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Final Fantasy VII Remake

Final Fantasy VII Remake

di Federico Parraviciniaggiornato il 14 maggio 2018
attesaelevata
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Final Fantasy VII Remake presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 22 Aprile 2019.
Final Fantasy VII Remake: tutte le novità sull'attesissimo ritorno

Ogni singolo fan di Final Fantasy VII pare proprio che non potrà mai e poi mai dormire sonni tranquilli. Sembra quasi che Square Enix provi un qualcosa di assimilabile al macabro gusto del vedere i volti degli utenti prima pieni di felicità, per poi scaraventarli in una morsa di gelo e terrore.

Final Fantasy VII Remake news su sviluppo, storia e caratteristiche

Come ricorderete bene, tutto è iniziato con quella tech demo datata 2005, utilizzata in occasione dell’E3 di quell’anno per testare e mostrare la potenza grafica di PlayStation 3. Un video di un minuto e mezzo circa che ricreava l’intro di quel celebre settimo capitolo che in un modo o nell’altro abbiamo tutti scolpito nel cuore o nella memoria. E da allora ogni singolo videogiocatore ha chiesto, sperato e pregato che quel progetto potesse essere giusto un assaggio per quello che sarebbe poi diventato un remake vero e proprio del capitolo di Final Fantasy più famoso e conosciuto. Si è dovuto aspettare un decennio esatto. Più di tremila e cinquecento giorni per vedere annunciato nello stesso luogo in cui fu mostrata la galeotta tech demo il sogno che milioni di persone hanno atteso: Final Fantasy VII Remake.

È inutile mentire a sé stessi o posti davanti all’evidenza: quando avete capito che quel sogno si stava veramente realizzando dalla vostra schiena sarà passato molto più di un semplice brivido; qualcuno non è riuscito neanche a trattenere lacrime di pura gioia. Avessi visto l’evento in diretta io stesso non sarei capace di descrivere come avrei reagito. Ma tutto il mondo – quello videoludico s’intende – dopo l’E3 2015 ha tirato un respiro di sollievo, considerando che forse dopo tutto Square Enix non si fosse bevuta così tanto il cervello, rea di aver prodotto gli ultimi capitoli della propria serie più famosa con risultati non proprio esaltanti e ben lontani dai fasti di un tempo. Qualcosa finalmente si era mosso; ai piani alti hanno capito quanto una mossa del genere faccia felici sia gli utenti, che finalmente hanno il loro remake, sia le tasche dell’azienda stessa, che si ritroverebbero inondate di moneta sonante proveniente da ogni parte del mondo.

E fino a che si vive in un’epoca fortemente votata al capitalismo, i soldi facili fanno gola. E il popolo dei videogiocatori si è dimostrato capace di mettere mano al portafoglio con una fiducia quasi senza misura quando li si mette davanti al loro oggetto del desiderio.

Devo ammettere che mi era salito anche più di un dubbio quando nel giro di pochissimi mesi di distanza – da giugno per l’E3 a dicembre per la PlayStation Experience 2015 – fosse stato mostrato del nuovo materiale per Final Fantasy VII Remake: un trailer di presentazione a giugno, addirittura delle scene di gameplay e di combattimento giusto pochi giorni fa. Strano aver mostrato così “rapidamente” del nuovo materiale, visto che Square Enix per Final Fantasy aveva sempre distribuito le informazioni col contagocce. Il sospetto è esploso poi il giorno dopo, buttando all’aria tutta la felicità raccolta e spaccando il mondo videoludico esattamente a metà sulle dichiarazioni rilasciate dall’azienda stessa: Final Fantasy VII arriverà in una serie composta da più titoli. Il gelo. L’aria fredda che si insinua sotto la pelle e rende le ossa un unico blocco di ghiaccio insieme a tutta la carne attorno.

«FINAL FANTASY VII REMAKE will be told across a multi-part series, with each entry providing its own unique experience.»

Una dichiarazione che per ora vuol dire tutto e niente dato che non c’è stata una reale spiegazione alla faccenda, ma che è più che sufficiente per mandare in paranoia il videogiocatore navigato; o semplicemente quello che ha a cuore la qualità di un’opera.

Cosa può voler dire esattamente dividere Final Fantasy VII in più episodi? Certamente non stiamo parlando con Telltale e le sue avventure grafiche (o meglio, narrative) ad episodi. Stiamo parlando di un JRPG; un gioco di ruolo con tanto di world map da esplorare. La prima cosa che salta subito alla mente riguarda la narrazione: che ne sarà dell’avventura di Cloud, Barret, Tifa e soci? Ci ritroveremo come nel primo triennio del 2000 quando abbiamo dovuto aspettare tre anni per vedere completo Il Signore degli Anelli? Peccato che siamo ben rodati dal sapere che Square Enix non lavora a pubblicazione annuale, a meno che non ci sia qualcosa sotto di più elaborato – perché anche in questo caso è inutile mentire adducendo a banali scuse sull’eventuale mancanza di spazio nel riuscire a mettere tutto in un unico Blu-Ray come mi è capitato di leggere.

