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I filtri fotografici: cosa sono e come sceglierli

I filtri fotografici: cosa sono e come sceglierli

di Riccardo Delli Paoli
Specialist Accessori fotografia
aggiornato il 31 luglio 2018
2 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida filtri fotografici è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Marzo 2019.

I filtri fotografici hanno perso, con l’avvento della fotografia digitale, un po’ della loro importanza. Molti degli effetti che un filtro posto davanti all’ottica produce possono essere tranquillamente riprodotti con programmi di post-produzione; ci sono però fortunatamente dei filtri a cui non si può proprio fare a meno per ottenere un determinato effetto.

Il loro utilizzo, quindi, possiede ancora un’importanza tale da essere preso in considerazione anche da fotografi evoluti e professionisti che sfruttando l’esperienza, magari maturata nell’era della pellicola, riescono ad ottenere immagini che difficilmente potrebbero essere ottenute senza l’ausilio di un filtro. Questo non significa che chiunque monti uno specifico tipo di filtro otterrà sempre quella specifica foto, ma c’è bisogno di conoscenza per gestirne al meglio gli effetti e non rovinare la scena.

In questo articolo illustrerò le tipologie di filtri più utilizzate in fotografia e che nessun software di post-produzione sarà in grado di riprodurre, partendo dalle spiegazioni basilari su cos’è un filtro fino ad arrivare a quali prodotti acquistare per poter ampliare il proprio kit di filtri fotografici. Buona lettura!

Cos’è un filtro

Un filtro fotografico è un aggiuntivo ottico che, se posto davanti alla lente, è in grado di apportare una determinata modifica all’immagine ripresa. La sua particolarità è quella di lasciar passare selettivamente la luce in modo da modificare quella che raggiunge realmente il supporto sensibile. Dicendo che nessun software è in grado di emulare perfettamente l’effetto dei filtri constatiamo che: le modifiche che faremo sull’immagine direttamente in fase di scatto, modificando la luce tramite l’ausilio di un filtro, saranno più reali e manterranno la qualità originaria del file (in ambito digitale).

Se invece tentassimo di riprodurre un effetto tramite la post produzione ci renderemo conto che più modificheremo il file più la qualità generale ne risentirà, e anche utilizzando un file .RAW ci ritroveremmo immancabilmente a dover gestire la comparsa di artefatti e l’abbassamento qualitativo della foto. I filtri più utilizzati in fotografia sono di diverso tipo e ognuno svolge una funzione specifica, vediamo allora quali sono le varie tipologie di filtri e a cosa servono.

Dopo aver capito a cosa servono i filtri, quali sono le diverse tipologie e qual è il filtro che più si adatta alla vostra esigenza, c’è un ultimo aspetto da considerare: il modo con cui si possono applicare sull’obiettivo. Ne esistono principalmente due tipologie: filtri con innesto a vite e filtri a lastra, che richiedono un ulteriore accessorio per essere utilizzati. Ognuno di essi presenta degli svantaggi e dei vantaggi che vedremo meglio nei paragrafi dedicati, considerate però che se cercate la massima qualità professionale dovrete orientarvi sui filtri a lastra. Proveremo a consigliarvi i filtri con il miglior rapporto qualità/prezzo e, per i più esigenti, i marchi che offrono la maggior qualità possibile. Per semplificarvi la ricerca abbiamo diviso le categorie in due sezioni: filtri con innesto a vite e filtri con innesto a lastra.

Tipologie dei Filtri fotografici

Tra le tipoligie di filtri più utilizzati troviamo sicuramente i filtri UV e gli Skylight , il filtro infrarosso, il filtro polarizzatore e i filtri ND (Neutral Density) e GND (Gratuated Neutral Density). Scopriamoli insieme e affrontiamo le caratteristiche delle singole tipologie.

