Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa

Google Chromecast: streaming sulla TV a basso prezzo

di Andrea Ricciaggiornato il 30 maggio 2015

Dopo mesi sul mercato americano, finalmente arriva sul suolo italiano la pennetta magica di Google, la cosiddetta Chromecast. Venduta ad un prezzo curiosamente basso, questo semplice oggetto consente di collegare PC e cellulari con la propria TV, con la massima semplicità possibile. Non servono quindi mirabolanti funzionalità smart sulla propria televisione di casa, ma basta una semplice porta HDMI per cominciare a fruire dei contenuti del web sul grande schermo.

Questo interessante accessorio è quindi il modo più rapido e intelligente per vedere un video di YouTube o una pagina Internet sulla TV, senza impazzire con cavetteria e adattatori, e comandando il tutto con i dispositivi di origine stessi, cioè smartphone e PC. Leggete quindi la nostra recensione della piccola Google Chromecast, e scoprite tutte le sue funzionalità e modalità d’uso.

Scheda tecnica

[table id=58 /]

Unboxing e installazione

La scatola che accoglie la pennetta di Google è decisamente carina e funzionale al prodotto che include. Ne abbiamo fatto l’unboxing per voi tramite un video Instagram: ciò che non si vede però è il restante contenuto. Principalmente, sono presenti anche un cavo microUSB con relativo adattatore da muro, e un extender per la presa HDMI che consente di posizionare come si preferisce la Chromecast e nel caso migliorarne anche la ricezione del segnale Wi-Fi. La penna in sé è molto semplice: presenta un’uscita HDMI e un ingresso microUSB, un piccolo pulsante per un eventuale reset via hardware del ricevitore e un LED che ci notifica il funzionamento dell’oggetto, il tutto accompagnato da un logo serigrafato di Chrome.

Sul flap interno della confezione sono presenti i tre semplici passi per mettere subito in funzione la nostra Google Chromecast: innanzitutto, è necessario connetterla alla porta HDMI del monitor o TV. Successivamente, bisogna pensare alla sua alimentazione: per provvedere corrente è possibile collegare la penna con l’adattatore a muro presente nella confezione, oppure direttamente ad una delle porte USB spesso presenti sui TV – verificate che sia capace di emettere abbastanza voltaggio da tenerla alimentata senza problemi.

[img_destra][/img_destra]In seguito è necessario cambiare la fonte video della TV tramite il telecomando della stessa; fatto ciò dovrebbe essere mostrata la schermata apposita per la configurazione della pennetta. Il terzo passo consiste nel portarsi con il browser di PC o cellulare alla pagina chromecast.com/setup, dove sarete reindirizzati ai vari tool per installare e comandare la penna. Questo procedimento si può fare con un device Android o iOS, oppure tramite PC Windows, Mac o ChromeOS.

Ovviamente per effettuare la connessione è necessario essere connessi ad una rete Wi-Fi, la stessa che poi sarà configurata sulla Google Chromecast. Andiamo quindi ad aprire l’app (nel nostro caso, la versione per Android), che dovrebbe eseguire una breve scansione per rilevare tutti i device di questa famiglia pronti per essere installati. Il procedimento è estremamente semplice: sarà prima necessario confermare che un codice a 4 cifre mostrato sulla TV sia lo stesso visualizzato a schermo (per essere sicuri di configurare la penna giusta nel caso di setup multipli), per poi inserire la password della rete alla quale la Chromecast dovrà andare a collegarsi. Fine! A questo punto il ricevitore potrebbe eseguire un update automatico del software (se disponibile), per poi riavviarsi ed essere subito pronta all’azione.

Chromecast: buone potenzialità, con facilità di utilizzo

La penna è ora configurata: questo procedimento non sarà da ripetere per tutti i device che utilizzeremo per interagire con la stessa, perché essi saranno capaci di rilevarla autonomamente, previa la condizione di trovarsi sotto la stessa rete Wi-Fi. La pennetta rimane sempre accesa se ovviamente riceve corrente, permettendone l’utilizzo in ogni momento della giornata. Con buona parte dei televisori, poi, “sparando” un contenuto alla Chromecast, essa sarà capace di accendere la TV o quantomeno metterla sulla fonte video giusta, per un’esperienza d’uso davvero diretta.

[img_destra][/img_destra]Quando la penna non sta compiendo nessuna attività particolare, essa mostrerà una schermata interattiva con bellissime foto prese dal web e l’orario: una sorta di screensaver per la propria TV. Per attivarla, è necessario utilizzare app compatibili con Google Chromecast, oppure “castare”una scheda di Google Chrome da PC. Apriamo ad esempio YouTube dal nostro terminale Android: sarà ora presente un’icona nella parte alta dell’applicazione che ci ricorda della possibilità di interagire con la penna. Questo tasto è presente in vari punti dell’interfaccia ed è il simbolo universale che l’app che si sta usando è pronta a lavorare con la Chromecast.

