HTC U11: quando l’impegno viene ripagato a pieno

HTC ha avuto una strana storia con Android: dopo aver letteralmente regalato al mondo una serie di smartphone spettacolari e che hanno ridefinito la storia di questo OS, si è persa con gli ultimi modelli, incapace di trovare una vera identità e soprattutto una fetta di mercato consistente. Per un momento si è temuto una scomparsa definitiva di questo brand, che invece ritorna in questa metà del 2017 più forte che mai, con il nuovo top di gamma HTC U11 che non vuole compromessi.

HTC U11 punta quindi su una estetica interessante, una fotocamera realmente ottima, prestazioni concrete e un software che è una gioia da usare. Ci sono un paio di scelte astruse (dove sei, jack audio?) e piccole rifiniture da fare, ma per il resto è un pacchetto completo che non ci fa invidiare i Galaxy di turno o gli smartphone della mela. Che il 2017 sia l’anno del grande ritorno di HTC, dopo qualche passo falso? Scopritelo in questa recensione di HTC U11.

HTC U11 video recensione

Scheda tecnica

Sistema operativo
Versione Android 7.1.1 Nougat
Display
Diagonale 5.5 pollici
Tecnologia Super LCD 5
Risoluzione 2560 x 1440 pixel
Densità 534 PPI
Processore
Nome Qualcomm Snapdragon 835
Frequenza di clock 2.4 GHz
Numero core 8 core
Architettura ARM a 64 bit
GPU Adreno 540
RAM
Quantità 4 GB
Fotocamere
Posteriore da 12 megapixel, video a 2160p - flash LED - stabilizzatore ottico
Anteriore da 16 megapixel, video a 1080p
Memoria di archiviazione
Memoria interna 64 GB - memoria espandibile
Connettività
Modem 4G+
Wi-Fi Wi-Fi 802.11 a/b/c/n/ac dual-band
SIM nanoSIM
SIM secondaria nanoSIM
Geolocalizzazione A-GPS
Bluetooth Bluetooth 4.2
NFC
Porte
Connettività USB microUSB 3.0
Batteria
Capienza 3000 mAh - non removibile
Stylus
Stylus attivo No
Dimensioni
Millimetri 153,9 x 75,9 x 7,9
Peso
Grammi 169

Design: bello, bellissimo, delicato

Dall’alluminio al vetro. Lo storico HTC M7 aveva introdotto un linguaggio estetico per HTC ben riconoscibile e decisamente pulito, qui però si cambia regime cercando di raggiungere una nuova eleganza e un nuovo codice visivo che funziona. Il retro in vetro è splendido: è un concentrato di giochi di luce che permettono alla scocca letteralmente di assumere vari colori in base all’inclinazione del dispositivo. Da blu diventa viola o azzurro, e l’effetto è sempre bello e originale. Peccato solo per le ditate e la delicatezza: una qualsiasi cover annullerà l’effetto.

HTC U11

HTC U11 è bello grosso: i 5,5 pollici di display si sentono, così come si continua a notare una discutibile ottimizzazione delle cornici, specialmente in questa era di nuovi smartphone borderless che permettono di ottimizzare le misure e farci godere al meglio lo schermo. Ma non è un problema esagerato: le forme morbide e smussate permettono comunque una buona presa, spessore e peso sono bilanciati e il telefono è meno scivoloso di quello che uno potrebbe credere. È anche impermeabile con certificazione IP67: che si può volere di più?

La cornice frontale inferiore accoglie i tre pulsanti di navigazione: quello home è anche il lettore di impronte digitali, mentre gli altri due sono semplice superficie capacitiva retroilluminata. La loro posizione è un po’ strana: sono molto concentrati verso il centro, quando sarebbero potuti essere spaziati meglio data l’ampia cornice dove sono alloggiati. Bilanciere per il volume e tasto accensione\spegnimento sono sul lato destro a portata di pollice, mentre l’unica porta del telefono – la USB Type-C – è sotto. Bene la fotocamera posteriore, che sporge di quel minimo per creare un elemento riconoscibile senza disturbare il design.

