Fujifilm X-A3: mirrorless entry level per amatori

Presentata lo scorso inverno, Fujifilm X-A3 è l’evoluzione di X-A2, una fotocamera mirrorless che all’epoca riuscì a riscuotere un buon successo tra il pubblico dei principianti. Fujifilm X-A3 ha un nuovo processore, un nuovo sensore e un autofocus migliorato. Abbiamo deciso di provarla in quanto presente nelle nostre guide all’acquisto su quale macchina fotografica comprare e, soprattutto, visto l’interesse mostrato dai nostri utenti all’interno dei commenti ai vari articoli o video su YouTube. Dato che il target di Fujifilm X-A3 è per una fascia tendenzialmente bassa o comunque principiante, ci siamo “limitati” ad utilizzare questo prodotto sfruttando al massimo le potenzialità per esigenze non troppo importanti.

Scheda Tecnica

Sensore CMOS da 24,2 megapixel
Fattore di crop 1.5x
Processore EXR Processor (nuova versione)
Sistema AF/punti Autofocus a 88 aree a rilevazione di contrasto
Mirino Non presente
Attacco obiettivo FUJIFILM X mount
Risoluzione massima foto 6000x4000 pixel in 3:2 (24,2 Mpx)
Formato file Foto: JPEG / RAW
Video: MOV
Registrazione simultanea JPEG+RAW
Video Full HD 1920 x 1080 60p / 50p / 24p, registrazione continua: fino a circa 14 min.
HD 1280 x 720 60p / 50p / 24p, registrazione continua: fino a circa 27 min.
Range ISO 100-25600
Flash integrato Si
Display LCD TFT 3,0", con fattore di forma 3:2, circa, 1,040K pixel, monitor LCD inclinabile a colori (ca. 100% di copertura)
Supporti di registrazione Scheda SD (-2G) / Scheda SDHC (-32G) / Scheda SDXC (-256G) UHS-I*1
Interfacce USB 2.0 High-Speed /micro USB terminal, Connettore HDMI Mini (Tipo D), Hot shoe.
Connettività Wi-Fi 802.11 b/ g / n
Batteria Batteria ricaricabile NP-W126S con autonomia di 410 scatti circa
Dimensioni 116.9mm x 66.9 x 40.4 mm
Peso Circa 339 g / 12.0 oz (inclusa batteria e scheda di memoria)
Circa 290g / 10.2 oz (esclusi accessori, batteria e scheda di memoria)

Design e materiali: compatta quanto basta

Fujifilm X-A3 è un piccolo upgrade rispetto a X-A2, modello precedente uscito nel 2015. Con “piccolo” non intendiamo strettamente qualcosa di poco conto bensì modifiche che dopo una prima occhiata potrebbero tranquillamente non essere notate in quanto interne. L’upgrade infatti viene definito “major” per l’interno e decisamente “minor” per l’esterno, con un corpo che subisce una piccola variazione estetica solo nella parte strettamente adiacente l’attacco X-Mount di Fujifilm. La cosa positiva riguarda sicuramente il peso, ora inferiore di ben 11 grammi rispetto al modello precedente e pari a 339 grammi. La parte superiore di Fujifilm X-A3 presenta una costruzione molto minimale con la presenza del flash pop-up sulla sinistra, una slitta hotshoe al centro, una ghiera dei programmi ben fornita di tutto ciò che serve, il tasto di accensione / scatto, un bottone Fn configurabile e una ghiera per regolare tempo di esposizione o diaframma (a seconda della configurazione da voi scelta). La ghiera dei programmi, nello specifico, integra diversi programmi adatti per principianti e, in linea di massima, per chi è alle prime armi con la fotografia. Fujifilm X-A3 è infatti costruita per chi vuole conoscere, scoprire e imparare. Tra i programmi rapidi sulla ghiera troverete infatti quelli di solito nascosti nelle “scene” (su altre fotocamere), ma, in questo caso, il produttore ha deciso di permettere all’utente di selezionare subito la modalità automatizzata d’interesse. Tra queste disponibili “notturna” (per fotografia notturna), “sport” (per fotografia sportiva), “paesaggio” (per fotografia paesaggistica) e “ritratto” (per fotografia ritrattistica). Ognuna di queste funzioni vi permetterà di dire rapidamente alla fotocamera cosa state per scattare, essa regolerà le varie impostazioni.