Filtri fotografici UV

Il filtro UV non apporta un reale effetto visivo all’immagine e, di conseguenza, avendo un vetro semplicemente neutro e trasparente, è utilizzato più come filtro di protezione per la lente frontale che come filtro per un particolare effetto. Sicuramente permette di bloccare la maggior parte dei raggi UV che potrebbero raggiungere il sensore permettendoci di ottenere, teoricamente, una maggiore nitidezza dell’immagine con toni leggermente più caldi. Purtroppo l’effetto è talmente limitato che il reale utilizzo che se ne fa è quello di vetro di protezione. La sua struttura è spesso circolare con attacco a vite.

Filtri fotografici skylight

Anche il filtro skylight, come il precedente, si presenta la maggior parte delle volte con una struttura circolare piuttosto che a lastra. Caratterizzato da una colorazione rosea, i vantaggi, molto poco visibili, sono molto simili a quelli del filtro UV ma leggermente intensificati: aumento di nitidezza e riscaldamento dei colori come l’incarnato in fotografia di ritratto o le ombre blu in fotografia di paesaggio. Essendo anch’esso poco utilizzato per lo scopo per cui è stato creato, è associabile oggi ad uno scopo di protezione della lente frontale piuttosto che di reale effetto visivo sull’immagine.

Filtri fotografici infrarosso

Il filtro infrarosso viene utilizzato per percepire l’infrarosso (appunto), una radiazione elettromagnetica con una lunghezza d’onda oltre il visibile. Il filtro infrarosso blocca le lunghezze d’onda della luce visibile lasciando passare solo quelle dell’infrarosso. Nelle nostre moderne reflex è comunque giù presente un filtro, prima del sensore, che taglia via le radiazioni estreme come quelle UV e infrarosse.

Alcune reflex hanno eliminato questo filtro prima del sensore, come la Nikon D800E, la Nikon D810 o la Canon 5DS R. Per far in modo di far giungere l’infrarosso fino al sensore anche in presenza del filtro denominato CutIR avremo bisogno di allungare di molto il tempo di esposizione. Il filtro infrarosso infatti si presenta con un vetro completamente nero e per poter essere utilizzato avremo bisogno di tempi disposizione molto lunghi, diaframma chiuso per ottenere molta profondità di campo e una messa a fuoco precisa su infinito e oltre (sembra una presa in giro ma non lo è) in quanto la precisa messa a fuoco dell’infinito infrarosso è leggermente oltre l’infinito del visibile.

I risultati che otterremo saranno delle immagini completamente rosse alle quali dovrà essere corretto il bilanciamento del bianco; il colore rosso infatti, nella fotografia con filtro infrarosso, apparirà bianco. Gli effetti ottenibili sono molto particolari. Sono presenti tre tipo di filtri per valori diversi di nm (nanometro): i filtri che bloccano la luce visibile fino ai 600nm, quelli fino ai 700nm e quelli fino ai 900nm. I primi due permettono di mantenere ancora qualche colore reale della scena inquadrata, visto che lasciano filtrare ancora un po’ di luce visibile, mentre l’ultima tipologia ci farà ottenere una foto completamente rossa che diverrà bianca con la correzione del bilanciamento del bianco.

Filtri fotografici polarizzatori

Filtro Polarizzato© Andrea Martella

Il filtro polarizzatore è sicuramente tra i più utilizzati. La colorazione del filtro è di un grigio molto lieve, che può ridurre la luminosità della scena da 1 a 2 stop, ed è formato da due vetri: uno fisso e uno che gira a vuoto. Questo movimento libero permette di regolare l’intensità della polarizzazione. La polarizzazione consiste nell’eliminare alcune frequenze dello spettro visibile; tradotto: permette di ottenere immagini più sature e più contrastate, nel caso di cieli nuvolosi, e soprattutto con la possibilità di regolare il riflesso su superfici non metalliche. Ciò significa che ruotando la ghiera del filtro potremo gestire il riflesso prodotto da vetri, superfici d’acqua e qualsiasi altra superficie riflettente non metallica. Risulta veramente molto efficace per poter vedere sotto la superficie dell’acqua o per scattare fotografie attraverso vetri, così come per far esaltare cieli tersi con la presenza di nuvole bianche e ben definite.

