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GoPro Hero 5 Session recensione: la trasformazione vincente

GoPro Hero 5 Session recensione: la trasformazione vincente

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GoPro Hero 5 Session è una delle ultime action cam presentate dal noto produttore americano. Abbiamo avuto modo di vederla da vicino e provarla in occasione dell’evento a lei dedicato al Photokina 2016 di Colonia e subito siamo rimasti positivamente colpiti dal lavoro svolto da GoPro con questo modello. Se vi ricordate il modello Session, uscito ormai quasi due anni fa, ricorderete sicuramente anche i numerosi problemi sollevati dagli utenti: sebbene GoPro Hero Session sia stata una rivoluzione in termini di design, la sua reputazione è stata subito messa a dura prova da problemi legali con Polaroid, caratteristiche non all’altezza delle aspettative degli utenti e soprattutto un prezzo decisamente elevato per ciò che aveva da offrire. Non sono bastati importanti cali di prezzo negli ultimi mesi, GoPro Hero Session non ha avuto il successo che il produttore sperava, pertanto, perché non riprovarci?

GoPro Hero 5 Session è la risposta a tutte le critiche ricevute, infatti prende tutto il “buono” del modello precedente ed integra nuove funzionalità interessanti ad un prezzo più che abbordabile.

Design e materiali: squadra che vince non si cambia (forse)

Parlare di design è forse il compito più facile con GoPro Hero 5 Session: non è cambiato nulla da GoPro Hero Session, fine.

Scherzi a parte, troviamo lo stesso design “cubico” e ruvido del modello precedente in quanto il produttore ha deciso di rivisitare interamente la parte esterna quasi come per dare una seconda possibilità alla serie Session. Nella parte superiore troviamo il bottone principale, il cosìdetto “One Button“, ovvero quello che vi permetterà di scattare un a foto, registrare un video o registrare un time lapse. Subito sotto è presente il minuscolo display, l’unico presente in tutto il corpo, in grado di mostrarvi informazioni essenziali e basilari come il tipo di formato di registrazione scelto, i minuti registrati / le foto scattate, e il piccolo menù che vi permette, ad esempio, di formattare la SD o attivare/disattivare il WiFi. La parte frontale è interamente dedicata all’ottica e al microfono: troviamo infatti la lente f/2.8 spinta da un sensore purtroppo non dichiarato (e aspettiamo qualche smontaggio, meglio definito “teardown” per scoprirlo) e, appunto, il piccolo microfono in grado di garantire buone prestazioni senza troppe pretese (come negli altri modelli di GoPro).

Il lato sinistro è dedicato ad un piccolo sportello che si apre a sgancio sfruttando uno switch presente al suo fianco e che permette l’inserimento della micro SD fino a 256 GB e la connessione con il nuovo connettore USB-C per rapidi trasferimenti o, semplicemente, per ricaricare Go Pro Hero 5 Session. Nulla da segnalare nel lato opposto e nella parte inferiore: il produttore si è limitato a riprendere il design e a mantenere una superficie minimale ma resistente. La parte posteriore si fa subito notare per un secondo bottone presente con il quale è possibile accedere a settaggi secondari oppure, utilizzato in combinazione con il One Button, accedere più rapidamente a funzioni predefinite. Troviamo inoltre una piccola cassa responsabile dei classici suoni di orientamento e una piccola legenda che spiega come poter registrare rapidamente un video o come passare in un attimo alla registrazione di un time lapse. C’è inoltre da segnalare che, sia nella parte posteriore che nella parte frontale, troviamo due piccoli LED rossi molto nascosti: essi sono necessari per farci capire quando stiamo registrando un video (continuando a lampeggiare) oppure quando la camera ha effettivamente scattato la foto (operazione che, di solito, richiede qualche secondo anche in condizioni ottimali).

Ciò che abbiamo notato e che ci risulta particolarmente fastidioso è che i led rossi lampeggiano durante la registrazione di un video (come scritto poco sopra), motivo per cui, se state registrando attraverso un vetro, come un finestrino di una macchina o di un aereo, vedrete nel filmato finale il disturbo delle due luci lampeggianti. Nel momento in cui si effettua la ricarica della batteria invece non è presente nessuna spia a segnalarlo, pertanto, nel nostro esempio diretto in cui avevamo una porta USB non funzionante, non ci siamo effettivamente accorti se la ricarica fosse stata completata oppure no. Da ciò che abbiamo avuto modo di verificare, questo in realtà è stato un bug che ha affetto il nostro preciso modello in quanto, sentendo il parere di altri utenti, GoPro ha previsto l’accensione dei led in fase di ricarica. Sicuramente un bel mistero.