Fujifilm X-A3

Nella parte frontale troviamo l’attacco X-Mount che occupa gran parte dello spazio disponibile, lo switch per la messa a fuoco (a scelta tra continuativa, singola e manuale), la denominazione modello e la luce di messa a fuoco. Tutto il corpo è elegantemente decorato strati ruvidi più scuri che rendono l’impugnatura e l’aspetto complessivamente più gradevoli. Molto minimali le parti laterali: a destra, guardando la fotocamera da dietro, troviamo l’uscita micro HDMI di tipo D e una porta micro USB che può servire anche (e soprattutto) per la ricarica del dispositivo. Il lato opposto si limita ad ospitare il bottoncino che fa sbloccare il flash pop-up posto nella parte superiore. Nella zona posteriore, quella tendenzialmente principale e di maggior utilizzo insieme alla parte superiore, ospita il classico display TFT da 3.0″ che adesso è più definito rispetto al modello precedente: 1.040.000 punti contro 920.000 di Fujifilm X-A2. Parlando di display, abbiamo notato un problema molto grave che attualmente pensiamo coinvolga soltanto il nostro sample ma che in realtà potrebbe proprio essere diffuso su tutti i modelli di X-A3: capovolgendo il display della fotocamera di 180° al fine di poterlo utilizzare per autoscatti e riprese video da youtuber / vlogger, la visuale rimane con l’orientamento standard, pertanto sarà tutto invertito rispetto a come state guardando in diretta. Senz’altro una problematica risolvibile con un aggiornamento firmware ma che, qualora dovesse rimanere invariata, decreterebbe sicuramente un gran degrado qualitativo. Presenti le funzionalità touch, seppur limitate ad alcune azioni (le più utili) e presenti i vari tasti funzione a lato del display. Nella zona superiore è presente anche una seconda ghiera posta verticalmente rispetto al corpo che vi permetterà di variare tempo d’esposizione o diaframma a seconda della configurazione da voi scelta.

In basso troviamo, come sempre, l’attacco a vite universale per il cavalletto e il vano per batteria + scheda SD. La batteria è una NP-W126S con un’autonomia dichiarata di circa 410 scatti a cui il nostro sample si è avvicinato molto.

Ad ogni modo, la nostra prima impressione è stata molto positiva: il corpo è realizzato in alluminio e pelle ed offre un’ottima sensazione al tatto. Le ghiere sono ben posizionate e il feeling è positivo, come per gli altri modelli del marchio. Fujifilm ripone molta attenzione al design e ai dettagli che, anche in questo caso, vengono riportati al meglio. Rapportata a fotocamere superiori, Fujifilm X-A3 ha comunque un design lussurioso e con meravigliosi richiami vintage.

