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Huawei P Smart recensione: sarà il nuovo best buy dell’anno?

Huawei P Smart recensione: sarà il nuovo best buy dell’anno?

Il nuovo Huawei P Smart è il degno erede di P8 Lite 2017, proponendo tutti gli ultimi trend tecnologici ad un prezzo concorrenziale / Ultima modifica il

Torniamo a parlare di smartphone di fascia media, toccando ancora una volta un prodotto di un brand importante come Huawei. Dopo il successo straordinario di Huawei P8 Lite 2017, l’azienda cinese torna alla carica proponendo il nuovo Huawei P Smart, che con il cambio di nome apre ad una nuova linea di dispositivi economici ma capaci. Il nuovo P Smart non vince forse nella scelta del nome, ma risulta essere un prodotto che non si può sottovalutare, specialmente nella sua fascia di prezzo.

Presentato ad un prezzo concorrenziale di 259€, P Smart è destinato a scendere sotto i 200€, una cifra estremamente interessante per un dispositivo con doppia fotocamera, display 18:9 e una buona scheda tecnica. C’è però qualche magagna da evidenziare e degli aspetti che potrebbero non rendere questo telefono adatto a tutti. Scopriamo quindi l’ultima fatica della casa cinese nella recensione di Huawei P Smart.

Design: ritorno al passato

Huawei P Smart forse non brilla particolarmente per il suo design, che è anzi uno degli aspetti che lo rende più anonimo. Se non fosse per il display allungato, sarebbe un telefono facilmente confondibile con tanti altri prodotti sul mercato. Dietro, infatti, la costruzione in alluminio e plastica sa decisamente di già visto, mentre davanti è possibile apprezzare delle cornici piuttosto ridotte – sebbene sia ancora presente il classico bordino nero intorno allo schermo, che si nota molto nelle colorazioni chiare.

Il design non spicca quindi particolarmente né presenta elementi rilevanti. La doppia fotocamera ha una implementazione piuttosto classica, così come il lettore di impronte digitali comodo da raggiungere sul retro. Sotto si trovano le porte, compresa la vecchia micro USB che è dura a morire sui prodotti più economici. Sul fianco destro ci sono i pulsanti fisici, come bilanciere per il volume e il tasto di accensione\spegnimento. Dov’è che però Huawei P Smart guadagna punti? Nell’ergonomia.

Lo schermo da 5,65 pollici, presentato con un rapporto di forma 18:9 – quindi più allungato – rende il device comodissimo da usare con una mano sola. Il telefono è piccolo, e invece ha pur sempre un bel display grande. Questa forma a telecomando aiuta tantissimo la presa, e il materiale metallico della back cover non rende scivoloso il tutto. A livello estetico non vince quindi per il suo essere memorabile, ma rimane un dispositivo ben costruito e adatto a tutte le mani, data la sua forma che rende comoda l’uso quotidiano.

Display: un buon pannello 18:9

Un altro motivo per scegliere la gamma media Huawei rispetto ad altri brand è lo schermo dei suoi dispositivi, che risultano sempre essere più che discreti per il prezzo del prodotto. Anche P Smart non si smentisce: troviamo infatti un display da 5,65 pollici con rapporto di forma 18:9, tecnologia LCD IPS e risoluzione Full HD+, una estensione in verticale del classico 1080p, che va a coprire la diagonale maggiore. Tante sigle, ma alla fine è il risultato quello che conta, e posso dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso.

Non sarà lo schermo più calibrato della storia, né quello che raggiunge picchi di luminosità estremi. Ma è un buon display per le caratteristiche offerte, che rimane leggibile anche all’aperto e con buoni valori minimi e massimi di luminosità. Valido anche il contrasto e i colori, vividi al punto giusto, mentre gli angoli di visuale sono ampi e non provocano variazione di sfumature. Nel software troviamo inoltre tante opzioni di personalizzazioni, dal punto di bianco al filtro luce blu integrato, per proteggere gli occhi durante l’uso serale dello smartphone.