Filtri fotografici densità neutra – ND

Questa tipologia di filtri inizia ad addentrarci in un ambito più tecnico della fotografia. Molto semplici da capire ma non altrettanto semplici da utilizzare, i filtri ND si presentano sia circolari, con attacco a vite, sia sotto forma di lastrine con una colorazione grigio neutro; significa che questo tipo di filtro, se di buona qualità, non apporterà dominanti di colore all’immagine.

La colorazione grigia è omogenea su tutta la superficie del filtro e, a seconda della sua intensità, permetterà effetti più o meno marcati. Lo scopo del filtro ND è quello di togliere stop di luce; trova utilizzo in quelle situazioni in cui vogliamo utilizzare tempi di scatto lenti anche quando le condizioni ambientali non lo permetterebbero. Ad esempio, immaginiamo di trovarci in una giornata molto soleggiata e vogliamo utilizzare tempi nell’ordine dei 10 secondi: anche chiudendo al massimo il diaframma e utilizzando la sensibilità ISO più bassa probabilmente non riusciremmo nell’intento.

Con questo filtro invece toglieremo luce alla scena, sempre tenendo conto dell’intensità del filtro ND, permettendoci così l’utilizzo di tempi lenti anche in giornate molto soleggiate. Diverso ma con lo stesso concetto dell’esempio precedente, questo filtro ci permette anche di utilizzare diaframmi molto aperti in presenza di molta luce, in tutte quelle occasioni in cui ISO basso e velocità dell’otturatore più rapida possibile non sono comunque sufficienti ad utilizzare il diaframma più aperto possibile senza sovraesporre la foto. L’effetto creativo che un filtro del genere è in grado di riprodurre sono per esempio l’acqua con effetto seta per via del tempo di esposizione lento, il movimento delle nuvole che restituiscono molta dinamicità grazie sia al tempo lento che al movimento delle stesse e tutte quelle situazioni in cui un tempo lento non è accademicamente previsto, a causa di condizioni di luce ambientali e tipologia di immagine.

Come il precedente filtro anche il neutral density non è riproducibile da nessun software di post produzione. Esistono inoltre filtri ND variabili che, formati da un anello fisso e uno libero (proprio come il polarizzatore), permettono di modificare l’intensità di riduzione della luce in termini di stop. Qualitativamente sono più scarsi del singolo filtro, ma dall’altra parte hanno una portabilità estrema considerando che offrono sei o più filtri in uno. Per meglio comprendere le varie tipologie di filtri ND bisogna far riferimento alla tabella esplicativa realizzata da Nicolò Lamberti in cui troviamo le diciture ND X (in cui X esprime un numero: 0,3 – 0,6 etc.) e la relativa riduzione di stop di luce. La stessa tabella è applicabile anche ai filtri GND. Questa illustra anche a sinistra il tempo di scatto senza filtro e quello da utilizzare a seconda del filtro scelto.

Filtri fotografici Graduati  – GND

Utilizzo di un filtro ND con un filtro polarizzatore. Il primo per creare l’effetto mosso dell’acqua e il secondo per eliminare i riflessi dell’acqua l’acqua e riuscire a vedere la piccola barca sommersa – © Andrea Martella

Come il precedente, anche il filtro GND o permette risultati difficilmente riproducibili in post produzione – dico difficilmente in quanto quest’effetto è riproducibile ma con una buona conoscenza tecnica e tramite l’uso di più esposizioni dell’immagine. Questo filtro si trova sopratutto sotto forma di lastra ed ha la caratteristica di avere una colorazione sfumata dal grigio al trasparente. La sua caratteristica principale è quella di permettere scatti in cui sono presenti informazioni sia nelle alte luci che nelle ombre ma effettuando una singola esposizione; esposizione che sarà calcolata esponendo sulle ombre e ponendo la metà del filtro scura in corrispondenza della fonte di luce; un tramonto sul mare ad esempio. Il filtro GND si divide a sua volta in filtri con sfumatura soft e filtri con sfumatura hard. I primi hanno una sfumatura dal grigio al trasparente più morbida e sono ideali in quelle situazioni in cui l’orizzonte, o comunque lo stacco tra zona di luce e zona d’ombra, è frastagliata (alberi, montagne, case) e non netta come può essere l’orizzonte sul mare. Questa morbidezza permetterà di non ritrovarsi con alberi o montagne scuriti per metà. Differentemente i filtri con dicitura hard hanno una sfumatura molto netta e sono appunto ideali in quelle situazioni in cui lo stacco tra luce e ombra è definito e non ci sono ostacoli tra le due zone. L’esempio più lampante è sicuramente l’orizzonte sul mare in cui la linea dell’orizzonte separa nettamente la luce del tramonto dall’ombra del primo piano. Come il precedente l’intensità del grigio può variare permettendo di ridurre più o meno stop di luce.