Oltre a questo, il fatto di non avere una batteria rimovibile, esattamente come il modello precedente, è sicuramente penalizzante in termini di pezzi di ricambio e inserimento di batterie maggiorate.

Parlando di confezione, non c’è sicuramente moltissimo da dire in quanto, a differenza di altre action cam, GoPro non ha incluso particolari accessori all’interno di Hero 5 Session. La confezione mette in risalto il dispositivo che poggia elegantemente su una basetta rimovibile con tanto di vite (la classica utilizzata per gli accessori). All’interno troviamo la classica manualistica molto basilare, il cavo USB Type-C e la GoPro Hero 5 Session avvolta nel suo leggero case rimasto invariato rispetto alla Session precedente. Essendo già water resistant senza case supplementari, questa protezione serve più che altro per rendere la action cam compatibile con gli accessori e poterla quindi montare a caschi, auto e superfici varie.

Prestazioni: nella botte piccola c’è un vino che a volte sa di tappo

Sebbene non abbiamo attualmente specifiche tecniche circa il reale processore e chipset all’interno di GoPro Hero 5 Session, è inevitabile parlare di “rivoluzione” se si pensa al modello precedente. Seppur vi abbiamo indicato come le modifiche al design siano quasi nulle, all’interno troviamo grandi novità e prestazioni decisamente migliorate.

Sono molte le novità a livello di prestazioni di GoPro Hero 5 Session, a partire dalla registrazione video in 4K a 25fps fino ad arrivare alle molteplici variabili di inquadratura. A differenza di Hero 5 Black, la versione Session non ha grandi possibilità in termini di combinazioni risoluzione/framerate e per questo motivo forse riesce a rimanere più intuitiva ed immediata rispetto alla sorella maggiore. Non avrete una così vasta scelta, di conseguenza sarete più rapidi ad iniziare la registrazione senza scervellarvi troppo. Nonostante questo, la risoluzione varia da WVGA (848 x 480 pixel) fino a 4K e il framerate parte dal più basso 25 fino ad arrivare a 240 (a 480p). GoPro Hero 5 Session può inoltre scattare foto a 10 megapixel ma, come la maggior parte delle action cam, essa si focalizza sulla registrazione dei video, motivo per cui non troverete grandi possibilità di controllo a livello fotografico. La cosa positiva è stata sicuramente l’introduzione della modalità time lapse, raffica (burst) e scatto notturno, modalità già incluse nelle GoPro precedenti ma che, in questo modello, spiccano letteralmente il volo in termini di intuitività, qualità e velocità d’esecuzione.

Siamo rimasti felici di vedere una buona autonomia per quanto concerne la batteria: per la ricarica sono necessarie quasi due ore (sempre a seconda del tipo di porta USB che utilizzate), però GoPro Hero 5 Session è in grado di durare quasi tre ore per quanto concerne la registrazione di filmati in 4K a 25fps, tutto questo grazie alla mancanza di un display e all’introduzione di un Bluetooth a basso consumo.

GoPro = qualità… oppure no?

Sappiamo bene quanto sia importante il lato video in una action cam, dato che si tratta della caratteristica principale, ma, da appassionati fotografi, non potevamo che testare la qualità fotografica di questo piccolo dispositivo estremamente portatile. Nel momento della presentazione siamo rimasti leggermente delusi nello scoprire che GoPro Hero 5 Session avesse “solo” 10 megapixel di risoluzione fotografica, poi però ci siamo soffermati a pensare al fatto che i megapixel non contano mai davvero. Se hai un buon sensore, la qualità fotografica è ottima (e su questo iPhone ci ha insegnato tanto). Insomma, eravamo davvero curiosi di capire la qualità fotografica di GoPro Hero 5 Session, dato che già siamo piuttosto “inaciditi” dal fatto di non sapere realmente quale sensore monta questo dispositivo (e non poter essere quindi così precisi nei confronti). Inutile negarlo, quando abbiamo provato SJCam M20 ci siamo prima di tutto innamorati della sua fantastica qualità fotografica, poi dell’aspetto video, motivo per cui ci aspettavamo qualcosa di simile da GoPro Hero 5 Session, ma così non è stato.

