Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa

Cos'è una fotocamera bridge

di Ricky Delli Paoliaggiornato il 23 luglio 2016

Introduzione

Dopo avervi parlato delle fotocamere compatte, andando in ordine, è il momento di spiegarvi nel dettaglio cos’è e come funziona una fotocamera bridge. Questi tipi di fotocamere, dette anche “prosumer” o “superzoom”, prendono il loro nome dalla parola inglese “ponte” e caratterizzano un segmento di fotocamere nato all’inizio degli anni ‘90 proprio per fare da “ponte” tra una compatta e una reflex. Le bridge, infatti, si sono guadagnate un buon vantaggio sugli altri dispositivi proprio per le caratteristiche avanzate dell’ottica e le impostazioni da reflex.

Di base. si tratta di un dispositivo con ottica non intercambiabile che riesce però a offrire qualità maggiori grazie a generosi zoom ottici e/o digitali disponibili. Infatti, pur non avendo un’ottica intercambiabile, ma grazie ad una struttura più robusta rispetto alle compatte, queste fotocamere riescono a montare lenti qualitativamente più avanzate.

Questi dispositivi offrono molte impostazioni gestibili manualmente – a differenza delle più economiche compatte – e spesso hanno una forma che ricorda vagamente una reflex. Montano uno zoom che da grandangolare o normale riesce ad arrivare senza problemi alle dimensioni di un medio teleobiettivo o di un super teleoviettivo fino a circa 500mm di distanza focale e, in alcuni casi, da 24mm fino a 1000mm (Nikon P510). Modelli come la Canon SX50 arrivano anche fino a 1200mm.

Sulla ghiera di una Bridge, oltre alla modalità Auto e alle scene preimpostate, è possibile trovare anche funzioni da reflex come lo scatto in modalità Manuale, la priorità dei diaframmi, la priorità dei tempi e l’esposizione programmata, caratteristiche di cui vi abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato alle modalità di una fotocamera.

Le fotocamere bridge hanno solitamente lenti di qualità superiore rispetto alle compatte per il fatto che sono dispositivi che hanno dimensioni maggiori rispetto alle compatte e di conseguenza più spazio per una lente tuttofare, caratteristica che influenza anche la qualità d’immagine; le lenti spesso incorporano uno stabilizzatore d’immagine che permette di ridurre le vibrazioni e di conseguenza la produzione di immagini mosse.

Un’altra caratteristica importante riguarda il mirino elettronico: si tratta di un sistema “EVF” (Electronic ViewFinder), cioè una replica dello schermo LCD con un vantaggio importante rispetto a quest’ultimo: consentire una visione più chiara in caso di forte illuminazione, così come la possibile concentrazione massima sul soggetto senza distrazioni. Questo in quanto il mirino non è influenzato dal sole diretto.

Vantaggi e svantaggi delle fotocamere bridge

Come scritto poco sopra, le bridge hanno la caratteristica di avere un’ottica incorporata e non intercambiabile e questo è un vantaggio (e uno svantaggio allo stesso tempo, ma lo vedremo qui sotto) perché eviterà che il sensore si sporchi con la polvere sebbene l’ottica rimanga quella montata sul corpo, cosa che invece avviene con le reflex. L’altro vantaggio molto importante è sicuramente la versatilità del super-zoom, che consente di passare da un grandangolo a un super-tele semplicemente azionando una leva e senza cambiare diversi obiettivi.

Questo tipo di fotocamera si distingue anche per il peso contenuto, per le numerose funzioni e personalizzazioni che la avvicinano ad una SLR.

Di contro, l’impossibilità di cambiare la lente limiterà molto la vostra creatività impedendovi determinate fotografie. Il sensore d’immagine è, ovviamente, leggermente più grande rispetto alle compatte ma sempre troppo piccolo per poter essere paragonabile a quello di una reflex. Inoltre, a causa di zoom molto spinti, la luminosità degli obiettivi è decisamente limitata (non potrete di certo sperimentare la fotografia notturna/stellare con fotocamere di questo genere). Rimane tuttavia una luminosità adeguata per la maggior parte degli scatti a livello amatoriale.

Quanto può costare una fotocamera bridge

Trattandosi di un “ponte” tra compatte e reflex, i prezzi non possono essere altro che una media tra le due categorie. Acquistando una fotocamera di questo tipo, infatti, spenderete più di una compatta ma sempre meno di una reflex con ottica intercambiabile. Se non volete partire subito con spese folli (Mirrorless incluse), queste fotocamere sono un ottimo punto di partenza. I prezzi, in media, partono dai 250€ fino ad arrivare a circa 500€.

Le bridge sono sicuramente un ottimo punto d’inizio per un fotoamatore che vuole avere di più fin dal primo acquisto; tuttavia questo segmento ha ormai un mercato decisamente ristretto dopo l’avvento delle Mirrorless, fotocamere all’apparenza compatte ma che nascondono sensori molto potenti e ottiche intercambiabili.