Per quanto riguarda questa categoria di filtri, così come per i filtri ND, i brand che offrono il massimo in termini di qualità sono, in ordine d’importanza, Cokin, Formatt Hitech, Lee e Singh Ray. Questi marchi hanno dei costi più elevati rispetto ai filtri giocattolo che possiamo trovare online e i motivi sono ben chiari: non immettono forti dominanti di colore difficilmente rimovibili in post produzione e soprattutto non sono di plastica. Il materiale usato per filtri di alta qualità è resina o vetro.

Su Amazon si trovano dei prodotti dei suddetti marchi ma, per una scelta più ampia, potrebbe essere necessario fare riferimento anche ad altri rivenditori. Quello che possiamo trovare su Amazon sono filtri singoli, kit composti sia da filtri ND che GND, kit con filtri e holder o solo holder. Premetto che sconsigliamo l’acquisto dei vari kit di bassissima qualità dove con soli 20€ porti a casa sei o più filtri con holder incluso: se hanno questo costo un motivo c’è ed è subito ben visibile.

Filtri fotografici con innesto a vite

I filtri a vite sono quelli di forma circolare che possono essere montati alla lente tramite una filettatura. Risultano essere molto comodi e pratici per via della loro estrema leggerezza e portabilità e, grazie anche alla struttura in metallo che sostiene il vetro, sono molto resistenti e quindi adatti ad un utilizzo sul campo. La loro struttura circolare è ottima per filtri con una colorazione omogenea in quanto, se ve ne fosse una sfumata come ad esempio nei GND, sarebbe limitata nell’utilizzo a causa della filettatura che a fine corsa non permetterebbe un corretto allineamento della sfumatura durante la composizione. Altre caratteristiche importanti della struttura sono lo spessore e il diametro.

Per quanto riguarda lo spessore è molto importante scegliere attentamente il proprio filtro: un filtro con una struttura molto ingombrante porterà inevitabilmente alla comparsa di una fastidiosa vignettatura ai bordi dell’immagine, soprattutto con ottiche ultragrandangolari, che renderebbe inutilizzabile la foto. La soluzione ci viene fornita da filtri denominati SLIM la cui caratteristica è quella di avere una struttura molto fine e discreta che non porterà alla comparsa di vignettature sull’immagine e ne limiterà la comparsa se utilizzato in accoppiata con un altro filtro. Quest’ultimo concetto di utilizzo in contemporanea con un altro filtro si ricongiunge indirettamente alla seconda importante caratteristica dei filtri: il diametro. Il diametro è una specifica cruciale perché, nel momento in cui sceglieremo un filtro, dovremo acquistare la misura adatta al diametro espresso in millimetri, del nostro obiettivo. Per scoprire il diametro della nostra lente non dovremo far altro che leggere le varie sigle dell’obiettivo o più facilmente reperire il valore dietro il tappo copri obiettivo.

La logica vorrebbe che per ogni obiettivo acquistassimo un filtro a seconda del diametro della lente; fortunatamente c’è il modo di risparmiarsi ulteriori spese: una volta scelta la tipologia di filtro da acquistare dovremo decidere di prenderne uno con il diametro uguale a quello del nostro obiettivo più grande. Così facendo avremo la possibilità di poter utilizzare lo stesso filtro su tutti gli altri obiettivi con diametro uguale o minore a quello scelto in fase di acquisto tramite l’utilizzo di anelli adattatori. Ho detto uguale o minore in quanto se utilizzassimo, sempre tramite anelli adattatori, il filtro di un certo diametro su una lente con diametro maggiore incorreremmo nuovamente nella fastidiosa vignettatura causata proprio dalla struttura del filtro più piccola rispetto alla lente frontale.

