Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa
Huawei P10 Plus recensione: tre passi avanti, due salti indietro

Huawei P10 Plus recensione: tre passi avanti, due salti indietro

Huawei P10 Plus prova a costruire un percorso più solido del P10 provando a non ripetere gli errori commessi, ma non riuscendo purtroppo nell'impresa / Ultima modifica il

E dopo aver visto Huawei P10, è tempo di provare la sua versione più grande, potente e ricca di funzionalità. Huawei P10 Plus si propone infatti come l’alternativa per chi vuole uno smartphone più grande e più capace, marcando una netta differenza con il modello più piccolo e puntando su specifiche ancora più spinte. Il risultato, però, è diverso rispetto a ciò che Huawei aveva proposto nel 2016 tra i due modelli P9 e P9 Plus, gemelli diversi ma con più carattere.

Huawei P10 Plus infatti costruisce sulle solide fondamenta di P10 ma lasciando alcuni nervi scoperti come sul fratello minore. Le problematiche viste qualche settimana fa tornano qui alla carica, lasciandoci ancora una volta con l’amaro in bocca e qualche punto interrogativo. C’è tanta carne al fuoco ma ritorna la consapevolezza che Huawei abbia voluto correre sul mercato senza una strategia precisa, cercando di costruire sull’ottima sensazione che il P9 ci aveva lasciato. Scopriamo quindi Huawei P10 Plus in questa recensione.

Design: un P10, semplicemente più grande

Huawei P10 e P10 Plus sono letteralmente identici, eccezion fatta per le dimensioni. Mentre il modello più piccolo sfoggia un display da 5,1 pollici, qui si raggiungono i 5,5 di diagonale, una dimensione che meglio si adatta agli amanti dei phablet e che è impossibile non notare durante l’uso. Non c’è nessuna ottimizzazione particolare delle cornici, e l’estetica rimane purtroppo un po’ anonima: è difficile distinguere questo smartphone da decine di altri sul mercato, proprio perché Huawei ha puntato ad uniformarsi e non a differenziare.

I materiali nobili però tornano alla carica: alluminio per tutto il corpo e vetro frontale, usati sapientemente e che regalano una buona sensazione di solidità e robustezza. I pulsanti sono sempre al loro posto: il lettore di impronte digitali è frontale e ricavato nel vetro, mentre accensione\spegnimento e bilanciere del volume li troviamo a portata di pollice sul fianco destro. Le porte, invece, sono tutte sotto: troviamo USB Type-C per la ricarica e il jack delle cuffie, che non viene abbandonato. Sopra c’è il sensore ad infrarossi e un microfono aggiuntivo.

Dietro, la back cover non removibile sfrutta un sapiente trucco per nascondere al meglio le linee delle antenne, come già visto su iPhone 7. Un “intaglio” in vetro accoglie le due fotocamere Leica, mentre il logo di Huawei si trova dove un tempo sarebbe stato il lettore di impronte, che secondo me era più comodo in quella posizione. L’aumento dimensionale rende più difficile l’ergonomia: mentre P10 sotto quell’aspetto era quasi perfetto, P10 Plus ci fa soffrire un po’ per il mix di display grande e cornici importanti. Aumenta anche il peso generale, ma non abbastanza da farcelo percepire durante l’uso, e il corpo diventa splash-proof ma non completamente impermeabile – un passo in più verso l’impermeabilità sarebbe stato doveroso.

Display: un ottimo pannello, senza fronzoli

La seconda differenza fra P10 e P10 Plus non sta soltanto nella dimensione dello schermo, ma anche nella sua risoluzione. Il pannello rimane una valida unità LCD IPS-NEO che stavolta tocca il QHD (2560 x 1440 pixel) ma che, per il resto, è identica a quella vista su P10. L’anno scorso, a differenziare i due modelli c’era un salto dalla tecnologia LCD a quella AMOLED, capace di assicurare neri più profondi e un contrasto maggiore. Stavolta, invece, il salto è decisamente meno importante, forse a voler assottigliare le differenze fra i due modelli.

