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Death Stranding

Death Stranding

di Federico Parraviciniaggiornato il 13 giugno 2018
attesaelevata
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Death Stranding presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 23 Giugno 2018.
Death Stranding si mostra all'E3 con il primo gameplay, ma il mistero rimane

Il divorzio tutt’altro che consensuale tra Hideo Kojima e Konami ha purtroppo lasciato dietro di sé molta delusione da parte dei tantissimi fan del visionario sviluppatore e produttore giapponese. Una delusione che si è concretizzata in un Metal Gear Solid V frutto di tantissimi alti e bassi e testimone diretto di un rapporto ormai compromesso, insieme alla cancellazione di un progetto tanto ambizioso come Silent Hills. Dall’altra parte, il genio di Kojima non poteva rimanere latitante per lungo tempo, motivo per cui Sony ha voluto cogliere la palla al balzo per aggiudicarsi i servizi in esclusiva della neonata Kojima Productions. In occasione dello scorso E3 2016 questa collaborazione tanto vociferata ha dato alla luce l’ambizioso progetto intitolato Death Stranding. Tra piccole informazioni, indiscrezioni e due trailer dal sapore decisamente concettuale, andiamo a raccogliere tutto ciò che sappiamo su questo attesissimo titolo.

Death Stranding news: tutto ciò che devi sapere sul titolo

Il misterioso primo trailer dedicato a Death Stranding – bisogna ammetterlo – è riuscito allo stesso tempo ad incantare e confondere la folla presente in sala durante la conferenza Sony nello scorso E3 2016. Ai trailer dedicati ai nuovi progetti di Kojima eravamo ormai abituati, tuttavia la particolarità di questi avvenimenti era comunque accompagnata da un brand bene o male noto a tutti e che potesse da solo far comprendere fin da subito le basi del nuovo titolo; nella fattispecie i nuovi capitoli della serie Metal Gear. Viceversa, con Death Stranding ci siamo trovati di fronti ad un progetto totalmente inedito ed originale, in cui Kojima ha potuto dare libero sfogo alla sua (malata) immaginazione.

Le incredibili immagini che hanno visto protagonista Norman Reedus, già precedentemente coinvolto insieme a Guillermo Del Toro nelle prime fasi di sviluppo del cancellato Silent Hills, hanno immediatamente lasciato percepire un’atmosfera particolarmente oscura ed inquietante.

Un trailer, dunque, che in molto hanno ricondotto alla possibile riapertura del progetto Silent Hills sotto la più compiacente ala di Sony. Al contrario, ciò che Hideo Kojima ha comunicato nel corso delle sue rare interviste sul progetto è che Death Stranding rappresenterà un titolo fortemente votato all’interazione; Kojima stesso ha affermato che “non abbiamo bisogno di un gioco che divida i giocatori in vincitori e perdenti, quanto uno dove il cuore è creare legami su un piano differente”. Non è ancora chiaro cosa questo comporti sul campo pratico, però possiamo aspettarci che tutto questo non porterà a rinunce sul piano action del gameplay e che il gioco avrà comunque un comparto narrativo solido ed un mondo di gioco aperto con diverse possibilità d’approccio da parte del giocatore.

In questo senso ha giocato – e sta giocando – un ruolo determinante nello sviluppo di Death Stranding i ragazzi dello studio Guerrilla Games, affiliato di Sony e responsabile del recente Horizon: Zero Dawn. Non solo, infatti, le basi di gameplay su cui dovrebbe fondare Death Stranding possono in qualche modo ricondurre alle meccaniche viste proprio in Horizon, ma Guerrilla Games ha stretto una vera e propria collaborazione con Kojima Productions per la concessione del proprio motore grafico Decima Engine.

Frutti di questa collaborazione li abbiamo potuti riscontrare in maniera diretta proprio nell’ultimo titolo di Guerrilla, con l’inserimento di alcuni easter egg dedicati proprio a Death Stranding; sebbene questi non abbiano fatto trapelare alcuna informazione aggiuntiva sul progetto.

