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Garmin Vivomove HR

Garmin Vivomove HR

di Giovanni Matteiaggiornato il 26 luglio 2018
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su garmin vivomove hr presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 22 Febbraio 2019.
Garmin Vivomove HR: lo stesso smartwatch ibrido, adesso arricchito di feature smart

Garmin è da diversi anni impegnata nel settore dei dispositivi wearable. Quest’anno torna ad IFA 2017 per presentare la versione migliorata dal tanto apprezzato Vivomove – potete trovare tutte le informazioni sullo smartwatch leggendo la nostra recensione sul Garmin Vivomove -, ovvero il Garmin Vivomove HR. Ecco tutti i dettagli direttamente dall’evento in fiera.

Garmin Vivomove HR news e caratteristiche ufficiali

Il nuovo Garmin Vivomove HR di certo non stravolge le specifiche tecniche che avevamo descritto durante la nostra recensione qualche mese fa. Piuttosto, l’azienda si è focalizzata nel cercare di rendere questo smartwatch ibrido ancora più funzionale, lasciando intatto (quasi) il design.

Ma quali sono le novità? Innanzitutto è difficile se non impossibile non menzionare il sensore HR per il battito cardiaco. Questo è ovviamente incastonato sul retro della cassa in acciaio, a contatto diretto con il polso. È forse la novità più importante – del resto il nome del prodotto mette un bel “HR” in bella vista -, e di certo la sua mancanza era qualcosa che sinceramente ci aveva lasciato un po’ di amaro in bocca nella precedente versione.

A chiudere il cerchio delle novità più importanti troviamo un display touchscreen a scomparsa con tecnologia OLED e risoluzione da 64 x 128 pixel. Questo significa che, in condizioni normali, il display non si vede nemmeno ma viene evocato solo a seguito di un doppio tap direttamente sul display. Tramite esso è possibile controllare l’arrivo di notifiche smart – il tutto comodamente gestibile dall’applicazione mobile -, così come visualizzare i valori relativi al tracking del sonno, dei passi, delle calorie bruciate, della distanza percorsa e tanto altro.

È ovviamente integrata la funzione per scaricare lo stress quotidiano tramite i classici pattern di respirazione, così come la stima della VO2 max. La batteria garantisce un utilizzo continuativo di 2 settimane in modalità analogica e 5 giorni in modalità smart, ovvero con il display attivo. Infine, fa piacere trovare la tecnologia Move IQ 2.0, ovvero quella che permette il rilevamento automatico del tipo di attività che si sta svolgendo.

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Il Garmin Vivomove era già perfetto nella passata edizione, senza la presenza del display touch a scomparsa. La versione HR, volendo, eleva ad un nuovo livello la grande attenzione posta dall’azienda nel produrre uno smartwatch ibrido che può essere indossato in qualsiasi condizione, anche quelle formali.

La cassa è sempre in alluminio, pronunciata ma comunque comodo da indossare. Il sensore HR posto sul retro combacia perfettamente con la normale curvatura del polso e non crea fastidio anche quando il cinturino è molto stretto al polso. L’implementazione del display a scomparsa è davvero di ottima fattura; la tecnologia OLED permette di non gravare troppo sull’autonomia, mentre tutte le informazioni mostrate vengono facilmente lette senza alcun tipo di problema.

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