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Cube i35 Thinker: un Ultrabook in tutto e per tutto, al giusto prezzo

di Andrea Pettinariaggiornato il 16 giugno 2017

Quando si decide di acquistare un nuovo notebook si affronta sempre e comunque un momento molto delicato, preceduto sempre e comunque da una scelta ponderata tra le proprie esigenze di utente e l’offerta presente sul mercato. Certo, in queste occasioni, cioè quando la spesa è così esosa, è bene cercare sempre di accaparrarsi un buon prodotto che possa garantire durevolezza anche nel lungo periodo. Qualora infatti si valuta l’acquisto di un nuovo notebook è consigliabile spendere qualcosina in più ed ottenere un ottimo prodotto, piuttosto che risparmiare qualche decina o centinaia d’euro ed ottenere un prodotto appena sufficiente. Questa è ormai la prassi comune, che tuttavia negli ultimi anni è stata sempre più messa in discussione dall’arrivo, anche sul mercato europeo, di dispositivi e notebook di origine cinese, in grado di garantire ottimi materiali e prestazioni al giusto prezzo. Proprio in questo articolo vi racconteremo la nostra prova di uno di questi prodotti: Cube i35 Thinker, un vero e proprio Ultrabook che porta con fierezza questo titolo, presentandosi con un design davvero elegante, un’ottima cura per i materiali ed in grado di garantire prestazioni che non hanno nulla da invidiare ai più blasonati marchi dello stesso settore.

Questo si configura con una scheda tecnica di tutto rispetto, basata su un chip Intel Core m3 di ultima generazione, altrimenti conosciuta come Intel Apollo Lake, e monta un rapidissimo SSD da 256 GB. La parte più interessante? È ovviamente il prezzo: poco più di 500€. Curiosi di saperne di più? Allora non ci resta che lanciarci nella nostra recensione di Cube i35 Thinker.

Scheda tecnica

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Design e materiali: l’eleganza al giusto prezzo

Uno dei punti di forza di Cube i35 Thinker è sicuramente il suo design molto fine ed elegante, che ricorda vagamente i ben più blasonati MacBook Air di Apple soprattutto per quanto riguarda la dock inferiore. Per il resto, infatti, Cube i35 Thinker decide di percorrere la propria via, configurandosi come un vero e proprio Ultrabook dalle linee sottili e dal look elegante e minimalista nei particolari. Cube i35 Thinker inizia a fare la sua bella figura già dal packaging con il quale viene venduto: un box cartonato completamente nero, con un’apertura magnetica ed una disposizione dei componenti interni davvero ben organizzata, che già lascia intendere le potenzialità del prodotto e la serietà con cui Cube ha deciso di impacchettare questo dispositivo.

Parlando del notebook in sé, invece, Cube i35 Thinker si presenta con una colorazione argentata ed un corpo completamente composto in una lega di alluminio e magnesio, molto solida al tatto e decisamente apprezzabile dal punto di vista visivo. Cube ha deciso di tenere le personalizzazioni al minimo su questo notebook, limitandosi semplicemente ad aggiungere il proprio logo, sulla scocca posteriore, nell’angolo in alto a sinistra del device, senza “sporcare” troppo la superficie che rimane così molto chiara e limpida. Un tocco che sicuramente sarà apprezzato da coloro che desiderano un prodotto elegante e di bell’aspetto, adatto ad ogni contesto.

Il display è un 13,5 pollici PixelSense (è il nome coniato da Microsoft, usato solo in modo rappresentativo – solito modo di fare dei produttori cinesi) con risoluzione da 3000 x 2000 pixel, incredibile dal punto di vista della brillantezza e della definizione. Quest’ultimo arriva con un rapporto 3:2, sempre più in voga negli ultimi tempi, che permette di ottenere un’ampia superficie su cui lavorare, studiare, o semplicemente navigare in rete. Il display è incastonato su un pannello lucido completamente nero, con cornici abbastanza pronunciate ma che si sposano al meglio con la grandezza del display, non apparendo dunque troppo ingombranti. Spostandoci sulla dock inferiore, invece, troviamo una tastiera di colore nero molto simile a quella tipica dei MacBook della Mela, con caratteri bianchi ma, attenzione, non retroilluminata. Questa è forse la più grande pecca di questo dispositivo: ancora, infatti, non riusciamo a spiegarci la mancanza di una funzionalità così tanto essenziale e apprezzata tra tutti gli utenti, soprattutto su un prodotto che è sì mediamente economico (rispetto alla concorrenza), ma che richiede comunque un notevole esborso di danaro. Per il resto, sotto di essa è presente un touchpad molto largo e fluido nell’utilizzo, coadiuvato da un sensore d’impronte digitali che si è rivelato un’aggiunta molto interessante e funzionale.

