenza in contesti particolari, come ad esempio nella presenza di guanti che difficilmente permettono l’utilizzo del touchscreen. Dal punto di vista hardware, Samsung continua ad affidarsi a SoC Exynos 7270, mentre Huawei (come del resto la quasi totalità dei wearable) ha scelto lo Snapdragon Wear 2100.

Non sono presenti grosse differenze di prestazioni (forse lo Snapdragon Wear 2100 è leggermente più scattante con il suo quad-core), ma l’ago della bilancia è certamente in funzione dell’esperienza utente in generale. Huawei Watch 2 monta adesso Wear OS 1.1 mentre il Samsung Gear S3 monta Tizen OS. Sebbene quest’ultimo possa sembrare leggermente più curato rispetto all’OS di Google, è ancora presente una grossa mancanza: il Play Store. Infatti, trattandosi di un OS proprietario, chi sceglie il Gear S3 deve fare i conti sulla probabile mancanza di numerose applicazioni che invece è possibile trovare in un qualsiasi smartwatch munito di Wear OS (o Android Wear).

Huawei Watch 2 vs Apple Watch Series 3

Le differenze fra i due smartwatch top di gamma sono ancora più marcati rispetto a quanto abbiamo visto nel capitolo precedente. L’elemento più importante che separa i due prodotti è certamente legato al sistema operativo integrato al loro interno. Se Huawei Watch 2 integra l’ultima versione di Wear OS (sviluppato da Google), l’Apple Watch Series 3 presenta invece Watch OS 4, ovviamente sviluppato da Apple stessa.

Le differenze si estendono anche a livello di design, dove forse troviamo in Huawei Watch 2 un prodotto più adatto ad essere utilizzato anche in contesti prettamente formali, merito del quadrante circolare e dall’aspetto estetico che lo avvicina di molto ad un orologio classico. Stessa cosa non si può dire per l’Apple Watch Series 3, ancora fedelmente aggrappato a quella linea di design svelata dall’azienda di Tim Cook nel 2015. Nonostante entrambi gli smartwatch abbiano a disposizione pannelli AMOLED, solo Huawei Watch 2 lo utilizza al 100%.

Infatti, al contrario dell’Apple Watch Series 3, il Watch 2 di Huawei offre la funzione always-on, ovvero la feature che permette di “sbirciare” alcune informazioni direttamente dal display dello smartwatch anche quando quest’ultimo è a riposo. La stessa cosa non si può dire dell’Apple Watch Series 3 che obbliga l’utente ad attivare lo smartwatch per controllare l’ora ed altre funzioni. Ma forse la grande differenza fra i due smartwatch è il supporto alla connettività LTE. Come sappiamo il Watch 2 di Huawei offre un vero e proprio carrellino dove inserire una nano SIM, e l’Apple Watch Series 3?

L’ultima serie di smartwatch di Apple offre effettivamente il supporto alla connettività LTE grazie alla presenza di un apposito modem all’interno dell’Apple Watch Series 3. Purtroppo l’azienda di Tim Cook ha preferito affidarsi alla eSIM (presente sul Gear S3 Frontier di Samsung, giusto per citarne uno); questo comporta che, ancora oggi, nel nostro Paese non è possibile sfruttare questa versione dell’Apple Watch Series 3 a causa della mancanza di accordi con gli operatori telefonici e l’azienda californiana.

30 maggio 2017
Huawei ufficializza il prezzo di listino del nuovo Watch 2

Huawei Watch 2 prezzo 

Dopo le informazioni rilasciate da Huawei durante l’evento di presentazione del Watch 2 ed in particolare per la variante senza modulo 4G, l’azienda ufficializza i prezzi annunciati qualche settimana fa, almeno per quanto riguarda il modello con modulo Bluetooth. La variante senza modulo LTE viene commercializzata ad un prezzo di listino pari a 329€ – appunto in linea con quanto dichiarato in fase di annuncio.

La versione munita di connettività tramite SIM, invece, viene commercializzata a 379€. I prezzi ci confermano che l’azienda è riuscita a portare avanti un interessante lavoro di modernizzazione del suo parco smartwatch riuscendo a tenere basso il prezzo a carico dell’utente, cosa che verrà certamente ripagata nel corso del tempo, soprattutto a seguito dei probabilissimi cali di prezzo a cui andrà incontro.

Rispetto al prezzo di competitor diretti come gli Apple Watch o i Gear di Samsung, la strategia di Huawei è quella di puntare in alto cercando di strizzare l’occhio a chi vuol pur sempre risparmiare qualcosa. Volendo è un po’ quello che cerca di fare OnePlus lato smartphone: integrare le ultime novità hardware in un prodotto appagante dal punto di vista estetico, puntando però su un netto risparmio rispetto agli altri top di gamma.

