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GoPro HERO 5 Black recensione: il ritorno del re non più incontrastato

GoPro HERO 5 Black recensione: il ritorno del re non più incontrastato

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Dopo un’ottima presentazione lo scorso ottobre (a cui abbiamo assistito in streaming durante il Photokina 2016 di Colonia), abbiamo avuto modo di provare a fondo GoPro Hero 5 Session e capirne le potenzialità. Ora però, dopo qualche avventura durante le vacanze di Natale, siamo pronti per darvi il nostro giudizio anche su GoPro Hero 5 Black, quella che attualmente è considerata una delle migliori action cam sul mercato. Sarà davvero così?

Design e materiali: squadra che vince…si cambia solo in parte

Nonostante GoPro abbia scelto di mantenere invariato il design di GoPro Hero 5 Session per i motivi che vi abbiamo spiegato nella recensione (scelta con cui in parte siamo d’accordo), così non è stato per GoPro Hero 5 Black che, seppur comunque lontanamente in linea con i modelli precedenti, vede l’introduzione di alcune novità a livello di design. Innanzitutto c’è da dire che il design è molto più elegante e d’impatto: sparisce il bottone frontale a favore di un’altezza ridotta ed una maggior trasportabilità, rimane la classica ottica a cui siamo abituati ed altri piccoli accorgimenti. Quando prima erano presenti tre diversi tasti per gestire accensione/scatto, modalità e WiFi, ora è stato rimosso quest’ultimo bottone ed immessa la funzionalità all’interno del menù integrato, tranquillamente fruibile tramite touchscreen. Si, ecco un’altra novità: il display touch integrato e non più removibile come il modello precedente. Follia? Miglioramento utile? Onestamente siamo a metà tra queste due domande così estreme: un display come questo integrato e facilmente sfruttabile tramite touchscreen è immancabilmente una comodità estrema, sia per le impostazioni generiche, sia per la possibilità di rivedere subito foto, video, time lapse e così via.

La parte negativa vale però ovviamente per quanto concerne la batteria: un display come questo dev’essere alimentato a dovere e questo va a discapito dell’autonomia globale. In base ai nostri test non abbiamo notato grandi cali prestazionali in quanto comunque il sistema, intelligentemente, disattiva lo schermo subito dopo pochi secondi, sia che siate in standby, sia che stiate registrando un video. Chiaramente se sfrutterete GoPro Hero 5 principalmente per fare foto, l’utilizzo del display sarà pressoché continuativo e quindi l’autonomia calerà drasticamente. Non sono purtroppo presenti modalità di risparmio energetico personalizzabili, ma di questo ne parleremo nel capitolo delle prestazioni.

Ci piace molto il corpo “rugged” di GoPro Hero 5 Black: si tratta di una trama antiscivolo e resistente a piccole cadute che rende il prodotto piacevole al tatto. Tra le novità troviamo anche l’impermeabilità fino a 10 metri senza necessità di custodia (come la sorella minore) che però, con l’accessorio opzionale dedicato, può arrivare fino a 30 metri. Nella parte superiore troviamo il “One Button”, la soluzione scelta da GoPro per ottimizzare e minimizzare l’uso dei bottoni al fine di registrare rapidamente un video o scattare immediatamente una foto. Troviamo poi un microfono nella parte superiore e un altro nella parte laterale destra, proprio sopra al secondo ed ultimo tasto presente in GoPro Hero 5 Black, quello dedicato alla modalità di scatto e/o al tag di un particolare evento interessante durante la registrazione di un video (funzione che poi può essere letta dai software GoPro al fine di portarvi subito nel vivo dell’azione). Nel lato opposto troviamo un piccolo sportellino con annesso cuscinetto in grado di garantire la totale impermeabilità in cui è possibile notare i due connettori principali di questa action cam: USB Type-C e micro HDMI. Subito sotto troviamo un altro sportello, stavolta dedicato alla batteria da 1220mAh e all’alloggiamento per la micro SD fino a 256 GB. Presente nella parte inferiore anche un piccolo speaker per ascoltare l’audio dei vostri filmati.