Prestazioni: intercambiabilità e grandi potenzialità

Le prestazioni di Fujifilm X-A3 sono senz’altro la nota distintiva rispetto al modello precedente. In questa nuova fotocamera mirrorless troviamo infatti un sensore rinnovato che in realtà non viene definito come “X-Trans CMOS” (la classica serie di Fujifilm) ma semplicemente come “CMOS“, motivo per cui la denominazione, esattamente come quella del processore, ad oggi restano pressoché sconosciute. Sappiamo che il processore d’immagine è un’evoluzione del precedente EXR Processor di Fujifilm X-A2, ma non ci sono ulteriori dettagli tecnici specifici in merito, pertanto non possiamo confermarlo con certezza. Ad ogni modo, nonostante non sia presente il “classico” X-Trans CMOS all’interno di Fujifilm X-A3, le differenze qualitative rispetto al modello precedente sono più che evidenti, data la differenza di ben 8 megapixel. Fujifilm X-A3 scatta infatti foto a 24 megapixel e riesce ad arrivare ad una raffica di 6 fps (contro i 5.6 del modello precedente). Migliorie anche per l’autofocus che, pur restando a rilevazione di contrasto come il modello precedente, ora ha ben 77 punti ed una buona rapidità. Nella maggior parte delle situazioni d’utilizzo si è comportato egregiamente mostrando una buona rapidità e precisione.

Fujifilm X-A3

Non è purtroppo presente, nemmeno in questo modello, uno stabilizzatore d’immagine, scelta classica di Fujifilm in quanto, come succede nelle sorelle maggiori, esso viene integrato nelle ottiche. Sembrerà certamente una scelta discutibile, resta il fatto che ogni ottica Fujinon di nuova generazione che andrete a montare su questo corpo vi permetterà di avere un aiuto sulla stabilizzazione d’immagine, soprattutto per quanto concerne i video.

Qualità d’immagine

Tutte le foto che abbiamo scattato per questa recensione sono state catturate in RAW a 24 megapixel e poi convertite in JPEG per un più rapido e fluido caricamento. La resa della conversione JPEG è decisamente buona, esattamente come il recupero delle luci dai file RAW. Certamente non si tratta di nulla di estremamente stupefacente, ma, visto il budget per acquistare Fujifilm X-A3, siamo più che soddisfatti. Il sensore APS-C CMOS da 24 megapixel, definito in redazione come “il misterioso sensore di X-A3”, si comporta molto bene, quasi come se fosse un “richiamo” al fratello X-Trans CMOS III. È importante ricordare che tale sensore è della stessa dimensione di quello di fotocamere di fascia nettamente superiore, al contrario di molte compatte e mirrorless che a questo prezzo (o con queste dimensioni) offrono un sensore più piccolo.

Fujifilm X-A3

Fujifilm X-A3 è in grado di catturare ottime immagini con colori ben saturi e vivi, esattamente come tutte le Fujifilm. Il piacere di scatto è derivato soprattutto da questo: la maggior parte delle foto scattate con Fujifilm X-A3 (così come con le sorelle maggiori), non hanno bisogno di grandi ritocchi, aumenti di saturazione o lunghe color correction perché già escono davvero molto bene direttamente dalla camera. Se poi non doveste accontentarvi, vi ricordiamo che sono presenti le simulazioni pellicola, come Astia, Provia e Velvia, che vi permetteranno di personalizzare ancora di più il colore rendendo giustizia al passato storico del marchio giapponese.

Fujifilm X-A3

Molto bella la possibilità di scegliere tra tre diversi range dinamici per perfezionare al meglio la propria immagine in ogni situazione di luce. Sarà infatti possibile scegliere tra “100%” (attivo di default), “200%” e “400%”. In base alla variazione da voi scelta, potrete vedere, praticamente in tempo reale, la variazione di range dinamico al fine di scattare una foto sempre ben esposta in ogni situazione di contrasto. Presente anche una funzione “auto” che regolerà la gamma dinamica in base alla scena.

Sensibilità ISO

Come dicevamo nel capitolo poco sopra, la qualità d’immagine di Fujifilm X-A3 è decisamente buona, così come la resa ISO che, rispetto al modello precedente, guadagna qualche punto importante e ne consegue, come logico pensare, in migliorie dovute dalla nuova accoppiata sensore misterioso + processore ancora più misterioso.