Innanzitutto, abbiamo notato un’estrema “fatica” nello scattare in rapidità: grazie alle luci LED poste nella parte frontale e posteriore, è possibile capire realmente il momento in cui lo scatto viene eseguito. Le prime volte vi aspetterete degli scatti rapidi, poi realizzerete che GoPro Hero 5 Session fatica a trovare la giusta esposizione e quindi ha bisogno di qualche secondo per lo scatto, qualche secondo che potrebbe farvi perdere l’attimo. Oltre a questo abbiamo notato dei grossi problemi con la gamma dinamica: al contrario della registrazione video, dove la gamma dinamica è più che buona e la rapidità di auto-adattamento al tipo di luce ci ha stupiti, lato foto GoPro Hero 5 Session non sembra avere un’ottica f/2.8. Se dal lato video siamo rimasti stupiti di come GoPro Hero 5 Session riuscisse ad adattarsi velocemente alla differenza di luce tra una galleria in autostrada e un paesaggio decisamente soleggiato (subito fuori dalla galleria), dal lato fotografico le è stato difficile addirittura fotografare una piccola cascata all’interno di un bosco, luogo in cui non c’era luce diretta del sole ma era comunque la una di pomeriggio e di luce ce n’era a sufficienza. Insomma, queste differenze non sono affatto piccolezze per noi in quanto in GoPro Hero 5 Session vediamo un buon potenziale per i video e uno scarso potenziale per le foto: le due caratteristiche non sono ben equilibrate, e la cosa ci spiace molto. Ciò che ci infastidisce maggiormente è che, in alcuni casi fotografici, GoPro Hero 5 Session è in grado di stupirci estremamente, per quanto concerne invece le basi riesce a deluderci.

Ad esempio, abbiamo provato a fare qualche foto notturna con GoPro Hero 5 Session e, nonostante ci fosse un po’ di visibile inquinamento luminoso, siamo rimasti veramente colpiti delle potenzialità di questo piccolo dispositivo che, di fatto, non è di certo costruito per la fotografia notturna. Insomma, potrebbe capitarvi di andare nel luogo perfetto per scatti notturni a stelle e Via Lattea e pensare davvero di usare anche la GoPro Hero 5 Session per uno scatto (magari una foto ricordo più che altro). Al contrario, fare una foto ad un lago di giorno potrebbe sembrare difficilissimo, proprio perché GoPro Hero 5 Session, in base ai nostri test, basa la propria esposizione esclusivamente sul cielo, lasciando quindi perdere il terreno e rendendolo scuro. Certo, abbiamo descritto fondamentalmente quella situazione in cui una funzione HDR salverebbe lo scatto, motivo per cui pensiamo ci sia ampio margine di miglioramento anche semplicemente con un aggiornamento firmware.

Comprendiamo bene il fatto che, con la giusta post-produzione, le foto scattate con GoPro Hero 5 Session possono diventare davvero belle e fantastiche (dato che questo dispositivo scatta in formato RAW e quindi è possibile variare tranquillamente alcuni settaggi come il bilanciamento del bianco) ma non è così che dovrebbe sempre funzionare. Non tutti sono bravi con Photoshop, non tutti conoscono Lightroom, non tutti vogliono passare tempo nella post-produzione di uno scatto. Potevamo sicuramente chiudere un occhio sulla saturazione scarsa o su una visibile aberrazione cromatica (cosa peraltro reale su questo dispositivo), ma non di certo possiamo sorvolare su un così “basso” range dinamico, tanto da costringerci a sovraesporre gli scatti con programmi secondari.

One Button: ma che mi combini, GoPro?

