Panoramica della ghiera dei programmi

Le fotocamere digitali attuali sono così complete da un punto di vista tecnico che spesso basta puntare e inquadrare per ottenere immagini perfette senza preoccuparsi troppo dei tecnicismi; tuttavia, è importante controllare al meglio una reflex proprio per il fatto che sarebbe inutile farle scegliere sempre come scattare e quanta luce far arrivare al sensore: non sarebbero possibili diversi stili fotografici così come la vostra creatività sarebbe sicuramente molto limitata.

Avete acquistato una reflex, macchina che seppur in alcuni modelli ha funzioni basilari, è sicuramente più evoluta di una compatta o di una bridge, pertanto è giusto padroneggiare la tanto temuta Ghiera dei Programmi, quel selettore che ci permette di cambiare e/o togliere gli automatismi inerenti a tempi d’esposizione, apertura del diaframma e così via.

Ogni produttore ha il suo modo per definire un programma preciso, tuttavia, possiamo definirli universalmente con il nome della funzione precisa che fanno. Mi spiego meglio: grazie a questo articolo capirete cos’è e a cosa serve la funzione “Priorità di Diaframma“, piuttosto che “Priorità di Tempi“, oltre che, ovviamente, la modalità Manuale.

Ghiera dei programmi

Foto di Riccardo Calcagni – Si ringrazia Andrea Martella per la collaborazione

Comprendere le modalità

Qui sotto troverete il nome del comando/modo d’esposizione seguito dalla lettera che di solito lo identifica nella ghiera (anche se, come già detto, spesso dipende dal produttore della fotocamera). Vediamoli assieme:

 

Modalità Manuale (M)

Con questa modalità, l’utente deve impostare manualmente il tempo d’esposizione e l’apertura del diaframma, operazione che, di solito, si effettua con un esposimetro incorporato e visibile nel mirino o con un esposimetro esterno (esposimetro: dispositivo che misura la luce in entrata in base alla scena e vi consiglia come regolare la fotocamera al fine di ottenere l’esposizione perfetta, ndr). Grazie a questo modo d’esposizione avrete il controllo totale della fotocamera, anche se, alcuni modelli, permettono comunque di mantenere la Sensibilità Iso automatica.

Priorità dei tempi (Tv nelle Canon, S nelle Nikon)

Grazie al modo “Priorità dei Tempi” l’utente sceglie personalmente il tempo d’esposizione e lascia alla fotocamera il compito di impostare un valore di diaframma idoneo al fine di ottenere una corretta esposizione. Questa modalità è da preferire sicuramente quando è fondamentale che la macchina adotti un particolare tempo d’esposizione, come ad esempio nella fotografia sportiva (dove i tempi sono sicuramente molto rapidi in quanto è necessario “congelare” quel preciso momento che di solito è rapido, basti pensare ad una moto che sfreccia a 300km/h)

Priorità del diaframma (Av nelle Canon, A nelle Nikon)

Questa è la modalità conseguentemente contraria alla Priorità dei tempi e, come avrete intuito, qui l’utente imposta il diaframma desiderato e la fotocamera adegua automaticamente il tempo d’esposizione. Molto utile quando si vuole controllare al meglio l’estensione della profondità di campo. Ad esempio, quando si fotografa un paesaggio si è soliti utilizzare un diaframma chiuso per avere una notevole profondità di campo (e di conseguenza tutto il panorama ben a fuoco), diversamente da un macro dove è necessario tenere un diaframma molto aperto per ottenere uno sfondo sfocato e un primo piano perfettamente a fuoco.

Profondità di campo (A-DEP)

Modalità principalmente diffusa su Canon, permette di fare in modo che la fotocamera modifichi il diaframma fino a che non rientrano nella zona nitida tutti i punti rilevati dal dispositivo AF (AutoFocus).

Programma (P)

La fotocamera imposta automaticamente sia il tempo sia il diaframma adatti ad ottenere la perfetta esposizione. Con alcune macchine è possibile scorrere diverse coppie tempo/diaframma equivalenti senza uscire dall’automatismo per meglio adattare le impostazioni al soggetto da fotografare. Dopo la modalità Auto (A)  è sicuramente la più automatizzata, pertanto, una persona che vuole imparare, la utilizzerà sicuramente poco, anche se, al contrario della modalità citata poco fa, permette la scelta manuale del bilanciamento del bianco, la misurazione spot e la compensazione dell’esposizione. Questo tipo di modalità è molto diffusa nelle compatte, dove l’obiettivo è quello di scattare la foto piuttosto che sbizzarrirsi con la creatività dei settaggi.

Auto (A)

Già anticipata nella modalità P, la modalità Auto automatizza qualsiasi settaggio e lascia carta bianca alla fotocamera che, tramite l’esposimetro, deciderà autonomamente tutti i parametri da impostare. Utilizzata su una Reflex fa sentire l’utilizzatore come se avesse in mano una compatta, ecco perché, personalmente, non ne consiglio l’utilizzo, nemmeno ai neofiti: è pur vero che spesso è il momento ciò che conta in una foto, tuttavia, se il vostro obiettivo è quello di imparare a fare foto, non avrete modo di capire molto se imposterete questa modalità. Piuttosto iniziate con le priorità Tempi o Diaframma in modo tale da prendere confidenza con i vari parametri. L’unica nota minuscola di utilità di questa modalità e sicuramente il fatto che vi lascia la possibilità di concentrarvi di più sull’inquadratura e capire così fondamenti come la regola dei terzi.

Programmi tematici

Queste modalità variano in base al modello di fotocamera e fanno molto più che variare semplicemente l’esposizione: in funzione del soggetto scelto, possono intervenire anche sulla sensibilità ISO, il flash, la misurazione dell’esposizione e così via. I modi tematici più comuni sono Ritratto, Paesaggio, Azione e Fotografia a Distanza Ravvicinata. Alcune macchine (le compatte e le bridge soprattutto) offrono anche il ritratto notturno, il tramonto, spiaggia e così via, fino ad arrivare alle ultimissime evoluzioni come Time Lapse e Sequenza D’Immagini.

Video

In conclusione

E’ sicuramente molto importante comprendere bene le modalità di utilizzo al fine di essere sempre pronti a fare lo scatto perfetto in base alle vostre esigenze di quel preciso istante. Comprendere le differenze tra i programmi vi consentirà quindi di risparmiare notevole tempo e concentrarvi su altri aspetti fondamentali (come l’inquadratura, la messa a fuoco e così via).

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