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DJI Osmo Mobile 2 recensione: rivoluzione multimediale per il vostro smartphone

di Ricky Delli Paoliaggiornato il 12 febbraio 2018

DJI Osmo Mobile 2 è un prodotto da pochissimo disponibile sul mercato e che sicuramente ha destato subito grandi interessi da parte del pubblico. Osmo Mobile non è una linea nuova, eppure il modello “precedente” per certi versi non ha avuto il successo sperato. Con DJI Osmo Mobile 2 la nota azienda di droni ha lavorato su tantissimi punti da risolvere e soprattutto su soluzioni che potessero accontentare al meglio il pubblico acquisito negli ultimi anni. La domanda a cui vogliamo rispondere con questa recensione è: vale la pena acquistare DJI Osmo Mobile 2?

Video

Scheda tecnica

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Design e materiali: più leggero senza rinunce

DJI Osmo Mobile 2 ha fatto passi da gigante rispetto al modello precedente in termini di design e disposizione dei tasti. Si tratta di un dispositivo costruito in nylon ad alta resistenza, che è molto più leggero della plastica + magnesio della generazione precedente di questo stabilizzatore per smartphone. A prima vista, DJI Osmo Mobile 2 potrebbe sembrare praticamente uguale e identico al modello precedente (se non magari per il colore, ora un grigio scuro al posto del nero e/o bianco del modello precedente), ma non è così: il produttore ha ben modificato l’impugnatura al fine di renderla più ergonomica per le vostre mani, utile e confortevole per le lunghe sessioni di attività e/o registrazioni.

Nella parte superiore notiamo il “braccio” con sistema di stabilizzazione e con regolazione adattabile (quasi) ad ogni smartphone presente sul mercato. Personalmente l’ho provato con un iPhone 7 Plus con tanto di cover e non ho avuto nessun problema nella regolazione. Certo, dovrete investire un minimo di tempo nella calibrazione delle distanze per tenere il tutto in equilibrio, ma grazie al tool integrato nell’app di DJI non farete troppa fatica.

Nella parte centrale trovate tutti i vari tasti e joystick utilizzabili con una singola mano, come ad esempio il joystick direzionale, utile per controllare pan e tilt della testa, lo switch laterale per lo zoom (che vi permette di ingrandire o ridurre la visuale direttamente dal vostro smartphone), il tasto di inizio registrazione video / scatto foto e il bottone di accensione/spegnimento che può essere anche impostato per varie funzioni secondarie. Nel lato destro troviamo poi il connettore micro USB, purtroppo non USB Type-C (visti i tempi che corrono) che permette la ricarica di DJI Osmo Mobile 2 e la connessione al computer per eventuali aggiornamenti e/o risoluzione di problemi con il firmware.

Nella parte inferiore troverete poi il classico attacco a vite da 1/4 per collegare DJI Osmo Mobile 2 al vostro miglior cavalletto fotografico di vario tipo oppure ai vari accessori che vengono venduti da DJI stessa, che sono talmente tanti che vi sembrerà di avere una GoPro o una action cam simile.

A livello di design però, ci sono ancora un paio di novità importanti che non si vedono ad occhio nudo: innanzitutto non c’è più il famoso trigger presente in DJI Osmo Mobile (il grilletto posteriore), questo significa che, in un modo o nell’altro, dovrete arrangiarvi con i bottoni disponibili (che sono a questo punto in numero inferiore). È ancora possibile regolare esposizione, iso ed altri settaggi ma risulta essere un filo più scomodo e necessità di un po’ di pratica per le impostazioni varie all’interno dell’app. Personalmente, con DJI Osmo Mobile mi ero abituato al trigger per cambiare rapidamente fotocamera (dalla posteriore all’anteriore e così via), cosa che risultava essere particolarmente comoda nelle situazioni dinamiche. Ora dovrete fare tutto con il vostro ditino premendo sullo schermo.

