Fujifilm X-T20: il connubio tra arte e perfezione

In occasione di un evento speciale in Inghilterra a cui siamo stati invitati da Fujifilm Italia, abbiamo avuto modo di assistere alla presentazione di Fujifilm X-T20, una fotocamera mirrorless che va a sostituire la precedente e gloriosa X-T10 aggiungendo importanti caratteristiche e offrendo notevoli performance. Non vedevamo l’ora di poter mettere le mani su questa nuova mirrorless e devo dire che ci siamo davvero divertiti tanto in questi giorni. Avrà superato le nostre aspettative?

Scheda Tecnica

Sensore X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel
Fattore di crop 1.5x
Processore X Processor Pro
Sistema AF/punti Intelligent Hybrid AF fino a 81 punti
Mirino Mirino OLED da 2.360.000 punti con rilevatore di contatto
Attacco obiettivo FUJIFILM X mount
Risoluzione massima foto 6000x4000 pixel in 3:2 (24,3 Mpx)
Formato file Foto: JPEG / RAW Lossless
Video: MPEG-4 AVC/H.264
Registrazione simultanea JPEG+RAW
Video - 4K (3840x2160) 29,97p / 25p / 24p / 23,98p a 100Mbps (clip da 10 minuti)
- Full HD (1920x1080) 59,94p / 50p / 29,97p / 25p / 24p / 23,98p 100Mbps (clip da 15 minuti)
- HD (1280x720) 60p / 50p / 30p / 25p / 24p 50Mbps (clip da 30 minuti)
Range ISO 100-51200
Flash integrato Si
Display LCD TFT da 3.0” formato 3:2, con circa 1.040.000 pixel
Supporti di registrazione SD (~2G) / SDHC (~32G) / SDXC (~256G) / UHS-I/UHS II
Interfacce USB 2.0 High-Speed /micro USB terminal, Connettore HDMI Mini (Tipo D), ø2.5mm, connettore stereo mini (microfono) / ,
Hot shoe.
Connettività Wi-Fi 802.11 b/ g / n
Batteria Batteria ricaricabile NP-W126 con autonomia di 350 scatti circa
Dimensioni 118.4mm x 82.8 x 41.4mm
Peso Circa 383g (incl. batteria e scheda di memoria)
Circa 333g (escl. batteria e scheda di memoria)

Design e materiali: la miniatura di una fotocamera in miniatura

Fujifilm X-T20 è una nuova fotocamera mirrorless mid-range che è più piccola, leggera e decisamente economica rispetto all’ammiraglia Fujifilm X-T2 che abbiamo avuto modo di recensire nei mesi precedenti. Sebbene sia la sorella minore nonché l’ultima arrivata, Fujifilm X-T20 non è affatto un modello da considerare inferiore, anzi, possiamo tranquillamente definirlo come una X-T2 in miniatura, il che rende questo modello davvero appetibile. Il corpo è costruito in magnesio con segmenti in alluminio (tra cui le ghiere di controllo), segno che il produttore si è come sempre impegnato a scegliere la lega più resistente e a curare ogni dettaglio per rendere l’esperienza d’uso sempre più interessante. Effettivamente è proprio così: il feeling dell’impugnatura di una Fujifilm si può ritrovare anche in questo modello, con tutte le emozioni e le sensazioni del caso. Su gran parte del corpo è presente un motivo ruvido per accentuare il gusto vintage che in questi prodotti non manca mai e, globalmente, l’impugnatura risulta ergonomica anche per chi come me ha la mano piuttosto grande. Come dicevamo, Fujifilm X-T20 è molto più leggera di Fujifilm X-T2, infatti il corpo pesa solo 383 grammi con batteria e memory card, per una misura totale pari a 118.4 mm x 82.8 mm x 41.4 mm (L x A x P).

Fujifilm X-T20

Nella parte frontale possiamo subito notare un’impugnatura con una piccola parte prominente che permette di avere una miglior ergonomia (riportata poi in parte anche nel lato posteriore), una piccola ghiera multifunzione che può fungere da regolazione per l’apertura del diaframma (qualora non sia già presente sulla lente) e anche molto altro. Sempre nella parte frontale, oltre alla denominazione modello, troviamo poi un piccolo selettore triplice per regolare facilmente la messa a fuoco a scelta tra manuale, continua e singola. Chiude la parte anteriore il bottone di sgancio della lente, elegantemente posizionato proprio nella parte inferiore dell’innesto. Grazie ad alcune piccole squadrature, la Fujifilm X-T20 vista da davanti senza obiettivo sembra davvero una fotocamera imponente… in miniatura. La cura nel design e nei dettagli è sempre stata una caratteristica di Fujifilm, ma pensiamo sinceramente che con questo modello si siano davvero superati.