La qualità del display è comunque valida, questo è poco ma sicuro: buona la riproduzione dei colori (che si possono come sempre calibrare via software, a proprio piacimento) e dei neri, mentre la densità di pixel si fa decisamente apprezzare soprattutto nella lettura di testi. I valori di luminosità minimi e massimi sono piuttosto discreti, permettendo una leggibilità al sole senza troppa fatica, ma il sensore preposto al passaggio fra una luminosità e l’altra è molto pigro e spesso mi ha obbligato ad intervenire manualmente per riuscire a vedere cosa avveniva a schermo.

Forse, l’unico vero difetto del pannello sta nella mancanza di innovazioneLG G6 e Samsung Galaxy S8, per dire, supportano l’HDR e quindi una gamma cromatica maggiore, una tecnologia di cui sentiremo molto parlare quest’anno. Inoltre, dovrete fare i conti con la pellicola pre-applicata: è parte integrante del design e la sua rimozione comporta convivere con l’assenza di una protezione oleofobica. Da una parte proteggeremo lo schermo, dall’altra però si rimane un po’ obbligati a tenere per sempre una pellicola.

Prestazioni: potenza da vendere

Huawei P10 e Huawei P10 Plus condividono anche la scheda tecnica oltre al design. Ritroviamo ancora una volta il chip Kirin 960, un octa-core molto potente che riesce a spingere le prestazioni del dispositivo sempre in alto, ma purtroppo con un costo non indifferente su altri aspetti. Ci sono poi 4 o 6 GB di memoria RAM in base alla configurazione storage, che può essere da 64 o 128 GB– come nel caso del mio sample. La memoria è anche espandibile tramite micro SD, permettendoci di raggiungere quantità esagerate di spazio a bordo, ma questo comporterà il sacrificio del secondo slot di SIM – ma verificate con cura il vostro modello, perché non tutte le versioni supportano due schede telefoniche.

Da un punto di vista puramente prestazionale, così come volava Huawei P10, vola anche Huawei P10 Plus. Tutto si apre in fretta, tutto gira al massimo della velocità e difficilmente si riesce a mettere in crisi il terminale. Anche app e giochi pesanti riusciranno ad offrire ottime performance e il multitasking, con i suoi 6 GB di memoria RAM, funzionerà senza problemi. Anche le attività più semplici, come navigazione web e social network, si eseguono con piacere e senza aver mai notato crash o impuntamenti improvvisi, segno che è stato fatto un buon lavoro di ottimizzazione.

Merito anche del software: ritroviamo la EMUI 5.1, cioè l’interfaccia di Huawei costruita partendo da Android Nougat 7.0. Abbiamo già visto in passato questa skin – ma skin è riduttivo, data la quantità di elementi di sistema rivisti – e confermo quello che ho sempre detto: da un punto di vista estetico non ci siamo (il tema di default del mio Huawei P10 Plus color oro è terrificante a dir poco) ma l’utente troverà tutto quello che gli serve fin dal primo avvio, compresa qualche app come Facebook e Instagram che comunque avremmo installato noi. Alcune magagne storiche della EMUI sono state risolte ma sono curioso di vedere, fra qualche mese, se Huawei sarà capace di fare ancora un salto in avanti nel momento in cui abbraccerà Android O.

Non è tutto oro quel che luccica, però. Ancora una volta, come per P10, vado ad evidenziare dei fastidiosi surriscaldamenti che sono ancora più percepibili ora che le temperature esterne sono aumentate. La scocca diventa calda e questo comporta non solo un fastidio durante l’uso, ma consumi decisamente più elevati che hanno conseguenze reali sulla batteria. I vari aggiornamenti software non sono riusciti a mitigare il problema, che già avevo notato ai tempi su Huawei Mate 9. È difficile capire se è solo un difetto hardware o una calibrazione poco precisa del software, ma la questione rimane aperta e per adesso non sembra ci sia una soluzione dietro l’angolo.

