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Ecco la nuova GoPro Hero 4 Session: portatile, leggera, adatta (quasi) a tutto

di Ricky Delli Paoliaggiornato il 23 maggio 2018

Tra i produttori d’eccellenza presenti all’IFA 2015 non poteva di certo mancare GoPro, marchio ormai ben consolidato tra amatori e professionisti – soprattutto quelli più estremi. L’azienda ha da poco presentato Hero 4 Session, una versione più leggera, compatta e rapida rispetto al modello ormai ben conosciuto.

Grazie al PR dell’azienda abbiamo avuto la possibilità di scoprire dettagli interessanti così come provare varie funzioni assieme al fine di capire bene le differenze con la Hero 4. Innanzitutto questo dispositivo ha soltanto due tasti: uno per l’accensione che funge anche da inizio registrazione video o cattura di foto e uno per l’attivazione del Wi-Fi al fine di creare un collegamento con lo smartphone per controllo remoto, revisione e condivisione degli scatti e editing vario.

Sinceramente ho sempre visto la Hero 4 Session in foto e già pensavo fosse piccola e leggera ma non così tanto rispetto a quanto provato nelle mie mani: con una dimensione ed un peso del genere le possibilità creative diventano ancora più infinite rispetto alle “sorelle” più grandi della serie Hero. Considerato poi che si tratta di un modello waterproof fino a 10 metri (estendibile con accessori opzionale) che riesce a scattare foto a 8 megapixel (con possibilità di scegliere la modalità grandangolare esteso o ristretto fino a un massimo di 3264 x 2448 pixel) e che registra video a 1440/30fps, 1080/60fps e 720/100fps, questo può essere considerato davvero un prodotto interessante.

Oltre a questo, la Hero 4 Session ha davvero molte funzionalità interessanti, come ad esempio la “Auto low light mode” che sistema automaticamente i frame in base al tipo di luce presente nella scena: se bassa, compenserà al fine di rendere il risultato finale più luminoso. C’è poi la classica “Burst” già conosciuta su altri modelli che permette di catturare raffiche di foto a 10fps in un secondo; è inoltre presente la modalità Time lapse a più intervalli, la misurazione spot per regolare l’esposizione su una singola area al centro dell’immagine e, ovviamente, la modalità Protune che permette di sbloccare le funzionalità della camera al fine di ottenere risultati professionali. Con questa modalità potrete infatti controllare manualmente gli ISO e la nitidezza così come gestire aspetti più tecnici in post-produzione grazie all’applicazione gratuita GoPro Studio disponibile per Mac e Windows.

Da buon utente GoPro posso solo essere felice di aver provato cotanta tecnologia a cui sono già abituato in un prodotto con uno spazio più ristretto, compatto e che praticamente non pesa nulla (solo 74 grammi). L’azienda, come ha da sempre abituato i propri utenti ha inoltre presentato una vasta gamma di accessori per utilizzare al meglio la Session: sono infatti disponibili staffe da macchina, petto, testa, casco e, new entry della categoria, da polso, per poter riprendere scene durante escursioni in moto, bicicletta o semplicemente a piedi, scordandosi totalmente di avere una camera del genere addosso. In conclusione posso dire di essere rimasto soddisfatto del prodotto, tuttavia reputo il prezzo decisamente alto in base alle funzioni viste che, seppur apprezzabili e rivoluzionarie, sono ormai presenti in molte action cam della concorrenza.