Ai lati non troviamo molto: nella parte destra (guardando la fotocamera dalla parte posteriore) è presente solo l’aggancio per la cinghia da collo e nient’altro, a parte delle piccole viti che supponiamo siano necessarie per disassemblare il prodotto. Nel lato opposto è presente un piccolo spazio dedicato alle connessioni: troviamo infatti un jack in per il microfono (da 2.5 mm) che permetterà di registrare l’audio da fonti esterne (cosa molto apprezzata se pensate alle caratteristiche video di questo dispositivo, che vedremo nel capitolo dedicato alle prestazioni), un connettore micro HDMI di tipo D e un ingresso micro USB che, oltre a porta di comunicazione, funge da ricarica. A tal proposito, questa è una caratteristica sempre molto apprezzata in dispositivi come questo: la ricarica via USB. Credeteci, nel tempo in cui abbiamo avuto tra le mani Fujifilm X-T20 non abbiamo nemmeno tolto la plastica di protezione dal cavo di ricarica fornito nella scatola, ci siamo limitati ad utilizzare un nostro cavo USB collegato ad un triplicatore di porte. Nella scatola è infatti presente un cavo usb e un piccolo accessorio di ricarica a cui è possibile collegare la batteria una volta estratta dalla fotocamera. Tutto questo però non è stato sfruttato in quanto ci siamo trovati davvero comodi con la ricarica USB, soprattutto in mobilità dove abbiamo potuto utilizzare una batteria esterna.

Fujifilm X-T20

Nella parte superiore di Fujifilm X-T20 si notano altre migliorie ingegneristiche e stilistiche, a partire dal bottone di scatto posto nella zona superiore destra, un’opera che si ispira a tanti altri design made by Fujifilm ma che è sempre piacevole da osservare ed utilizzare. La sensazione emotiva che si prova nel momento dell’accensione e dello scatto con questo bottone è pura gioia per tutti i cinestetici, perché anche la pressione di un tasto è un piacere infinito con questa fotocamera. Troviamo poi le varie ghiere ben posizionate e sufficientemente grandi da essere utilizzate tranquillamente; nello specifico, vi sarà possibile utilizzare una ghiera per regolare la compensazione dell’esposizione (fino a +-3EV), una per regolare il tempo d’esposizione e il tipo di modalità (a scelta tra priorità diaframma, priorità tempo e bulb) e un’altra ghiera nella parte sinistra che vi permetterà di scegliere varie modalità di scatto tra cui panorama, multi-esposizione, personalizzato, singolo, raffica, braketing e filmato. Presente infine un tasto “Fn” completamente personalizzabile e uno switch per far scattare il flash a molla posto nella zona superiore, proprio sotto alla slitta hotshoe a cui è possibile collegare accessori esterni.

Fujifilm X-T20

La zona posteriore segue il design di tutto il corpo e rimane sufficientemente minimale pur avendo un gran display che occupa la percentuale maggiore dello spazio disponibile. Il display è un LCD a colori da 3.0″ in formato 3:2 da 1.040.000 pixel di definizione ed inclinabile in tre direzioni diverse, caratteristica che permette di scattare foto o filmati da diverse prospettive e visuali in tutta comodità. Purtroppo il display non è ribaltabile in nessun modo e ciò non favorisce lo scatto di autoritratti o di riprese in solitaria (ad esempio per gli youtuber o comunque i vlogger); sicuramente un sistema come quello visto su Canon EOS M5 avrebbe fatto piacere. Un’altra caratteristica importante della parte posteriore di Fujifilm X-T20 è sicuramente il mirino a colori OLED da 0.39″ con circa 2.360.000 pixel e il 100% di copertura, parte fondamentale di questo prodotto. Il mirino è davvero rapido, definito, comodo e pienamente personalizzabile (per quanto concerne le informazioni che potrete vedere all’interno). Grazie a questo sistema vi sarà possibile scattare foto o registrare filmati senza togliere l’occhio dal reticolo.