Analizzando bene gli scatti, notiamo qualche piccolo artefatto e rumore digitale già a ISO 3200, valore normalissimo per questo tipo di problemi e che, al contrario di quanto si pensi ad oggi, risulta essere già sopra la media come “tolleranza” di tali difetti. Insomma, la maggior parte delle fotocamere entry level acquistabili a questa fascia di prezzo soffrono particolarmente di rumore elettronico già a 1600 ISO, Fujifilm X-A3 in questo si comporta invece molto bene.

Fujifilm X-A3

Certo, questo non significa che potrete aspettarvi dettagli da Oscar e rumore elettronico assente, ci saranno sempre situazioni in cui sarà necessario intervenire in qualche modo in post-produzione, ad ogni modo apprezziamo molto le potenzialità di Fujifilm X-A3 anche in questo campo. Allo stesso modo, chiaramente utilizzerete ISO 6400 per scenari particolarmente bui o privi di fonti luminose sufficienti, questo però vi farà incorrere in rumore sempre più visibile. Disponibili anche i settaggi 12800 e 25600, dove il disturbo inizia ad essere decisamente evidente ma non impossibile da rimuovere in post-produzione.

Video, menù e connettività

Fujifilm X-A3Ci sono alcune specifiche aggiuntive da fare su Fujifilm X-A3, soprattutto riguardo la qualità video, i menù ed alcune funzionalità secondarie dedicate alla connettività. Data la carenza di particolari informazioni da segnalarvi, abbiamo deciso di riunire tutto in un capitolo per semplificare la fruibilità della recensione.

Lato video certamente non troverete prestazioni importanti: Fujifilm X-A3 registra video in FullHD a 1080p fino a 60fps, niente di particolarmente straordinario e soprattutto privo di particolari settaggi manuali. La qualità d’immagine, lato video, non è così definita come a livello fotografico, ovviamente. Ad ogni modo, si tratta comunque di una funzione che non poteva mancare e che potrà comunque assicurarvi buone clip in caso di bisogno.

I menù di Fujifilm X-A3 sono molto simili agli altri modelli, seppur in alcuni casi abbiamo notato dei fastidiosi lag (soprattutto nel passare da una sezione ad un’altra) e una intuitività minore rispetto alle sorelle maggiori. Ottima la presenza del menù “Q” (Quick) con tanto di tasto dedicato per poter accedere rapidamente ad alcune regolazioni specifiche per lo scatto. Questo menù rimane precisamente uguale a quelli visti nelle altre Fuji, motivo per cui sarà senz’altro più semplice da utilizzare se siete già abituati, diversamente, sarà comunque facile impararlo. Il menù Q diventa indispensabile per la maggior parte delle situazioni in cui non avete tempo o possibilità di cercare una funzione specifica nel menù esteso. Il menù principale invece è diviso per tipologia di funzioni: ci sono ben 5 sezioni denominate “menù di scatto” e colorate di rosso, poi altre tre colorate di blu e definite come “Set-up”. Ovviamente nella parte rossa troverete tutto ciò che riguarda lo scatto, quindi messa a fuoco, ido, dimensioni immagine, gamma dinamica, simulazione film, bracketing, autoscatto, bilanciamento del bianco, nitidezza, funzione time lapse (ripresa ad intervallo con timer), tono ombre, Noise Reduction su esposizione lunga, impostazioni touch screen (a scelta tra messa a fuoco, scatto e scelta area da inquadrare), fotometria, impostazioni filmato e tanto altro concerne lo scatto. Lato setup troviamo invece tutte le funzioni secondarie riguardanti data/ora, fuso orario, lingua, suoni, impostazioni schermo, personalizzazione ghiere, gestione energia, pulizia sensore e il sempre simpatico “espacios color”, che Fujifilm ha scelto di lasciare in spagnolo in ogni fotocamera.

