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Dropbox per iOS: tutti i dati della nuvola a portata di tap

di Claudio Carelliaggiornato il 4 de abril de 2015

Il servizio Dropbox

Da quando il cloud computing è sceso in campo rivoluzionando l’intera concezione di fruibilità di dati, il servizio che più ha riscosso successo, è senza dubbio Dropbox, prodotto Evenflow che poi ha portato l’azienda a cambiare nome due anni dopo la sua nascita. I dati nella “nuvola” sono stati una svolta sicuramente decisiva per la collaborazione a distanza soprattutto in ambito lavorativo, ma anche un’ottima alternativa per tenere i propri dati al sicuro e fruibili su tutti i dispositivi in nostro possesso. Oggi andiamo proprio ad analizzare l’utilità di Dropbox su dispositivi iOS tramite l’applicazione presente su App Store in forma gratuita e universale.

In pillole, in che cosa consiste utilizzare Dropbox? Tutto sta nell’upload di un file tramite un computer o un dispositivo connesso al web e alla sua fruibilità da qualsiasi altro dispositivo; una propria “nuvola” (appunto) personale. Basta utilizzare memorie volanti come pendrive USB da pochi giga, basta masterizzazioni varie di CD-Rom o DVD-Rom, e basta ad altre pratiche simili. Tutto ormai si basa su internet.

 

Come tutti i servizi di clouding, Dropbox richiede una registrazione tramite e-mail e password. Tali credenziali dovranno poi essere utilizzate su tutti i dispositivi per avere l’accesso ai propri file caricati e al proprio spazio disponibile all’upload di nuovi documenti. Lo spazio a disposizione si presenta in forma limitata gratuita. Per estenderlo, e avere magari la possibilità di caricare più tipologie di file su tutti i propri dispositivi, è necessario pagare una cifra mensile.

L’App messa a disposizione per iOS è davvero molto semplice e strutturata secondo linee generali molto minimali, ottime anche per l’utilizzo rapido da parte degli utenti basic. Vediamo quindi qual’è la sua struttura e come funziona.

Gestione dei file

All’apertura dell’App Dropbox su iOS la prima schermata che comparirà è ovviamente quella di login. Se non siete ancora registrati al servizio potrete tranquillamente utilizzare la medesima e due minuti del vostro tempo per portare a termine tale operazione. Attivato l’account ed effettuato il login siete pronti per “caricare la vostra nuvola”.

I menu per la versione 2.x sono essenzialmente quattro: quello di Gestione dei file, quello di Caricamento da fotocamera, quello dei Preferiti, e quello delle Impostazioni. Tutto sommato il principale (e senza dubbio il più utilizzato) è il primo, ovvero quello della Gestione dei file. Tramite esso infatti sarà sia possibile accedere ai dati caricati precedentemente da qualsiasi dispositivo su Dropbox, che caricare nuovi files. Per i device iOS questi potranno essere esclusivamente foto o video, e proprio per tale dipendenza dal sistema operativo possiamo sicuramente dire che l’App non è affatto performante come su Android, ad esempio.

Il menu gestionale è diviso principalmente in due porzioni, una sinistra più piccola dove appare l’elenco delle proprie cartelle e dei propri file in sincronizzazione, e una destra più grande dove sarà disponibile l’anteprima di ognuno di essi; semplice ed efficace. Il caricamento delle foto avviene tramite il tasto “+“. Alla pressione di questo, l’App chiederà il permesso di poter accedere alla vostra libreria, e da qui potrete caricare tutte le foto e i video che volete (limiti spazio in clouding permettendo). Per portare a termine l’operazione è ovviamente necessaria una connessione ad internet attiva, ma comunque tutti i funzionamenti di Dropbox ne implicano una, sempre.

 

Ogni file sarà ovviamente visualizzabile, modificabile ed eliminabile dalla nuvola, anche se sulla fruibilità visiva c’è da fare qualche appunto. Sebbene Dropbox come servizio non impone alcun limite sulle estensioni caricabili in clouding, l’App per iOS consente di visualizzare una ristretta cerchia di formati, per lo più documenti e file multimediali.

Questo però non è un vero e proprio svantaggio: tramite API, l’App può richiamarne altre presenti sul dispositivo in grado di visualizzare proprio quella tipologia di dato. Come? Semplice, basta selezionare il file, scaricarlo, e successivamente utilizzare l’apposito tasto posto all’estrema destra nell’interfaccia utente di tutti gli iDevice.