Batteria: che delusione!

Arriviamo al punto critico della recensione. Con Huawei P10 avevo notato una durata della batteria poco soddisfacente, che speravo fosse risolta con il suo fratello maggiore P10 Plus. Esso infatti propone un modulo da 3750 mAh ovviamente non removibile, una cifra importante e sulla carta bilanciata per il resto della scheda tecnica e per la dimensione del display. L’esperienza è però inconsistente durante l’uso, ma la si riassume così: dentro casa, dove il device si sforza poco per mantenere la rete e fare altro, si ottengono buoni valori. Ma fuori casa, con questo caldo e le reti che vanno e vengono, preparatevi a vedere spegnersi il device prima del previsto.

Le giornate più tranquille passate sotto una rete Wi-Fi stabile mi hanno permesso di toccare le 4-5 ore di schermo attivo con Huawei P10 Plus, un numero lontano da record ma comunque accettabile. Ma quando sono uscito, ci sono state giornate dove un’ora complessiva di display acceso sono bastate per arrivare al 50% di batteria nemmeno a metà pomeriggio, costringendomi a caricare il telefono intorno alle 18. P10 Plus semplicemente non regge, e in tutto questo ho notato i surriscaldamenti citati prima che fanno calare l’autonomia a vista d’occhio. Cosa c’è fra Kirin ed EMUI che non sta funzionando bene?

Il software offre molte possibilità di risparmio energetico, che però hanno talvolta lo spiacevole effetto di provocare problemi alla ricezione delle notifiche come già visto sulle vecchie versioni della EMUI. Nemmeno l’attivazione delle modalità più spinte ha comunque avuto l’effetto previsto, impedendomi di coprire la giornata media d’utilizzo: è semplicemente una utopia. La ricarica avviene in tempi molto celeri soltanto con il caricatore incluso in dotazione, mentre i tempi si allungano notevolmente con un generico caricabatteria a 2,4A, che non viene riconosciuto per la ricarica rapida.

Fotocamera: un salto in avanti rispetto a P10

L’altro aspetto di differenza fra P10 e P10 Plus sta nel comparto fotografico, dove il modello più grande si può avvalere della stessa configurazione di sensori (20 + 12 MP) ma con qualche miglioria sparsa. Ad esempio, l’apertura passa da una poco interessante f/2.2 ad una più valida f/1.8, che permette di catturare un quantitativo maggiore di luce favorendo un effetto bokeh naturale e più piacevole. Anche il sensore frontale da 8 MP riceve una piccola aggiunta, cioè l’autofocus che permette di avere un massimo controllo sulla resa finale della foto. Per il resto, i tre moduli in totale non differiscono rispetto a quelli visti su P10.

I risultati delle foto sono generalmente migliori: la differenza con P10 è sostanziale sia in condizioni di buona luce, dove l’apertura più ampia genera una profondità di campo più netta, sia dove manca luce, un settore dove P10 non brillava. Qui Huawei è riuscita a fare un piccolo salto in avanti, anche se va detto che il resto dell’esperienza d’uso rimane identica. Infatti, il software e le varie modalità offerte sono le stesse: c’è la sfocatura con le due fotocamere – per ritratti perfetti – e lo zoom simulato 2x, che funziona davvero bene ed è oggettivamente molto versatile. Potremo sfruttare il sensore monocromatico per foto bianco\nero davvero belle, oppure avvalerci di comandi manuali per rendere perfetto ogni scatto. Potremo anche salvare le foto in RAW per un fotoritocco agevolato.