Oltre a questo, un’altra grande novità, che a me personalmente è piaciuta solo in parte (ma ve lo spiego più in basso) è la possibilità di fare contenuti in verticale per supportare l’ormai esplosivo trend delle storie su Instagram (avete detto Snapchat? Ah, esiste ancora?). Insomma, tutte le varie funzioni di stabilizzazione di Osmo Mobile 2 potrete sfruttarle anche in verticale, seppur “manualmente”, in quanto non esiste modo di ruotare lo smartphone automaticamente (robotizzando il tutto) ma dovrete prendere la vostra manina, girare il gimbal, regolare una manopolina posteriore, impostare l’app e registrare il tutto in verticale. Molto comodo per chi fa tante stories senza ombra di dubbio, ma personalmente ho trovato molti problemi nella “conversione”: è come se il gimbal non riconoscesse bene la posizione verticale e quindi avesse problemi ad orientarsi, ma specifico che sembra molto una problematica di un hardware ancora troppo fresco per essere giudicato bene.

Una grande mancanza in questo DJI Osmo Mobile 2 secondo me è senz’altro il possibile collocamento per un microfono esterno. Senz’altro chi prende i video da smartphone seriamente necessita di un microfono esterno di tutto rispetto, magari con un deadcat per il vento (che, specifico, è un gatto morto solo all’apparenza) e migliorie simili.

Infine, nella parte posteriore è presente un’uscita USB che vi permette di ricaricare il vostro smartphone (qualunque esso sia) semplicemente collegando il vostro cavo fornito nella confezione del dispositivo in possesso. Certo, questa operazione andrà a gravare sulla durata effettiva della batteria di DJI Osmo Mobile 2, pertanto fate attenzione se necessitate un cospicuo utilizzo del dispositivo e non avete modo di ricaricarlo facilmente.

Prestazioni: migliorie necessarie

Se avete avuto modo di provare DJI Osmo Mobile avrete sicuramente notato alcuni problemi, a partire dal prezzo sicuramente scoraggiante, fino ad arrivare ad alcune incompatibilità per quanto concerne la stabilizzazione video (con molti smartphone si creava un fastidioso effetto dovuto alla doppia stabilizzazione). Bene, DJI avrà risolto tutti questi problemi?

Andiamo con ordine: il prezzo. Sicuramente si tratta del fattore più importante di questo nuovo DJI Osmo Mobile 2, un prezzo decisamente e vertiginosamente ridotto rispetto al modello “precedente” e che trasforma questo dispositivo completamente rendendolo davvero alla portata di tutti. Per il resto, per quanto concerne l’interfaccia devo essere sincero: ho avuto più di qualche problema.

Partiamo dall’inizio: quello che sto recensendo è il secondo DJI Osmo Mobile 2 che l’azienda mi ha mandato, il primo si è “auto fuso” dopo la prima accensione. Andava tutto bene fino al tutorial, poi improvvisamente ha smesso di funzionare e non ne ha voluto sapere. Secondo la mia personalissima analisi si è trattato di un brick del firmware, cosa che purtroppo succede, soprattutto se magari il dispositivo è ancora una versione beta o l’app non lo supporta ancora a pieno (cose entrambe vere se consideriamo che l’ho ricevuto circa due settimane prima dall’uscita sul mercato di DJI Osmo Mobile 2 retail).

Ad ogni modo, ho sempre avuto l’ansia nell’utilizzare il dispositivo ogni volta che sentivo qualche rumorino strano (fin troppi direi) data l’esperienza precedente. La calibrazione è piuttosto facile da fare, verissimo, ma spesso il software e l’hardware non sembrano comunicare bene tra loro e, di conseguenza, alcune operazioni (come la calibrazione) non risultano più valide anche se magari non avete toccato nulla di sbagliato.

Per quanto concerne il secondo problema di cui vi parlavo all’inizio, no, DJI non ha risolto il problema (se non in parte) semplicemente perché non è colpa loro. Mi spiego meglio: se avete uno smartphone con stabilizzatore OIS integrato, esso andrà a scontrarsi con quello di DJI Osmo Mobile 2, creando un filmato piuttosto “ovattato” e decisamente brutto da vedere. Questo non capita nella maggior parte dei casi, anzi, solo in alcune situazioni troppo sotto sforzo, ma, se avete uno smartphone Android, vi basterà andare nelle opzioni e disattivare lo stabilizzatore interno, diversamente, se avete un iPhone è un vero problema; non c’è modo infatti, almeno attualmente, di disabilitare lo stabilizzatore ottico degli iPhone della linea Plus, pertanto è sbagliato puntare il dito contro DJI, anzi, in questo caso (come in altri) è necessario puntarlo contro Apple perché non viene offerto un “toggle” via software per disabilitare l’OIS (avranno magari paura che possa entrarvi un virus nell’iPhone disattivando lo stabilizzatore, suppongo).

