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Smartphone: ma in fondo, a cosa servono veramente?

di Stefano Lovecchioaggiornato il 23 maggio 2018

Android, Windows Phone, app, iPhone, Google, smartphone qui, smartphone là. È così facile annegare in questo angosciante mare di nuovi termini per i quali molti di noi non riescono ad avere né la voglia, né la pazienza, né il tempo materiale per capirne il significato. L’interrogativo principale riguarda lo smartphone: cos’è questo oggetto, perché è così gettonato da grandi e piccini e, soprattutto, che cosa accidenti fa di utile?

“Queste domande fanno così 2007”, penserebbe qualche ragazzo appassionato e magari pure benestante. Ma no, le persone che non hanno la testa per mettersi davanti a questi nuovi prodotti sono tante e sono ancora qui (magari proprio qui in questa lettura, si spera) nel cercare di arrivare ad una risposta oggettiva. D’altronde sono dubbi leciti: siamo o non siamo nella società dello svago, quella in cui i prodotti che utilizziamo maggiormente hanno più fini ludici che altro? Con tutti questi prodotti lanciati come cose utili e finiscono per essere dei meri giochini per adulti, ci può stare una certa diffidenza nei riguardi di certe cose.

Ad ogni modo, è il momento di cambiare le cose e di mettersi al passo. In questa lettura cercheremo di capire cos’è uno smartphone e quali cose in più ci permette di fare rispetto a ciò che facciamo nella nostra normale quotidianità. Tutto, senza scadere nelle funzioni inutili, nei paroloni o in inutili giri.

Partiamo da zero. Cos’è uno smartphone: è semplicemente un cellulare, costruito in modo da poter occuparsi di funzioni più avanzate del semplice telefonare e mandare messaggi, funzioni che possono tornare utili in diversi momenti della giornata. E per tale motivo, questo tipo di cellulare viene considerato “intelligente”, da qui la parola inglese smart-phone. Ma che tipo di funzioni in più abbiamo con uno smartphone?

Innanzitutto, bisogna sottolineare che questi prodotti sono costruiti come se fossero dei piccoli computer tascabili. Per questa ragione, hanno un “motore” adeguato non solo a gestire una rubrica telefonica, ma addirittura un vero e proprio sistema operativo “come si deve”. Esattamente come un computer. Una volta capito questo concetto, va da sé il fatto che uno smartphone può fare di tutto, così come il nostro computer di casa può avviare applicazioni di ogni tipo, da Office ad un media player.

[quote_destro]”Le funzioni di uno smartphone si possono estendere tramite applicazioni complesse che vanno al di là della semplice rubrica.”[/quote_destro]Ed è questo il primo sostanziale vantaggio: le funzioni di uno smartphone si possono estendere tramite applicazioni complesse che vanno al di là della semplice rubrica. Che ne dite di una applicazione che controlla la posta elettronica in tempo reale, una per guardare YouTube senza accendere il computer, una per prendere appunti veloci, una per tenersi aggiornati sulle notizie di cronaca e una per gestire i file dentro il dispositivo come se fosse un notebook? Queste sono soltanto pochissime delle funzioni che può avere uno smartphone, semplicemente avviando una delle tante applicazioni (app) già presenti in memoria o facilmente scaricabili attraverso dei negozi virtuali di applicazioni.

Una delle cose più importanti, che ha portato lo smartphone all’interno delle vite delle persone, però, è stata l’avere internet a portata di mano. Essendo lo smartphone un vero e proprio computer, è possibile avviare una app per navigare sul web, utilizzando la connessione Wi-Fi di casa oppure utilizzando direttamente la rete del proprio operatore, permettendoci di navigare sul web anche in mezzo ad una strada di campagna (sempre che ci sia campo, ovviamente). E questo ovviamente porta ad avere tutta una serie di altri benefici connessi al fatto di avere una rete internet sempre a portata di mano, dalla gestione della posta elettronica ai social network, senza dimenticare la possibilità di utilizzare app di messaggistica istantanea, i cui messaggi passano per la rete internet invece di essere inviati come SMS. Il beneficio? I messaggi inviati da internet sono quasi sempre infiniti e gratuiti.

Insomma, con lo smartphone si possono fare diverse cose in più che non sono soltanto divertimenti. Un lavoratore potrebbe gestire i suoi impegni e i suoi appunti sullo smartphone, attraverso un’app calendario e una per le note. Allo stesso modo può organizzare e spedire la posta elettronica da uno o più account attraverso un client email. Può inviare messaggi gratuiti e infiniti tramite Whatsapp Messenger, effettuare videochiamate tramite Hangouts o Skype, controllare le notizie tramite Google Currents e leggere Twitter o Facebook tramite l’applicazione dedicata. Allo stesso modo, i giovani utilizzano lo smartphone per controllare i social network, per giocare e per mandarsi messaggi. Ma non disdegnano lo smartphone come lettore multimediale, al posto dei piccoli lettori MP3 di una volta.