31 maggio 2017
Huawei Watch 2 è il nuovo smartwatch del colosso cinese

Huawei Watch 2 caratteristiche: tutto quello che c’è da sapere

Dopo un buon successo riscosso con Huawei Watch, il produttore cinese riparte e sfrutta l’occasione di questo MWC 2017 per presentare il suo successore: banalmente, Huawei Watch 2. I canoni rimangono molto simili, legati a manifattura particolarmente curata e materiali pregiati.

Partendo subito dalle specifiche su Huawei Watch 2, ci troviamo di fronte a importanti conferme rispetto a quanto visto nelle varie fasi di rumor, segno che i desideri degli utenti sono stati finalmente accolti. Frontalmente troviamo un display AMOLED da 1.2″ con risoluzione 390 x 390 pixel (326 PPI), integrato però in una cassa più grande rispetto al passato – è spessa 12.6 millimetri, non pochi, con un peso complessivo di 57 grammi.

Il Watch 2 presenta anche due tasti laterali per interagire col sistema (ovviamente è presente anche il touchscreen) ma è assente una ghiera girevole.

Trattandosi di uno smartwatch evidentemente di fascia alta, il Watch 2 di Huawei è certificato IP68, per la protezione per l’immersione nei liquidi e all’esposizione alle polveri. Lato OS troviamo ovviamente Android Wear 2.0 con tutti i suoi vantaggi, fra i quali poter fruire di un Play Store dedicato e indipendente direttamente dal display del proprio orologio, senza dipendere dallo smartphone da abbinare.

All’interno della cassa in acciaio, Huawei si affida ancora una volta ai processori sviluppati da Qualcomm. Huawei Watch 2 monta infatti un SoC Snapdragon Wear 2100, quad-core da 1.1 GHz affiancato da una GPU integrata Adreno 304. Lato storage troviamo invece 4 GB di spazio di archiviazione e 768 MB di memoria RAM. Il quantitativo di storage è più normale considerato il tipo di prodotto, e la RAM seppur inferiore al giga permette di aprire applicazioni e muoversi all’interno di Android Wear 2.0 senza problemi.

Venendo all’elemento più importante, il prezzo, la compagnia ci ha fornito informazioni solo per il modello con modulo Bluetooth. Questo dovrebbe essere disponibile nel nostro Paese a partire dal 10 aprile al prezzo di 329€. Nessuna notizia invece per la variante con modulo 4G. Ovviamente ci aspettiamo di trovare un prezzo leggermente più alto, magari vicino ai 400€.

Batteria

Lo smartwach dispone di un modulo batteria da 420 mAh, che dovrebbe garantire un’autonomia di ben due giorni oppure fino a 25 giorni grazie alla modalità “Orologio” che spegne tutti i vari sensori, facendo diventare Watch 2 un vero e proprio semplice orologio.

La modalità sopracitata sembra una buona aggiunta per chi è alla ricerca di uno smartwatch munito di una vera e propria modalità di “risparmio energetico”. Infatti, a differenza da quel che succede in campo smartphone e tablet, gli smartwatch sono ancora oggi orfani di questa funzione che permette di utilizzarli come un classico orologio da polso, senza funzioni smart.

Se tutto ciò fosse vero, il Huawei Watch 2 potrebbe effettivamente elevarsi come uno degli smartwatch con l’autonomia più lunga, considerando che competitor del calibro di Samsung (con il suo Gear S2) ed Apple (con il suo Apple Watch series 2) costringono l’utente ad una ricarica giornaliera.

Il tutto va preso con le pinze. Come abbiamo visto anche su altri dispositivi, la qualità della batteria dipende spesso da due fattori: l’utilizzo che se ne fa e l’ottimizzazione dell’OS. Il primo è un comportamento che l’utente può imparare a gestire nel corso del tempo, il secondo, invece, è un qualcosa che viene completamente delegato nelle mani di Huawei e di Google per quanto riguarda il sistema operativo.

Connettività

Da questo punto di vista ci sono tante piccole novità. Oltre ai modulo NFC, GPS, Bluetooth 4.1 LE, Wi-Fi 802.11 b/g/n, microfoni e speaker integrati, i due modelli sono distinguibili dalla presenza o meno del modulo LTE (integrato nella variante Watch 2 4G) supportato da una nano SIM vera e propria estraibile tramite un carrellino.

Tramite essa sarà possibile rispondere alle telefonate (ovviamente impostando il trasferimento di chiamata al numero della SIM inserita all’interno dello smartwatch), sfruttare le potenzialità dell’Assistente Google per creare appuntamenti, impostare promemoria, sveglie, timer, chiedere informazioni e quant’altro. Stessa cosa per quanto riguarda l’invio di SMS o per i social: tramite la dettatura vocale non avrete rimpianti nel lasciare il vostro smartphone a casa.

