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GoPro Hero 6 Black recensione: novità che fanno la differenza

GoPro Hero 6 Black recensione: novità che fanno la differenza

Tutto sulla nuova action cam ammiraglia / Ultima modifica il

C’era una volta un marchio importante chiamato “GoPro” in grado di stupire tutti con prodotti sensazionali. Sull’onda del successo però, questa “GoPro” ha iniziato un po’ a “sedersi” (come spesso capita a produttori di successo) presentando prodotti non più all’altezza del nome e deludendo molti fan. C’era bisogno di qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, qualcosa in grado di cambiare questa terribile direzione intrapresa. Soprattutto dopo la figuraccia con Karma, GoPro aveva perso davvero molti punti ulteriori e, personalmente parlando, ne ero molto dispiaciuto (da utente). Questa drammatica situazione, per quanto mi riguarda, è finita nel momento in cui ho rivisto i primi video girati con la nuova GoPro Hero 6 Black: sono rimasto a bocca aperta, e adesso ci tengo a spiegarvi tutte le mie emozioni nel dettaglio all’interno di questa recensione.

Design e materiali: stessa spiaggia, stesso mare

Siamo sinceri, se doveste mettere una GoPro Hero 5 Black di fianco ad una GoPro Hero 6 Black e guardarle entrambe da davanti o da dietro, non riuscireste a distinguerle l’una dall’altra. Questo perché il design di GoPro Hero 6 Black è rimasto esattamente invariato rispetto al modello precedente (che vedeva un vero e proprio redesign dopo anni di costruzioni e materiali molto simili). Se non dovessimo contare la piccola scritta “Hero6” nella parte laterale, sarebbe praticamente impossibile capire quale sia il modello nuovo e quale quello vecchio. Questa caratteristica vi farà capire fin da subito due cose: il tipo di impermeabilità è rimasto invariato, quindi fino a 10 metri senza custodia e, allo stesso modo, se avete comprato degli accessori precisi per la vostra GoPro Hero 5, non dovrete ricomprarli.

Guardando GoPro Hero 6 Black dalla parte posteriore, notiamo subito che il display è identico al modello precedente solo quando è spento, perché, una volta acceso, resterete sorpresi dall’aumento importante di definizione e colori rispetto al modello precedente. Tale caratteristica potrebbe non sembrare una grande aggiunta se contate che nella maggior parte dei casi potreste non guardare subito ciò che scattate oppure controllare il tutto da telefono, ad ogni modo, è sicuramente una novità molto apprezzabile. Anche la reattività del touch nel menù è cambiata notevolmente: grande fluidità e rapidità rispetto al passato. Migliorata anche la precisione sul tocco. Ben fatto GoPro!

La grande novità in termini di utilizzo è senz’altro per quanto concerne i comandi vocali: ricordate quanto ci eravamo lamentati delle istruzioni fin troppo complicate per i comandi da impartire a voce nella nostra recensione di GoPro Hero 5 Black? Bene, sotto questo punto di vista niente è cambiato, anzi, però c’è una novità importante che consiste nella possibilità di farvi spegnere la GoPro con la vostra voce e attivare una modalità speciale. Tale modalità permette alla GoPro di disattivarsi in “basso consumo” fino ad un massimo di 8 ore al fine di rimanere all’ascolto in caso di comandi vocali di accensione da parte vostra. Abbiamo provato questa funzione ed effettivamente va alla grande, soprattutto perché non impatta particolarmente sulla batteria e vi permette di accendere e spegnere la GoPro in situazioni difficili, come ad esempio durante una sciata o un giro in mountain bike con l’action cam montata sul casco.

Certo, i comandi vocali non sempre sono sinonimo di perfezione e funzionamento, in quanto spesso capita che non vengano ben recepiti, più che altro in situazione di forte rumore (come ad esempio mentre sciate). Per ovviare a questo potete sfruttare vari microfoni esterni, cosa che però vi costringe ad avere un accessorio che potenzialmente ha un filo che potrebbe disturbarvi. In questo caso, niente funziona meglio del tasto rapido posto nella parte superiore di GoPro, quello denominato “One Button“. Se vi ricordate, nelle precedenti recensioni di prodotti del marchio, avevo puntualizzato quanto fosse scomodo tale bottone in quanto lento e poco funzionale. Rispetto al passato però, GoPro Hero 6 Black è davvero molto rapida ed intuitiva, e anche il One Button è molto diverso: ora è rapido e permette effettivamente di accendere al volo la GoPro al fine di registrare e farla spegnere in un lampo una volta finita la registrazione della clip.

