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Come installare Windows 10 da chiavetta USB

di Andrea Pettinariaggiornato il 20 maggio 2017

Windows 10, a più di un anno dalla propria uscita, si è ormai diffuso a macchia d’olio sui sistemi degli utenti di tutto il globo, grazie ad una semplicissima funzionalità di aggiornamento automatico che al tempo aveva coinvolto tutti i PC dotati di sistemi operativi datati, come Windows 7, Windows 8 o precedenti. Nel caso foste tra quegli utenti che non hanno ancora aggiornato a Windows 10 vi consigliamo di farlo al più presto (per motivi di sicurezza) e per questo vi indirizziamo a dare un’occhiata alla nostra guida su come aggiornare a Windows 10.

Cosa succede, però, nel caso decideste, per un motivo o per l’altro, di non aggiornare il vostro PC, bensì di procedere ad un’installazione pulita del nuovo sistema operativo di Redmond sulla vostra macchina? Il metodo più semplice, di questi tempi, è quello che vede l’installazione partire direttamente da chiavetta USB. Nella guida che procede, dunque, vi spieghiamo passo per passo come installare Windows 10 partendo da una semplice chiavetta USB. Pronti? Scopriamo insieme come fare!

Perché installare Windows 10 da zero?

Perché scegliere di installare Windows 10 “da capo” invece che aggiornare tramite la procedura guidata? Le motivazioni possono essere molteplici.

Innanzitutto è risaputo che un’installazione pulita non può che fare del bene alla propria macchina, soprattutto se questa è attiva da molto, o se nel tempo non ha ricevuto un trattamento adeguato a garantirne la longevità dal punto di vista prestazionale. Inoltre questa procedura è indicata non solo per gli ambienti Windows, bensì anche per le controparti Linux e Mac, sulle quali è possibile installare Windows 10 solamente facendo partire il boot da una periferica esterna, come una chiavetta USB o un DVD.

L’installazione pulita è pensata anche per coloro che dispongono di un prodotto Windows Vista o Windows XP e non hanno effettuato upgrande attraverso l’acquisto di una licenza, sebbene consigliamo in questa situazione di acquistare un pacchetto di upgrade per portare la propria licenza almeno a Windows 8, proseguendo poi all’aggiornamento a Windows 10.

Muniamoci dunque del nostro product key – visto e considerato che ne avremo bisogno per attivare il sistema operativo – e procediamo con la configurazione della nostra chiavetta USB che ci permetterà di installare Windows 10 sul nostro PC, notebook o quant’altro risulti idoneo ad ospitare la nuova creatura di Microsoft. Se non ne avete una e volete acquistarla, vi ricordiamo che abbiamo una collezione delle migliori pendrive sempre aggiornata!

Step 1: configurazione della chiavetta USB

La prima cosa che dobbiamo fare per installare Windows 10 da chiavetta è, ovviamente, configurare una delle nostre pen drive USB per l’installazione del sistema operativo. Per fare ciò abbiamo bisogno di una chiavetta che offra una capienza di almeno 4 GB, meglio se da 8 GB, e meglio ancora se basata sullo standard USB 3.0, per velocizzare l’intero processo. Inseriamo dunque la nostra chiavetta USB nel PC e teniamola pronta all’imminente processo. Sulla pennetta in questione dobbiamo ovviamente “immagazzinare” il sistema operativo – in questo caso Windows 10 – che ci permetterà poi di procedere con l’installazione, come se si trattasse del DVD originale del prodotto.

Per fare ciò dobbiamo scaricare l’immagine ISO di Windows 10, come fare? Nulla di più semplice: dovete sapere infatti che da qualche tempo a questa parte Microsoft mette a disposizione, in maniera del tutto gratuita, i propri file ISO direttamente sul proprio sito web – dovremo a prescindere disporre di una licenza regolarmente acquistata. Per scaricarli rechiamoci su questa pagina del sito di Microsoft: qui dobbiamo scaricare lo strumento Media Creation Tool, che ci permetterà, grazie ad una procedura guidata, di procedere all’installazione passo per passo del sistema operativo sulla nostra chiavetta. Su questo sito sono presenti due versioni del programma che dobbiamo scaricare: una a 32 bit ed una a 64 bit. Ovviamente dovremo scaricare quella in linea con il nostro PC: come scoprire, quindi, se la nostra macchina opera a 32 o 64 bit? Solitamente l’informazione è presente nelle informazioni generali del PC. Se non avete ancora installato un sistema operativo, fate riferimento al foglio illustrativo del vostro processore (basta anche ricercare sul web).