Display: semplice ma efficace

Il pannello di HTC U11 è un Super LCD 5 con risoluzione QHD (2560 x 1440 pixel) su una diagonale di 5,5 pollici. Sebbene non abbia aspect ratio particolari, oppure bordi curvi o supporto a tecnologie nuove come l’HDR, rimane davvero un ottimo schermo. È luminoso anche sotto il sole, ben contrastato, con ottimi angoli di visuale e una lettura perfetta dei tocchi. I colori sono profondi, al punto tale di poterlo confondere con un Super AMOLED in certi contesti di utilizzo. Forse il bianco di default ha una tendenza all’azzurrino, ma è davvero una minuzia quasi difficile da notare.

HTC U11

Il software ci permette di tarare la densità schermo – una funzione molto utile delle ultime versioni di Android -, di abilitare un filtro luce blu per la sera, di calibrare la temperatura colore (permettendo all’utente di mettere una pezza sul bianco un po’ azzurrino) e permette anche il doppio tap per il risveglio. Insomma, c’è tutto. Il sensore di luminosità fa il suo dovere, anche se ho notato una particolarità: regolando manualmente la luce tramite la barra, sotto una certa soglia (circa 1/3 della “lunghezza”) la luminosità rimane uguale, ed effettivamente il valore minimo rimane un po’ accecante al buio. Comunque sia, davvero un ottimo schermo che spicca pur non avendo dei grossi elementi di novità rispetto alla concorrenza.

Prestazioni: hardware solido e un software che lo sfrutta

La scheda tecnica di HTC U11 punta in alto. Al suo interno troviamo il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 835, un octa core di ultima generazione, accompagnato da 4 GB di memoria RAM e 64 GB di storage UFS 2.1, quindi velocissimo e pure espandibile tramite micro SD. Il software è basato su Android Nougat 7.1.1 con la HTC Sense montata a bordo, una personalizzazione che da sempre è stata una delle migliori. Essa infatti riesce a rispettare la natura stock di Android, costruendo sopra sia alcune personalizzazioni estetiche molto gradevoli, sia aggiungendo funzioni realmente utili all’utente. In tutto questo, l’impatto prestazionale è minimo: non è una di quelle skin che danno l’impressione di stare ingolfando il telefono.

HTC U11

Parlando quindi di velocità, tutto fila liscio come l’olio: HTC U11 è reattivo, veloce ad aprire le app e nel multitasking, non mostra mai una animazione rallentata e non ci sono impuntamenti. È difficile trovare un’app capace di metterlo in crisi, merito della velocissima CPU e del buon quantitativo di RAM – i 4 GB sono più che sufficienti per l’uso quotidiano, sebbene si possano trovare telefoni con decisamente più RAM installata. Sia che facciate un uso più blando, tra social e navigazione web, sia che spingiate con giochi 3D e programmi pesanti, HTC U11 starà tranquillamente dietro alle vostre esigenze.

La HTC Sense continua a maturare e crescere, risultando ad oggi forse la migliore personalizzazione di Android offerta da un produttore. Non viene mai voglia di cambiare qualcosa a fare di soluzioni alternative, e l’unica pecca che posso riscontrare sono due-tre app preinstallate che non mi fanno impazzire – il cleaner di memoria Boost+, l’app Record di Under Armour per il monitoraggio fisico, e la tastiera TouchPal che è stata al centro di una controversia recente per aver mostrato pubblicità durante l’uso. Nulla che però non si possa disattivare o cancellare direttamente.

HTC U11

Ma tutto il resto funziona. Il launcher di serie è ottimo e supporta i temi, le impostazioni sono state ritoccate quel minimo che serve per far sì che tutto l’hardware possa venire sfruttato al meglio, quasi tutte le app base sono quelle di Google, dalla galleria al calendario, evitando doppioni inutili. Davvero un ottimo lavoro di HTC sotto questo punto di vista, dato che viene voglia di avere la Sense anche su altri telefoni. Forse ho trovato poco utile l’HTC Sense Companion, una sorta di assistente capace di darci informazioni utili durante la giornata: l’unica cosa valida che ha fatto è stato avvisarmi sul meteo del giorno dopo, fine.

