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Google Now: il futuro della ricerca è già tra di noi

di Andrea Ricciaggiornato il 11 agosto 2016

Google Now è uno strumento incredibile offerto da Google ai suoi utenti AndroidiOS e Chrome (ma anche per Android Wear, dove ciò che viene mostrato sul telefono lo ritroviamo a misura di orologio) che racchiude tutta la potenza del motore di ricerca più famoso del mondo e una funzionalità che ormai appare irrinunciabile: schede di informazioni ad-hoc, che compaiono anche prima che si abbia bisogno di loro. Un assistente personale potenziato da migliaia di informazioni sui luoghi che visitiamo, dagli appuntamenti che abbiamo e da quello che ci piace in generale, il tutto guidato dalle nostre ricerche.

Come abbiamo detto, non è solo schede. Google Now è anche motore di ricerca, sia testuale che vocale, coadiuvato da risposte rapide che ci consentono di evitare di aprire siti web per avere la soluzione alle nostre domande. Now è anche multipiattaforma e sempre più aperto alle app di terze parti: è insomma un ponte che collega l’utente al proprio terminale, cercando di dare le informazioni giuste al momento giusto, evitando perdite di tempo e ricerche inutili.

Le schede di Now

Cominciamo aprendo Google Now: esso è disponibile sui device Android con a bordo almeno la vecchia versione 4.1 Jelly Bean, ma anche per gli utenti con iOS sui loro iPhone o iPad. Accedere a Google Now è questione di un secondo: basterà cliccare sull’icona dell’app Google sui propri dispositivi, oppure fare uno swipe dal tasto Home verso il centro dello schermo. Se lo si vuole direttamente sulla home screen – nella schermata a sinistra di quella iniziale con le app – basterà invece installare il launcher Avvio applicazioni Now, realizzato direttamente da Google e capace di dare anche un look “stock” al vostro terminale Android.

L’interfaccia che si presenterà è spartana ma colorata, caratterizzata dallo stile “a carte” che contraddistingue Android negli ultimi tempi: piccoli riquadri che mostrano informazioni utili nella propria vita quotidiana, il cui contenuto è basato su nostre scelte e ricerche recenti. Personalizzare Google Now è semplice e veloce: con uno swipe da sinistra verso destra (o con una pressione sul tasto menù ad hamburger nell’angolo) aprirete la lista di opzioni principali, fra cui compare il tasto Personalizza.

Squadre sportive e luoghi del cuore, titoli azionari da seguire e altre piccole opzioni relative agli spostamenti e al meteo: queste scelte condizioneranno le schede che adesso andiamo a vedere nel dettaglio. Le schede sono disponibili oltretutto in modalità offline, dato che verranno caricate e aggiornate più volte nel corso della giornata senza necessità di un continuo download di dati dalla rete.

Meteo e spostamenti

Una delle schede più comuni che vedrete su Now è quella relativa al meteo. Non è una scheda statica: essa si aggiornerà via via nella giornata, e mostrerà anche il meteo delle città dove ci si sposta, pur sempre mantenendo in secondo piano le informazioni del posto che si è definito casa o lavoro.

Non solo meteo: ogni mattina potremo vedere le condizioni traffico per andare a lavoro, oppure quanto tempo è necessario per tornare a casa. Arrivando in un posto nuovo, compariranno anche suggerimenti su luoghi interessanti nella zona e anche i mezzi di trasporto pubblici disponibili vicino, con tanto di orari. Piccola chicca: il primo di ogni mese Google Now vi mostrerà un resoconto di quanto percorso è stato fatto a piedi o con i mezzi durante il mese passato.

Calendario, eventi, notizie e sport

Google Now durante il giorno vi ricorderà i prossimi eventi impostati nel calendario. Premendo sui tre puntini sulla scheda si potrà decidere di continuare a mostrare gli appuntamenti in calendario o meno. Ovviamente tramite comando vocale è anche possibile impostare nuovi impegni, note o promemoria, potendo così gestire i propri impegni e i propri reminder in piena versatilità. Fate riferimento al capitolo “Comandi vocali” per scoprire nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Google Now ha anche funzionalità relative alle notizie e allo sport. Se dalle impostazioni avete settato le vostre squadre del cuore, di esse compariranno i risultati sportivi sia in Now, sia nella tendina notifiche, anche mentre l’evento è in corso. Insieme al risultato, saranno visualizzati anche i punteggi in classifica. Sono attualmente supportate le squadre di calcio italiane e anche quelle di altri sport prevalentemente americani. Non volete spoiler sulle partite in corso? Premete i tre puntini e disattivate l’opzione.

Non solo sport: le notizie importanti, le cosiddette “breaking news”, potranno comparire sulla home di Google Now. Queste, dopo uno degli ultimi update di sistema, saranno condizionate molto anche dai siti che vengono frequentemente visitati.