Fujifilm X-A3

All’interno del menù setup c’è un altro settaggio che vi tornerà utile: la connettività WiFi. Grazie al chip dedicato potrete infatti collegare Fujifilm X-A3 ad uno smartphone o tablet e, tramite l’applicazione gratuita di Fuji, scattare foto in remoto e condividere immagini o filmati. L’applicazione è sempre la solita che abbiamo provato con tutte le fotocamere Fujifilm e rimane buona per quanto concerne intuitività e funzionalità. Sebbene sia presente una porta USB 2.0, non lo consideriamo un particolare difetto per il semplice motivo che si tratta di una connessione utile per la ricarica e poco altro (quanti di voi davvero collegherebbero questa fotocamera al PC con un cavo?). Il lettore SDXC integrato supporta, teoricamente, SD fino a 512GB.

Principali differenze con Fujifilm X-A2

Sebbene esteticamente le differenze con il modello precedente siano pochissime, internamente ci sono alcune cose importanti che cambiano. Ad esempio, Fujifilm X-A2 aveva un sensore da 16 megapixel, 49 punti di messa a fuoco, una raffica da 5.6 fps, un peso di 350 grammi e un display da 920.000 punti. La nuova X-A3 ha ora un sensore CMOS APS-C da 24 megapixel, 77 punti di messa a fuoco, una raffica da 5 fps, un peso di 339 grammi e un display da 1.040.000 punti. Oltre a questo, Fujifilm X-A3, al contrario del modello precedente, può registrare Time Lapse on-camera (grazie all’intervallometro integrato) e ha un display touch. Sebbene Fujifilm X-A2 avesse un’area di pixel più vasta (del 53% rispetto ad X-A3), il nuovo sensore d’immagine di X-A3, abbinato al nuovo processore d’immagine senza nome (anche se supponiamo si tratti di una specie di evoluzione del processore EXR), riesce a garantire una qualità d’immagine superiore e ancora più nitida.

Le nostre conclusioni su Fujifilm X-A3

Nonostante in questa fascia di prezzo la concorrenza sia agguerrita e nonostante la mancanza di alcune funzioni importanti e la presenza di piccole lacune, Fujifilm X-A3 rimane un prodotto che ci ha soddisfatti. Il primo motivo di soddisfazione riguarda sicuramente il rapporto qualità-prezzo, che si posiziona in un buon segmento e permette di differenziarsi da rivali come Sony A5100L e similari. Il kit base comprende un’ottica 16-50mm f/3.5-5.6 OIS, ottima per iniziare e provare i primi scatti in quanto, grazie al fattore di crop, risulta essere praticamente un 24-70mm equivalente.

Pro

  • Buona qualità fotografica
  • Ottimi materiali
  • Il nuovo sensore è decisamente migliorato
  • Peso contenuto
  • Connettività WiFi per condivisione rapida
  • Possibilità di catturare Time Lapse grazie all'intervallometro integrato
Contro

  • Priva di mirino (anche opzionale)
  • Nel nostro sample, il display non si auto-orienta in modalità selfie
  • Qualche lag sporadico nell'interfaccia
  • Bassa autonomia della batteria
7

Ricky Delli Paoli


Ci sono molte ghiere e diverse personalizzazioni fattibili, un menù facile da utilizzare e tante possibilità creative con le varie funzioni disponibili, le simulazioni pellicola e tanto altro. Sinceramente, non pensiamo che Fujifilm X-A3 possa interessare a chi ha già una Fujifilm e cerca un secondo corpo per il semplice motivo che, nel nostro ideale, chi possiede una X-T1, X-T2 o X-Pro2, qualora volesse un secondo corpo sceglierebbe sicuramente Fujifilm X-T20. Questo modello resta comunque ottimo come entry level per chi inizia con la fotografia e cerca qualcosa di compatto, con ottica intercambiabile e che offra una grande qualità d’immagine ed una buona resa ISO.

Fujifilm X-A3 è disponibile in vari kit su Amazon a questo link. Vi consigliamo di scegliere lo standard kit con ottica Fujinon 16-50mm che resta sempre ottima nella maggior parte delle situazioni.

Galleria fotografica

Video recensione

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