Proviamo a svelare il mistero della storia di Death Stranding

La trama finale resta ancora un mistero del tutto irrisolto. E tutto ciò che sappiamo al momento su Death Stranding è che la storia ruoterà in maniera molto particolare sul rapporto tra vita e morte, con il chiaro riferimento del titolo stesso al fenomeno di spiaggiamento delle balene. Un tema che sicuramente è stato elevato in maniera esponenziale – e se vogliamo ancora più complicato da analizzare – nel secondo trailer dedicato a Death Stranding e mostrato in occasione dell’ultima PlayStation Experience. Questo nuovo filmato ha introdotto altre due figure di spicco all’interno del progetto come Mads Mikkelsen e lo stesso Guillermo Del Toro, all’interno di una sequenza di immagini sicuramente più attive rispetto al primo trailer di annuncio, ma allo stesso tempo capaci di rendere gli elementi alla base di Death Stranding ancora più indecifrabili.

In occasione dei Game Awards 2017, Kojima è tornato nuovamente a mostrare una nuova, disturbante sequenza di Death Stranding, mettendo ulteriore carne al fuoco e giocando nuovamente con una serie di immagini decisamente oscure. Protagonista dell’ultimo trailer è nuovamente Norman Reedus, impegnato a nascondersi dalla presenza di oscure creature che si muovono nell’ombra, quasi ad indicare una sovrapposizione di più realtà tra il mondo fisico e quello dell’aldilà. Ancora una volta, uno degli aspetti su cui la sequenza si è focalizzata con più insistenza è la presenza di neonati all’interno di particolari incubatrici, esattamente come già visto in precedenza con il personaggio interpretato da Del Toro.

In questo caso, però, è importante notare anche la componente più marcatamente futuristica rappresentata dall’equipaggiamento di Reedus nel trailer, con una sorta di robot/radar che riuscirebbe a segnalare la presenza di queste strane creature nelle vicinanze, anche se l’effettivo ruolo di queste figure sia ancora decisamente incomprensibile.

In questo senso le “vere” prime novità le abbiamo potute scoprire all’ultimo E3 2018, con un trailer che non solo ha mostrato più da vicino alcune delle meccaniche del gameplay, ma ha aggiunto ulteriore carne al fuoco per un titolo che non sembra ancora essere chiaro alla maggior parte dei giocatori. Se da una parte quest’ultimo filmato ha rappresentato un collegamento molto più diretto rispetto al precedente trailer dei Game Awards 2017, dall’altra abbiamo trovato diverse tematiche affrontate ancora avvolte decisamente nell’ombra.

Dal ruolo delle misteriose casse trasportate da Reedus – alias Sam, protagonista ed unico personaggio giocabile – alle new entry rappresentate dalle note attrici Lea SeydouxLindsay Wagner, il mistero continua ad infittirsi; ma c’è anche un piccolo barlume di luce all’orizzonte.

Come dicevamo, il rapporto tra vita e morte resta la base su cui sembra fondarsi l’intera produzione, con un collegamento diretto tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti, da cui i diversi personaggi sembrano voler sfuggire il più possibile. In questo senso viene finalmente svelato il ruolo del misterioso neonato tenuto all’interno dell’incubatrice, motore vivo di quel misterioso macchinario/radar con cui il protagonista è in grado di percepire le presenze oscure all’interno del mondo di gioco.

Gameplay: fattorini, soldati o sopravvissuti?

Tornando a quelle che potrebbero essere le innovative meccaniche di gioco di Death Stranding, Kojima ha rivelato che un ruolo importante lo giocherà anche una forte componente multigiocatore online, di cui ancora non si hanno dettagli chiari in merito allo sfruttamento di questo tipo di struttura di gioco ma sicuramente avrà a che fare con la già citata componente dell’interazione “alternativa” fra i giocatori.

Si parla, in tal senso, di un particolarissimo sistema di interazione tra giocatori mediante “invasioni”. Una meccanica, quest’ultima, che abbiamo imparato a conoscere ad esempio nelle sessioni condivise di Dark Souls, ma che in Death Stranding dovrebbero comportare un mutamento permanente al mondo e allo sviluppo stesso del gioco. Decisioni fondamentali che i giocatori dovranno prendere per determinare il destino non solo del proprio giocatore, ma quello di tutti.