Spedizioni

Aspettate un prodotto ordinato da Internet? Google Now è capace di “leggere” dentro la vostra inbox Gmail e riconoscere le mail con codici di tracciamento dei corrieri, così da avvertirvi sugli spostamenti dei vostri pacchi. Nuovamente, toccando i tre puntini si potrà disabilitare questa possibilità offerta da Google Now, mentre due comodi pulsanti vi permetteranno di tracciare il pacco e visualizzare la mail da cui è stata tratta l’informazione. Se volete qualcosa di più preciso e che non perdete, date un’occhiata ai bot di Telegram, perché quelli per il tracking delle spedizioni sono davvero molto usati.

App di terze parti: tutto a schede

Google ha infine aperto ufficialmente il supporto per le schede ad applicazioni di terze parti, ovvero sviluppate da altri developer e disponibili sul Play Store. Queste devono essere ovviamente installate sul device, e permettono di accedere a funzioni differenti. Tra le app compatibili attualmente troviamo Airbnb, Shazam, Pandora, eBay, TripAdvisor, Waze, Runtastics e tanto altro. La lista completa è accessibile a questa pagina, e rimarrà aggiornata nel tempo per conoscere tutte le principali app supportate.

Cosa cambia in concretezza? In pratica, vedremo schede rilevanti alla nostra giornata anche da queste app terze. Che sia una todo, un appuntamento, un ordine online o un reminder, non servirà più andare a recuperare manualmente queste informazioni, ma esse ci verranno proposte in maniera automatica senza intervento dell’utente. Ovviamente, il tutto è disattivabile nel caso non siano gradite.

Una giornata tipo con i comandi vocali di Google

Google Now è anche ricerca, e soprattutto incredibili comandi vocali. Elencarvi tutte le possibilità sarebbe impossibile: sono letteralmente decine e decine gli ordini a voce che si possono dare al proprio dispositivo. Quindi, piuttosto che vederli tutti in una volta, andiamo ad analizzare quelli più comodi nella vita quotidiana.

Cosa mostrano i giornali e i blog di oggi? “OK Google, apri Flipboard”, ed ecco aperta la nota app di aggregazione di news, ottima per una lettura veloce prima di uscire di casa. Google Now ti indica anche la strada per l’ufficio o per una qualsiasi destinazione: basta chiedere le indicazioni stradali per un certo luogo, per essere rimandati poi a Google Maps. E mentre si è in strada, la sicurezza viene prima di tutto: Now consente anche di telefonare e mandare messaggi ai contatti, ma anche email se necessario.

Chiedetegli poi di riprodurre una canzone, e Play Music obbedirà al comando facendovi ascoltare la vostra musica preferita. Ma se sentite una canzone e volete saperne il titolo, anche qui Google Now vi può aiutare: fategli ascoltare la musica e vi restituirà nome e artista, sostituendo servizi come Shazam o SoundHound.

Arrivati a sera, è il momento di organizzarsi la giornata seguente. “Ricordami di chiamare mamma domani alle 11” imposterà un evento sul calendario, mentre chiedere la mappa di un certo luogo vi consentirà di vederne una rapida panoramica. “Imposta un timer di due minuti” ci consentirà ad esempio di regolare con precisione i tempi di cottura se prepariamo una ricetta. Prima di andare a dormire, perché non vedere un film? Evitiamo però di fare troppo tardi: chiediamo “quanto dura Saturno contro?” per saperne la durata in minuti. Infine, mettiamo la sveglia per il giorno dopo: basterà dire “imposta la sveglia alle 9 domani” e dare conferma.

Questo è solo un campione di comandi: Google Now svolgerà per voi anche calcoli matematici (“quanto fa 132 più 244?”), vi dirà formule chimiche (“qual è la formula bruta del metano?”), farà conversioni (“quanti sono 4 galloni in litri?”), e offrirà informazioni su film e musica. Testate anche i comandi combinati (“dove si trova il monte Everest?” e dopo la risposta, “quanto è alto?”). Provate e rimarrete stupiti: la potenza di Google è davvero sorprendente.

Il riconoscimento del comando “Ok, Google” avviene anche a schermo spento su terminali compatibili, mentre tramite le impostazioni potremo abilitare il riconoscimento a schermo acceso ma in qualsiasi applicazione aperta – non è necessario essere sulla home.

Now on Tap, l’esclusiva di Android Marshmallow

L’ultima versione di Google Now per Android 6.0 Marshmallow prevede un’ulteriore funzionalità presentata durante lo scorso Google I/O 2015 che prende il nome Now on Tap. Questa feature punta a rivoluzionare completamente il classico modo in cui utilizziamo lo smartphone, mettendoci a disposizione menù contestuali basati su ciò che stiamo leggendo, guardando od ascoltando semplicemente con la pressione di un tasto, ovvero con un “tap”. Now on Tap, presente sull’ultima release di Android ma attualmente disponibile solo su device impostati su lingue anglofone, permette di ridurre notevolmente i passaggi che svolgiamo quando vogliamo approfondire qualcosa che abbiamo trovato interessante, facendo una ricerca sul Web, o quando abbiamo bisogno di passare da un’app ad un’altra senza dover mettere mano alla nostre homescreen.