Torniamo dunque sulle pagine del sito aperto precedentemente e facciamo click su “Scarica ora lo strumento” nella versione da noi desiderata. Questo occupa una decina di megabyte. Una volta scaricato, facciamo click sull’eseguibile in modo tale da aprire il software. Aperto, ci si parerà davanti una schermata principale che ci chiederà se desideriamo “Aggiornare il nostro PC ora” oppure “Creare un supporto di installazione su un altro PC“.

Spuntiamo la seconda voce e facciamo click sul pulsante “Avanti”. Una seconda finestra si presenterà d’innanzi a noi, all’interno della quale dovremo scegliere la lingua del sistema operativo che desideriamo scaricare, l’edizione, tra le quali dovrete scegliere quella corrispondente al prodotto di cui disponete il codice seriale ed infine l’architettura della macchina su cui desiderate installare Windows 10, dove dovrete selezionare, proprio come abbiamo già fatto in precedenza, se desiderate un’installazione a 32 o 64 bit. Se siete insicuri su quale tipo di architettura selezionare o semplicemente volete avere a disposizione una chiavetta in grado di installare Windows 10 su ogni tipo di macchina, vi basterà scegliere la voce “Entrambi“, per la quale necessiterete per forza di cose di una chiavetta con spazio a disposizione maggiore (almeno 8 GB) in quanto sarete in procinto di scaricare ben due versioni di Windows 10.

Una volta scelte le tre voci a proprio piacimento, facciamo nuovamente click sul pulsante “Avanti”. A questo punto dobbiamo selezionare se installare direttamente il file scaricato su un supporto – quindi su una chiavetta USB – oppure decidere di scaricare solamente l’immagine per poi “masterizzarla” in sede separata. Scegliendo la seconda opzione avremo poi bisogno di utilizzare un altro software di Microsoft per creare la nostra chiavetta USB: perché dunque perdere tempo scegliendo di fare più passaggi del previsto? Assicuriamoci che la nostra pennetta USB sia inserita nel nostro PC e selezioniamo la prima voce, ovvero “Unità Flash USB”, e facciamo click sul pulsante “Avanti”.

A questo punto il programma dovrebbe aver individuato la nostra pendrive inserita in una delle porte USB (come già detto meglio se USB 3.0), che dovrebbe apparire elencata all’interno della nuova finestra proposta dal software: assicuriamoci che la chiavetta da noi desiderata sia selezionata e che ogni dato contenuto in essa sia stato già salvato, in quanto il software procederà alla formattazione della stessa. Facciamo click su “Avanti”. Il software inizierà il download del sistema operativo, che potrebbe richiedere anche un’ora o più. Dopodiché, in maniera del tutto automatica, il software procederà a trasferire l’immagine del disco da noi scaricata all’interno della nostra pennetta USB, in modo tale da configurarla e predisporla alla futura installazione di Windows 10. Lasciamo trascorrere ancora una dozzina di minuti ed il gioco è presto fatto: una nuova schermata ci indicherà che la pen drive da noi selezionata è finalmente pronta ad installare il nuovo sistema operativo made in Redmond. Facciamo dunque click sul pulsante “Fine”.

Bene. Una volta terminato il procedimento sopraindicato abbiamo a disposizione la nostra chiavetta USB pronta ad installare Windows 10 su ogni macchina compatibile in cui decideremo di inserirla. Come fare, a questo punto, ad avviare l’installazione di Windows 10 sul nostro PC? Il procedimento, essendo necessario che questo venga avviato da BIOS, potrebbe risultare abbastanza ostico per i meno “smanettoni”, ma fidatevi, non è nulla di terribilmente difficile, e vi basterà seguire questa guida per rimanere sulla strada giusta che vi porterà ad avere il nuovo Windows 10 installato sul vostro PC di casa.

A questo punto, però, bisogna mettervi davanti ad un piccolo disclaimer: i BIOS dei vari PC ed i vari metodi per accedervi cambiano da produttore a produttore, ragion per cui i primi passi per raggiungere l’installazione guidata di Windows differiranno da computer a computer, e le indicazioni andranno seguite a grandi linee. Non preoccupatevi, però, una volta raggiunta la fase d’installazione di Windows, tutti torneranno sugli stessi binari.

