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Commodore C64 Mini

Commodore C64 Mini

di Matteo Gobbiaggiornato il 21 settembre 2018
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Commodore C64 Mini presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 20 Giugno 2019.
Commodore C64 Mini è attualmente disponibile

C64 Mini news su prezzo e data uscita

Al momento del C64 Mini è disponibile e potete acquistarla seguendo questo link ad Amazon o selezionando i box appositi.

30 marzo 2018
Tutto quello che bisogna sapere su Commodore C64 Mini

Rilasciato originariamente nel 1982, il Commodore 64 ha rappresentato un punto di svolta nello scenario dell’informatica, offrendo una piattaforma dall’ottimo rapporto qualità/prezzo con cui scrivere, programmare e chiaramente anche videogiocare. Fino ad ora questo storico cimelio è stato relegato ai libri di storia, ma dal prossimo anno grazie a Retro Games – compagnia dietro ai ben noti NES Mini e SNES Mini – i più nostalgici avranno modo di mettere mano su una nuova edizione del sistema, chiamata C64 Mini. Scopriamone tutte le novità, le caratteristiche nella nostra raccolta Commodore C64 Mini news.

Commodore C64 Mini news e caratteristiche ufficiali

Il Commodore C64 Mini altro non è se non una replica del Commodore 64 in scala 1:2. Il sistema è chiaramente stato modernizzato per quanto riguarda il comparto hardware, però al momento non è ancora stata divulgata la scheda tecnica. L’unica feature del C64 mini svelata sul piano delle capacità grafiche è che offrirà agli utenti un sistema di pixel filtering, permettendo dunque di applicare un effetto CRT e non solo alla nostra schermata 4:3 “old-school”.

Ciò che sappiamo finora sul piano della connettività è che saranno presenti una porta HDMI per collegarlo al nostro monitor – cavo incluso – oltre che due porte USB. Queste saranno necessarie per poter impiegare una tastiera o eventualmente il joystick pressoché identico all’originale che viene venduto con il sistema; C64 Mini, inoltre, supporterà anche due controller in contemporanea per i giochi in multigiocatore split-screen.

Infine, il C64 Mini sarà fornito con 64 giochi preinstallati nella memoria interna, dando quindi modo ai più nostalgici di rivivere titoli memorabili come Paradroid, Boulder Dash, Bounder o Hawkeye. Inoltre, vi ricordiamo che è pur sempre possibile impiegare il linguaggio BASIC del sistema per programmare anche i nostri giochi, non essendo una semplice console ma un vero e proprio computer.

15 febbraio 2018
La nostra prova hands-on di C64 Mini

C64 Mini anteprima: provata la retro console a pochi giorni dal lancio ufficiale

Mancano pochi giorni al lancio ufficiale di C64 Mini, revisione in miniatura che segna il grande ritorno dell’iconico PC che ha segnato un’intera generazione di videogiocatori. Grazie all’opportunità regalataci da Koch Media, abbiamo potuto testare in anteprima la console e conoscerne meglio tutti i segreti, le funzionalità e tutti i 64 giochi preinstallati al suo interno.

Cavalcando l’onda del retrogaming, non certo di epoca recente ma sicuramente elevata a livelli esponenziali da Nintendo dopo il lancio di NES Mini e SNES Mini, C64 Mini vuole proporre la stessa filosofia di semplicità ed immediatezza delle due sopracitate retroconsole, mantenendo l’iconico design del suo storico predecessore e cercando di offrire un’esperienza completa e piacevolmente nostalgica. La confezione di C64 Mini, infatti, è tanto essenziale quanto sufficientemente completa, comprendendo al suo interno l’unità principale, il joystick, un cavo HDMI per il collegamento audio/video ed un cavo micro USB per l’alimentazione della console.

Entrambe le parti che compongono C64 Mini sono realizzate interamente in materiali plastici, di buona fattura certamente, ma non comunque in perfetta riproduzione alla controparte originale. In particolare, il cavo USB per il collegamento del joystick alla console – dotata, appunto, di due porte USB standard sul lato destro – risulta particolarmente corto, ma in questo caso basterà una semplicissima prolunga USB standard per risolvere eventuali problemi di posizionamento; al contrario delle mini console firmate Nintendo, dotate di porte d’ingresso proprietarie.