La parte posteriore di GoPro Hero 5 Black mostra il nuovo display da 2″ multi touch con un’interfaccia completamente ridisegnata per garantire, a detta del produttore, una maggior intuitività e reattività d’uso, soprattutto in condizioni estreme e/o rapide. Sempre a detta del produttore, il nuovo display non avrà particolari problemi di visibilità in situazioni di luce difficile (come ad esempio nelle piste da sci). Secondo i nostri test, il display si comporta bene nella maggior parte delle situazioni di luce, anche in presenza di forte sole. La piccola nota dolente si verifica nelle situazioni in cui il display è bagnato, come ad esempio dopo un’immersione in acqua: il controllo risulta difficile e per niente preciso, soprattutto se anche le vostre dita sono bagnate. Questo è sicuramente un limite tecnico di un display touch come questo, ad ogni modo è un piccolo difetto che dev’essere notato visto e considerato l’ambito di utilizzo di questo prodotto.

GoPro Hero 5 Black pesa circa 118 grammi che diventano 150 con la custodia standard contenuta nella confezione (quella che la rende compatibile con i vari accessori per intenderci). Questo significa che il peso è sicuramente superiore rispetto a GoPro Hero4 black, che era pari ad 88 grammi senza custodia e 152 grammi con custodia subacquea. Non avendo avuto la possibilità di provare la custodia subacquea di GoPro Hero 5 Black non sappiamo dirvi con esattezza il peso ma sicuramente sarà superiore rispetto al modello precedente contando che, già con il case standard contenuto nella confezione, i grammi lievitano fino a 150. Niente di particolarmente problematico comunque, in questo caso siamo favorevoli ad un piccolo aumento di peso se questo significa avere migliori rilevanti. La domanda però sorge spontanea: le migliorie sono davvero rilevanti?

Per quanto concerne il lato estetico non abbiamo nulla di particolarmente sbagliato da segnalare: GoPro Hero 5 Black ci piace, è compatta, minimale e bella da vedere. Non resta che capire le specifiche prestazionali di questo prodotto.

A proposito della confezione, non c’è niente di particolarmente diverso da segnalare rispetto a GoPro Hero5 Session: il contenuto è ridotto all’action cam, la batteria e la custodia necessaria per adattare il dispositivo ai vari accessori disponibili. Oltre a questo troverete all’interno della confezione due classici adesivi 3M da utilizzare per fissare l’action cam a varie superfici, un piccolo libricino d’istruzioni e il cavo USB Type-C necessario per ricarica e connessione a computer.

Prestazioni: grandi rivelazioni o scottanti verità?

Ci sono novità certamente molto interessanti in GoPro Hero5 Black: oltre al design e al case waterproof, la “regina” delle action cam ha introdotto il controllo vocale, un nuovo menù interno (insieme al nuovo display touch da 2″) e un chip GPS. Non mancano poi alcune “features” chiave di modelli come questo, come ad esempio la cattura delle foto in RAW (seppur non a 14 bit), uno stabilizzatore d’immagine elettronico che si comporta decisamente bene e che può stabilizzare le riprese senza troppi problemi (anche se non per quanto concerne il formato 4K, grave mancanza), un doppio microfono che assicura una buona qualità in registrazione (anche in ambienti piuttosto ventilati) e una nuova funzione integrata chiamata “WDR” (Wide Dynamic Range), cioè una specie di HDR che vi permette di acquisire più dettagli in una fotografia ed evitare eccessivi scompensi di gamma all’interno del frame. Questo significa che potrete riuscire ad ottenere buoni scatti al tramonto, in presenza di forti contrasti e in presenza di nuvole “cattive”, insomma, le classiche situazioni da HDR (il resto sta nella vostra creatività).

Il GPS è stata la novità che ho gradito di più nel momento della presentazione dello scorso ottobre, ho subito pensato che sarebbe stato molto interessante poter finalmente registrare posizione, velocità, accelerazione G ed altri dati interessanti con una GoPro. Grazie alla funzione “Telemetry” dell’app Quik di GoPro è possibile poi avere informazioni circa l’accelerazione, velocità, altitudine, aumento dell’altezza e molto altro.

Secondo i nostri test, la batteria è riuscita ad effettuare quasi un’ora e mezza di riprese semi-continuative in 4K a 30fps con l’aggiunta di qualche time-lapse durante il percorso. Ci trovavamo vicino a Cortina D’Ampezzo e abbiamo montato GoPro Hero5 Black sul cofano della macchina affinché ci accompagnasse durante il tragitto Ponte nelle Alpi – Braies. Il display si spegne automaticamente dopo qualche secondo dall’inizio delle riprese affinché sia effettivamente possibile risparmiare energia preziosa, caratteristica che abbiamo apprezzato ma che comunque è pienamente personalizzabile dall’utente.