I bordi del display, della dock e dello stesso touchpad sono adornate da una cornice metallica molto rifinita e squadrata, che aggiunge quel pizzico d’eleganza in più all’intero dispositivo. Il tutto è poi valorizzato dall’incredibile silhouette di questo notebook, il cui spessore da chiuso misura solo 1,4 mm. Un risultato davvero incredibile: pensate che sulla dock inferiore ci sta a malapena una porta USB 3.0 full-size per quanto la cornice è sottile! Cube i35 Thinker risulta anche essere più che adatto alla portabilità: non è tra i notebook più leggeri di sempre, questo è da dire, ma rimane comunque sotto la media per quanto riguarda il peso, che in questo caso ammonta a 1,6 Kg. Portarlo con sé con un case delle stesse dimensioni non vi creerà particolari problemi, rendendolo dunque adatto anche come compagno di Università. Un’ultima scelta che non ho particolarmente apprezzato è l’utilizzo dei tre LED figuranti nella dock inferiore del dispositivo, i quali indicano rispettivamente lo stato di accensione, il “Bloc Num” e il “CAPS LOCK” attivo. Sono anch’essi minimalisti, se vogliamo, ma il loro stile lascia più che altro un senso di economicità del prodotto che non ho affatto apprezzato. Piccolezze, ad ogni modo.

Display: che qualità!

Il display di Cube i35 Thinker è indubbiamente il suo punto vincente. Come abbiamo detto questo si configura su un pannello da 13,5 pollici e dispone di un formato 3:2, solitamente atipico, ma sempre più in voga di questi tempi, soprattutto sugli stessi device cinesi simili a quello che abbiamo in esame. Principalmente questo formato comporta che il display sia dotato di un’altezza più elevata rispetto ai comuni notebook da 16:10. Il punto di forza di questo display sta principalmente nella sua risoluzione: questo è infatti un display 3K, che dispone dunque di una risoluzione altissima, pari a 3000 x 2000 pixel, con una densità di 600 pixel per pollice. Non sono mai stato un utente troppo interessato alla risoluzione 4K e ai suoi utilizzi: oltre alla mera curiosità, infatti, trovavo che il Full HD fosse più che sufficiente, a maggior ragione su dispositivi su display così “piccoli” come quelli dei computer portatili. Mai credenza fu più sbagliata, soprattutto dopo aver avuto a che fare con questo incredibile display che Cube i35 Thinker porta fieramente con sé.

Questo display è semplicemente incredibile. Partendo dagli angoli di visuale, questi sono semplicemente perfetti e permettono di guardare lo schermo anche dalle angolazioni più “ostiche”. Cube ha messo davvero molto impegno nella realizzazione di questo display, che tra l’altro è dotato di una cerniera che gli permette di “aprirsi” fino a 180°: una via di mezzo tra i classici notebook ed i notebook convertibili. Una scelta alquanto discutibile che permette di utilizzare meglio le funzionalità touchscreen di questo display – ebbene sì, è un display touchscreen, come avrete intuito – di cui vi parleremo più avanti.

Il display è dotato di tecnologia LCD IPS, con dei neri molto profondi, secondi in questo caso solo ai ben più costosi display OLED che Samsung ha tanto portato al successo negli ultimi anni. Il display di Cube i35 Thinker è infatti incredibilmente brillante e permette di raggiungere livelli di luminosità davvero elevata. D’altro canto ho trovato la luminosità minima del display altrettanto buona, perfetta per un utilizzo a buio pesto, durante il quale ho avuto giusto qualche problemino a causa della tastiera non retroilluminata; ma questa è un’altra storia. Anche dal punto di vista della resa cromatica il display di Cube i35 Thinker si rivela un vero e proprio campione, grazie a contrasti elevatissimi e una gamma di colori molto ampia. La definizione di questo display, ad ogni modo, è davvero incredibile: immagini, testo, filmati e quant’altro, se riprodotti alla giusta risoluzione, risulteranno estremamente definiti, trasformando così la vostra esperienza visiva in qualcosa di davvero piacevole per gli occhi. L’alta densità di pixel (600 ppi) su questo display è percepibile ad occhio nudo: provando ad avvicinarsi al display i singoli pixel sono infatti letteralmente invisibili.