Sul resto del corpo sono poi presenti i vari tasti funzione classici per spostarsi nei menù, accedere rapidamente alla messa a fuoco, regolare sensibilità ISO, scegliere il filtro da utilizzare (un classico di Fujifilm) e molto altro. Non manca inoltre una ghiera che permette di regolare il tempo di esposizione non naturale, opzione che vede come controllo primario la ghiera superiore. Come ogni Fujifilm è infatti necessario scegliere il tempo puro dalla ghiera ed effettuare poi regolazioni varie con l’altra ghiera secondaria posta nella parte posteriore. Si conclude infine con la parte inferiore che integra il classico attacco a vite per il cavalletto e uno slot per la batteria Fujifilm NP-W126S in grado di avere un’autonomia pari a circa 350 foto oppure fino a 50 minuti di registrazione video in 4K.

Su Fujifilm X-T20 non è purtroppo possibile aggiungere un battery grip, cioè quell’accessorio aggiuntivo in grado di ospitare una doppia batteria per aumentare l’autonomia e l’ergonomia (in quanto costituisce un vero e proprio allungamento). Questa è stata sicuramente una scelta in termini di marketing in quanto sarebbe diventato un prodotto davvero troppo simile a X-T2 e quindi avrebbe potuto creare qualche problema. Non a caso infatti Fujifilm X-T20 è un mid-range, motivo per cui non ci aspettiamo tali caratteristiche su questo prodotto e anzi, ciò che integra e permette è già davvero molto interessante.

Fujifilm X-T20 non ha un corpo tropicalizzato, purtroppo, tuttavia, abbiamo provato a trovarci in città in presenza di una leggera pioggerella e non abbiamo avuto nessun tipo di problema nell’operatività. Prestate comunque attenzione alle condizioni atmosferiche.

Globalmente siamo davvero molto soddisfatti di questo prodotto per quanto concerne design e materiali: ogni dettaglio è al suo posto, ogni ghiera è ben funzionante, ogni parte della struttura è solida e resistente. Fujifilm ha davvero prodotto un altro piccolo capolavoro che sicuramente farà successo nel mercato delle mirrorless mid-range.

Prestazioni: non chiamatela entry level

Fujifilm X-T20 integra un sensore APS-C X-Trans CMOS III da 24.3 megapixel con possibilità di registrare video in 4K, autofocus personalizzabile ed estremamente rapido con 325 punti di messa a fuoco (di cui 49 a rilevazione di fase) con risposta in 0.06 secondi, processore X-Processor Pro in grado di garantire una raffica fino a 14fps, range ISO da 100 a 51200 e tempi d’esposizione fino a 1/32000. Insomma, come detto nel capitolo dedicato al design, Fujifilm X-T20 è una piccola X-T2 che vuole in tutto e per tutto emulare la sorella maggiore, cosa che riesce a fare egregiamente. Questo dispositivo è dedicato a chi non vuole pensare ad una fotocamera come ammiraglia, a chi necessita davvero di qualcosa di leggero, compatto ma incredibilmente prestante e a chi vuole sperimentare nuove tecniche fotografiche senza troppi problemi. Non manca inoltre il Focus Peaking, per rendere facili le operazioni di messa a fuoco in modalità manuale e un nuovo filtro ACROS, cioè l’ennesima ed importante simulazione digitale di pellicole storiche.

Fujifilm X-T20

Foto di Nico Lanubile

Piccole fotocamere, grandi prove

Per la nostra sessione di scatti abbiamo deciso di portare con noi Fujifilm X-T20 in occasione di un weekend fuori porta a Firenze per sfruttare al meglio questo prodotto nella Street Photography e nella fotografia paesaggistica, grazie al fatto che Fujifilm Italia ci ha mandato una lente Fujinon XF 10-24R f/4 e una Fujinon XF 100-400 R LM OIS WR f/4.5-5.6 con cui ci siamo davvero divertiti tanto. Visto il tipo di prodotto abbiamo quindi deciso di valutare la portabilità (e di conseguenza il peso nello zaino) e le prestazioni effettive sul campo. Insomma, per quanto mi riguarda, nonostante abbia accettato volentieri l’arrivo delle fotocamere mirrorless con conseguente miglioria della tecnologia, sono ancora un po’ fissato con le reflex, intrappolato in ormai false convinzioni circa la miglior qualità. Ci è voluto poco a farmi smentire: Fujifilm X-T20 non solo è estremamente portatile (nello zaino non ho minimamente sentito il peso del corpo e delle lenti) ma è anche facile da usare ed incredibilmente prestante. La gamma dinamica è eccezionale, così come la gestione degli ISO, la rapidità con cui ci si può muovere nei menù, la precisione delle ghiere e la praticità globale. Insomma, tante belle caratteristiche che ci hanno fin da subito fatti innamorare di questo prodotto.