Di seguito abbiamo selezionato quelli che secondo noi sono i migliori filtri fotografici con innesto a vite per rapporto qualità prezzo, e ordinati per prezzo. Come è ovvio che sia per i filtri circolari dovrete scegliere quello con il giusto diametro della filettatura dell’obiettivo. Per comodità abbiamo inserito i filtri con il diametro di 58 mm che fa riferimento alla maggior parte degli obiettivi standard. In fase di acquisto dovete trovare quello con le dimensioni giuste per la vostra lente.

Filtro fotografico UV: Hoya HD UV

Come abbiamo visto il filtro UV serve principalmente per avere cura della lente e proteggerla da eventuali graffi o liquidi e raggi ultra violetti. Ecco perché consigliamo sempre di acquistare almeno un filtro fotografico UV con innesto a vite che vi permetterà di stare più tranquilli in tutte le situazioni. È infatti meglio rovinare un filtro da poche decine di euro piuttosto che una lente che in molti casi costa decisamente di più e con una qualità molto più elevata. Potete vedere questo filtro come se fosse una pellicola o meglio ancora come la cover del vostro telefono, il fattore principale da considerare è la minima invasività del filtro fotografico che volete utilizzare. Questo significa anche che il filtro in questione non deve minimamente andare a peggiorare la qualità dei scatti che potete ottenere dalla vostra lente, perché sennò non varrebbe la pena proteggerla. Per questo motivo la scelta del filtro UV non è da sottovalutare e prenderne uno da pochissimi euro che però rovina la qualità della lente non avrebbe senso. Per questo motivo il filtro che vi consigliamo è Hoya HD UV che è uno dei migliori filtri UV sia per struttura che caratteristiche qualitative del vetro stesso. Esso è anche disponibile in moltissime misure, per proteggere quasi tutti i tipi di obiettivi esistenti.

 

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Hoya HD UV
Prezzo consigliato: € 39.73Prezzo: € 34.01

 Filtro fotografico skylight: Hoya Skylight 1B HMC

La differenza tra filtro UV e filtro Skylight è molto sottile, infatti entrambi servono per proteggere la lente da diversi fattori esterni. Ma mentre il filtro UV come abbiamo visto non va a modificare minimamente la scena, il filtro Skylight con intensità 1B genera un effetto leggermente più marcato sulla fotografia che state per scattare. Questo significa che i contrasti della foto nelle tonalità di blu saranno leggermente più marcati, e sarà più facile aumentare la nitidezza in lontananza sopratutto in quelle situazioni dove c’è un po’ di foschia. Anche in questo caso pensiamo che Hoya offra il miglior rapporto qualità prezzo di questa tipologia di filtro presente sul mercato. Anche in questo caso il filtro fotografico con innesto a vite è presente in molte varianti di diametro.

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Hoya Skylight 1B HMC
Prezzo consigliato: € 22.97Prezzo: € 22.9

Filtro infrarosso: Hoya Infrared R72

I filtri fotografici infrarossi come abbiamo visto sono una tipologia un po’ di nicchia, di conseguenza non ci sono moltissimi modelli tra cui scegliere. Tra i filtri infrarossi presenti sul mercato, Hoya vanta un modello di altissima qualità: l’Hoya Infrared (R72). Si tratta di un filtro di tipo circolare a vite in grado di lasciar passare i raggi infrarossi sopra i 720 nano-metri. La qualità costruttiva è ai massimi livelli in questo caso il diametro è di 52mm ma ci sono tantissime misure fino ad 82 mm. Si tratta di un filtro di ottima qualità utile per effettuare scatti creativi e diversi dal solito.