Molto interessanti le nuove modalità di visualizzazione per quanto concerne il comparto fotografico: è ora infatti possibile scegliere tra “ampio”, “lineare”, “medio” e “stretto”. Quattro diverse aree d’immagine che riescono sicuramente a soddisfare ogni possibile esigenza fotografica (sempre comunque ricordandovi che si tratta di una action cam, non di certo dell’ultimo ritrovato tecnologico in campo reflex).

Per quanto concerne il One Button, funzione rapida di registrazione che abbiamo già descritto nella recensione della GoPro Hero5 Session, facciamo ancora fatica ad abituarci all’idea e soprattutto alla velocità: tra l’accensione e l’effettivo inizio di registrazione dopo la pressione del tasto superiore passa comunque qualche secondo. Certo, sempre meno che accendere diversamente la GoPro e selezionare la funzione tra le varie disponibili. Si tratta ad ogni modo di una funzione con piacere soggettivo: siamo sicuri che per chi si trova su uno snowboard con GoPro Hero5 Black montata sul casco ed è pronto a partire verso una serie di acrobazie importanti, avrà piacere di utilizzare un singolo bottone per avviare rapidamente il dispositivo ed iniziare subito la registrazione, sempre a patto che si sia ricordato di impostare la modalità One Button su “Video” e non su “Foto” o “Time Lapse”.

Da notare il fatto come lo stabilizzatore elettronico, per quanto efficace e funzionale, non sia disponibile nella modalità video 4K, davvero una gravissima mancanza per un modello del genere considerato “top di gamma” e da cui, vista la cifra richiesta per l’acquisto, ci si aspettano funzioni del genere.

La triste verità sul chipset

Che GoPro ultimamente si stia un po’ “sedendo” sul proprio successo inizia ad essere piuttosto evidente: dopo il fallimento di GoPro Hero 4 Session (la prima presentata con il nuovo design a cubo) e un pessimo inizio con Karma, (il drone ritirato dal mercato poco prima di essere distribuito globalmente), molti fan stanno iniziando a guardarsi in giro in cerca di alternative e di novità vere. È un po’ quello che personalmente mi sta succedendo con Apple: da sempre amante del marchio, fin da quando Steve Jobs faceva letteralmente innamorare ogni spettatore e lo rendeva goloso verso i prodotti presentati, ora accuso un importante cambiamento nei prodotti presentati e nel modo in cui li desidero. Esempi lampanti sono il nuovo iPhone 7 Plus o il MacBook Pro con Touch Bar, prodotti definiti “rivoluzionari” ma che, a conti fatti, non hanno nulla di così innovativo, o almeno niente di incredibilmente nuovo ed unico rispetto a ciò che la Apple di qualche anno fa riusciva a fare.

Con questa digressione intendo esprimere la mia preoccupazione verso GoPro, marchio che per primo ha presentato al mondo le action cam (un po’ come Apple con iPhone e quindi gli smartphone multitouch privi di tasti) e che ora sta iniziando ad “inciampare” su alcune caratteristiche fondamentali. È necessario segnalarvi quindi il caso del chipset: ovviamente non abbiamo potuto smontare noi personalmente GoPro Hero5 Black ma sembrerebbe che, secondo i primi teardown, il processore scelto dal produttore per questo nuovo modello sarebbe lo stesso di Hero4 Black, modello presentato quasi tre anni fa. GoPro Hero4 Black montava infatti un processore Ambarella A9SE7, lo stesso trovato in questo nuovo modello. Su questo GoPro non si è espressa e, a parte qualche teardown generico, la discussione si è particolarmente animata su Reddit, popolare social network in cui è possibile discutere di vari argomenti, in cui vengono mostrate immagini di una GoPro Hero 5 Black disassemblata con un visibile processore Ambarella A9SE7 e conseguente malcontento generale.

Ciò però spiegherebbe il motivo per cui il framerate della registrazione in 4K non ha subito variazioni ed è infatti rimasto fisso a 30fps, deludendo i fan che si aspettavano la registrazione video 4K@60fps. Nonostante tutto, c’è comunque da dire che, al momento della presentazione di questo prodotto, le specifiche erano in linea con il mercato, anche se il tutto è stato ribaltato qualche giorno fa dopo la presentazione di Xiaomi YI 4K Plus, la prima action cam al mondo a poter registrare in 4K a 60fps.

Insomma, il lavoro di GoPro con Hero 5 Black si è incentrato principalmente sul design, sul nuovo display, sull’intuitività e sui comandi vocali, aspetti che, secondo il produttore, necessitavano di urgenti migliorie. Effettivamente, per quanto concerne il design, ci troviamo d’accordo: le variazioni estetiche non erano state particolarmente rilevanti finora e c’era bisogno di un taglio netto (o quasi) col passato.