Fin dalla nostra anteprima in Inghilterra, eravamo molto ansiosi di poter provare con cura Fujifilm X-T20, un prodotto che secondo noi riscuoterà un grandissimo successo proprio grazie al prezzo molto contenuto e all’incredibile qualità di scatto che si può raggiungere. Lo abbiamo già scritto che Fujifilm ha prodotto un altro capolavoro?

Fujifilm X-T20

Il cuore di Fujifilm X-T20 è il nuovo sensore X-Trans CMOS III da 24.3 megapixel, chip in formato APS-C, dimensione che è diventata uno standard nel mondo delle fotocamere reflex. Stando a quanto dichiarato da Fujifilm, questo sensore APS-C è in grado di fornire una qualità di scatto maggiore rispetto ad una DSLR dello stesso segmento e con la stessa dimensione di sensore, e lo stesso può valere in alcuni casi anche per il formato full-frame; questo è reso possibile grazie al tipo di costruzione del sensore che ha un tipo di filtro che minimizza la fastidiosa grana (rumore digitale) e l’assenza del filtro passa-basso che permette una maggiore qualità d’immagine. In base ai nostri test, come potete chiaramente vedere, ci troviamo d’accordo con le affermazioni del produttore: Fujifilm X-T20 ha una qualità d’immagine davvero impressionante. Certo, tale qualità è resa possibile anche grazie ad ottime lenti Fujinon XF, prodotti davvero ben fatti e con una costruzione solida in grado di fornire un apporto multimediale importante. Il parco lenti Fujinon XF è ormai incredibilmente vasto e offre davvero tantissimi prodotti validi. Anche nel caso in cui decidiate di acquistare il kit base, composto con ottica Fujinon XF 18-55 f/2.8-4 non resterete di certo delusi: l’ampia escursione focale unita all’importante apertura vi renderanno certamente soddisfatti dell’acquisto. Oltre a questo, grazie al generoso sensore APS-C abbinato al sempre grandioso X-Processor Pro sarà facile riuscire a creare importanti effetti bokeh che vi lasceranno davvero a bocca aperta (utilizzando la giusta lente Fujinon).

Come Fujifilm X-T2, anche X-T20 integra due tipi di otturatori: uno meccanico e uno elettronico. Quando utilizzate l’otturatore meccanico (escludendo l’elettronico, impostazione gestibile facilmente dal menù), il dispositivo riesce ad arrivare ad un tempo di scatto fino a 1/4000, diversamente, nel caso di otturatore elettronico potrete estendervi fino a ben 1/32000. Nel caso dell’otturatore elettronico, potrete attivare una modalità silenziosa che vi permetterà di scattare in totale silenzio

Un autofocus talmente veloce da non riuscire a fermarlo

Fujifilm X-T20Dopo gli ultimi modelli presentati, è evidente quante migliorie siano state fatte da parte di Fujifilm nel sistema di messa a fuoco. Questo sistema di messa a fuoco deriva ovviamente dalla sorella maggiore (nonché ammiraglia) Fujifilm X-T2 e permette di scegliere tra due tipi diversi di funzionamento per selezionare accuratamente le aree interessate. Il sistema offre infatti di base la possibilità di sfruttare fino a 91 punti di messa a fuoco (al contrario dei 49 disponibili su X-T10) con una rapidità d’azione pari a 0.06 secondi (davvero performante) e, se volete esagerare o avere più controllo, potete passare all’opzione da ben 325 punti di messa a fuoco. In questo caso avrete quindi a disposizione 325 punti in un’area da 13×25 dove 77 punti sono a rilevazione di fase.