Presenti lateralmente gli attacchi HDMI tipo D e USB Type-C, quest’ultimo per ricaricare il dispositivo (anche eventualmente da un caricabatterie portatile ovviamente). Sul corpo sono presenti i soliti tre microfoni in grado di creare un audio surround oppure eliminare eventuali rumori che potrebbero disturbare la corretta registrazione (anche se la cosa non funziona sempre benissimo). Nella parte frontale troviamo la solita e generosa ottica grandangolare con la rapida apertura f/2.8 in grado di darvi ottimi risultati anche di notte (grazie soprattutto al nuovo processore, ma lo vedremo poco sotto nella parte dedicata alle prestazioni) e un display secondario più piccolo su cui apprendere varie informazioni come la risoluzione di registrazione, quante clip sono state fatte / quante foto sono state scattate e così via.

C’è una caratteristica importante in GoPro Hero 6 Black che però non è cambiata: la batteria. Proprio così, la batteria è la stessa identica del modello precedente, quindi ha 1220 mAh e la domanda che vi potrà passare in testa subito è sicuramente “come fa tale batteria a garantire la stessa autonomia alla nuova GoPro? Durerà sicuramente di meno”. E invece no. La GoPro Hero 6 Black è due volte più potente e tre volte più veloce del modello precedente, ma, proprio grazie al nuovo processore GP1 creato direttamente GoPro vi sarà possibile avere maggiori prestazioni allo stesso consumo di prima anche se, ovviamente, tutto dipende da come trattate la vostra batteria. Un’incuria nelle modalità di ricarica vi può far perdere autonomia e prestazioni nel corso del tempo (come per tutti i dispositivi), ad ogni modo, se sfrutterete sempre i sistemi originali proposti dal produttore e rispetterete le norme indicate nel manuale, non dovrete preoccuparvi troppo.

Insomma, lato design non cambia praticamente nulla rispetto al predecessore, ma, in questo caso, è un enorme vantaggio in termini di praticità e possibilità di sfruttare lo stesso accessori vari come Karma Grip (che abbiamo descritto bene nella nostra recensione di GoPro Karma Grip), Karma e altri vari mount.

 

Prestazioni: la svolta che serviva

Prima di tutto, credo sia necessario farvi una rapida carrellata delle caratteristiche di questa nuova GoPro Hero 6 Black per permettervi di comprendere al meglio le differenze con il modello precedente. Come dicevamo nel capitolo dedicato al design, il nuovo modello è molto simile a quello precedente in termini estetici, dentro però, cambia tutto.

La grande novità è senz’altro il nuovo chipset GP1 costruito direttamente da GoPro, una sorta di soluzione “alla Apple” che da pochi anni sta costruendo (quasi) tutto in casa (o almeno per iPhone, iPad e Watch). Tale chip permette a GoPro Hero 6 Black di registrare video ad una risoluzione fino a 4K@60fps, record assoluto per il produttore americano, ma non è la prima action cam al mondo a supportare tale formato (avete per caso pensato a Xiaomi Yi 4k Plus?). Ad ogni modo, arrivare per primi non significa necessariamente fare le cose bene, e anche questa caratteristica la conosciamo bene da Apple. Sarò sincero con voi, la presentazione di GoPro Hero 6 Black non mi ha stupito molto, e soprattutto non pensavo di certo che un chipset potesse rivoluzionare così tanto un prodotto a tal punto da farlo costare molto di più del solito e dare un motivo alle persone per acquistarlo o per fare un upgrade. È evidente che mi sbagliavo di grosso.

Ho acceso per la prima volta la mia GoPro Hero 6 Black durante un rapido viaggio ad Amsterdam per il weekend, e, onestamente, riguardando subito dopo le varie clip registrate sono rimasto davvero a bocca aperta. Credo di essere anche impallidito, ma effettivamente non mi aspettavo tale qualità. La prima cosa che mi ha impressionato molto positivamente è sicuramente la gamma dinamica, aumentata notevolmente rispetto al modello precedente e che adesso fa sembrare anche una semplice ripresa veloce un vero HDR bene elaborato.

Ciao, il mio nome è “HEVC” e si pronuncia “DEVI CAMBIARE COMPUTER SE VUOI EDITARMI BENE”

Qualità notevolmente migliorata a parte, GoPro Hero 6 Black è ora in grado anche di registrare a 1080p fino a 240fps, qualità più che importante per uno slow motion incredibile. State bene attenti però: per quanto concerne i formati di registrazione più “qualitativi” e “importanti” il codec utilizzato sarà un HEVC, ovvero h.265 di nuova generazione. Di per sé si tratta di un codec magnifico in grado di comprimere di molto il peso del file preservando comunque un’ottima qualità sia in 4K sia a 1080p. La vera domanda è: il vostro computer è pronto per questo?

Avete un PC Windows? Hurrà, la vostra prima gioia da quando utilizzate un PC di casa Redmond (flamer, fatevi avanti, me la sono cercata). Perché il codec HEVC è già supportato da un bel po’ e, a meno che non abbiate un computer particolarmente datato o di configurazione basilare, non avrete problemi nella riproduzione e nell’editing (anche se comunque vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro articolo dedicato al miglior notebook 4K per essere sicuri di avere un dispositivo adatto).