L’unica pecca che ho trovato nella mia esperienza d’utilizzo di Cube i35 Thinker sta proprio nella natura anti-riflesso del display, che si comporta bene negli ambienti chiusi ma che sotto la luce, anche a luminosità alta, non riesce a competere eccessivamente contro la luce del sole, incappando in riflessi più o meno evidenti. Non avrete problemi all’ombra, ma sotto la luce diretta del sole non riuscirete a vedere granché sullo schermo.

Come dicevamo, poi, Cube i35 Thinker è inoltre un dispositivo touchscreen, grazie al display con digitalizzatore attivo che permette dunque di utilizzare una stylus per scrivere a mano libera sul display. Il touchscreen di questo notebook è un’altra feature killer, soprattutto se paragonata al prezzo con cui questo dispositivo viene venduto sul mercato, che ad oggi corrisponde a circa 550€. Non solo Cube i35 Thinker è provvisto di un display touchscreen, ma quest’ultimo è anche parecchio efficiente! Il display arriva innanzitutto con una sensibilità davvero degna di nota, che non raggiungerà il livello gli smartphone top di gamma attualmente disponibili sul mercato, ma che compete di sicuro con la media del medesimo settore. Il touchscreen è comunque molto sensibile e annovera la possibilità di utilizzare ben 10 tocchi in contemporanea, gestendoli tutti al meglio e senza complicazione alcuna. Il digitalizzatore attivo N-Trig, poi, permette di utilizzare delle stylus per scrivere sulla superficie in tutta semplicità grazie a Windows Ink (o a software di terze parti), permettendo di utilizzare questo notebook anche con un blocco per gli appunti o per il disegno.

Prestazioni: impeccabili, in tutto e per tutto

Dal punto di vista delle prestazioni devo ammettere di essermi trovato egregiamente su questo notebook, che ha saputo convincermi sotto ogni punto di vista. Per ricapitolare, Cube i35 Thinker è dotato di un processore Intel Core m3-7Y30, dual-core con 4 thread virtuali operanti alla frequenza base di 1,00 GHz, ma in grado di raggiungere i 2,60 GHz durante le fasi di lavoro più cariche. Il chip in dotazione non è altri che uno degli ultimi modelli di processori a basso consumo energetici che fanno riferimento all’ultima generazione di processori Intel Apollo Lake, ideati appositamente per operare mantenendo un basso profilo energetico, grazie al TDP di 4,5 W. Anche per questo motivo Cube i35 Thinker è un notebook fanless, cioè non dispone di ventole di raffreddamento, bensì di un sistema di heatpipe che permette di dissipare il calore in maniera passiva.

L’ottima CPU scelta da Cube per questo notebook è affiancata poi da 8 GB di RAM LPDDR3 e da uno storage SSD da 256 GB in formato M.2, davvero rapido nelle prestazioni, grazie ad una velocità di scrittura sequenziale di 408 MB/s, ed una di lettura di 418 MB/s. I tempi di avvio sono pressoché istantanei ed impiegano all’incirca 9 secondi per proiettarci davanti alla schermata di benvenuto di Windows. I tempi di risveglio dalla modalità “Sospensione”, invece, ammontano a soli due secondi. La memoria in dotazione non è espandibile tramite micro SD od una semplice scheda SD, in quanto non sono previste porte di questo tipo ai fianchi del device, tuttavia grazie alle due porte USB 3.0 disponibili è possibile collegare, come e quando si vuole, un comodo hard disk esterno per ampliare lo spazio già a disposizione, che di per sé non è assolutamente poco.