Sono inoltre disponibili varie modalità per catturare rapidamente i soggetti, come ad esempio la modalità “Zona”, dove potrete selezionare griglie 3×3, 5×5 oppure 7×7. Se invece passate alla modalità Wide/Tracking potrete tranquillamente sfruttare i 325 punti di messa a fuoco e scegliere sotto-modalità specifiche in base alla situazione. Nel caso del tracking è possibile sfruttare la modalità AF-C, cioè la messa a fuoco continuativa che traccia un soggetto durante il suo movimento (posizionato nella parte centrale dell’area). Le griglie 3×3 e 5×5 centrali sono particolarmente veloci grazie al sistema di rilevazione di fase posto sul sensore APS-C.

Oltre a questo, la funzione Wide/Tracking unisce la modalità “Wide” (con funzione AF-S) in cui la X-T20 identifica automaticamente vari oggetti e traccia l’area di messa a fuoco all’interno di una zona estesa e la modalità Tracking (con funzione AF-C), che si occupa invece di sfruttare tutti i 325 punti di messa a fuoco per continuare a tracciare un soggetto ininterrottamente, senza preoccuparsi della direzione del movimento.

Fujifilm ha migliorato in maniera davvero importante gli algoritmi del sistema AF-C in modo da permettere a X-T20 un tracking ancora più accurato e veloce, migliorie rese possibile dal nuovo sensore APS-C e dal processore X-Processor Pro. È ora infatti possibile dire alla fotocamera come deve reagire in base al tipo di movimento del soggetto all’interno del frame, quanto è veloce il soggetto nel movimento e su cosa la fotocamera deve dare la priorità (a livello di messa a fuoco). Sono inclusi cinque preset AF per velocizzare questa operazione ed è possibile crearne fino ad altri 6 completamente personalizzati. Il sistema AF-C è così complesso come composizione tecnica che Fujifilm ha ben pensato di dedicargli un micro-sito per chiarire tutto il funzionamento (seppur sia disponibile solo in inglese).

Fujifilm X-T20 offre anche una funzione di riconoscimento degli occhi in grado per l’appunto di rilevare l’occhio umano e focalizzarsi su quello. È inoltre possibile dare priorità ad uno dei due occhi o al più vicino alla fotocamera. È anche ovviamente possibile cambiare la dimensione del punto centrale di messa a fuoco grazie alle ghiere dedicate, questo permette una messa a fuoco ancora più precisa e rapida.

Fujifilm X-T20

Parlando di messa a fuoco, è doveroso anche menzionare quella manuale: Fujifilm ha ben pensato di aggiungere ben tre modalità di messa a fuoco manuale per permettere agli utenti di sbizzarrirsi in video e foto. Innanzitutto è stata aggiunta una nuova barra che si attiva nella modalità di messa a fuoco manuale e che permette di capire ancora più facilmente se l’oggetto che si sta inquadrando è a fuoco oppure no. Si tratta di una barra bianca orizzontale con segnate le varie distanze che integra all’interno un’altra barretta (stavolta verticale) contornata da dei segni blu che diventano sempre più grandi man mano che l’oggetto è sfocato o la distanza sbagliata. Più si riducono le barre laterali blu e più l’oggetto a fuoco. Si tratta di un sistema che nella maggior parte dei casi ci ha permesso di mettere a fuoco rapidamente e senza troppi problemi. Oltre a questo, è possibile premere rapidamente il bottone “AF-L” per permettere all’autofocus di intervenire sulla messa a fuoco, in questo modo partirete da un punto di messa a fuoco corretto per poi effettuare la vostra sfocata / rimessa a fuoco. Non manca poi il fantastico Focus Peaking, che delimita la zona di messa a fuoco con il colore rosso, una modalità che non può mancare per i videomaker in erba.

Insomma, il sistema di messa a fuoco di Fujifilm X-T20 è incredibilmente prestante e piacevolmente prelevato da X-T2, una caratteristica di cui non possiamo più fare a meno (esattamente come ci è capitato su X-T2).

Video: meno X-T2 più X-T20

Lato video c’è sicuramente da considerare il fatto che, giustamente, mancano alcune funzioni importanti rispetto alla Fujifilm X-T2. Tra le mancanze infatti troviamo l’F-Log Gamma e il Pixel Readout, funzioni sicuramente importanti principalmente per i professionisti. Tuttavia, troviamo comunque la possibilità di registrare video in 4K fino a 30fps, caratteristica già di per sé importante per un prodotto come questo posizionato in questa fascia di prezzo. La caratteristica interessante è che Fujifilm ha aggiunto una nuova modalità “Quick 4K” che vi permetterà di ridurre (o quasi evitare) la post-produzione o la color correction: potrete infatti applicare rapidamente un filtro particolare che vi aiuterà a velocizzare il vostro workflow.