Avete un Mac? Avrete sicuramente qualche problema, come quelli che ho avuto io. Diciamo che il codec HEVC è arrivato un po’ tardi in casa Apple: è infatti necessario avere l’ultimo aggiornamento di macOS, High Sierra, per poter anche solo riprodurre dal finder un file con codec HEVC. Insomma, se come me avevate deciso di aspettare ad aggiornare per i soliti motivi noti, vi toccherà prendere una decisione importante: aggiornare o convertire. Se utilizzate programmi di conversione come Adobe Media Encoder e simili potreste risolvere, dovete però porre attenzione al fatto che tutti i programmi siano all’ultima versione e soprattutto prestare attenzione al tipo di formato di conversione: un errore potrebbe tradursi in un abbassamento importante di qualità video.

Se invece decidete di aggiornare ad High Sierra magari come ho fatto io, appositamente per gestire gli HEVC, spero almeno che il vostro programma principale di montaggio video non sia Final Cut, altrimenti ho un’altra brutta notizia per voi: la versione 10.3.4, l’ultima pubblicata su App Store di Apple, non supporta ancora il codec HEVC, questo vi impedisce quindi di gestire questo formato nel programma di montaggio dell’azienda americana. Certo, secondo voci di corridoio pare che entro fine anno dovrebbe arrivare un nuovo aggiornamento che risolve anche questa cosa, nel frattempo però, vi toccherà usare Adobe Premiere e, se non siete abituati, ci vorrà un po’. Buffo pensare che l’ultimo aggiornamento di iMovie supporti l’HEVC e Final Cut ancora no. Sveglia, Apple.

In tutto questo non scordatevi di GoPro Quik, l’app disponibile per Mac e Windows che vi permette di creare dei rapidi montaggi con le vostre clip. Certo, questa non è affatto una soluzione professionale, ma se non avete grosse pretese e soprattutto se non ci lavorate, potrebbe anche andarvi bene.

Insomma, come avrete avuto modo di capire, la mia prima esperienza con il codec HEVC non è stata poi un granché in quanto effettivamente mi sono trovato un po’ spiazzato, convinto, come molti, che almeno Final Cut supportasse tale codec (speravo fosse un’aggiunta di qualche aggiornamento precedente che mi era sfuggita). Armatevi di molta pazienza e scegliete la strada che fa per voi.

Stabilizzatore d’immagine EIS: nuovi miglioramenti per gestire le riprese

Prima di GoPro Hero 5 Black, le action cam non avevano grandi tipi di stabilizzatori all’interno (GoPro non ce l’aveva proprio). Le opzioni a disposizione dell’utente erano poche, ma, nella maggior parte dei casi, era necessario acquistare strumenti esterni per stabilizzare l’action cam e ottenere riprese più fluide. Nella precedente generazione di action cam di fascia alta, GoPro ha introdotto il sistema EIS (Electronic Image Stabilization), che, tramite un crop automatico dell’immagine pari al 10%, permetteva di ottenere riprese più fluide. Tale sistema funzionava esclusivamente su due assi nella maggior parte delle risoluzioni e, soprattutto, non era attivabile in modalità 4K o a framerate superiori ai 60fps. Tali caratteristiche facevano si che questa introduzione fosse ancora un po’ troppo sperimentale per il tipo di richieste del pubblico, ma ora la storia è cambiata.

GoPro Hero 6 Black integra infatti uno stabilizzatore notevolmente migliorato che aggiunge un asse extra e permette quindi la rotazione e/o i movimenti diagonali. Tale stabilizzatore funziona anche in 4K@30FPS e a 1080p fino a 120fps. Insomma, rimangono fuori le nuove risoluzioni di registrazione 4K@60fps e 1080p@240fps, proprio quelle che ho provato per la maggiore, ma, ad ogni modo, le differenze si vedono e sono sicuro che per la maggior parte dei vostri “lavori” sia più che sufficiente un 4K@30fps (calcolate sempre che si tratta di un’action cam, non di una RED).

L’altra novità importante è che il crop non è più del 10% bensì del 5%, cioè 50% in meno, una differenza che si vede quasi ad occhio nudo.

Insomma, lo stabilizzatore inizia ad essere davvero degno di nota e siamo sicuri che in futuro diventerà ancora più performante. Nel frattempo ci godiamo riprese sufficientemente stabilizzate in 4K@30fps.

