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Come scegliere una macchina fotografica

di Saverio Savioaggiornato il 2 luglio 2015

Introduzione

Il momento più importante nella vita di un fotografo, vissuto in un misto di ansia e trepidazione, è sicuramente quello dell’acquisto di una nuova macchina fotografica.

Non si tratta solo del mero atto del comprare, così sterile e vuoto, tremendamente asettico, ma di un qualcosa che porta in sé aspettative e speranze, rivolte così accoratamente verso le file di fotocamere che dagli scaffali ci guardano, attraverso l’occhio di vetro del loro obiettivo. Un argomento così complesso che abbiamo deciso di realizzare un intero starter kit su quale macchina fotografica comprare.

Quando comprai la mia prima macchina fotografica, ricordo di aver passato settimane a leggere recensioni, chiedere informazioni nei forum, analizzare file raw, ma tutto ciò inerente modelli specifici. Stranamente, nel mio vagare nello sconfinato universo di internet, non ero riuscito a trovare un articolo che, con poche e chiare parole, mi guidasse a come scegliere una macchina fotografica, non tanto analizzando singoli modelli, bensì gettando basi generali in grado di guidarmi in una scelta consapevole.

Anni dopo, quando decisi di mandare in pensione la mia fida reflex entry level sostituendola con un modello full frame, tale situazione non era poi molto cambiata. Certo, avevo le idee più chiare e sapevo muovermi con più precisione, ma poco comunque sia mi aiutavano le recensioni specifiche, le caratteristiche e le prestazioni esaminate di determinati modelli.

Cercavo, semplicemente, una panoramica più ampia. Qualche consiglio che, indipendentemente dal modello e dalla marca, mi indicasse cosa tener di conto nella mia scelta, a quali caratteristiche dare maggior peso e quali tralasciare. Fedele a quanto detto, in questo articolo non troverete pertanto indicazioni su modelli e marche, ma solo linee guida in grado di portarvi autonomamente ad una scelta oculata.

Non siate stupiti di questo, per quanto l’elettronica sia diventata padrona del caotico mondo in cui viviamo, la macchina fotografica altro non è che un contenitore impenetrabile alla luce e che, fuggendo alla sua tecnologica freddezza, rimane pur sempre il miglior amico del fotografo.

Scegliere una macchina fotografica: fascia amatoriale

Questo paragrafo è rivolto a coloro che si accingono a comprare la loro prima macchina fotografica. Lo so che siete ansiosi e bramosi di fare il vostro acquisto, pertanto andiamo diretti al sodo.

Compatte

Il mondo delle compatte è costituito essenzialmente di due tipologie: le “punta e scatta” ed i modelli con comandi avanzati.

Se siete poco interessati alla fotografia creativa, ma cercate solamente strumenti con cui immortalare qualche foto ricordo, la tipologia delle “punta e scatta” è quella che fa per voi. Prediligete quei modelli con comandi chiari e semplici, menù dall’interfaccia intuitiva e tralasciate le fotocamere zeppe di megapixel, sono solo specchi per le allodole. Il motivo di quest’ultima affermazione risiede nella natura del sensore: maggiore sarà il numero di megapixel, più probabile che avrete file con un alto rumore digitale, conseguenza ineluttabile delle striminzite misure del sensore di cui queste macchine sono dotate. 

Se invece cercate una macchina dalla dimensioni minute, pratica e da portare sempre con voi, ma che comunque sia permette una certa flessibilità creativa, i modelli di compatte top gamma delle varie case produttrici di solito offrono una buona quantità di comandi manuali. Parliamo di cose come controllo dell’esposizione, messa a fuoco manuale, scelta degli ISO, apertura dell’obiettivo e quant’altro. Assicuratevi inoltre che tali modelli presentino l’opzione per i file RAW: file grezzi, ma che permettono un grande controllo e capacità di recupero nella fase di post produzione.

Altro elemento da tenere molto in conto, è la natura dell’obiettivo che queste macchine hanno in dotazione: il mio consiglio è di sacrificare una escursione focale troppo ampia (che di solito sottintende una scarsa qualità dei vetri di cui è composto) e di prediligere focali fisse con aperture ampie (ƒ/1.8, 2.0), che permettono quindi sfocati gradevoli e capacità di fotografare in condizioni di luce scarsa. Certo, probabilmente vi sentirete un po’ più sacrificati per ciò che concerne la comodità d’uso, ma ne guadagnerete nella qualità dei file prodotti. Fate attenzione anche alla qualità degli scatti in condizioni di alti ISO, anche qui vale la regola che maggiore sono i megapixel, maggiore sarà probabilmente il rumore digitale se non è supportato da un sensore fotografico di buona qualità.

Fate anche caso alla presenza della slitta per il flash esterno: molto spesso quelli in dotazione risultano inadeguati in certe condizioni, se siete interessati anche al lato creativo l’aggiunta di un flash esterno è sicuramente un qualcosa a cui non vale la pena rinunciare.

Reflex e mirrorless entry level

In questo caso doverosa è una premessa: non state comprando solamente una macchina fotografica, ma state entrando a far parte di una famiglia costituita da una serie di obiettivi. Questo per dirvi che particolarmente importante è la scelta di modelli dotati di un adeguato e variegato parco ottiche. Non c’è niente di peggio che comprare una reflex o una macchina con obiettivi intercambiabili, e poi doverla immediatamente sostituire per la presenza di parchi ottici striminziti, privi di obiettivi che possano venire dietro alla vostra vena creativa. Sempre inerente a questo, importante è anche dare una occhiata al mondo dell’usato che ruota intorno alla marca scelta. Il vantaggio è duplice: in primo luogo avrete la possibilità di comprare obiettivi a minor costo (e se come me siete studenti, è un qualcosa da non sottovalutare assolutamente), in secondo luogo avrete la possibilità di vendere rapidamente quegli obiettivi che decidete di sostituire, comprandone magari qualcuno più pregiato e professionale. Mi preme insistere su questo punto: cercate di non guardare solo all’acquisto imminente, ma abbiate una visione futura, in questo modo eviterete cambi di marca che di solito non portano vantaggi al consumatore, ma solo dispendio di soldi.

