Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa

Google Now Launcher: che cos'è e cosa gli manca per essere competitivo

di Andrea Pettinariaggiornato il 30 de septiembre de 2015

Se siete tra coloro che amano personalizzare il proprio smartphone Android, allora conoscerete di certo la funzione che i “launcher” di sistema svolgono in tal senso: vere e proprie interfacce grafiche alternative, scaricabili ed installabili semplicemente dal Play Store. Di questi ne abbiamo già parlato ampiamente nella nostra lista dei migliori launcher per Android: oggi, infatti, ci concentriamo su un singolo esemplare di questi, ovvero quello offerto direttamente da Google stessa. Stiamo parlando di Google Now Launcher, altresì conosciuto come “Avvio applicazioni Now”.

Lanciato inizialmente come companion app di Google Now, l’assistente tuttofare di Big G, e poi introdotto come app standalone, Google Now Launcher si prefigge l’obiettivo di portare la cosiddetta Google Experience anche su tutti quei terminali che per un motivo o per l’altro ne sono sprovvisti. Una manna dal cielo per coloro che acquistano un dispositivo OEM (come ad esempio un qualunque smartphone Samsung, HTC e così via) ma che desiderano usufruire del sistema operativo Android nella sua veste originale, perlomeno graficamente parlando. Dopo essere rimasta per molto tempo un’esclusiva per dispositivi targati Nexus o Motorola, Google ha finalmente deciso di aprire le porte alla propria UI di sistema rilasciando questo particolare tool, scaricabile ed installabile comodamente dal Play Store su tutti i dispositivi Android dotati di una versione del sistema operativo superiore alla 4.1.

Essendo un sostenitore della maggior parte delle iniziative prodotte direttamente in quel di Mountain View e possedendo un Samsung Galaxy S4, classico esempio di dispositivo dotato di una versione Android pesantemente modificata dall’azienda produttrice, attendevo con ansia l’approdo su Play Store di un launcher ufficiale Google, grazie al quale speravo di poter sostituire la poco piacevole Touchwiz o altre soluzioni di terze parte con una soluzione sviluppata direttamente da Google. Essendo però abituato a signori launcher come ad esempio Nova e soprattutto alle ampie possibilità di personalizzazione offerte da quest’ultimo, una volta installato e provato Google Now Launcher dovetti subito ricredermi, tornando irrimediabilmente indietro, a causa delle gravi lacune che affliggevano l’applicazione. Ad oggi, con il launcher di Big G aggiornato all’ultima versione e figurante gli elementi grafici e le varie funzionalità tipici di Android 6.0 Marshmallow, nulla sembra essere migliorato. Cosa manca, dunque, a Google Now Launcher per essere realmente competitivo nel settore? Ve lo spiego dettagliatamente qui sotto.

Come già anticipato, Google Now Launcher offre un’interfaccia grafica in tutto e per tutto identica a quella che siamo soliti trovare su terminali sviluppati direttamente dal colosso californiano. Questa figura un numero indefinito di schermate (a scelta dell’utente), accostate sempre e comunque ad una pagina fissata sulla sinistra che rende possibile l’accesso alle funzionalità di Google Now: una caratteristica introdotta dalla versione di Android 5.0 Lollipop in poi che personalmente ho apprezzato molto. Google Now Launcher mostra poi una serie di aspetti tipici di altre applicazioni di questo tipo: è disponibile un drawer delle applicazioni a scorrimento verticale, reso tale in vista dell’arrivo di Android 6.0 Marshmallow ed una barra di ricerca di colore bianco, tipica di Google, dal quale effettuare ricerche rapide, anche tramite comandi vocali, attivando la funzione tramite la pronuncia delle parole “Ok Google”. Il tutto è condito da uno schema di colori flat in pieno stile Material Design e animazioni “morbide” che danno al tutto un buon senso di fluidità. Nulla di meno, nulla di più.