Da non sottovalutare anche il fattore tempo, che in Death Stranding dovrebbe essere legato a doppia mandata con il concetto di morte. La morte del personaggio, infatti, parrebbe offrire la possibilità di tornare indietro nel tempo e ripetere l’azione che ha portato alla nostra morte, al fine di ingannarla pur sottostando a determinate conseguenze. Conseguenze che ancora non possiamo immaginare quali possano essere. Un sistema ancora avvolto nel mistero, dunque, e di cui abbiamo avuto un piccolo assaggio proprio nel primo trailer dedicato al gameplay di Death Stranding, con Reedus impegnato a sfuggire alle ombre, salvo poi essere catturato e portato nell’oscurità. Non è ancora chiaro, volutamente a quanto pare, se ci troviamo di fronte ad una sorta di sessione trial and error o a qualcosa di più approfondito.

Non ci vengono particolarmente in aiuto, invece, gli altri spezzoni di gameplay mostrati durante il trailer dell’E3 2018, focalizzati per lo più sullo svelamento del mondo di gioco, con il protagonista impegnato in lunghe camminate nella natura sconfinata accompagnato da una serie di piccoli robottini carichi di quelle strane casse ormai divenute un meme in tutta la rete.

Lo stesso Kojima, in ogni caso, ha tenuto a ribadire la natura simil-action del titolo, o almeno parte della natura di Death Stranding. Sebbene ci sarà daa la possibilità di effettuare azioni di attacco e di difesa, con l’aiuto di armi ed equipaggiamenti vari, starà solo a noi la scelta di utilizzarli o meno. Tra le diverse possibilità, infatti, ci sarà quella di non sparare un singolo colpo per tutta l’avventura.

Vero è che qualsiasi tipo di scelta di gameplay dovrà comunque sottostare alla visione decisamente cinematografica e spettacolare che Kojima vuole realizzare all’interno del gioco, andando a sfruttare per la prima volta una totale ed incondizionata libertà di sviluppo. Una libertà che, considerando l’eccentricità di Kojima, potrebbe anche rivelarsi un’arma a doppio taglio e non così adatta al grande pubblico. D’altronde anche sotto il giogo di Konami, la stessa saga di Metal Gear non è mai riuscita ad offrire un comparto narrativo così immediato, per quanto geniale.

Death Stranding trailer: vediamo il primo spezzone di gameplay

Death Stranding beta: potremo provare il titolo prima del lancio?

Per quanto riguarda la possibilità di mettere le mani su una demo o una beta di Death Stranding prima del lancio, al momento non si hanno informazioni ufficiali in tal senso. Tuttavia, considerando la volontà di Kokima di proporre al pubblico un’esperienza multigiocatore unica nel suo genere, un test per la gestione e la risposta dei server di gioco potrebbe rivelarsi quantomai utile, se non necessaria. Non resta che attendere qualche novità in questo senso.

Death Stranding uscita e prezzo in Italia

Dopo le prime fasi di pre-produzione dedicata allo stesura della sceneggiatura, al casting e alla realizzazione dei primi trailer del progetto, Death Stranding è ufficialmente entrato in sviluppo dal 2015 circa. Dopo ormai tre anni di sviluppo, il titolo non ha ancora una data di uscita. Una possibilità è quella di vederlo sugli scaffali verso la fine del 2019, lasciando maggiormente probabile un’uscita nel 2020.

Death Stranding edizioni: qualche sorpresa per collezionisti o solo contenuti extra?

Potrebbero comunque non mancare piacevoli sorprese in tal senso, comprese quelle che potrebbero essere annunciate per quanto riguarda le edizioni dedicate a Death Stranding. Se davvero ci troveremo di fronte ad un’enorme avventura open world con forti componenti dedicate al multiplayer, sarebbe lecito aspettarsi anche qualche piano su DLC e Season Pass associati al supporto futuro del gioco, nonché qualche chicca per veri appassionati con qualche edizione da collezione che richiederà senza dubbio l’esborso di una spesa non indifferente.

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13 giugno 2018