Questo offrirà la possibilità di aprire il file con un elenco di App. Selezionandone una adatta, il gioco è fatto.

Caricamento da fotocamera

Una funzione interessante di questo piccolo strumento è senza dubbio il Caricamento da fotocamera. L’attivazione di questa funzione viene proposta al primo avvio e di fatto consente il caricamento di ogni foto scattata dal vostro dispositivo, quindi situata all’interno del Rullino fotografico, direttamente sullo spazio personale in clouding. A cosa serve? Inutile dirlo. Tutti i propri scatti saranno reperibili da qualsiasi tipologia di device che è in grado di accedere a Dropbox, sia in versione applicativa che web.

Ovviamente non c’è pericolo di intasare lo spazio gratuito: l’azienda mette a disposizione un quantitativo di gigabyte apposito per il Caricamento da fotocamera, solitamente tre, ma anche fasce molto più ampie all’acquisto di alcuni dispositivi (non Apple ovviamente). E’ però da notare che contro una affermata realtà quale iCloud il servizio parte debole, decisamente. Il clouding fornito dal server di Apple mette a disposizione giga in più per avere in condivisione le proprie nuove foto scattate, ma dall’altra parte non permette di condividerle tramite link rapido. A voi quindi la scelta per l’utilizzo di uno di essi.

Condivisione

[img_destra]  [/img_destra]La vera comodità offerta da Dropbox è invece il metodo con cui possiamo condividere un file. Questo infatti viene caricato su un server apposito e può essere scaricato dall’utente ricevente tramite un semplice link, quindi senza trasferimento peer-to-peer, bensì in hosting comune. Questo implica che il download avverrà in un momento diverso rispetto all’upload.

Il menu di condivisione è raggiungibile tramite l’apposito tasto contraddistinto dalla classica icona di sharing contenuta in iOS, e da qui sarà possibile scegliere di copiare il link nella RAM, pubblicarlo su Facebook, inviarlo come SMS, messaggio su Facebook, tweet, o e-mail. Il tutto avviene in modo decisamente rapido. Questo è il vero punto di forza di Dropbox: condivisione rapida.

Oltre allo sharing dei singoli file inoltre vi è la possibilità di creare cartelle e di distribuirle a determinati utenti tramite link o e-mail, ma purtroppo non nella versione mobile per iOS. Condividere un insieme di contenuti tramite iPhone o iPad non è possibile, non se determinate cartelle non sono state a monte impostate in sharing da sito web oppure tramite l’applicativo per computer desktop. Sicuramente una pessima cosa per chi è in mobilità e necessita di sfruttare a pieno il clouding.

Preferiti e Impostazioni

Il menu dei Preferiti è invece utile per chi dispone di una libreria di file molto ampia e decide di metterne in evidenza solo alcuni per praticità (sebbene esista comunque una funzione di ricerca davvero ben riuscita). Per aggiungere un file nei Preferiti basta utilizzare il tasto dotato di icona a forma di stella.

[img_destra][/img_destra]Il menu di Impostazioni è sicuramente invece il più anonimo, anche se indispensabile. Da qui è possibile consultare a quanto ammonta lo spazio utilizzato in base al proprio piano, effettuare upgrade per storage a pagamento, attivare e disattivare il Caricamento da fotocamera e il passcode (codice di sicurezza opzionale per preservare l’accesso dai vostri dispositivi), richiedere supporto, e altre piccolezze. La possibilità comunque di controllare quanto spazio è stato utilizzato non è una cosa malvagia.

Valutazione finale

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Facendo un resoconto di tutte le caratteristiche offerte dall’App per iOS si può sicuramente dire che, chi utilizza il servizio Dropbox, non può farne a meno. L’applicazione è molto fluida, rapida nella navigazione fra i vari menu, dispone di una grafica pressoché piacevole, ed è molto seguita negli aggiornamenti che si verificano a cadenza periodica per risolvere bug e aggiungere nuove funzioni.

Messa a confronto con quella per Android sicuramente non vi sono paragoni: Dropbox per iOS funziona, ma dispone di alcune lacune che dovrebbero essere assolutamente colmate. Chi utilizza il clouding è quasi sempre chi sta parecchio in mobilità, e privare l’utente medio di alcune feature fondamentali, non è una scelta vincente. Lo stesso vale per i limiti imposti dall’OS, ma chi ha scelto di acquistare un dispositivo Apple dovrebbe conoscere in principio ciò che gli aspetta.

Complessivamente comunque l’esito dell’analisi è di certo positiva, anche se si può fare di più: ha talento ma non si Applica.