Now on Tap permette di fare tutto questo: basta infatti una pressione prolungata del tasto Home su una qualsiasi schermata di una delle numerose app che utilizziamo quotidianamente per impartire a Google Now l’ordine di analizzare quella schermata, trovare termini “forti” e restituirci dei menù contestuali rivolti proprio ad essi. Per capire meglio il funzionamento di Now on Tap, facciamo ora qualche esempio pratico.

Stiamo navigando su YouTube ascoltando un po’ di musica anni ’60: improvvisamente ci imbattiamo in un video dei Beatles che suonano su un tetto di Londra. “Ehi, questi Beatles mi piacciono! Voglio sapere tutto sulla loro storia, e magari leggere anche il testo della canzone presente nel video.” Fare tutto ciò è molto semplice: ci basta basta tenere premuto il tasto Home per qualche istante ed ecco che Google Now analizzerà la nostra pagina, fornendoci una serie di link al sito ufficiale dei Beatles, la loro pagina Facebook, un link generico alla ricerca Web, a quella immagini e altro ancora. Figura ad esempio anche il titolo della canzone presente nel video, “I’ve got a feeling”, in questo caso, con dei link alla ricerca su Google che facilmente ci porteranno ad una pagina elencante il testo intero del brano.

Un esempio ancora più pragmatico è quello che possiamo trovare all’interno di una chat con un amico: nel caso infatti uno dei nostri contatti di Facebook, WhatsApp, Telegram o qualunque altra app di instant messaging ci proponesse un’uscita in una determinata location, scrivendola chiaramente in chat, ci basterà effettuare il lungo tap sul pulsante Home per vedere Google Now proporci una serie di link non solo alle varie ricerche Web, bensì anche ad app esterne come ad esempio Google Maps, che in men che non si dica ci mostrerà la posizione della location descritta dal nostro contatto, rendendoci molto più semplice la ricerca della stessa, che avviene quindi in modo del tutto automatico. La stessa cosa vale anche per gli eventi di Facebook o di altri social network: oltre a fornirci una posizione sulla mappa, in questi casi Now on Tap ci proporrà anche di appuntarci un promemoria sul nostro calendario per ricordarci dell’ipotetica ricorrenza.

Questi sono solo alcuni esempi delle possibilità che Now on Tap può offrire concretamente a noi utenti, semplificandoci ogni singolo passaggio da un’app all’altra e velocizzando notevolmente la nostra esperienza d’utilizzo dei vari terminali Android che riceveranno questa particolare feature. Il vostro smartphone o tablet riceverà presto la release “Marshmallow”? Se sì siete fortunati: presto potrete rivoluzionare il modo in cui utilizzate il vostro device dal robottino verde.

Google Now su browser Chrome

Le schede di Google Now sono accessibili anche dal browser Chrome sul proprio computer. Dalle versioni più recenti del programma per navigare il Web è stata infatti integrata la possibilità di visualizzare le schede con un semplice click.

Vicino all’orologio di sistema una nuova icona a forma di campanella: cliccando su di essa troveremo varie notifiche provenienti dal browser, ma anche le schede di Google Now – le stesse che possono comparire sul nostro telefono, come meteo, risultati sportivi e azioni. Cliccandole verrà aperta una ricerca Google riguardante il loro contenuto, ed è anche possibile nasconderle o disattivare del tutto la funzione attraverso un click sull’icona a forma di ingranaggio per le impostazioni.

Non solo schede: è presente anche la ricerca vocale. In qualsiasi campo del motore di ricerca più utilizzato al mondo troverete l’icona di un microfono, che attiverà l’ingresso audio del vostro computer permettendovi di dettare con l’uso della voce ciò che possiamo chiedere a Google.

Conclusioni

Come abbiamo visto, Google Now non è solo ricerca. La casa di Mountain View non offre soltanto sterili comandi vocali utili soltanto a ridurre il tempo passato con le mani sul touchscreen: le schede anticiperanno letteralmente le vostre ricerche, mostrandovi contenuto davvero utile e talvolta sorprendente.

Google Now è un vero e proprio assistente personale che si evolve nel corso del tempo, e funziona: non è una funzionalità carina di cui poi ci si scorda facilmente. Esso impara dalle nostre abitudini, e migliora i suoi risultati tramite le ricerche che effettuiamo quotidianamente, per consentirci poi di non doverle ripetere. Certo, questo mette sempre più in dubbio la nostra privacy: le nostre informazioni sono al sicuro? Purtroppo, non possiamo far altro che sperare nella buona fede di Google.