L’utilizzo di un chip Intel Core m3 su prodotti di questo tipo è sempre più in voga negli ultimi tempi e ha permesso a diverse case costruttrici (tra le quali figura anche Apple) di mettere a punto dei sistemi fanless incredibilmente sottili (vedi MacBook 12) ed efficienti, grazie ad una frequenza di clock del processore altamente scalabile, in grado rimanere a frequenze minime durante le attività più blande e di aumentare in occasione di multitasking più spinto, oppure durante l’utilizzo di qualche software più pesante. Per quanto riguarda la mia esperienza con Cube i35 Thinker devo dire che non mi sono mai ritrovato a manifestare rallentamenti di alcun tipo, provando questo notebook su diverse tipologie di attività. Il sistema operativo in dotazione è Windows 10 Home, che si sposa al meglio con le potenzialità di questo notebook grazie sia al display touchscreen (ottimo con Windows Ink, OneNote o quant’altro), che al sensore d’impronte digitali posizionato sul touchpad, per cui Windows Hello si è rilevato decisamente utile, permettendomi di configurare in men che non si dica la mia impronta digitale per autenticarmi al mio account.

Cube i35 Thinker permette di videogiocare anche ai titoli meno recenti, con buoni risultati! Occhio però al surriscaldamento…Cube i35 Thinker si rivela essere più che adatto per un utilizzo casalingo, casual, per utilizzare suite d’ufficio e navigare in rete mantenendo diverse schede aperte contemporaneamente (anche su Google Chrome, mio browser principale), ma non tende ad arrancare minimamente anche in presenza di attività più pesanti, come l’editing fotografico più spicciolo, utilizzando la suite Photoshop, oppure anche per attività di gaming “contenuto”, sebbene la scheda tecnica di questo notebook non sia effettivamente configurata per quest’ultime attività. Cube i35 Thinker non dispone infatti di una scheda grafica dedicata, bensì può contare su una GPU Intel HD Graphics 615 integrata che devo ammettere di aver sottovalutato inizialmente. È ormai evidente come queste soluzioni integrate siano evolute negli ultimi anni, permettendo agli utenti che le montano sui propri notebook di ottenere il minimo indispensabile in campo grafico, pur non montando una scheda dedicata. Per farvi un esempio ho provato a lanciare il famoso videogioco “League of Legends” su questo portatile, ovviamente aggiustando la risoluzione al di sotto dei 3K standard e mantenendomi sulla soglia dell’HD, con dettagli medio-alti. Incredibilmente il gioco riusciva a reggere un’elevata fluidità, pari a circa 70-90 fps nei momenti più “tranquilli”, ma scendendo anche a 30-40 fps in quelli più caotici, confermando comunque la possibilità di videogiocare in maniera accettabile a videogiochi con qualche anno sulle spalle.

Per quanto riguarda il sistema di raffreddamento, che abbiamo detto essere passivo, ovvero sprovvisto di una ventola ad aria, possiamo dire che questo regge molto bene il gioco durante le attività più comuni, cioè per cui questo notebook è stato pensato. Aprendo un videogioco ed effettuando una sessione di circa mezz’ora o poco più, infatti, il portatile tenderà a scaldare sul lato sinistro alla tastiera, surriscaldando anche di molto la superficie ma mantenendo comunque temperature limite. Il sistema di heatpipe non è infatti adatto al 100% per sopportare sessioni del genere, ma comunque riesce a reggere il tutto senza chissà quale problema. Ad ogni modo, potete stare tranquilli: utilizzando anche per ore Cube i35 Thinker per le più disparate attività “quotidiane”, come navigare in rete, redigere testi, presentazioni o quant’altro, non noterete alcun surriscaldamento. Ci troviamo infatti davanti ad un perfetto notebook per lo studio o per il lavoro, in grado di accompagnarci durante le nostre giornate, permettendoci di effettuare tutti i nostri compiti al massimo della rapidità.

Un ultimo appunto va al comparto connettività di questo dispositivo, che comprende, come abbiamo già accennato, due porte USB 3.0, affiancata da una porta USB Type-C per collegare direttamente i vostri smartphone o tablet di ultima generazione e da un jack per le cuffie. Tutto qui. Manca completamente qualsivoglia traccia di un’uscita video – alla quale si può rimediare tramite la porta USB Type-C, con un adattatore – o di una porta Gigabit Ethernet (troppo grande per la silhouette di questo notebook), e lo stesso discorso vale per gli slot di espansione per le memorie flash. Non mancano invece un modulo WiFi 802.11ac, con prestazioni davvero molto buone, ed un comune modulo Bluetooth 4.0 per collegare i propri device via etere.