One Button non è di certo una delle nuove funzioni introdotte da GoPro con questo modello, anzi, sono ormai due anni che conosciamo “la minaccia” e cerchiamo di farcela piacere, ma niente, abituarsi a tale funzione risulta davvero difficile. Le prime lamentele degli utenti sono ovviamente arrivate con GoPro Hero Session, il primo modello davvero “One Button” a differenza delle altre sorelle che avevano comunque più tasti fisici e rendevano l’opzione attivabile solo ai più temerari. Certo, ci sono sempre diverse scuole di pensiero in merito: c’è chi non può vivere senza One Button e chi deve riuscire ad abituarsi (come me). Il motivo di questo astio è sicuramente il fatto che, premendo il bottone principale una volta, GoPro Hero 5 Session si accende e subito inizia a registrare un video con gli ultimi settaggi da voi impostati. Se tutto si fermasse qui, forse potrebbe essere interessante; i problemi arrivano nel momento in cui, per sbaglio, quel bottone viene premuto mentre il dispositivo è riposto nello zaino.

Diciamocelo, non tutti hanno una custodia millimetrica per la propria GoPro e non tutti riescono ad andare in giro con uno zaino senza far spostare gli elementi al proprio interno. Per questo motivo, per fretta o per tante altre situazioni, potrebbe capitarvi di premere per sbaglio quel bottone in alto. In questo caso, l’One Button principale non è inoltre così “duro” come nei precedenti modelli: è soffice e facile da premere, motivo per cui sarà ancora più facile attivare la GoPro Hero 5 Session per sbaglio con il conseguente esaurimento della batteria che può portare soltanto ad un altro esaurimento: quello vostro di nervoso nel momento in cui vi serve registrare un video o scattare una foto ma la batteria è scarica.

Insomma, gli ingegneri GoPro hanno creato e inserito One Button per cercare di semplificare la vita agli utenti e permettere loro di essere rapidissimi nella possibilità di partire subito per l’azione, ma, dall’altra parte, si sta creando un circolo vizioso secondo cui la batteria della GoPro Hero 5 è scarica appena tirata fuori dallo zaino. Allo stesso modo, una volta ripremuto il bottone, la action cam smetterà di registrare e si spegnerà subito. L’unico modo per poter sfruttare le altre funzioni è quello di utilizzare il bottone posto nella parte posteriore-inferiore di GoPro Hero 5 Session per spostarsi tra i vari menù e selezionare la modalità d’interesse. Possiamo certamente dire che il secondo bottone ha drasticamente salvato le sorti di questo dispositivo e di questa recensione, ma temiamo che, data l’introduzione del controllo vocale, in futuro potrebbero sparire praticamente tutti i tasti fisici.

Certo, avrete sempre la possibilità di sfruttare il vostro smartphone come controller remoto e accedere a funzioni avanzate, ma capiamo come, in alcuni casi, non ci sia proprio il tempo di collegare lo smartphone e seguire tutto da lì.

Controllo vocale: come dimenticare l’italiano

Il controllo vocale introdotto in GoPro Hero 5 Session e GoPro Hero 5 Black è stata una delle funzioni che ci ha destato più curiosità e, allo stesso tempo, spaventato di più. Inutile negarlo, siamo nell’era del controllo vocale e ci stiamo piano piano abituando a vedere persone che parlano con oggetti, anche se, in alcuni casi, fa sempre strano. Che siate i geek di turno o i nerd più incalliti, dubito riusciate ancora a parlare tranquillamente al vostro telefono e sfruttare i comandi vocali per rispondere ad un messaggio mentre siete in treno o in un luogo pubblico particolarmente affollato, però teniamoci pronti, succederà presto. Allo stesso modo, GoPro è sempre stata un’azienda interessata a cavalcare l’onda, e non solo con i surfisti che facevano riprese spettacolari per i filmati pubblicitari ma anche in ambito di nuove tecnologie. È da questa “tendenza” che l’azienda americana ha deciso di introdurre diversi comandi vocali nelle nuove Hero. Ciò che ci spaventava era ovviamente il reale funzionamento di questi comandi, data la nostra esperienza con Cortana e alcuni casi di “mancata comprensione” di SiriProvando GoPro Hero 5 Session con la voce siamo rimasti piacevolmente colpiti da come il dispositivo riesca a capire tutto ciò che diciamo con una precisione davvero unica ed eseguire ogni singolo comando senza mai sbagliare. Davvero molto stupefacente.