Final Fantasy VII Remake è diventato un progetto verso cui l’utenza che non ha perso l’hype a riguardo ora esige un capolavoro certosino in ogni suo insignificante dettaglio; perché se mi devo ritrovare con un gioco originale ora riproposto in forma frammentata, per lo meno che sia perfetto sotto qualsiasi punto di vista e luce possibile. È già stato confermato che il titolo presenterà zone inedite e mai viste e che ogni capitolo donerà l’esperienza di un gioco completo. Ma la cosa richiede così attenzione a tal punto da scegliere da dividere il titolo in più parti? E queste più parti come e di cosa saranno composte? Ci troveremo con le varie isole della world map che corrisponderanno un unico titolo a sé stante? Troveremo Final Fantasy VII Midgar nei negozi per dare il via a questo progetto a più capitoli? E il prezzo (inteso proprio in termini di soldi) che l’utente dovrà versare per giungere ai titoli di coda “originali” quale dovrebbe essere?

I dubbi sono tanti, le speranze – almeno personalmente – poche. Perché oltre a rovinare un progetto originale che andava benissimo per quello che era (e che è tutt’ora), ora si vuole ingrandire il quadro generale, col rischio di snaturare alcune parti. Bastava prendere il gioco per quello che è, dargli uno spolvero grafico come si sta facendo ora e confezionare lo stesso gioco ma con gameplay e grafica ai giorni nostri. Basta. L’utente non voleva nient’altro che questo. Il salto nel vuoto fa paura e con esso il rischio di coinvolgere la buona memoria di un videogioco e trascinarla nell’abisso.

Square Enix ha tra le mani quella che è oggettivamente una bomba; un’enorme bomba ad orologeria che dovrà essere molto abile a gestire e disinnescare, onde evitare che gli esploda dritta dritta in faccia. Perché giocare con il JRPG più famoso e conosciuto nella storia videoludica vuol dire molto, e vuol dire soprattutto rischiare, per cosa bene non si sa.

Quello che mi auguro semplicemente come giocatore, è che Final Fantasy VII Remake sia un progetto che non si dovrà portare avanti per altri tre, quattro, cinque o addirittura sei o più anni. Perché già Final Fantasy XV (ex versus XIII) ha impiegato fin troppo tempo per trovare una sua dimensione, una sua identità e giunti alle porte del 2016 ancora non sappiamo quale sia la sua data d’uscita, che dovrebbe essere appunto nell’anno che sta per arrivare (ricordiamo che a marzo si terrà un evento che farà luce finalmente su quest’altro grande interrogativo). Potete dunque immaginare quale possa essere sia la gioia che la paura per quello che un fan chiede da anni e anni. Ma forse il messaggio era già scritto nel trailer di annuncio del progetto (parole che hanno un vago sapore profetico) che riportiamo qua sotto, lasciandoci nell’augurio di non vedere un ricordo rovinato per sempre, ma, al contrario, di avere finalmente tra le mani un Final Fantasy esattamente come quello che abbiamo imparato a conoscere nel lontano 1997, semplicemente con grafica e meccaniche aggiornate.

«Tempo fa guardammo ad un cielo terso. La memoria di una stella che ci minacciò tutti brucia eterna nei nostri cuori. Sulla sua scia venne un’epoca di silenzio, ma con ogni bel ricordo sapevamo che coloro che incontrammo non furono dimenticati, che un giorno li avremmo rivisti nuovamente. Forse non era che un desiderio. Ma dopo una lunga calma, giunge un periodo di agitazione. Il ritrovo che sta per giungere potrebbe portare felicità o paura, ma affrontiamo tutto quello che comporterà, perché loro stanno ritornando. Alla fine, la promessa è stata mantenuta.»

In fondo è solo una questione di attesa, ma di vedere rovinata la memoria attorno a Final Fantasy VII per quelli che potrebbero essere semplicemente motivi pecuniari non me la sento proprio. Il colpo di coda per uscire fuori da questo turbinio di preoccupazioni sarebbe quello di considerare tutto l’universo legato al settimo capitolo e spiegare che quel multi-part sia legato ognuno ai vari capitoli aggiuntivi che sono legati in qualche modo all’universo di Cloud, ma questa è una speranza talmente vana che è più facile vedere la neve scendere ad agosto.

Final Fantasy VII Remake news su prezzo e data uscita

Al momento Final Fantasy VII Remake non ha una finestra di lancio ufficiale. Con il rilascio di Kingdom Hearts 3 previsto in questo 2018, è lecito aspettarsi il lancio del primo “episodio” intorno all’inizio del prossimo 2019.

Final Fantasy VII Remake
Prezzo consigliato: € 79.99Prezzo: € 70.98
22 febbraio 2018