Se però non avete bisogno di fare video in 4K, Fujifilm X-T20 può anche registrare tranquillamente in FullHD fino a 60fps per 15 minuti (al contrario del 4K che è limitato a 10 minuti). Sul dispositivo è presente una porta HDMI Out per collegare X-T20 a televisori e proiettori esterni così come un jack IN per il microfono al fine di registrare un audio più pulito e con maggior precisione.

Per il resto niente di più, una serie di funzioni che sono perfette per un fotografo evoluto o un particolare amatore ma che in certi casi potrebbero scontrarsi con le esigenze di un professionista, come ad esempio la mancanza fissa di un’uscita cuffie che, al contrario di Fujifilm X-T2 non può essere aggiunta tramite Battery Grip opzionale.

ISO da PRO, corpo da entry level

Le prestazioni ISO, come tante altre caratteristiche, sono prese direttamente da Fujifilm X-T2, dispositivo che, anche in questa prova, aveva superato il test egregiamente. La possibilità di estendere gli iso fino a 51200 permettono buone possibilità in termini di fotografie in presenza di scarsa luminosità, permettendovi di utilizzare tempi abbastanza rapidi e scattare a mano libera in situazioni in cui di solito ci sarebbe bisogno di un cavalletto.

Foto di Ricky Delli Paoli

L’intelligente modalità di Auto ISO, qualora vogliate usarla, vi permette di impostare un massimo di sensibilità (fino a 6400) e un minimo di tempo, in questo modo potrete evitare di preoccuparvi troppo di mossi o problemi nella fotografia con poca luce. Certo, un’impostazione completamente manuale degli ISO sarebbe meglio, ma abbiamo apprezzato la presenza di tale modalità.

Fujifilm X-T20 scatta immagini ad una qualità meravigliosa, come avrete sicuramente visto nell’articolo, e altrettanto meraviglioso è il modo in cui gestisce gli iso fino a 6400, dopo, com’è normale che sia, inizia ad esserci un po’ di rumore, che diventa effettivamente fastidioso a 51200 ma sempre meno problematico di tante altre fotocamere APS-C. Insomma, considerando proprio che si tratta di una fotocamera APS-C e non una Micro 4/3, le prestazioni ISO sono senz’altro eccezionali (vista appunto la dimensione del sensore). Un altro valore aggiunto a questo modello.

Differenze principali con Fujifilm X-T2

A parte tutto quello che avete letto finora, ci sono alcune piccole differenze importanti da aggiungere per quanto concerne il confronto Fujifilm X-T2 vs Fujifilm X-T20. Come avrete avuto modo di capire, Fujifilm X-T20 è la sorella minore di X-T2, ammiraglia uscita pochi mesi fa e che continua a riscuotere un successo di vendite incredibile.

Sebbene il design possa sembrare molto simile, Fujifilm X-T20 è più piccola e leggera, si parla di 124 grammi in meno per quanto concerne il peso e circa 20 mm in meno per quanto concerne la larghezza. Fujifilm X-T20 è inoltre più bassa di circa 10 mm e meno profonda di 8 mm. Certo, anche la disposizione delle ghiere è un po’ differente, giustamente, diversamente sarebbero davvero due modelli uguali.

Entrambi i modelli integrano un monitor regolabile, ma solo X-T2 ha la possibilità di inclinare il monitor LCD di lato. Allo stesso modo, X-T2 ha un mirino OLED più grande (0,5″ contro 0,39″) e che può essere portato all’incredibile velocità di refresh pari a 100fps (grazie al battery pack aggiuntivo opzionale). Ecco, a tal proposito, Fujifilm X-T20 non può montare alcun tipo di battery pack / battery grip aggiuntivo, pertanto l’ergonomia rimarrà invariata così come l’autonomia della batteria. Oltre a questo è bene notare altre due importanti differenze: l’otturatore meccanico di Fujifilm X-T2 è più rapido di X-T20 così come il buffer delle immagini scattate a raffica è più performante nella X-T2. L’ammiraglia ha infatti la possibilità di scattare fino a 83 foto in jpeg e 33 in Raw non compresso, X-T20 invece si ferma a 62 jpeg e 25 Raw non compressi (che sono comunque un ottimo numero per un dispositivo del genere).

