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Confronto - Kobo Aura vs Kindle Paperwhite

di Riccardo Palomboaggiornato il 6 aprile 2015

Kobo Aura e Kindle Paperwhite hanno molte cose in comune. Oltre ad essere i lettori più evoluti in commercio ed avere entrambi degli schermi da 6 pollici, rappresentano la consacrazione della tecnologia di sovrailluminazione introdotta lo scorso anno ed ora finalmente matura, solida e priva di difetti. Sono degli ottimi ebook reader, i migliori della loro categoria, quelli da scegliere e consigliare. Ho avuto modo di provarli per 10 giorni ed ecco alcune considerazioni che possono aiutarvi a decidere quale fa per voi.

Se amate le cose belle, se design e qualità costruttiva sono fondamentali nella scelta di un prodotto, allora prendete Kobo Aura. Non è solo più piccolo, compatto e maneggevole di Kindle Paperwhite, ma ha finiture migliori, è meglio costruito, ha linee più moderne e in generale è più curato. Ai Kindle serve un redesign. E questo senza citare il display a filo e il pulsante per disattivare l’illuminazione, presenti nel modello Kobo ed assenti in quello Amazon. Non c’è molto altro da dire: Kobo ha coccolato di più il suo eReader, Amazon ha riciclato il design del 2012.

Kindle Paperwhite ha qualche punto in più nella pulizia dello schermo. La risoluzione e la densità di pixel sono identiche, così come il pannello touchscreen capacitivo usato. Kobo usa un classico E-Ink Pearl mentre Kindle ha l’esclusiva sul nuovo E-Ink Carta, più bianco e contrastato, ma non è questo il punto. La differenza nella pulizia la fa lo strato aggiuntivo che permette ad Aura di avere il display a filo della cornice; per quanto anti-riflesso e ben studiato, è pur sempre uno strato che separa i nostri occhi dal pannello E-Ink; è inevitabile vederlo rovinare un po’ la nitidezza dei caratteri. Ho fatto alcune foto macro per farvi capire bene cosa intendo.

Paperwhite ha un display più pulito

E’ una differenza che si nota appena nell’uso di tutti i giorni, ma che è presente e comunque visibile ad occhio nudo. I novizi neanche se ne accorgeranno, ma vi assicuro che un occhio esperto ci farà caso. C’è un altro effetto secondario causato dal pannello aggiuntivo: ai bordi, tutto attorno al testo, si creano delle leggere ombre sullo schermo. E’ una cosa che può anche piacere. In fondo crea un po’ l’effetto carta porosa dei giornali o dei vecchi libri, ma non credo sia una cosa voluta. Kindle Paperwhite, al contrario è nitido, pulito, con in più quel leggero vantaggio del contrasto dato da E-ink Carta. Quando sono fianco a fianco, si nota.

Passiamo all’illuminazione. E’ su ottimi livelli. Kindle ha risolto i problemi con le sfumature viste nel precedente modello: ora abbiamo un bianco, vero Paperwhite e si ha anche una luminosità maggiore. Kobo ha reso la tonalità meno blu, più tendente al giallo e al rosso, risolvendo così l’effetto LCD visto su Kobo Glo. E’ la stessa illuminazione dell’ottimo Kobo Aura HD. La qualità di entrambi i sistemi è la migliore sul mercato. Non c’è un vincitore perché sono praticamente alla pari. Si potrebbe dire che Aura permette di disattivare del tutto i LED premendo il pulsante dedicato mentre Paperwhite li lascia sempre un filo accesi, ma sono dettagli.

Visibilità in pieno solo: praticamente identica

Entrambi offrono un’ottima esperienza di lettura: hanno processori veloci, touchscreen sensibili e scattanti, ora capacitivi quindi perfetti per sottolineare o evidenziare parole o passaggi di un libro così come per il pinch to zoom nei PDF. Da questo punto di vista non ci sono differenze tra i due. Però Kobo Aura è più completo nella dotazione software. Se volete un ebook reader che faccia più cose, più flessibile e versatile, Aura è da preferire.

Di contro si ha un’interfaccia utente più complicata da usare, con più sezioni e menù e anche qualche cosa da rivedere (ne parlo nel video confronto). Questo me lo fa sconsigliare ad un utente inesperto o ad una persona non a suo agio con la tecnologia. Per capirci: se usate smartphone, tablet e pc non avrete problemi a muovervi nella UI pensata da Kobo, ma se il vostro rapporto con telefoni e computer è quasi forzato, se avete le vostre 4 icone sul desktop e guai a chi le tocca, prendete il nuovo Kindle. Il lettore Amazon ha un’interfaccia più pulita, più chiara, a prova di bug (mentre Kobo ogni tanto si incarta) ed anche un nuovo tutorial passo passo che vi spiega come funziona il lettore. E’ più semplice da usare, tutto qua. Lo consiglierei a mia mamma perché con tre movimenti (avanti, indietro, home) fa tutto.

Differenze di illuminazione e Store

Il vantaggio di Kobo è nel supporto ai formati CBZ, CBR ed ePUB, nella presenza del lettore microSD (utilissimo per i fumetti, potete metterci una scheda da 32 GB e non pensarci più) e in una migliore gestione del formato PDF. A differenza di Paperwhite, Aura si ricorda il livello di zoom (ma non la posizione) e permette di cambiare pagina anche mentre si sta zoomando. Sono cose basilari che ma Kindle Paperwhite non fa. Entrambi non raggiungono la perfezione, sono discretamente scomodi da usare con i PDF (e Aura non ha il reflow), ma tra i due quello Kobo è più flessibile. Così come è più completo quando si parla di formattazione e personalizzazione del testo, con millemila combinazioni di carattere, spaziatura, spessore, margini, interlinea, dimensione e allineamento che possono aiutarvi a trovare la combinazione desiderata.

Ancora: l’integrazione con Pocket è migliore di quella permessa dal Send to Kinlde. Non sbaglia un colpo, si sincronizza alla perfezione, non mi è mai capitato di non ricevere una pagina web salvata nel browser o di avere problemi di formattazione del testo. Tutte cose che, invece, con Send to Kindle sono all’ordine del giorno. Pocket su Kobo Aura è come l’app per Android o iOS: fantastica.

Esperienza di lettura e opzioni

Comprare un Kindle vuol dire andare sul sicuro anche in quel che riguarda l’assistenza post vendita e la costanza di aggiornamenti nel tempo. Kobo sta investendo tantissimo nel settore eReader, ma in piccole realtà come la nostra resta difficile competere con Amazon. Personalmente non ho nulla di rimproverare al servizio post vendita Kobo, ma vi basta una ricerca su Google per leggere casi di persone che la pensano diversamente. Anche il recente abbandono di Kobo Touch, buggato nel software e non più riparato, è un esempio di cosa intendo.

L’esperienza di acquisto Amazon è anche più consistente di quella Kobo, così come i servizi cloud offerti dall’azienda, la sincronizzazione e l’archiviazione gratuita, e tante altre cosette che preferisco non approfondire per non affossare Kobo. Aura non c’entra niente in tutto questo. E’ un ebook reader squisito dal punto di vista tecnico, è il modello che vi consiglio di provare se cercate un lettore non-Kindle, ed è quello che dovreste scegliere per aggiornare il vostro Glo. Io sono un utente Amazon, ho libri e documenti archiviati nel loro cloud e adoro il loro approccio all’assistenza. Però Kobo Aura è un ottimo eReader, ed è quello che a conti fatti vince questo confronto. Fatemi sapere cosa ne pensate.

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