In realtà però non finisce qui in quanto non si tratta propriamente della storiella a lieto fine: GoPro Hero 5 Session capisce tutto e non sbaglia un colpo, ma quali sono realmente i comandi che dovrete darle? Abituati con Siri, abbiamo provato subito a dire “GoPro scatta foto” e non ha funzionato. Poi abbiamo provato con “GoPro accenditi” e “GoPro registra un time lapse” ma niente. Alla fine ci siamo dovuti arrendere ad utilizzare esclusivamente la lista dei comandi contenuti nel manuale di istruzioni perché, sebbene il controllo vocale funzioni egregiamente, non è dotato di una sorta di intelligenza artificiale come altri sistemi, cosa che ci avrebbe sicuramente fatto piacere e che avrebbe tranquillamente giustificato il prezzo attuale di listino. Se volete quindi scattare una foto dovrete pronunciare “GoPro fotocamera“, per registrare un video “GoPro avvia video” per fermare un video “GoPro arresta video” e, udite udite, per registrare un time lapse dovrete pronunciare “GoPro avvio temporizzato“. Senza leggere il manuale per sapere ogni comando non riuscirete mai a sognarvi di dire “avvio temporizzato” per la registrazione di un time lapse.

Senza leggere il manuale per sapere ogni comando non riuscirete mai a sognarvi di dire “avvio temporizzato” per la registrazione di un time lapse.Siamo fermamente convinti che sarebbe stato più intuitivo lasciare le parole invariate dall’inglese e cambiare magari solo le azioni/verbi principali, anche se comunque, per quanto concerne l’italiano, quasi nessuno vi dirà “sto avviando un video, non fare rumore”. Anzi, se conoscete qualcuno che pronuncia frasi del genere siete autorizzati a segnalarcelo.

Concludendo il nostro pensiero, possiamo essere soddisfatti dell’efficienza del controllo vocale di GoPro Hero 5 Session ma siamo terribilmente delusi dalla mancanza di un “lato umano” che secondo noi è fondamentale in dispositivi di questo tipo. Che senso ha modificare il proprio vocabolario (nel modo sbagliato oltretutto) al fine di comandare una action cam? È come se vi chiedessero di non chiamarlo “computer” ma “automa programmabile a stati finiti”.

Filmati stabilizzati: il dettaglio che mancava

Oltre al controllo vocale, una nuova caratteristica che ci interessava provare è sicuramente lo stabilizzatore integrato. Sebbene comunque GoPro non offra particolari specifiche tecniche a riguardo, e la cosa ci spiace davvero molto, lo stabilizzatore fa egregiamente il suo lavoro e rende, in alcuni casi, la stabilizzazione in post-produzione non necessaria. Abbiamo montato GoPro Hero 5 Session a testa, braccia, petto e a ben due automobili (di cui una Jeep che saltava in un circuito Off-road) e non abbiamo avuto nessun tipo di problema per la stabilizzazione.

Nel caso del braccio è stato inoltre evidente come il sistema funzioni bene: dati i movimenti repentini del braccio è facile capire se si tratta di uno stabilizzatore valido oppure no e, in questo caso, non possiamo che essere felici di vedere il lavoro svolto dagli ingegneri GoPro. Riguardando i filmati abbiamo avuto qualche fastidio per quanto concerne i frame (soprattutto nella modalità 4K @25fps) ma nessun tipo di problema con la stabilizzazione. Sappiamo comunque che si tratta di una stabilizzazione elettronica e non ottica, motivo per cui non si possono pretendere miracoli, ma, nella maggior parte degli utilizzi generici, non rimarrete di certo delusi.

Gestione da remoto: cambiamenti che segnano

La connessione tra smartphone e GoPro è adesso ancora più facile grazie soprattutto all’introduzione del chip Bluetooth che, lavorando in contemporanea con il WiFi, rende più immediato e rapido il pairing tra i due dispositivi. È infatti possibile sfruttare il Bluetooth per collegarsi velocemente a GoPro Hero 5 Session e poi, all’interno dell’app, sfruttare il rapido switch per l’attivazione del WiFi, tutto funzionerà in un attimo. Assieme all’introduzione di GoPro Hero 5 Session, il produttore a mostrato anche tutte le sue nuove applicazioni che, tra queste, includono “Capture“, cioè la classica app di controllo remoto e condivisione files che eravate abituati ad utilizzare.