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Hoya Infrared R72
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Filtro polarizzatore circolare Hoya Pro1 Digital

Per quanto concerne i filtri fotografici polarizzatori, consigliamo sempre di acquistare un filtro polarizzatore circolare se state cercando un modello con innesto a vite. Come abbiamo visto essi che mostrano il loro effetto e efficacia fin da subito consentendoci fotografie che difficilmente potremmo realizzare senza. Anche in questo caso Hoya offre il prodotto con il miglior rapporto qualità/prezzo. Hoya Pro1 Digital è un filtro con una struttura leggermente più spessa del solito ma che permette un’esperienza d’uso più precisa. Questo filtro è dotato di  un trattamento antiriflesso e antisporco del vetro. Quest’ultimo è il filtro utilizzato anche da alcuni dello staff di Ridble, con molta soddisfazione, su un 24mm con diametro di 77mm.

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Filtro ND 3 Tiffen

I filtri fotografici denominati ND 3 sono in grado di ridurre di ben 10 stop la luce in entrata. Questi filtri consentono di utilizzare tempi lenti anche in situazioni in cui la luminosità ambientale è massima; basti pensare che per un tempo di esposizione senza filtro di 1/500s corrisponde un tempo di esposizione di 2 secondi con il filtro montato. Grazie a questa tipologia di filtro sarà possibile effettuare scatti creativi davvero unici. Tra quelli presenti online vi consigliamo un Tiffen ND3. 

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Prezzo consigliato: € 50.49Prezzo: € 43.39

Filtro ND circolare Tiffen

I filtri fotografici ND variabili sono molto comodi e pratici in quanto consentono di modificare l’intensità del filtro semplicemente girando una ghiera. Tra i marchi disponibili anche in questo caso abbiamo selezionato Tiffen, classificabile un buon compromesso tra resa e spesa. Esso permette una variazione da 2 a 8 stop e non introduce vignettatura prima di raggiungere la massima intensità. Il prezzo a cui è venduto potrebbe sembrare elevato ma, per quello che offre, è più che giustificato. I filtri presenti al suo interno sono un’ottima alternativa ai più costosi filtri a lastra e ci consentono di imparare a gestire varie intensità di riduzione della luce.

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Filtri fotografici a lastra

I filtri a lastra, invece, differentemente da quelli circolari, non hanno una struttura in metallo. Sono realmente delle lastre di vetro o resina di forma quadrata o rettangolare che per essere utilizzate dovranno essere poste davanti alla lente frontale con l’ausilio di un apposito accessorio, chiamato holder, che ha lo scopo di sostenere il filtro davanti all’obiettivo. Oltre a sorreggere il filtro l’holder ci offre anche la possibilità di utilizzarne più di uno contemporaneamente, per maggiori effetti creativi, o di ruotarlo per avere così un impatto differente sull’immagine finale, soprattutto se si usano filtri graduati a densità neutra (GND).

L’holder è formato da un anello adattatore del diametro dell’obiettivo scelto su cui viene innestata la struttura porta filtri, solitamente in materiale plastico, sulla quale a sua volta vengono inseriti, a scorrimento, questi filtri a lastra. Sicuramente tra le due soluzioni quest’ultima è la più professionale e ricercata, sia per la comodità di utilizzo sia per la la quasi nulla possibilità di incappare nella vignettatura in fase di scatto. A tal proposito, la lastra posta anteriormente alla lente riduce notevolmente la comparsa di angoli neri anche con l’utilizzo di ultragrandangolari proprio per via della dimensione maggiore rispetto alla lente frontale riuscendo così a coprire più uniformemente tutta la superficie.

holder e anelli datattatori

Prima di tutto quando si sceglie di acquistare un filtro a lastra è necessario avere un holder in grado di agganciare il filtro alla lente. Per poter utilizzare l’holder ci sarà bisogno di comprare anche l’anello adattatore su cui posizionare l’holder; l’holder con gli anelli adattatori è l’investimento più importante che dovrete dare dal momento che vi permetterà di agganciare diverse lastre e filtri. A tal proposito questo kit di anelli adattatori contiene tutte le misure principali, ma verificatene comunque la compatibilità con il filtro che scegliete. Per scegliere l’holder adatto a voi consigliamo prima di scegliere il filtro e la marca di filtri che andrete ad acquistare e controllate un holder che si adatti alle misure della lastra.