Rispetto al modello precedente notiamo sicuramente miglioramenti globali nella fluidità del menù, un’autonomia più ottimizzata per il nuovo display, una presa più salda del dispositivo e uno stabilizzatore decisamente efficace. Non possiamo dire di essere globalmente delusi dalle novità, è però il caso di chiedersi se vale affrontare tale spesa per portarsi a casa GoPro Hero 5 Black oppure cercare qualche alternativa, che può anche semplicemente essere GoPro Hero5 Session, ottima nel rapporto qualità-prezzo.

Controllo vocale: cercasi Siri disperatamente

Il controllo vocale è stato presentato come la vera e propria novità di GoPro Hero5 Session e GoPro Hero5 Black. Entrambi i modelli sono infatti equipaggiati con microfoni in grado di ascoltare le nostre parole ed effettuare varie azioni come lo scatto di una foto, la cattura di un video, l’inizio di un time lapse e molto altro. Avevamo già provato questa funzione su GoPro Hero5 Session ed effettivamente non ci aspettavamo nessun tipo di variazione, come previsto. Ciò che lamentavamo in GoPro Hero5 Session si verifica anche in questo modello, cioè la mancanza di un “lato umano”.

Specifichiamo: il controllo vocale delle nuove GoPro funziona assolutamente bene, prende i comandi 9 volte su 10 ed è tutto estremamente rapido, il problema è che dovrete smettere di parlare italiano e dire frasi poco naturali per poter controllare a dovere il dispositivo. Ad esempio, senza leggere il manuale, la frase più naturale da dire è sicuramente “GoPro scatta foto”, ma, con amarezza, non noterete cenni di vita dalla vostra GoPro. La mancanza di intuitività nel controllo vocale si verifica con tutte le varie funzioni, comprese quelle di registrazione video e avvio di un time lapse, quest’ultimo risulta particolarmente divertente: sarà necessario infatti pronunciare “GoPro avvio temporizzato” per iniziare rapidamente la registrazione di un time lapse, frase che sarebbe stata più facile con “GoPro timelapse”. Insomma, senza leggere il manuale sarà difficile usare i comandi vocali e siamo rimasti piuttosto delusi da questa mancanza di intuitività (verificata appunto anche in GoPro Hero5 Session).

Gestione intuitiva ma non sempre funzionale

Con GoPro Hero 5 Black arriva un nuovo display e un nuovo menù completamente ridisegnato e ripensato per offrire la massima praticità ed intuitività in ogni situazione. Questo significa che, per quanto concerne le operazioni sul dispositivo, avrete una nuova serie di gestures da imparare e con cui far pratica al fine di accedere a tutte le varie funzioni di cui avrete bisogno. Ad esempio, avete notato che non è più presente il bottone frontale una volta necessario per effettuare la connessione tramite WiFi? Questo perché il produttore ha giustamente scelto di rimuoverlo a favore di un design più pulito e di una praticità possibile grazie al display integrato. Ora è possibile accedere alle impostazioni del WiFi e ad altre preferenze semplicemente effettuando uno swipe dall’alto verso il basso: comparirà un menù a tendina con tutte le varie preferenze (tra cui la possibilità di attivare o disattivare il controllo vocale).

Questo è un passaggio importante da memorizzare in quanto non c’è più un bottone dedicato alle preferenze e questo potrebbe sfuggirvi ogni tanto. Abituarsi al nuovo menù di GoPro Hero 5 Black non è affatto difficile, anzi, risulta piacevole, scorrevole, realmente intuitivo e funzionale. Insomma, gli ingegneri GoPro hanno fatto davvero un gran lavoro con il nuovo menù, caratteristica che consideriamo la vera evoluzione di questo modello. Abbiamo provato diverse action cam, ognuna con il proprio tipo di intuitività, ma, come il menù di GoPro Hero 5 Black finora non abbiamo visto nulla.

Con uno swipe da sinistra verso destra è possibile accedere ai contenuti registrati come foto e video, sezione piuttosto lenta ad aprirsi ma che poi mostra effettivamente tutte le miniature di ciò che avete salvato nella microSD. Il tutto viene intelligentemente suddiviso in più categorie per agevolare e velocizzare la ricerca di particolari clip o foto. Potrete infatti avere una visione di tutti i file multimediali oppure solo di video/foto (o una o l’altra). Inoltre è poi possibile suddividere tutti i file per data di cattura, in questo modo sarà ancora più facile e veloce trovare ciò che cercate. Una volta aperta una foto non è possibile fare il pinch to zoom o avviare una rapida condivisione tramite WiFi, un vero peccato: le uniche funzioni possibili si limitano ad un cestino (per eliminare il contenuto) o al logo “HiLight tag“, cioè la possibilità di segnalare quel contenuto come “importante” e ritrovarlo facilmente durante l’importazione (solo se però sfruttate il programma di GoPro per Mac o Windows).