Ora con un nuovo logo e un nuovo nome fiammante. Per il resto, abbiamo trovato la stessa intuitività della versione precedente dell’app, trovando la possibilità di fare il login per associare l’action cam al proprio account GoPro, e una nuova modalità di visione filmati che ci ha positivamente stupiti. Utilizzando un iPhone 6 Plus per il controllo non è possibile scaricare dalla GoPro filmati in 4K per poi editarli tramite app di terze parti, motivo per cui in realtà potreste pensare di non essere in grado nemmeno di vederne un’anteprima per rendervi conto delle inquadrature. GoPro Capture viene in vostro aiuto con questo problema creando una versione a risoluzione ottimizzata di quel filmato al fine di darvi una rapida anteprima, ben fatto!

Oltre a questo, ci è piaciuta davvero tantissimo la possibilità di rivedere rapidamente i time lapse registrati. Ogni sequenza di time lapse verrà riconosciuta dall’app Capture e interpretata come tale (lo potete riconoscere dal piccolo logo della modalità time lapse di GoPro). Una volta cliccato sulla sequenza potrete vedere una rapida anteprima e rendervi conto di ciò che avete prodotto, il tutto senza montare un singolo frame in post-produzione. Straordinario!

 

GoPro Hero5 Session recensione: le nostre conclusioni

Non vedevamo l'ora di poter provare GoPro Hero 5 Session e capire le sue reali potenzialità, anche perché, onestamente, ne stavo valutando l'acquisto e volevo capire se potesse fare davvero per me. Per quanto mi riguarda, non sempre cerco l'immediatezza in un dispositivo come questo perché so bene che ad utilizzo professionale bisognerà sempre metterci lo zampino "dopo". Ad ogni modo, mi fa piacere valutare ogni singolo aspetto non solo per le mie esigenze ma anche per quelle di utenti "comuni" che vorrebbero semplicemente registrare le loro performance invernali o estreme. GoPro Hero 5 Session mi è piaciuta tantissimo per quanto concerne la compattezza e la dimensione, soprattutto paragonata alle sue reali potenzialità. In pochi millimetri avrete un dispositivo in grado di scattare buone foto e registrare filmati in 4K a 25fps. Certo, non mancano i problemi a livello fotografico, cosa che mi fa storcere notevolmente il naso, così come non manca qualche piccolo problema nella registrazione in 4K a 25fps, cosa che magari solo i più "esperti" noteranno ma che è comunque da valutare quando si acquista un prodotto come questo. La vera domanda è: comprerei davvero GoPro Hero 5 Session al posto di Hero 5 Black contando che la differenza in termini economici è di soli 100€? La risposta è si, e per un semplice motivo: la batteria. Sebbene la Hero 5 Black possa sembrare più invitante per diversi motivi (a partire dal GPS integrato), bisogna ricordarsi che un display consuma davvero tantissima energia vitale e in questi casi è bene risparmiare. Certo, mi infastidisce comunque il fatto che la differenza sia appunto soltanto di 100€ in quanto è inevitabile che uno dei due modelli "mangi" fette di mercato all'altro. Oltre a questo, mi sembra che il prezzo di GoPro Hero 5 Session sia decisamente alto, paragonato soprattutto ad una concorrenza realmente spietata che negli ultimi tempi si sta facendo sentire sempre di più, come ad esempio SJCam con i nuovi modelli presentati e con la fantastica M20. GoPro Hero 5 Session è disponibile su Amazon ad un prezzo pari a circa 329€ ed è acquistabile cliccando qui.

Pro
Registra filmati in 4K a 25 fps…
Buona autonomia
Piccolissima ma con un grande potenziale
Stabilizzatore davvero efficace
Impermeabile senza il bisogno di un case esterno
Possibilità di scattare foto in formato RAW
Contro
…ma spesso qualche frame “salta”
L’One Button può ingannarvi troppo facilmente
Mancanza di una reale modalità HDR nelle foto
È troppo facile accenderla per sbaglio e consumare batteria
Nessun supporto per il microfono esterno
Prezzo decisamente alto
valutazione finale8