Prestazioni: una scheda tecnica già vista

Sono ben 4 i medio gamma Huawei e Honor lanciati negli ultimi mesi che condividono la scheda tecnica. Squadra che vince non si cambia? Chi lo sa, ma intanto ritroviamo un Kirin 659, accompagnato da 3 GB di memoria RAM e 32 GB di storage espandibile, se si decide di usare una sola SIM e non due. Anche questo telefono è dual SIM con slot ibrido, dove appunto il secondo ingresso può accogliere o una micro SD o una seconda nano SIM. Il sistema operativo è Android Oreo 8.0 con EMUI 8.0, la skin personalizzata di Huawei.

Quest’ultimo aspetto contraddistingue Huawei P Smart ai recenti Huawei Mate 10 Lite e Honor 7X, lanciati a fine 2017 ancora con Nougat a bordo, ma con un prezzo di listino superiore. L’implementazione di Oreo è un segno positivo, ma non noterete particolari differenze: la EMUI rimane regina dell’esperienza d’uso, e quella non è stata praticamente toccata, rimanendo ancora ricca dei suoi punti di forza ma anche degli aspetti meno validi. Da una parte troviamo quindi le novità dell’OS di Google, ma dall’altra la stessa identica skin che siamo abituati a vedere su telefoni Huawei da più di un anno e mezzo.

La scheda tecnica qui mostra inoltre qualche incertezza, che non ho avuto modo di notare sui telefoni con la stessa dotazione ma Nougat a bordo. Oreo infatti non risulta ancora ottimizzato a sufficienza, evidenziando dei micro lag e dei rallentamenti che non si trovano, ad esempio, sul fratello Mate 10 Lite. Ci sono anche dei bug vistosi in alcune applicazioni, segno che qui è necessario un bell’aggiornamento di sistema a correggere queste magagne. Nulla di eccessivamente grave, ma sono grane che vanno sistemate al più presto.

Nell’uso quotidiano però l’esperienza d’uso è generalmente valida. Questo non è un telefono per utenti particolarmente esigenti, quindi per un uso più blando – tra social, mail, messaggistica e navigazione web con Chrome – le sue prestazioni vanno bene. Non è scattante e i caricamenti talvolta richiedono qualche istante, ma non c’è nulla che possa provocare frustrazione durante l’uso. Anche la connettività è buona, tolta la mancanza del Wi-Fi a doppia banda – ma almeno c’è l’NFC.

Batteria: arriva sempre a fine serata

Nel “riciclare” la scheda tecnica, Huawei ha anche preso in prestito la batteria da altri suoi prodotti, implementando un classico modulo da 3000 mAh all’interno del suo P Smart. Questo numero sicuro, abbinato alla dotazione non particolarmente prestante e alla risoluzione del display non eccessivamente spinta, ci permette di ottenere una autonomia discreta capace di farci coprire la giornata media di utilizzo senza il patema di doversi portare dietro un caricabatterie.

È possibile raggiungere di media le 5 ore di display attivo, con una scarica in standby piuttosto lineare e senza anomalie. Merito delle ottimizzazioni di Oreo, che permettono di avere uno stacco positivo rispetto a Nougat sulla stessa dotazione hardware. Comunque sia, un utente normale dovrebbe riuscire tranquillamente ad arrivare a mezzanotte con una percentuale residua sufficiente ad ancora qualche ora di vita. Peccato per la ricarica, legata ancora al vecchio standard micro USB, ma credo che la USB Type-C sia ancora lontana dall’essere associata ad una fascia di prezzo intorno ai 200€.

Fotocamera: doppio modulo come filosofia di vita

Huawei vuole essere un brand capace di distinguersi sotto ogni aspetto, e per questo sta impiegando tecnologie di doppia fotocamera su praticamente ogni telefono, anche i più economici. P Smart non fa eccezione: ritroviamo un array di due sensori, il primo da 13 MP mentre il secondo da 2 MP, che serve soltanto per abilitare una modalità sfocatura di qualità superiore rispetto ad un solo algoritmo software. Frontalmente invece c’è un solo sensore da 8 MP, per selfie tradizionali.