Per il resto, la batteria di DJI Osmo Mobile 2 è stata estesa (come durata) a ben 15 ore di utilizzo per foto, video, live streaming e molto altro. In base alle nostre prove, effettivamente la durata è aumentata notevolmente e crediamo sia possibile arrivare tranquillamente a 15 ore pur limitandosi ad utilizzare formati di registrazione abbastanza compressi ed evitare varie funzioni intelligenti del dispositivo. Diversamente, potrete comunque stare tranquilli sulle 9-10 ore di utilizzo a pieno regime (seppur sia una variabile continua, dipende davvero da ciò che fate e dal modo in cui utilizzate il prodotto). A differenza del modello precedente, non è possibile cambiare fisicamente la batteria del dispositivo da parte dell’utente, ma sicuramente DJI ha creato l’ottimo compromesso della durata, ora appunto aumentata di ben tre volte rispetto a DJI Osmo Mobile. Oltre a questo, è presente un comodo indicatore di carica della batteria proprio nella parte frontale, quindi sarà semplice regolarsi con l’utilizzo e l’autonomia rimasta.

Interfaccia utente: alla scoperta di DJI Go

Sono abituato ad utilizzare prodotti DJI, soprattutto grazie al Phantom 4 Pro Plus in mio possesso che, nel corso dei mesi mi ha permesso di ottenere riprese straordinarie e godere di esperienze d’uso davvero fantastiche. Se acquisterete DJI Osmo Mobile 2 dovrete fare amicizia con l’app DJI Go che non è così ostile come pensate, ma senz’altro necessita di un po’ di pratica per capire i comandi. Durante la prima apertura, se avete già acceso il vostro DJI Osmo Mobile 2, l’app riconoscerà il dispositivo e vi permetterà di collegarvi facilmente, poi vi darà istruzioni su come calibrare il gimbal e su come utilizzare le varie funzioni grazie ad un breve tutorial iniziale che, se vi sentite dei PRO sul serio, potete saltare (sconsigliato come mettere il grana sulla bistecca alla griglia).

Ad ogni modo, secondo me un grande vantaggio di tutto il sistema è che non siete costretti ad utilizzare l’app DJI Go in quanto potrete comunque sfruttare l’app di sistema per gestire foto e video. Ciò che non funzionerà sarà effettivamente lo zoom direttamente dal tasto dedicato e le varie funzioni che potete usare all’interno dell’app di DJI (e che vi spiegherò a breve).

L’app DJI Go integra diverse funzioni facilmente utilizzabili da parte dell’utente per migliorare l’esperienza d’uso di DJI Osmo Mobile 2. Diciamocelo però: le funzioni sono poche ma buone, e, proprio perché facili da usare, secondo me costituiscono un valore aggiunto. Sia che siate specialisti del settore o videomaker senza esperienza, usare DJI Osmo Mobile 2 è un gioco da ragazzi, e questo è già di per sé un grande vantaggio. DJI sarebbe potuta “cadere” nella trappola delle troppe funzioni e delle schermate complicate (come vale per altri produttori), ma posso affermare con certezza che sono stati bravi a “limitare” le possibilità al fine di migliorare l’esperienza d’uso. Che poi il mio “limitare le possibilità” è soggettivo in quanto, cosa vorreste di più da un prodotto del genere ad un prezzo così giusto?

Grazie all’app DJI Go potrete sfruttare le varie funzioni dedicate a videomaker e fotografi. Se siete fotografi vi divertirete tantissimo con la funzione “Panorama“, che farà muovere automaticamente DJI Osmo Mobile 2 in più punti al fine di creare uno scatto panoramico e unirlo automaticamente. Voi dovrete soltanto premere un tasto per iniziare. Allo stesso modo, potrete accedere alle funzioni di lunga esposizione e LightTrail, per combinare più scatti insieme al fine di creare interessanti effetti creativi (o semplici lunghe esposizioni). Chiaramente, nel caso di lunghe esposizioni avrete bisogno di un treppiede, pertanto credo che per questa funzione non sia necessario avere un DJi Osmo Mobile 2.