HTC U11 supporta anche il cosiddetto squeeze: potremo letteralmente stringere il telefono per fargli riconoscere dei comandi, come avviare la fotocamera o aprire la torcia. Funziona, è personalizzabile ed è simpatico, ma è anche un po’ superfluo: non comprerei questo device per la funzione squeeze, che alla fine non regala molto valore aggiunto all’esperienza d’uso. Ottima comunque anche la connettività con il supporto dual SIM gestito davvero bene, ma segnalo qualche problematica al Bluetooth del mio sample, che tendeva a fare le bizze ogni tanto. Promosso comunque a pieni voti HTC U11 per hardware e software.

Batteria: vince la gara, senza fare record

All’interno di HTC U11 troviamo un modulo batteria da 3000 mAh, che a prima vista non fa gridare al miracolo considerando le dimensioni del display e la potenza del telefono. Sono dell’idea che in questo telefonone (perché un po’ grosso è) ci poteva anche stare un modulo più grande, magari capace di toccare i 3300 mAh, che avrebbero regalato un po’ di respiro in più all’autonomia. Essa infatti è valida, ma sarebbe stata ancora più ottima se ci avesse permesso di arrivare a sera con un 20% residuo o con un’ora di schermo attivo in più fatta, e invece sono numeri difficili da raggiungere.

HTC U11

Indicativamente, la giornata viene sempre coperta senza grossi problemi, anche con 4-5 ore di display acceso e luminosità automatica. L’uso misto non mette in crisi il telefono, e passare da 4G a Wi-Fi continuando a sfruttare HTC U11 (per musica, navigazione web o GPS, app e quant’altro) non sembra creare una differenza sostanziale. La scarica è infatti equilibrata e quantificabile in circa un 20% per ogni ora di uso reale. La HTC Sense, che costruisce su Android stock senza sconvolgerlo, ha consumi minimi in stand-by, e infatti non si notano anomalie di app che consumano senza il nostro permesso.

Se quindi fate un uso medio del telefono, con molto Wi-Fi perché siete in casa o in ufficio, e un numero non eccessivo di ore di display attivo, riuscirete tranquillamente a coprire la giornata senza sentire l’esigenza di portarvi dietro un caricatore. Tramite la porta USB Type-C riusciremo comunque a riempire la batteria in poco più di un’ora, grazie all’alimentatore rapido presente in confezione e al suo alto voltaggio. Ho trovato però limitate le opzioni di risparmio energetico, che sarebbero potute essere un minimo più personalizzabili e invece sono praticamente le stesse di Android stock.

Fotocamera: un competitor davvero solido

HTC U11E arriviamo ad uno dei punti più importanti dell’esperienza d’uso di uno smartphone: la sua fotocamera. HTC U11 è infatti dotato di un modulo da 12 MP, con apertura f/1.7 e stabilizzazione ottica. C’è una sola fotocamera e non due: HTC in questo caso esce da un trend fortissimo in questi mesi e che lei stessa aveva lanciato, con HTC M8 che era appunto dotato di due moduli capaci di farci fare delle foto più interessanti (sulla carta). La scelta è stata ben ripagata: la fotocamera di HTC U11 è davvero ottima, non ci si gira intorno, come dimostra la galleria qua sotto.

Merito dell’apertura ampia, capace di catturare tanta luce, di un buon sensore e della tecnologia HDR Boost, che permette di tirare fuori ottime foto da più scatti combinati. Sia che si scatti con la luce che con il buio, tireremo sempre fuori delle belle foto, ricche di dettagli, con un contrasto interessante e colori vicino alla realtà. Bello anche il bokeh naturale dovuto all’ampia apertura. HTC U11 è uno dei migliori cameraphone in circolazione, e si vede che la casa di Taiwan ha puntato molto su questo aspetto. Volendo trovare delle pecche, punterei il dito contro un’app fotocamera un po’ confusonaria, con una UI poco chiara in alcuni aspetti e che potrebbe essere più semplice. Ma per il resto, tutto funziona.