[img_sinistra][/img_sinistra]I vantaggi dello smartphone non si fermano soltanto alla presenza di un buon sistema operativo e a una connessione ad internet. Quasi tutti gli smartphone di oggi sono dotati di connettività GPS, con la quale è possibile utilizzare il dispositivo esattamente come se fosse un navigatore satellitare, senza perdere nessuno dei vantaggi di un navigatore comprato separatamente. Basta avviare una delle tante applicazioni di navigazione, impostare la propria meta, e partire. Alcuni di essi sono sviluppati anche da “big” importanti del mondo della navigazione, come Garmin e TomTom, e contengono le stesse ottime mappe dei veri navigatori satellitari, precaricate in modo da non consumare il traffico dati del telefono.

Ultima caratteristica ma non meno importante è quella della fotocamera: gli smartphone di oggi sono tutti equipaggiati con una fotocamera discreta, che permette di scattare foto al volo in ogni circostanza. E non c’è migliore foto di quella a sorpresa. Senza il peso di una vera fotocamera nella borsa, lo smartphone acquisisce un ruolo importante anche nella cattura dei migliori momenti con la propria famiglia e i propri amici. È possibile scattare foto o registrare video da trasferire sul computer e da condividere coi propri amici sui social network in pochi istanti.

La somma di tutte queste funzioni e comodità ci permette di capire perché tutti oggi vogliono uno smartphone. È un prodotto tuttofare, utile sia come strumento di lavoro che di svago nel tempo libero. E grazie all’arrivo di funzioni sempre più originali, non si può mai sapere in quali altri modi può tornare utile.

Smartphone = bello? Secondo noi sì, ma c’è anche chi, dopo aver scoperto tutte le potenzialità di questi prodotti, si ritrova in una certa confusione col primo approccio. Ma non disperate, perché seguendo il nostro portale avrete la possibilità di imparare ad utilizzare meglio il prodotto che avete comprato o che comprerete grazie alle guide incluse nel nostro Starter Kit, una sezione appositamente dedicata a chi non è avvezzo al mondo dello smartphone e al 100% priva di termini complicati da capire. Dateci una occhiata cliccando qui per lo Starter Kit Android e qui per lo Starter Kit Apple.

[quote_sinistro]”Non lo voglio, sto bene così!”[/quote_sinistro]Ma in fondo, perché mai dovremmo per forza trasformare questa lettura in una crociata nei confronti dei piccoli cellulari di una volta? Molto spesso una persona rifiuta lo smartphone con il classico “A me queste cose non interessano”. Ok, va bene così. Sul serio. Perché dovremmo passare ad un tipo di prodotto che finiremmo per utilizzare soltanto come classico telefonino? I cellulari “vecchio stampo” dalla loro hanno alcune cose che nessuno smartphone riuscirà mai ad avere allo stesso modo.

Per quanto stiano cercando di essere sempre più semplici da usare, gli smartphone per loro natura non possono battere un classico telefono dotato di sola rubrica, applicazione messaggi e poco più. E che dire dell’autonomia? Gli smartphone attuali possono stare lontano dal caricabatterie per un giorno, al più due, ma poi muoiono inesorabilmente. E questo non accade con i telefonini convenzionali, la cui autonomia stellare permette di coprire anche una settimana lontano dalla corrente. Menzioniamo anche la resistenza agli urti, poiché gli smartphone sono grandi, pesanti e quasi sempre dotati di una superficie frontale completamente in vetro. I vecchi telefonini, con il loro piccolo schermo e la scocca in plastica, possono subire cadute su cadute senza protestare. E infine c’è da parlare del prezzo, perché nonostante gli smartphone cerchino di costare sempre meno sacrificando qualche funzione, il telefonino convenzionale ormai si può comprare per poche decine di euro, permettendoci di “trattarlo male” senza rimpianti.

Alla fine di questo focus speriamo di aver permesso a chi non era avvezzo al mondo degli smartphone di capire qualcosa in più e, perché no, dare la spinta per l’acquisto di uno smartphone che possa tornare utile in diversi momenti della giornata. Ma se la vostra vita non richiede tutte queste complicazioni, tenetevi stretto il vostro vecchio Nokia 3310. È molto meglio così.