Fujifilm X-T2Oltre a questo, Fujifilm X-T2 ha delle importanti funzioni per i videomaker: è presente nell’ammiraglia infatti un sistema F-Log Gamma per regolare ombre, alte luci ed altre impostazioni in tempo reale. Grazie al battery pack, la registrazione video in 4K può essere estesa inoltra fino a 30 minuti, mentre in X-T20 si ferma a 10 minuti senza possibilità di estenderla. Allo stesso modo, entrambe offrono la registrazione video 4K fino a 30fps e 100 mbps con un output a 8-bit 4:2:2 tramite HDMI, ma solo la X-T2 effettua un vero pixel readout in quanto viene fatto un crop in fase di ripresa a 1.17x. Questo si traduce in un 4K meno definito per quanto concerne la X-T20 ma che sicuramente non sarà così “fastidioso” agli occhi di un amatore evoluto.

Fujifilm X-T2

Una mancanza importante di X-T20 è il jack per le cuffie, necessario per poter ascoltare l’audio registrato da fonti esterne. Su Fujifilm X-T2 possiamo dire che sia presente in parte in quanto è necessario acquistare il battery pack aggiuntivo per avere questa porta.

Insomma, se siete indecisi su quale dei due modelli acquistare, partite dal presupposto che in ogni caso vi siete fissati sul marchio giusto, vi resta solo da capire se avete più esigenze professionali oppure da “semplici” amatori avanzati.

Le nostre conclusioni su Fujifilm X-T20

Fujifilm X-T20 si presenta, ancora una volta, come un prodotto rivoluzionario e in grado di scuotere pesantemente il mercato. Il produttore giapponese ha avuto un ottimo 2016, grazie soprattutto a X-T2 e alle vendite che non accennano a scendere e sta dimostrando di avere ancora moltissimo potenziale. Tanta carne sul fuoco insomma e prestazioni che non deludono: Fujifilm X-T20 ci è piaciuta davvero tanto, così tanto che ci mancherà sinceramente. L’obiettivo del produttore era quello di creare qualcosa di più leggero e più adatto al pubblico non pro rispetto a X-T2 e possiamo dire che si tratti di un successo assicurato.

Nononstante Fujifilm X-T20 abbia un prezzo sensibilmente più alto rispetto a quello di X-T10 nel momento del suo lancio, possiamo dire che i due modelli non hanno praticamente niente a che vedere l’uno con l’altro: X-T20 rappresenta una vera rivoluzione, un cambiamento completo.

Pro
  • Magnifica qualità di scatto
  • Autofocus I N C R E D I B I L E
  • Compatta, ergonomica, robusta
  • Video in 4K
  • Mirino EVF splendidamente definito
  • Facile da usare, difficile da non amare
  • Ce ne siamo innamorati, potremmo continuare a scrivere vantaggi per ore
Contro
  • Il display, purtroppo, non è completamente ribaltabile
9
Ricky Delli Paoli


Insomma, siamo sinceri, trovare dei difetti a questa fotocamera è stato davvero difficile e, nonostante qualche problemino ci sia, come ad esempio la mancanza di un supporto per battery pack, un’autonomia della batteria che a volte potrebbe essere problematica, un touchscreen non pienamente configurabile e un display LCD non ribaltabile, non possono essere considerati veri e propri difetti importanti quanto più mancanze non necessarie. Avremmo voluto dare 10 a questa Fujifilm X-T20 ma la mancanza di un display completamente ribaltabile ci ha bloccati, perché sarebbe stata l’eccellenza per vlogger, youtuber, blogger e simili. Secondo noi è praticamente l’unica cosa che manca in questa fotocamera, perché per il resto c’è davvero tutto.

Fujifilm ha creato un capolavoro, un prodotto che mancava, la fotocamera che fotografi e appassionati stavano davvero aspettando, e sappiamo che potrebbe sembrare una frase fatta ma è la realtà. Fujifilm X-T20 è amore, emozione, passione, qualità, rapidità, intelligenza e tecnologia all’avanguardia, tutto in un prodotto.

Come se non bastasse inoltre, il kit base è posizionato ad un prezzo davvero competitivo e molto appetibile ed è acquistabile cliccando qui su Amazon. Fermate le ricerche per la vostra prima mirrorless: l’avete trovata ora, con questa recensione.

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