HTC non ha puntato solo sulle capacità fotografiche del modulo principale. Grazie ad un array importante di microfoni, HTC U11 riesce a catturare il cosiddetto 3D Audio, permettendo di avere una spazialità maggiore nei nostri video, che toccano il 4K (il 1080p60 arriverà con un aggiornamento futuro). Nei filmati si sente la mano della stabilizzazione ottica, e potremo andare a mettere “a fuoco” su una fonte sonora, isolandola dal resto. Valide anche le prestazioni del sensore frontale da ben 16 MP, che ci permette di catturare ottimi selfie con l’ausilio dello schermo a fare da flash.

Multimedia: il Sound non fa più Boom

Il comparto multimediale di HTC U11 ha fatto alzare qualche sopracciglio, perché questo è uno dei pochi telefoni che ha subìto l’effetto Apple: non troviamo infatti il jack audio, che sembrava destinato a sparire ma che in realtà rimane vivo e vegeto ovunque. La sua assenza la trovo ingiustificata: non c’è nulla in questo device che è stato aggiunto grazie all’eliminazione di questa porta, e le dimensioni rimangono comunque importanti e con un modulo batteria normale. È una scelta che quindi non condivido, perché totalmente non necessaria.

Fortunatamente c’è un lato più positivo della medaglia: in confezione troveremo sia un adattatore che delle cuffie U-Sonic con ingresso USB Type-C, degli auricolari che mi hanno davvero sorpreso. Hanno la cancellazione attiva del rumore e si adattano al nostro udito tramite qualche magia, e la loro qualità è sorprendente. Di solito le cuffie regalate in confezione sono spazzatura, queste invece risultano ottime e piacevoli da usare. Certo, potevano tranquillamente essere inserite in confezione senza togliere il jack audio – e qui torniamo al punto di prima.

HTC U11

Buonissima anche l’esperienza offerta dal display, che essendo puramente 16:9 e ad altissima risoluzione brilla con qualsiasi contenuto video o foto. Anche il gaming se la cava egregiamente, dato che ci sono le prestazioni a supporto dei titoli più pesanti e la diagonale è perfetta per i titoli più casual o quelli più impegnativi. Non mi fa impazzire invece il suono proveniente dalle casse di sistema: vengono sfruttati i due altoparlanti con l’effetto BoomSound, ma siamo indietro parecchio rispetto al sound della vecchia serie One di HTC, che spingeva decisamente di più. Comparto multimediale quindi che si salva in extremis, ma senza convincere a pieno.

HTC U11: le nostre conclusioni

Tra gli attuali top di gamma, HTC U11 è quello che ritengo più concreto insieme a OnePlus 5, che condivide una base hardware simile. Manca forse l’effetto wow di un Samsung Galaxy S8, ma per il resto non si sente la mancanza di altro. Il telefono vola da un punto di vista prestazionale, ha una fotocamera che fa invidia a tanti telefoni, una batteria comunque valida e un’estetica notevole. La HTC Sense è la migliore personalizzazione in circolazione, quindi possiamo tranquillamente dire che HTC U11 è uno dei telefoni più interessanti del momento, da tenere assolutamente in considerazione se si vuole un top di gamma.

Pro

  • Design splendido
  • Fotocamera ottima
  • Prestazioni solide
  • Autonomia concreta
Contro

  • Jack audio, dove sei?
  • Prezzo medio importante
  • Comparto sonoro deludente
8

Andrea Ricci


La scelta del jack audio però mi ha fatto francamente storcere il naso, non tanto per la sua assenza ma per la rimozione ingiustificata – almeno diteci perché ha avuto senso toglierlo! Ciò che va anche sottolineato è che il prezzo medio di questo HTC U11 è superiore alla media: mentre praticamente ogni altro top di gamma sta sotto i 550€ (e sono arrivati a quelle cifre in tempi molto celeri), il nuovo flagship di HTC gravita ancora intorno ai 700€ come si può vedere a questa pagina, un prezzo importante e che scende soltanto se si prende il modello con garanzia europea. L’ultima parola rimane a voi: concretezza o spettacolo? Scegliete in base al vostro gusto.

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