Dove sta allora l’inghippo? Nessun inghippo, se ci si accontenta di avere un launcher sì funzionante, ma limitato alla descrizione sopraelencata. Google Now Launcher è proprio questo: una mera interfaccia grafica con limitatissime possibilità di personalizzazione. Basti pensare che non esiste una vero e proprio pannello delle impostazioni che sia dedicato alle dinamiche di sistema. Qualcosa di incredibile, se pensiamo che tutto ciò arrivi direttamente da Google. Sotto questa luce Google Now Launcher non si differenzia poi di molto da altre soluzioni integrate che siamo soliti trovare all’accensione di un qualsiasi terminale OEM, dotato del sistema operativo Android. D’altronde stiamo comunque parlando di un’applicazione proprietaria che come tale tende a “fissarsi” su canoni propri.

Parliamoci chiaro: un utente che decide di scaricare ed utilizzare Google Now Launcher non chiede di certo la luna in termini di personalizzazione. Ciò non avrebbe senso, in quanto l’applicazione nasce con l’obiettivo di offrire una “Google Experience” chiara e tonda, che per forza di cose verrebbe “snaturata” applicandovi temi e modifiche di ogni tipo. In questo caso, però, troviamo un netto problema di misure: tra il non offrire nulla – ma proprio nulla – e l’aprire totalmente le porte alla personalizzazione c’è di mezzo un mare; Google sembra aver optato per la prima soluzione. In questo modo il caso vuole addirittura che la cosiddetta “Google Experience” sia sporcata dall’impossibilità di modificare le icone di sistema (quelle preimpostate dalla casa produttrice dello smartphone) in quelle stock di Google. Una problematica risolvibile semplicemente “forzando” il sistema ad adottare un tema preimpostato e distribuito direttamente da Google con il proprio launcher, che renderebbe sicuramente l’applicazione più appetibile al pubblico meno esigente, garantendo perlomeno una coerenza nel design.

Per il resto manca completamente il totale margine di personalizzazione delle schermate che non si limiti alla possibilità di aggiungere o rimuovere icone e widget. La barra di ricerca stessa, posta in alto ad ognuna delle homepage da noi impostate non è rimovibile in alcun modo. Come già anticipato, poi, manca completamente la presenza di un menù delle impostazioni dal quale poter selezionare perlomeno la grandezza delle icone (molto grandi da Android 5.0 Lollipop in poi), la spaziatura delle stesse e la velocità d’animazione durante l’apertura del drawer o delle cartelle. Delle gesture, invece, nemmeno l’ombra. Tutte impostazioni basilari che secondo il punto di vista di un utente “smanettone”, come nel caso del sottoscritto, se aggiunte all’applicazione donerebbero alla stessa quella marcia in più di cui essa ha disperatamente bisogno.

Seppure la missione di Google Now Launcher sia quella di portare quell’esperienza tipica di Nexus e co. all’interno di altri terminali dotati del sistema operativo Android, questa è afflitta da una delle più grandi lacune mai attribuibili ad una qualunque applicazione disponibile su Play Store: la mancanza di personalizzazione, fin da sempre punto cardine di tutto ciò che concerne l’universo del robottino verde. Ahimè, qualitativamente parlando, Google Now Launcher non è paragonabile al resto del comparto app sfornato in quel di Mountain View, e tutto ciò rappresenta un grosso peccato, visto e considerato quanto un launcher sia una componente fondamentale del comparto software di ogni dispositivo.

Quando su Android la personalizzazione viene a mancare, ci troviamo davanti ad un’app incompleta

Chi ha detto che il launcher ufficiale di Google debba essere per forza di cose così tanto limitato? Con una serie di piccole modifiche questo potrebbe presto rappresentare una valida alternativa a tutte quelle applicazioni di terze parti alle quali gli utenti come me devono ricorrere per ricreare “artificialmente” l’esperienza originale dei prodotti Google. Non sarebbe dunque ora di ascoltare la voce del proprio pubblico, e confezionare un’applicazione fatta come si deve?