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Kit di filtri ND economici

Potreste pensare di acquistare un kit che comprende un holder con diversi filtri, questa scelta potrebbe essere fatta per un motivo puramente economico: anche se ovviamente la qualità dei filtri è molto bassa, con una cifra del tutto ragionevole potete ottenere un holder e diversi anelli adattatori. Chi cerca un kit economico può trovarlo a questo link, abbastanza fornito e costituito da tre ND e tre GND, tutti con densità diverse, più holder e svariati anelli adattatori. XCSource ha creato anche il kit ancora più completo in quanto offre anche dei filtri colorati e diversi tipi di holder. Sicuramente potrebbe essere una scelta giustificata per chi ha voglia di provare e conoscere l’utilizzo dei filtri.

Filtro infrarosso Cokin WP1R007

Per quanto riguarda il filtro infrarosso a lastra,  il modello Cokin WP1R007, ci offre un filtro da 720nm compatibile con molti holder. Infatti basterà notare la sua forma che non è la classica quadrata o rettangolare dei filtri a lastra, questo permette a questo fattore rende la compatibilità del filtro unica. La sua forma rotonda, obbliga i fatti ad utilizzare il filtro con il solo holder Cokin serie P o con altri più economici previa piccola modifica strutturale. Una soluzione artigianale che potrebbe far risparmiare qualche euro sull’acquisto dell’holder.

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Filtro polarizzatore Lee

Lee è un brand che non ha bisogno di molte presentazioni, riconosciuto quasi universalmente come uno dei migliori marchi per filtri fotografici non poteva certo mancare in questa guida completa. I filtri a lastra Lee sono di elevata qualità e anche se il prezzo è un po’ elevato, offrono un’esperienza davvero eccellente. D’altronde la qualità si paga e il marchio Lee offre il massimo in questi termini. Questo filtro ha dimensioni 100 x 100 mm ed è quindi strutturato in formato quadrato, se cercate la massima qualità professionale con questo modello siete sulla strada giusta.

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Set Filtri ND e GND Formatt Hitech

Se non avete ben chiaro quale tipologia di filtro ND vi serve, o volete semplicemente essere pronti per qualunque esigenza, può avere molto senso acquistare un set di filtri professionali che include diverse tipologie tra ND e GND. Questo set di filtri fotografici della Formatt Hitech, offre un kit completo in cui abbiamo filtri ND e filtri GND soft . Sono filtri a lastra e hanno le stesse intensità dei filtri della Cokin; a differenza di quest’ultima però i filtri Formatt Hitech mantengono una qualità d’immagine maggiore senza introdurre eccessiva dominanza di colore.

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Filtri fotografici ND Haida ND3

I filtri denominati ND 3 come abbiamo già visto sono in grado di ridurre di ben 10 stop la luce in entrata. Questi filtri consentono di utilizzare tempi lenti anche in situazioni in cui la luminosità ambientale è massima; infatti per fare un esempio, per un tempo di esposizione senza filtro di 1/500s corrisponde un tempo di esposizione di 2 secondi con il filtro montato. Tra quelli presenti online vi consigliamo un Haida ND 3 che viene venduto ad un ottimo prezzo.

Filtro ND3 Lee Big Stopper

Infine, aumentando un pochino il budget è possibile acquistare un filtro ND3 di un’altra marca che come abbiamo visto è considerata tra le migliori presenti sul mercato. Stiamo parlando del filtroND 3il top di gamma il Lee Big Stopper. Questo filtro è anticipato dalla sua fama ed è considerato il punto di riferimento per tutti i professionisti del settore. Se state cercando il miglior filtro ND3 dalla qualità professionale potete andare sul sicuro con questo modello che potremmo definire quasi “evergreen” e che accomuna diverse generazioni di. fotografi che cercano il massimo della qualità fotografica.

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