Rimangono i pregi, ma anche i difetti. Il comportamento in situazioni di mezza luce o al buio è ancora imperfetto, mentre l’assenza di HDR automatico inizia ad essere una mancanza pesante. Infatti, è il controluce a mettere in crisi Huawei P10 Plus, dove invece altri telefoni semplicemente compensano unendo più scatti ma senza richiedere l’intervento dell’utente. Il software è poi talvolta esageratamente ricco, e messo in mano ad un utente meno esperto rischia di creare soltanto confusione, dato che molte opzioni (come quelle per i ritratti più belli con aggiunta di vignettatura ai bordi) sono attive di default.

La registrazione video tocca il 4K e beneficia dell’apertura più ampia e della stabilizzazione ottica. I video sono validi ma non all’altezza della concorrenza, un aspetto molto oggettivo e che viene evidenziato da più parti. Mi deludono invece un po’ i selfie con il modulo principale: devo sempre disabilitare il filtro ritratti sennò la pelle viene digitalmente corretta, e sarebbe stato gradito un angolo un po’ più ampio per scatti di gruppo. Nel complesso però il trio di fotocamere fa il suo dovere, anche se mi sarei aspettato qualcosina in più.

Multimedia: dove il Plus risalta

Un aspetto dove P10 Plus vince in maniera netta su P10 è sicuramente quello multimediale. Qui possiamo godere di uno schermo grande e risoluto, dove ogni contenuto brilla e dove è più facile apprezzare i dettagli dell’immagine o comunque di quello che stiamo guardando. Puntate su Netflix o giochi in 3D saranno al loro massimo splendore, permettendo di sfruttare questo telefono come un piccolo centro di intrattenimento tascabile. Mi convince anche il comparto sonoro: lo speaker inferiore e la capsula auricolare lavorano all’unisono per raggiungere l’utente con un suono stereo, che pecca un po’ di bassi ma comunque risulta soddisfacente.

Con le cuffie Bluetooth non ho riscontrato nessun problema, mentre con quelle col filo la qualità è assolutamente valida ma il volume un po’ basso, un problema storico di Huawei che talvolta va e viene in base al dispositivo rilasciato sul mercato. C’è una piccola chicca nella parte superiore del device: ritroviamo la cara vecchia porta infrarossi, che ci permette di comandare i device della casa tramite l’app inserita all’interno, che supporta migliaia di dispositivi, dalle TV ai condizionatori. L’esperienza multimediale risulta quindi vincente su P10 Plus, come era ovvio date le dimensioni del dispositivo.

Huawei P10 Plus recensione: le nostre conclusioni

Come suggerisce il titolo, Huawei P10 Plus fa tanti passi in avanti, ma allo stesso tempo torna indietro. Rispetto al 2016, ci sono delle evoluzioni importanti, ma nulla capace di convincere un utente di P9 Plus a fare il salto: non ne vale la pena. Scegliendo tra P10 e P10 Plus, invece, potrebbe sembrare scontata la scelta di quest’ultimo, ma non è proprio così: sulla carta ci sono delle specifiche migliori e più interessanti, che però non sempre si riversano in un miglioramento concreto dell’esperienza utente di tutti i giorni. Per questo, per certi versi, rimango più affezionato al fratello minore, che vince in ergonomia.

Pro
Ottimo display
Fotocamere valide
Buone prestazioni
Contro
Batteria insufficiente
Surriscaldamenti durante l’uso
Mancanza di innovazione
valutazione finale7

Puoi acquistare Huawei P10 Plus su Amazon o se preferisci su eBay

Prezzo

C’è anche il discorso prezzo: tralasciando quello di listino, ci troviamo ora sulla soglia dei 600-700€ come si vede a questa pagina di Amazon, una cifra molto importante e dove si trovano delle alternative forse più valide. Il P10 ha subìto un calo di prezzo ancora più esagerato, segno che qualcosa non sta andando bene nelle vendite, un campanello di allarme da non sottovalutare. Che sia forse meglio puntare al cugino Honor 8 Pro, oppure tornare indietro e guardare al Mate 9? Difficile da dirsi, ma per adesso non mi sentirei di consigliare P10 Plus ad occhi chiusi.

Prezzo consigliato: € 378Prezzo: € 378