Per quanto concerne il lato video, le cose diventano ancora più interessanti: non solo avrete la possibilità di scattare Time Lapse, Hyper Lapse e Motion Lapse (tre differenti tipi di time lapse, dal classico fino a quello in movimento costante passando per quello centrale che permette di ruotare intorno ad un soggetto camminando e realizzare una ripresa spettacolare a scatti intervallati), bensì potrete sfruttare la funzione secondo me più bella ed esclusiva di questo prodotto: ActiveTrack.

ActiveTrack è una funzione già ben nota agli utenti DJI: ad esempio, sul mio drone (Phantom 4 Pro Plus) la uso per inseguire soggetti, come persone o veicoli, e rimango sempre stupito della precisione con cui il drone riesce ad adattarsi automaticamente nell’inseguimento. Grazie agli algoritmi proprietari di DJI, l’inseguimento risulta davvero preciso anche nelle condizioni peggiori (come vi mostro nel video ad inizio articolo). La cosa bella è che tutta questa grande tecnologia è stata portata alla sua ultima evoluzione su DJI Osmo Mobile 2, pertanto, con un semplice click e una selezione intorno al soggetto che vi interessa, potrete in un attimo lasciar fare tutto al gimbal, che controllerà precisamente l’inseguimento effettivo.

Ad esempio, ho trovato questa funzione davvero utilissima utilizzando la fotocamera frontale per auto-riprendersi, questo perché, disegnando un rettangolo intorno al vostro viso potrete effettivamente camminare ovunque, anche in strada, prestando attenzione al resto e non alla ripresa. Sarà infatti DJI Osmo Mobile 2 a preoccuparsi di inquadrarvi e mantenere costantemente il vostro viso al centro dell’inquadratura. Immaginate la possibilità di fare storie su Instagram o live su Facebook parlando ai vostri followers senza preoccuparvi di nulla, è una vera figata.

Purtroppo però ho notato che dall’app DJI Go non è attualmente possibile fare le live su Instagram da impostazione predefinita (al contrario delle live su Facebook). Capisco che le live su Facebook siano decisamente più diffuse ed utilizzate, ma senz’altro anche Instagram merita la giusta attenzione.

Insomma, se fate spesso dirette sui social per i vostri followers allora dovreste considerare davvero l’acquisto di DJI Osmo Mobile 2 in quanto configurando il tutto e posizionando il dispositivo in maniera salda sulla sua basetta sarà semplice gestire il tutto mantenendo le mani completamente libere.

Le nostre conclusioni su DJI Osmo Mobile 2

DJI Osmo Mobile 2 è una piacevole “evoluzione” (se così possiamo chiamarla) di DJI Osmo Mobile, dispositivo che già all’epoca della sua uscita aveva fatto parlare di sé per alcune funzioni innovative. Ora tutte queste funzioni innovative (o la maggior parte di esse) sono disponibili ad un prezzo decisamente inferiore e con una durata della batteria triplicata in termini di tempo. Già questi due motivi sono ottimi per decidere se acquistare o no il dispositivo, ma se poi aggiungiamo una serie di funzionalità davvero fantastiche e ben funzionanti, come ActiveTrack, Motion Time Lapse e Panorama (quest’ultima per le foto) allora mi chiedo se esistano realmente dei motivi per non acquistare DJI Osmo Mobile 2.

Sebbene in alcuni casi possa sembrare un dispositivo ostico, credetemi, dopo un po’ di abitudine non vorrete più farne a meno per ogni situazione. Contando anche il fatto che si tratta di un dispositivo piuttosto compatto e discreto, portarlo in giro non sarà un grosso problema, anche se comunque avrete bisogno di una piccola borsetta obbligatoriamente.

Attualmente, DJI Osmo Mobile 2 è un’esclusiva Apple Online Store, pertanto potrete acquistarlo cliccando qui.