Nuova app, nuova gestione

Sicuramente vi sarete resi conto che nel corso degli ultimi mesi ci sono stati aggiornamenti importanti all’app di GoPro, soprattutto l’anno scorso, dopo il rilascio della gamma Hero 5. Oltre alle varie implementazioni come Quik e funzioni simili, una novità di quest’anno è sicuramente una maggior fluidità anche nella connessione WiFi e nello switch tra Bluetooth e WiFi (e viceversa). Tale funzionalità risultava difficile e spesso problematica con il modello precedente, motivo per cui siamo molto felici di poter vedere questo tipo di rapidità. Insomma, stavolta collegherete davvero in un attimo la vostra GoPro allo smartphone, ma state attenti: sempre per la storia del codec HEVC o della registrazione 4K@60fps, il vostro dispositivo potrebbe non essere in grado di leggere il filmato multimediale. Assicuratevi quindi di trasferire un formato supportato, altrimenti dovrete per forza affidarvi ad un computer e non vi sarà possibile un editing da mobile.

Per quanto concerne il menù, nulla è cambiato, a parte qualche glitch e crash preoccupante durante la registrazione delle clip, cosa che ci è accaduta più volte anche dopo l’aggiornamento del firmware all’ultima versione. Certo, il mio “nulla è cambiato” non è per forza da prendere alla lettera in quanto, sebbene il menù effettivamente sia esteticamente lo stesso, la reattività è cambiata notevolmente, e ora tutte le varie funzioni che prevedono uno slide non fanno scherzi. Con GoPro Hero 5 Black capitava infatti di effettuare degli slide per accedere al menù senza ricevere risposta da parte del dispositivo, problematica decisamente risolta in questo nuovo modello.

GoPro Hero 6 Black recensione: le nostre conclusioni

Sono stato molto felice di vedere tale tipo di cambiamento positivo in termini di qualità e rapidità, una novità che certamente non mi aspettavo. Se eravate scettici sul nuovo GP1 state tranquilli: cambiare ne vale la pena perché finalmente avrete il pretesto per cambiare modello e farlo con cognizione di causa. GoPro Hero 6 Black non è affatto un minor upgrade ma il cosìdetto major upgrade che da anni aspettavamo, quel tipo di modello "jolly" che ci voleva per risollevare le sorti del produttore. Insomma, GoPro Hero 6 Black è attualmente la miglior action cam sul mercato, su questo non si discute. Facendo questo investimento avrete senz'altro un prodotto rivoluzionario in grado di regalarvi grande qualità in pochi centimetri d'ingombro e in un peso pari a 117 grammi. Dovete però capire che l'investimento da fare è senz'altro importante rispetto al passato e assicurarvi di avere un PC/Mac abbastanza potente da riuscire ad editare tutte le clip in 4K senza troppi problemi. Nel mio caso, con un Apple MacBook Pro 15" Top con "utilissima" Touch Bar, è stato piuttosto difficile montare in 4K@60fps con codec HEVC e ha richiesto ore ed ore di rendering con Premiere in attesa dell'update di Final Cut Pro (che tanto attendo). Diciamo quindi che già la mia configurazione di computer non è propriamente economica, motivo per cui con un Mac inferiore al mio (pari sicuramente ad un'alta percentuale sul mercato) ci saranno sicuramente maggiori problemi e rallentamenti dovuti ad una grande potenza richiesta. Di questa GoPro resta ancora da sistemare una cosa importante secondo me: il meccanismo di apertura / chiusura della custodia protettiva fornita nella scatola (quella che vi permette di montare GoPro Hero 6 Black ad altri accessori). Si tratta del peggior meccanismo di apertura / chiusura mai realizzato in quanto è estremamente duro da aprire e difficile da gestire. Di certo se avete fretta o non state molto attenti, di sicuro vi farete del male aprendo tale custodia. GoPro si "trascina" questo meccanismo dal modello precedente e speriamo che in futuro venga fatta qualche modifica per rendere il prodotto più facile da aprire / chiudere. [amazon_asin]B074X5WPC5+box-amazon-21[/amazon_asin] Potete acquistare GoPro Hero 6 Black su Amazon a questo link. La consiglio sicuramente a tutti coloro i quali desiderano fare IL salto di qualità e cercano un dispositivo davvero piccolo e pratico con cui fare VLOG o riprese estreme e/o d'azione in vari tipi di esigenze (sia professionali che non). Già la sola gamma dinamica di GoPro Hero 6 Black vi farà dormire senz'altro a cuor leggero per quanto concerne l'investimento fatto per l'acquisto.

Pro
Che gamma dinamica fantastica!
Qualità estremamente migliorata
Stabilizzatore efficace
Slow motion a 240fps a 1080p
Più rapida e reattiva
Incredibili foto notturne
Contro
Preoccupanti glitch e crash da risolvere il prima possibile
La custodia protettiva è l’accessorio peggiore in assoluto da aprire
Un prezzo come mai prima d’ora che rende le cose un po’ difficili
valutazione finale9

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