Ciò che non ci è assolutamente piaciuto riguarda la nuova versione dell’app per iOS / Android che, sebbene per la maggior parte delle funzioni sia rimasta invariata (o con poche differenze) rispetto alla versione precedente, cambia molto la procedura di pairing tra telefono e app, costringendo l’utente ad avere una connessione ad internet attiva al fine di poter effettuare il login al proprio profilo GoPro e configurare il dispositivo. Mi sono accorto di questa problematica in quanto mi trovavo sulle dolomiti con il mio iPhone 7 Plus nuovo di zecca e l’applicazione di GoPro installata. Peccato che negli ultimi giorni non avevo ancora fatto in tempo ad aprirla, cosa che non mi preoccupava, e sapevo che avrei dovuto rifare il pairing in montagna. L’unico problema era che in quel momento non avevo segnale internet, a parte una minuscola tacca di 2G (o Edge), quel segnale non sufficientemente stabile e veloce per poter garantire una rapida ed agevole connessione al proprio account GoPro. Risultato? Ho impiegato circa 10 minuti per riuscire a collegarmi all’account e poter finalmente effettuare il pairing tra iPhone e GoPro. Capisco che tale modifica è stata fatta per poter permettere agli utenti di registrare il dispositivo all’interno del proprio account ed agevolare la connessione con il cloud di GoPro, ma in questo caso mi sono trovato proprio a disagio in questa situazione borderline.

Certo, voi vi starete chiedendo quante volta possa capitarvi una situazione del genere, ma in una recensione come questa, che non vuole essere necessariamente tecnica ma più conoscitiva per il prodotto, è necessario segnalare anche queste problematiche.

GoPro Hero 5 Black recensione: le nostre conclusioni

Sicuramente GoPro Hero 5 Black è un prodotto che ha fatto e che fa discutere molto. I fan si aspettavano grandissime novità da questo dispositivo tanto ritardato e, allo stesso tempo, tanto atteso. Certo, c'è la compatibilità con tanti nuovi accessori, con un drone ancora non disponibile, con il nuovo Karma Grip, stabilizzatore che può essere integrato con il drone o utilizzato liberamente e ci sono tante piccole funzioni interessanti sotto il cofano. Abbiamo apprezzato tantissimo il nuovo design, l'ergonomia, il tatto per quanto concerne i bottoni, la cura dei dettagli per l'impermeabilità e il nuovo menù decisamente intuitivo e pratico. Ciò che ci lascia perplessi è soprattutto un chipset uguale al modello precedente, anche se possiamo comprendere parzialmente l'intenzione di innovare altri aspetti più urgenti. Ad ogni modo, GoPro Hero 5 Black piace, ha successo, registra contenuti di qualità indiscutibile e, secondo gli ultimi dati, sembra anche vendere tanto. Le novità principali ci hanno soddisfatto e, anche se comunque ci sono alcuni aspetti importanti che non ci hanno convinti, siamo sicuri che GoPro Hero 5 Black continuerà a riscuotere un buon successo, seppur non sappiamo quanto questo potrà durare. La concorrenza, come con Apple, è davvero molto agguerrita, soprattutto per quanto concerne i nuovi modelli di Xiaomi ed SJCam. La sfida è aperta, staremo a vedere. [amazon_asin]https://www.amazon.it/GoPro-HERO5-Videocamera-Bluetooth-Italia/dp/B01M13QVB7/+box-amazon-21[/amazon_asin] GoProHero 5 Black è disponibile all'acquisto nel kit base con custodia standard a questo link su Amazon.

Pro
Nuovo menù estremamente rapido e intuitivo
Design ergonomico e resistente
Waterproof senza necessità di case ulteriore
Ottima stabilizzazione elettronica
Contro
Stabilizzazione non disponibile in 4K
Touchscreen difficile da usare in presenza di acqua
Stesso processore del modello precedente
Prezzo elevato
valutazione finale7

In alternativa GoPro HERO 5 Black è disponibile nelle varianti GoPro HERO 5 Black o nella variante GoPro HERO 5 Black.