DJI Phantom 4 Pro: la nostra anteprima

Sebbene ci aspettassimo la presentazione del DJI Inspire 2, la notizia di un nuovo modello della serie Phantom è avvenuta con una certa sorpresa. Dopo il successo di Mavic Pro, che a fatica soddisfa il grande numero di richieste da parte del pubblico, DJI segna un altro importante punto nel mercato dei droni grazie a Phantom 4 Pro, una versione rivista del classico modello già ben conosciuto dai professionisti e non solo. Siamo volati a Berlino per scoprire da vicino il nuovo gioiellino.

DJI Phantom 4 Pro è l’aggiornamento di un modello uscito soltanto otto mesi fa: buona notizia per chi cerca di acquistare un Phantom 4 ad un prezzo minore, cattiva notizia per chi l’ha appena comprato. A parte le considerazioni oggettive, DJI Phantom 4 Pro integra un sensore CMOS da 1 pollice in grado di scattare foto a 20 megapixel e catturare ben 11.6 stop di range dinamico. Questo significa che, grazie al nuovo sensore, sarà possibile bilanciare meglio la differenza tra alte luci ed ombre, in maniera analoga a ciò che accade con la fotografia HDR. DJI si è impegnata molto per questa funzione dato che si tratta di uno dei maggiori problemi della fotografia aerea: la differenza di luce tra cielo e terreno (il primo molto luminoso, il secondo scuro). Tra le novità troviamo un aggiornamento del sistema di trasmissione “Lightbridge HD” in grado di trasmettere il segnale per il controllo anche su frequenze da 5.8 GHz, permettendo quindi al drone di evitare lag d’immagine in aree troppo “trafficate” (a livello di frequenze) per i 2.4 Ghz.

DJI Phantom 4 Pro integra inoltre un nuovo otturatore meccanico in grado di alleggerire il fastidioso “rolling shutter”, cioè un disturbo visivo (detto anche “flickering”) che spesso può capitare in riprese di soggetti in rapido movimento. Oltre a questo sarà possibile regolare manualmente l’apertura del diaframma, caratteristica che permette ai filmmakers una grande libertà di controllo della profondità di campo. La fotocamera può scattare una raffica da ben 14 foto al secondo in modalità “burst” oppure catturare video a 60fps in modalità “slow motion”.

Una graditissima novità di DJI Phantom 4 Pro riguarda i sensori di rilevamento ostacoli: sebbene fossero presenti già nel modello precedente, essi coprivano soltanto la parte anteriore. In questo modo, il drone azionava automaticamente un freno d’emergenza in caso di volo rapido verso un ostacolo frontale. A grande richiesta dal pubblico, DJI ha introdotto in questo modello nuovi sensori su tutti i quattro lati al fine di permettere al drone di evitare ostacoli in ogni direzione. Grazie a questa nuova caratteristica sarà quindi possibile inseguire automaticamente un soggetto alla massima velocità senza preoccuparsi troppo degli spostamenti.

Non manca un nuovo controller remoto (acquistabile separatamente o nel nuovo kit) che include un display da 5.5” a 1080p integrato e dedicato a visione e controllo: non avrete quindi più bisogno di utilizzare il vostro smartphone per pilotare il drone. Il nuovo controller è stato studiato appositamente per garantire all’utente un’ottima visione in ogni condizione di luce, motivo per cui ha una luminosità non paragonabile ad uno smartphone e, oltre a questo, vi permette di risparmiare la batteria del vostro principale dispositivo di comunicazione. Il controller rende il lag video inesistente in quando si tratta di un dispositivo con applicazione DJI Go preinstallata nonché dedicato unicamente al controllo. Troviamo inoltre una porta HDMI, uno slot Micro-SD, un microfono, speaker integrato e connettività Wi-Fi; insomma, tutto ciò che serve per controllare il proprio drone senza nessuna preoccupazione. DJI dichiara inoltre un’autonomia di 5 ore di utilizzo continuo per questo nuovo controller.

DJI Phantom 4 Pro ha inoltre una nuovissima batteria in grado di estendere l’autonomia in volo da 25 a 30 minuti, oltre ad una serie interessante di nuove ed intelligenti modalità di volo automatiche e semi-automatiche. Il nuovo drone potrà volare in autonomia in zone ancora più complesse e distanti e l’unico “sforzo” da parte vostra sarà quello di disegnare una linea su una mappa con il vostro dito per indicargli il percorso.

Purtroppo non abbiamo avuto modo di provare DJI Phantom 4 Pro in quanto il produttore ha giustamente preferito fare un approfondimento sulle diverse funzioni di volo durante una dimostrazione al pubblico. A tal proposito, siamo rimasti ammaliati dalla rapidità del tracking del soggetto, una funzione migliorata rispetto a DJI Phantom 4 che permette appunto di inseguire uno skater, un biker, un’auto o qualsiasi altro soggetto/oggetto di vostro interesse. Tutte le funzioni possono essere utilizzate tramite la comoda app DJI Go, ora aggiornata in vista delle novità presentate. Tra le funzioni dell’applicazione troviamo anche una versione aggiornata della modalità dedicata ai non professionisti: tramite questa funzione sarà possibile limitare le funzionalità del drone per i principianti al fine di non far allontanare troppo il dispositivo.

DJI Phantom 4 Pro è disponibile al preordine sul sito ufficiale ad un prezzo pari a 1.699€  per il modello “base” e 1.999€ per il kit con il nuovo controller. Non vediamo l’ora di poter provare meglio DJI Phantom 4 Pro in quanto, dopo il nostro hands-on, le aspettative sono molto alte. Potremmo sinceramente dire che siamo indecisi su quale drone scegliere tra DJI Mavic Pro e DJI Phantom 4 Pro.

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