L’accensione della console avviene in automatico una volta collegato il cavo di alimentazione alla presa USB del televisore oppure ad una presa di corrente esterna, permettendoci di accedere al menu principale in maniera quasi istantanea. In questo senso, se avete già avuto modo di provare NES Mini o SNES Mini, l’interfaccia impiegata per C64 Mini rimane pressoché identica, con la lista a scorrimento orizzontale di tutti i giochi preinstallati navigabile con il joystick e due menu di impostazioni. Il primo è dedicato alle impostazioni di visualizzazione del monitor, che ci permette di settare il rendering dei giochi con diversi aspect ratio, oppure con alcuni effetti tra cui la visualizzazione in stile tubo catodico. Il secondo menu, ancora più spartano, ci consente di cambiare le impostazioni di layout della tastiera USB, visualizzare le informazioni sulla console e ripristinare le impostazioni predefinite.

Passiamo, dunque, alle prime note dolenti: perché la possibilità di utilizzare una tastiera USB esterna? Semplicemente – anzi, purtroppo – perché la tastiera originale, seppur in miniatura, posta sull’unità principale, è finta e presente al solo scopo di ricalcare in tutto e per tutto il design originale di Commodore 64. Se da una parte questa scelta sembra giustificata per le dimensioni di C64 Mini e per il fine ultimo di questa console, dall’altra le possibilità offerte dall’utilizzo della tastiera all’interno dei titoli presenti annulla quasi del tutto l’effetto veramente nostalgico che ci saremmo aspettati.

Tra le applicazioni presenti in C64 Mini, anche espandibili tramite applicazioni e giochi differenti caricabili tramite memorie esterne USB, troviamo anche l’interfaccia testuale per programmare in linguaggio BASIC. In questo senso, la divertente possibilità di programmare noi stessi i giochi che potremmo successivamente testare con mano, perde quell’effetto di magia nel momento in cui ci vediamo costretti ad utilizzarlo tramite una comune tastiera esterna, limitandosi quindi a donare la sensazione di utilizzare un comunissimo emulatore tramite un PC contemporaneo.

Una seconda possibilità di agire sull’input di testo con C64 Mini è direttamente tramite una tastiera virtuale richiamabile ed utilizzabile direttamente tramite joystick, ma estremamente scomoda considerando appunto il tipo di controller utilizzato. In tal senso, C64 Mini è comunque compatibile con altri pad USB di terze parti, anche se i modelli precisi non sono specificati al momento.

Passando al vero cuore pulsante di C64 Mini, ammettiamo di aver impiegato un po’ di tempo per prendere la mano con una concezione di videogiochi alla quale non eravamo più abituai da tempo, specialmente per l’utilizzo del joystick che – è giusto specificarlo – non sembra avere la migliore delle risposte e risulta molto rigido per dei movimenti rapidi. Nonostante questo, il touch and feel tra controller e giochi riesce – questa volta sì – ad esprimere tutto il suo fascino retro, permettendoci sin dai primi istanti di innamorarci di nuovo di classici senza tempo come Speedball, Uridium o Impossible Mission. La proposta sembra veramente ampia, nonostante la nostra prova ci abbia permesso di testarne solo una minima parte, per non parlare di tutte le possibilità di espansione del parco titoli tramite USB.

Infine, due piacevoli funzioni si sono confermate o addirittura aggiunte su C64 Mini rispetto ai due predecessori NES e SNES Mini: la prima, una conferma, è rappresentata dalla presenza anche in questo caso di un sistema di salvataggio istantaneo, che ci permetterà di salvare i nostri progressi di gioco in qualsiasi momento con la semplice apertura del menu dedicato. La seconda, in questo caso una piacevolissima aggiunta, è la possibilità di chiudere il gioco e ritornare direttamente al menu principale immediatamente, senza dover quindi resettare manualmente la console come è capitato proprio con le due retroconsole di Nintendo.

In sostanza, la nostra anteprima ed il primo contatto con C64 Mini ci ha confermato la bontà – o quasi la necessità – di una simile trovata commerciale, capace di riproporre alle vecchie e nuove generazioni un’icona della storia dei videogiochi con una piccola retroconsole divertente ed immediata. Qualche dubbio permane sul rapporto tra l’effetto piacevolmente nostalgico dei 64 giochi presenti all’interno della console – non tutti di alto livello qualitativo, sia chiaro – e la sorta di rottura della magia provocata dalla mancanza di una vera e propria tastiera retro funzionante, che avrebbe sicuramente permesso di riscoprire il fascino non solo di giocare ai classici dell’epoca, ma anche di esplorare nuovamente le possibilità di Commodore 64 come vero e proprio PC. Rimangono ancora molti aspetti da analizzare nel dettaglio, dunque, in attesa del lancio ufficiale di C64 Mini. Staremo a vedere quale sarà la risposta del pubblico a questo nuovo, grande ritorno.

25 marzo 2018