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Google Allo: arriva una nuova ennesima app di messaging

di Claudio Carelliaggiornato il 18 maggio 2016

Durante il Google I/O 2016 di quest’oggi, la società di Mountain View decide di ufficializzare la sua nuova scommessa per il mercato del messaging: Whatsapp e Telegram tremate, arriva Google Allo. Si tratta, in sostanza, di una nuova app che integra il nuovo Google Assistant, ufficializzato proprio in occasione dell’evento annuale di oggi.

Tramite questa sarà possibile interagire con i propri contatti all’interno della propria rubrica, ma in modo sensibilmente diverso. Innanzitutto sarà possibile scegliere la dimensione del font tramite una apposita barra – la funzione potrebbe essere interessante per esprimere al meglio concetti più taciti o più enfatizzati. Sempre all’interno di Allo troviamo un editor rapido di foto che consente di inviare uno scatto e di tracciare linee ad inchiostro digitale per mettere in evidenza eventuali elementi all’interno di essa.

Solo piccoli dettagli, se consideriamo il nucleo centrale di Allo: Google Assistant, appunto. All’interno delle conversazioni avremo, in sostanza, tutti i servizi di Google a nostra disposizione e, in base a ciò che i contatti inviano, potremo sfruttare delle risposte rapide automatiche. Sì, avete capito bene: Google Allo, oltre a risparmiare tap tramite una tastiera a swipe, metterà a disposizione delle risposte rapide che verranno proposte in base al contesto, anche quando riceviamo immagini, video e simili.

Grazie al supporto con tutti gli altri servizi, inoltre, potremo godere di essi direttamente all’accesso dell’app. Sarà quindi possibile richiedere immagini di gattini (Google Images), una direzione (Google Maps), di prenotare un ristorante o dei biglietti per cinema e teatro (Google Locals) e via via discorrendo, condividendo il tutto in chiaro con uno o più contatti. Avremo quindi in un certo senso tutto Google a portata di tap, all’interno di qualsiasi chat. Altro dettaglio non poco importante: Allo arriva col supporto alla crittografia end-to-end, per garantire un livello di privacy elevatissimo.

L’app arriverà su Android e iOS durante l’estate insieme a Duo, controparte per le videochiamate. L’esperienza sgradevole e dal poco appeal offerta da Google Hangouts forse sta per essere cancellata dalle nostre menti.