Batteria: discreta, il display 3K si fa sentire

Un altro piccolo neo di questo notebook lo troviamo proprio in una delle aree più critiche di un prodotto di questo tipo: la batteria. Cube i35 Thinker monta un modulo da 10.000 mAh (76 Wh per 7,6 V), ricaricabile tramite l’apposito connettore proprietaio, con tempi di ricarica completa che variano dalle 3 alle 4 ore, piuttosto che tramite porta USB Type-C anche in mobilità tramite una eventuale batteria esterna notebook. Il tempo di standby, invece, è attestato tra le 8 e le 10 ore. Per quanto riguarda le tempistiche di utilizzo medio, però, i tempi scendono un po’, passando ad un massimo di circa 6 ore di utilizzo con applicativi più leggeri, come la navigazione su Google Chrome, l’utilizzo di suite d’ufficio o la visualizzazione di file multimediali, ed accorciandosi vertiginosamente in occasione di attività più intense, come le già sopracitate sessioni di gaming dove ho visto con i miei occhi “bruciare” circa il 40% della batteria in poco meno di un’ora di gioco.

Tutto normale fin qui, sia chiaro. Questo notebook non è stato progettato per videogiocare ed il surriscaldamento che si ottiene sul telaio del dispositivo ne è la chiara prova. In generale, però, una colpa può essere additata alla natura del display in sé montato su questo notebook: la sua risoluzione 3K (3000 x 2000 pixel) è davvero incantevole agli occhi, ma d’altro canto non fa che ridurre drasticamente la potenziale autonomia di questo notebook, soprattutto se mantenuto a livelli alti di luminosità, che come abbiamo già detto raggiunge dei picchi notevoli.

C’è però da dire che pur non essendo un campione d’autonomia questo Cube i35 Thinker se la cava piuttosto bene nelle attività quotidiane che ognuno di noi potrebbe andare a svolgere con questo notebook. Basta infatti utilizzare qualche piccolo tweak, come cercare di limitare la luminosità al 50% (o addirittura al 25%, che appare comunque abbastanza luminosa) e scegliere browser meno “energivori” come Opera o lo stesso Microsoft Edge. Alternativamente è possibile alleggerire anche Google Chrome con qualche estensione mirata, tuttavia la soluzione di Google rimane tutt’ora uno dei browser più pesanti per essere utilizzato su un notebook.

Utilizzando questo notebook tra le quattro mura di casa (o spostandomi in altri ambienti al chiuso) sono spesso riuscito a mantenere la luminosità al 25% con ottimi risultati visivi, permettendomi di allungare l’autonomia di questo notebook e raggiungendo le fatidiche 6 ore d’utilizzo, mantenendo spesso aperti il mio browser principale con diverse schede attive, il client di Telegram, Photoshop e Microsoft Word all’occorrenza. Navigando su YouTube o utilizzando Netflix, invece, l’autonomia massima ne risente lievemente, in base all’utilizzo che facciamo di questi portali video. Tutto sommato non posso che ritenermi soddisfatto dell’autonomia di questo notebook, visto soprattutto il display in dotazione, ma è indubbio che si poteva fare qualcosina in più. Ultimo appunto: tenete conto che lo standard della presa di corrente di Cube i35 Thinker è quello inglese: per ricaricarlo vi servirà dunque un adattatore.

Multimedia: il 3K ha indubbiamente il suo perché

Prima abbiamo elogiato il display di questo notebook per la sua definizione, brillantezza e resa cromatica: tutte caratteristiche che ritroviamo ovviamente andando a “studiare” il comparto multimediale di questo notebook. L’incredibile risoluzione 3000 x 2000 pixel messa a disposizione dal display in dotazione di Cube i35 Thinker è decisamente più vicina ad un display 4K, piuttosto che ad uno con risoluzione 2K, e la differenza si sente, eccome se si sente.