Basterà premere su un video, scegliere se riprodurlo subito o se metterlo in coda, e poi godersi dopo qualche istante la riproduzione sulla propria TV. La barra del volume dello smartphone comanderà l’audio sul televisore, per il resto farà tutto la piccola Google Chromecast. In pochi istanti è quindi possibile trasformare la propria TV in un dispositivo smart, con un’interfaccia però incredibilmente semplice da utilizzare.

Ma ancora: proviamo a “castare” una scheda del browser. Per fare ciò, è necessaria un’estensione di Google Chrome che trovate a questa pagina. Essa aggiungerà un pulsante per gestire le opzioni più comuni della penna e abiliterà appunto la funzione di casting delle schede. Cliccando il tasto (identico a quello che trovate su Android o iOS) potrete riprodurre ciò che vedete a schermo sulla TV di casa, ad una risoluzione massima di 720p. Di conseguenza, non aspettatevi una qualità da urlo, ma è comunque più che sufficiente per condividere rapidamente una pagina sulla quale si stava navigando da PC. Il player di YouTube via browser comunque mostrerà l’ormai noto pulsante per consentire di mandare il video alla Chromecast in maniera “nativa”, senza cioè dover riprodurre l’intera scheda.

Oggi e domani: prospettive future

Non solo Chrome e YouTube, comunque: da mobile troverete altre applicazioni compatibili con la penna, a partire da Play Movies per vedere i film, o Play Music per condividere i propri brani sulla TV. Sul Play Store è disponibile una sezione attualmente molto scarna di app compatibili, ma cercando la parola Chromecast è possibile trovare decine di programmi che offrono la possibilità di espandere le funzioni del ricevitore di Google.

La popolare app VEVO, per vedere i video musicali delle hit più recenti, offre infatti la possibilità di riprodurre i filmati sulla TV di casa. È possibile organizzare la propria libreria multimediale e “castarla” grazie a Plex, mentre BubbleUPnP o LocalCast permettono di mostrare sulla TV i video e le foto presenti sul device, stessa opzione offerta da AllCast. Troverete anche piccoli giochini da utilizzare sul grande schermo, e altri servizi sono in arrivo.

Attualmente le opzioni sono limitate: non è presente, ad esempio, il supporto al casting di schede di Chrome da Android, oppure il pieno mirroring dello schermo. Queste sono opzioni di cui si vocifera un arrivo a breve, e che si sono consolidate con il rilascio da parte di Google di un SDK specifico per lo sviluppo delle applicazioni compatibili con Google Chromecast. Se la piattaforma riuscirà ad avere diffusione (e il basso prezzo di ingresso di sicuro aiuta), potremmo trovarci tra le mani un device il cui potenziale è ancora tutto da scoprire, con decine di feature e servizi pronti ad esplodere su questo ricevitore nei prossimi mesi.

Non dispiacerebbe nemmeno vedere supporto per altre piattaforme: sarebbe interessante “castare” contenuti anche da device Windows Phone, nuovamente tagliato fuori per le politiche aziendali della casa di Mountain View. Possiamo soltanto auspicare che qualche sviluppatore intraprendente con l’SDK aperto riesca a fare miracoli, aggiungendo ad app di terze parti di WP il supporto alla nostra dongle.

Conclusioni

Google Chromecast è un oggetto sicuramente interessante, che funziona per la maggior parte delle volte senza grossi problemi – ma state attenti che riceva bene il segnale, sennò tenderà a fare un po’ di testa sua, smettendo di rispondere ai comandi. L’unica critica è dovuta al fatto che, in Italia, ha un’utilità inferiore rispetto agli Stati Uniti. Oltreoceano è possibile effettuare streaming locale di Netflix, Hulu e altri servizi di video on demand, mentre da noi non troveremo il supporto, per esempio, a Rai.tv o SkyGo, che potrebbero essere davvero comodi abbinati a questo device. Giunto invece in data [ultima_data_aggiornamento]17/07/2014[/ultima_data_aggiornamento] il supporto ai contenuti Mediaset Infinity.

Per 35€, quindi, consigliamo l’acquisto della Chromecast a chi vuole un’esperienza di condivisione multimediale senza fili: funziona, ma non aspettiamoci la rivoluzione – con cavetti HDMI si faceva praticamente la stessa cosa, e con un costo pure inferiore. Sarà interessante vedere se, nel futuro, con il supporto ad altre app e servizi, Chromecast diventerà o meno un accessorio fondamentale per i nostri device, ma servirà l’aiuto di una community di sviluppatori pronta a creare nuove possibilità di interazione con la penna di Google.

Per il prezzo che costa, però, Chromecast può essere un dispositivo che si acquista e ci si dimentica di avere installato dietro la TV: quando serve, basta richiamarlo con l’apposito pulsante dentro le app, e cominciare a “castare” senza difficoltà. Chromecast è acquistabile per 35€ sia su Amazon a questa pagina, sia su Google Play Dispositivi.