Sensori

Se la connettività è uno dei fiori all’occhiello di questo smartwatch, non è cosa da meno tutto quello che ha a che vedere con i sensori. Com’è possibile notare dell’immagine presente un po’ più su, il retro del Watch 2 presenta un sensore HR per il tracking del battito cardiaco.

Questo è costantemente attivo e controllare l’andamento del battito cardiaco con fasi di accensioni ben definite. Non si tratta di una misurazione minuto per minuto (troppo dispendioso dal punto di vista energetico), ma bensì di una serie di intervalli in grado di creare un resoconto giornaliero. Il set di sensori vede anche la presenza di un accelerometro, giroscopio, barometro e bussola.

Huawei Watch 2 anteprima

Anche quest’anno la casa cinese ha scelto di realizzare due differenti versioni del proprio smartwatch, rispettivamente Huawei Watch 2 e Huawei Watch 2 Classic. Queste sono differenti però rispetto a Huawei Watch Active e a Huawei Watch Classic: la versione senza suffissi è ora pensata più per gli sportivi, mentre quella Classic è dotata di un cinturino più elegante e da una cassa interamente in metallo. Il concetto di base rimane però identico: il design ricorda fortemente quello di un orologio classico che sfruttiamo ormai da decenni, ma con delle componenti “smart” al suo interno.

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, il display ad alta risoluzione è certamente uno degli aspetti che faranno di più parlare del Watch 2. Durante la nostra prova qui in fiera, non possiamo fare a meno di giudicare il pannello come un elemento di ottima fattura, anche se non ci vogliamo esprimere più di tanto in un giudizio definitivo in quanto, spesso, le prove in fiera danno un’idea completamente diversa rispetto a quanto si evince a seguito di una prova effettiva.

Il design ci piace anche se notiamo qualche limite per quanto riguarda l’ergonomia. La cassa da 12,6 millimetri non passa inosservata, anche al polso di un uomo. L’idea che ci siamo fatti è che Huawei abbia voluto trasmettere il feeling che dona un orologio “classico”. Sebbene l’ergonomia pare essere stata studiata a fondo – il peso dell’orologio sembra essere bilanciato, nonostante la cassa in acciaio -, crediamo che il Watch 2 non sia uno smartwatch adatto ad un polso femminile.

Insomma, siamo di nuovo di fronte a due nuovi candidati per l’inserimento all’interno della nostra guida all’acquisto del miglior smartwatch.

1 febbraio 2018
Tutto quello che sappiamo su Huawei Watch 2

Huawei Watch 2 rumors

Nonostante manchino ancora una paio di settimane dal MWC 2017 di Barcellona, iniziano ad arrivare interessanti rumor per quanto riguarda la nuova generazione di smartwatch prodotti da Huawei. In questo caso si tratta del nuovo Watch 2 – pare proprio che sarà questo il nome scelto dal colosso cinese – e sarà diretto concorrente degli smartwatch top di gamma, ovvero quei prodotti caratterizzati da un design molto curato e da una scheda tecnica ricca di sorprese.

Trattandosi di una fase di rumor, ci è difficile darvi certezza delle specifiche di Huawei Watch 2, ma quel poco che abbiamo viene dato ormai come certo. Dal punto di vista del design, le dimensioni di Huawei Watch 2 trapelate finora fanno intendere che Huawei punterà ancora una volta su un look sportivo con cassa circolare. Questa dovrebbe da 1.2″, AMOLED ad alta risoluzione. Oltre alla presenza dei classici sensori quali GPS + GLONASS, Bluetooth, Wi-Fi, sensore HR per il battito cardiaco, Huawei pare sia focalizzata nel presentare uno smartwatch con funzionalità 4G.

Questo permetterebbe a Huawei di sfruttare al massimo lo smartwatch indipendentemente dall’avere o meno il proprio smartphone nelle vicinanze. Huawei Watch 2 potrebbe rispondere quindi alle attese di tanti utenti che vorrebbero fare attività fisica o passeggiate all’aperto liberi dall’ingombro dello smartphone.

Infine, va tenuto conto della mossa di Google in ambito smartwatch. Il colosso californiano presenterà la nuova versione di Android Wear fra poco più di una settimana e ci aspettiamo di venire a conoscenza di qualche piccola novità software che potremmo effettivamente trovare anche nel prossimo smartwatch di Huawei. Il motivo dipende dal fatto che Google è spesso impegnata a lavorare a quattro mani con importanti OEM – come Huawei – per fornire il supporto necessario alla creazione di prodotti che sfruttano funzioni di Android Wear non ancora rilasciate.

1 febbraio 2017