Tralasciando o meno l’utilità di avere un modulo dedicato alla cattura delle informazioni della profondità del soggetto rispetto alla scena, la qualità fotografica di Huawei P Smart risulta essere discreta, al pari di quella di Mate 10 Lite che ha un prezzo di listino superiore. Purtroppo, l’esperienza rimane un po’ castrata dall’assenza di HDR automatico, e in generale si notano gli stessi difetti di altri smartphone sulla stessa fascia: desaturazione in condizioni di luce scarsa e introduzione di molto rumore la notte. Di giorno, però, i risultati non sono per nulla malvagi, e le immagini risultano adatte a social e alla condivisione diretta.

L’app fotocamera è la solita di Huawei, molto (troppo) ricca di opzioni e possibilità di scatto. Ci sono i comandi manuali ma niente foto in RAW, e anche per i video avremo l’opportunità di avere regolazioni più avanzate. Si sente però la mancanza di qualche forma di stabilizzazione dell’immagine (specialmente per i filmati) e in generale la qualità non fa gridare al miracolo, ma per un uso punta e scatta senza troppe pretese ci possiamo tranquillamente accontentare.

Multimedia: tutto al suo posto

Chiudiamo infine con il comparto multimediale, che possiamo definire, bene o male, nella media. Il display spicca per il suo rapporto di forma, che talvolta risulta essere problematico nei video, data la comparsa di letterboxing o pillarboxing in base al tipo di contenuto. La scelta sarà sempre fra delle bande nere oppure tagliare parte dell’immagine ma occupare tutta la superficie dello schermo. La qualità visiva rimane però ottima, così come la risoluzione del pannello, adatta a tutto quello che gira sul web come video.

Audio in cassa infine discreto: nulla di trascendentale, ma riesce comunque a farci capire quello che stiamo ascoltando. C’è anche il jack delle cuffie, che permette di utilizzare i buoni vecchi auricolari per la musica e le chiamate, e il Bluetooth può essere usato per collegare due accessori (ma non due cuffie o due speaker). Huawei P Smart non è forse un telefono da gamer però: c’è qualche incertezza con i titoli più pesanti, e i tempi di caricamento in certi contesti non sono poi così brillanti come si vorrebbe.

Huawei P Smart recensione: le nostre conclusioni

P Smart rappresenta il meglio che la fascia media di Huawei può offrire al momento. È un prodotto economico ma completo, che insegue in maniera intelligente i trend di mercato: c’è lo schermo 18:9, la doppia fotocamera, l’ultima versione di Android ad offrire, sommando tutto questo, una esperienza d’uso piacevole e priva di gravi compromessi. Non c’è nulla che ci faccia seriamente rimpiangere un telefono più costoso, perché alla fine dei conti, P Smart è un valido smartphone capace di fare un po’ tutto.

Pro
Ben costruito
Ottima autonomia
Prezzo eccellente
Oreo a bordo
Contro
Qualche bug e rallentamento
Fotocamera nella media
valutazione finale8

Puoi acquistare Huawei P Smart su Amazon o se preferisci su eBay

Prezzo

Arriviamo infine al prezzo: già di listino parliamo di una cifra concorrenziale di 259€, e questo sarà il prezzo dei rivenditori fisici per i prossimi mesi. Ma online il prezzo si è già assestato fra i 200 e i 220€ come si può vedere a questa pagina, con la soglia psicologica dei 199€ pronta ad essere infranta nel giro qualche giorno. Sotto quella cifra, P Smart risulta essere una scelta ben più che sensata. Ottima mossa di Huawei: con questo telefono riuscirà ancora di più a consolidare il suo brand e la sua posizione di potere nella fascia media del mercato.

Prezzo consigliato: € 189.91Prezzo: € 189.91