Scelto il parco ottiche adeguato, avrete già ridotto il numero delle opzioni. Nel campo delle entry level solitamente le macchine fotografiche si equiparano a livello di caratteristiche, performance e qualità. Potreste dare uno sguardo al sistema di messa a fuoco presente, solitamente più punti AF sono presenti maggiore è la velocità e la precisione dell’autofocus.

Detto questo, il consiglio migliore che posso darvi è il seguente: andate in uno dei tanti megastore di elettronica presenti nel territorio nazionale e prendete in mano la macchina fotografica che reputate interessante. Credetemi, a questo punto è solo questione di feeling. Sentite come calza in mano, se la sentite vostra, guardate se i menù sono di vostro gradimento, se sono intuitivi e rapidi da raggiungere. Insomma, se impugnandola la sentite vostra, congratulazioni! Avete fatto il miglior acquisto possibile.

Scegliere una macchina fotografica: fascia prosumer e professionale

Se vi state accingendo a sostituire la vostra reflex entry level con un modello prosumer o professionale, probabilmente l’insieme delle scelte disponibili sarà già in parte limitato. Difficilmente, infatti, è consigliabile il passaggio ad un’altra casa produttrice, rinunciando al parco ottiche che con tanta fatica avete costruito pezzo dopo pezzo. Per carità, intendiamoci, non che sia una idea aberrante, ma pensateci bene e soppesate con dovizia di informazioni i pro ed i contro che questa scelta comporta.

Il consiglio migliore, tralasciando la parentesi soprastante, è quello di guardare quindi cosa offre la casa produttrice della vostra entry level. Se è vero infatti che il passaggio ad una prosumer o ad una professionale porti solitamente con sé un già collaudato bagaglio di conoscenze, la tendenza degli ultimi anni è quella di proporre più modelli di fascia alta, differenti fra loro solo per poche caratteristiche tecniche. In realtà lo scopo dei costruttori non è errato: tentare di offrire reflex con funzioni specifiche per determinati stili fotografici. Peccato che per il consumatore ciò vada a tramutarsi in un intreccio di modelli e sigle difficilmente districabile.
Mese dopo mese il progredire della tecnologia in campo fotografico offre modelli sempre più performanti, zeppi di nuove funzioni e caratteristiche interessanti , ma fedele all’introduzione di questo articolo, tralasciamo inutili tecnicismi e tracciamo qualche linea guida generale, di quelle che indipendentemente dai nuovi modelli vale la pena avere sempre a mente.
Partiamo da questa domanda, la principale per quel che mi riguarda: cosa vi ha insegnato la vostra reflex entry level?

Non è un interrogativo scontato. Quando decisi di effettuare il passaggio ad un modello professionale, ricordo che la mia scelta fu ampiamente dettata dai limiti riscontrati nell’uso quotidiano della mia reflex amatoriale. Pensateci anche voi.

Ma non solo, pensate al parco ottiche che avete costruito, ai generi fotografici che prediligete, fate una somma di tutto questo e giudicate quale macchina meglio si presta ai vostri utilizzi. Alcune case produttrici, infatti, costruiscono obiettivi specifici per reflex APS-C con il risultato che a volte gli obiettivi pensati per il piccolo formato non possono essere usati con le reflex full frame o, qualora sia possibile, al prezzo di una minor definizione e fattori di crop vari. Tenetelo in conto, in caso contrario oltre ai soldi spesi per la vostra nuova reflex professionale dovrete aggiungere anche soldi per sostituire gli obiettivi non compatibili che possedete.

In generale, altre cose da tener conto, sono l’ampiezza del mirino, i materiali usati, la presenza o meno della tropicalizzazione ed il sistema di punti AF che la reflex adotta. Non vi è una reflex professionale perfetta che incarna tutto questo, ma modelli che si adattano in maniera migliore (o peggiore) a determinati ambiti fotografici. Sta a voi capire, sulla base del genere fotografico che prediligete, quali elementi sono sacrificabili o meno.

Nella mia esperienza, essendo un appassionato di fotografia paesaggistica, o prediletto come reflex professionale un modello full frame, dotato di tropicalizzazione, di un mirino ampio e sacrificando, invece, un sistema di messa a fuoco automatica più evoluto. Ovviamente, se siete interessati invece alla fotografia naturalistica o sportiva, sarà più sensato puntare su reflex professionali APS-C (per sfruttare il fattore di moltiplicazione del sensore), sistemi AF ricchi di punti di messa a fuoco e regolati da algoritmi veloci e precisi.

Conclusioni

Non vi è miglior scelta se non quella che si adatta al meglio alle vostre esigenze: inutile puntare su funzioni che raramente utilizzerete e di cui pagherete a caro prezzo la presenza. Certo, se anziché alla fotografia siete interessati alle macchine fotografiche, il discorso cambia, ma è un celodurismo di cui non si è intenzionati a trattare.

Concludendo, sia che siate interessati a modelli entry level o sia che stiate pensando ad uno professionale, non fatevi mai abbagliare dal marketing partorito con dovizia di particolari dalle case produttrici, ma pensate sempre allo scopo finale che una reflex per quanto intrisa di tecnologia riesce ad incarnare: quello di fotografare.