Ci basta infatti aprire un qualsiasi video 4K da YouTube per notare come quest’ultimo renda incredibilmente bene sul display del nostro notebook in esame, sebbene il video risulti comunque rimodulato per apparire su un display con risoluzione lievemente inferiore, ma soprattutto con un formato (i 3:2) non troppo consono ad un utilizzo multimediale. Sebbene quest’ultimo formato più squadrato non sia effettivamente il meglio per quanto riguarda la visione di contenuti, c’è da dire che la qualità del display, in questo caso, compensa facilmente il tutto, rendendo l’esperienza visiva su Cube i35 Thinker comunque gratificante.

Certo, i più attenti potrebbero notare come un formato di questo tipo lasci incappare facilmente nell'”effetto cartolina“, ovvero quell’effetto che si otteneva un tempo sui monitor in formato 4:3 dove i filmati, ormai registrati in 16:9 o 16:10 venivano visualizzate come una “striscia” in mezzo allo schermo. La situazione è la medesima su questo notebook? Ovviamente no, tutt’altro. Gli occhi più attenti potranno sì notare due “striscilione” ai lati superiore ed inferiore dello schermo, tuttavia questi, nella maggior parte dei casi, non saranno più grandi di 1,5 cm circa, risultano tutto sommato quasi invisibili o comunque trascurabili. Complice di questo risultato è ovviamente la stessa alta risoluzione del display, che permette visualizzare video con risoluzione inferiore, comprendo comunque al meglio la propria superficie. Fidatevi: Cube i35 Thinker sarà un ottimo compagno per le vostre sessioni di binge-watching.

Spostandoci sulla controparte audio dobbiamo indubbiamente tenere conto della curiosissima trovata che Cube ha deciso di utilizzare per installare gli speaker su questo notebook Thinker. I due speaker di Cube i35 Thinker sono effettivamente invisibili alla vista, essendo questi installati al di sotto della tastiera e mantenendo comunque un buon livello qualitativo. Sia chiaro, non aspettatevi chissà quale efficienza sonora, in quanto questi speaker non lasciano nemmeno intuire la minima traccia di bassi nelle tracce audio, tuttavia i suoni da loro emessi risultano essere molto limpidi, permettendoci di godere al meglio delle nostre pellicole o serie TV preferite. Questi sono gestibili attraverso i diffusissimi driver Realtek HD, già installati, con poche possibilità di manovra. Il volume massimo non è esagerato ma permette comunque di ottenere suoni abbastanza forti. Ultimo appunto va alla webcam, da 2.0 MP, che restituisce un’immagine non più che accettabile, ma che permette di girare video in HD a 30 fps. Non male, ma si poteva fare di meglio sotto quest’ultimo aspetto. Il microfono, disposto vicino alla webcam, funziona decisamente meglio e permette di effettuare buone registrazioni.

Le nostre conclusioni su Cube i35 Thinker

Cube i35 Thinker è senza dubbio un prodotto molto intraprendente, che punta a minacciare la concorrenza composta soprattutto da Xiaomi Notebook Air – e da tutti gli altri notebook da 500€ – grazie a caratteristiche chiave mai viste su questa fascia di prezzo: su tutte il display 3K e la stessa tecnologia touchscreen (con digitalizzatore attivo) con cui questo arriva. Non è poi da sottovalutare l’incredibile qualità costruttiva con cui Cube ha deciso di mettere a punto questo notebook, che risulta al contempo essere mediamente leggero ma anche molto solido.

La presenza di un SSD valorizza ulteriormente il tutto, donando all’intera macchina tempi di caricamento rapidissimi, grazie soprattutto all’accoppiata con il processore Intel Core m3 di ultima generazione (Intel Apollo Lake) che questo device monta. Come abbiamo detto, purtroppo questo notebook pecca lievemente sui consumi, a causa proprio del display ad altissima risoluzione in dotazione, e soprattutto non presenta una tastiera retroilluminata che avrebbe aggiunto quel senso di Premium in più all’intero notebook. Feature, quest’ultima, che tra l’altro è presente sul rivale targato Xiaomi. Insomma, ci troviamo davanti ad un primo esperimento di realizzare un vero e proprio Ultrabook che possiamo definire ben riuscito, pur con qualche piccolo neo qua e là. A questo prezzo, poi, non possiamo che consigliarvi Cube i35 Thinker, vista la concorrenza che spesso e volentieri, sulla stessa fascia di mercato, non riesce nemmeno ad offrire la presenza di un SSD a bordo.

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