Step 2: installazione di Windows 10

Non ci resta dunque che inserire la pen drive nel nostro PC, tramite una delle tante porte USB (ricordiamo, meglio se USB 3.0, in quanto più veloce) e prepararci a riavviare la nostra macchina, non prima però di aver effettuato un backup di tutto ciò di cui abbiamo bisogno, in quanto tutti i file che abbiamo sul nostro hard disk principale andranno persi nel procedimento di formattazione. Ora, prima di riavviare dobbiamo tenere a mente quale tasto ci permetterà di addentrarci, a PC appena avviato, all’interno del “boot menù“, ovvero il menù dal quale saremo in grado di avviare il nostro PC direttamente dalla chiavetta, per far partire il procedimento d’installazione, invece che dall’hard disk.

Come anticipavo prima, il tasto in questione non è uguale per tutti i dispositivi: solitamente questo corrisponde ad “Esc” o “F12”, ma andare a tentativi non porterà di sicuro a nulla di buono, proprio per questo vi invitiamo a leggere bene le scritte in sovraimpressione che appaiono non appena accendete il PC in questione e, a prescindere, a consultare il manuale della vostra scheda madre dove sicuramente è indicato ogni comando preciso da utilizzare. Identificato il comando, questo punto, vi sono due modi distinti per avviare il proprio PC da USB: tramite Boot Menù, oppure tramite BIOS. Il primo procedimento è quello più semplice, mentre è consigliabile utilizzare il secondo solamente nel caso non riuscissimo ad avviare da USB tramite il Boot Menù, o nel caso vi siano complicazioni di altro tipo. Procediamo dunque ad illustrare come avviare da USB, passando per il Boot Menù.

Prima opzione: Boot Menù

Una volta individuato il pulsante della tastiera corrispondente ad avviare il nostro PC tramite Boot Menù, ovvero forzando la nostra macchina a farci scegliere al momento dell’avvio da quale periferica avviare il tutto, dobbiamo procedere a riavviare il nostro PC, oppure ad accenderlo nel caso questo sia spento. Tenendo a mente il tasto designato alla sopracitata funzione, cominciamo a premerlo rapidamente dal momento in cui il monitor riceve il segnale dalla nostra macchina: se tutto è andato per il meglio, a questo punto, disporremo di una lista di dispositivi dai quali è possibile avviare la nostra macchina. L’interfaccia cambia da PC a PC, ma in linea di massima si compone di una lista e di alcuni comandi su schermo per orientarci alla scelta della nostra periferica da selezionare: scorriamo la lista fino a trovare la nostra chiavetta USB, che solitamente includerà nel nome la marca della stessa e che ci permetterà quindi di riconoscerla, e premiamo il tasto “Invio” sulla tastiera.

A questo punto, se non ci sono stati intoppi di alcun genere, dopo qualche minuto di caricamento dovremmo notare un nuovo logo di boot di Windows: è proprio quello di Windows 10, che nel giro di qualche istante ci catapulterà sulla prima finestra della procedura guidata d’installazione.

Seconda opzione: BIOS

Nel caso la procedura precedente non fosse andata a buon fine, o non fossimo riusciti ad accedere in alcun modo al Boot Menù, c’è una seconda soluzione: passare per il BIOS. Il procedimento per entrare nel BIOS è simile a quello precedente: dobbiamo premere ripetutamente un determinato tasto sulla nostra tastiera in modo tale da accedere al setup del nostro sistema. Solitamente, in tempi recenti, il pulsante assegnato a questa funzione corrisponde ad “F2”, ma vi consiglio di affidarvi alla lista precedentemente nominata per scoprire in men che non si dica qual’è il tasto che con più probabilità vi permetterà di accedere al BIOS del vostro PC. Accendiamo, o riavviamo il nostro PC e premiamo ripetutamente il pulsante in questione sulla nostra tastiera: in breve tempo, se il tasto premuto è quello giusto, ci ritroveremo all’interno di un’interfaccia un po’ spartana. Eccoci nel BIOS.

Questo particolare angolo del nostro PC e composto da varie schede, tra le quali possiamo muoverci tramite i pulsanti destra e sinistra della nostra tastiera. Muoviamoci all’interno della scheda “System Configuration” (o una voce simile): qui dovremmo trovare una particolare voce denominata “Boot order” o “Boot menù”, il cui funzionamento è totalmente uguale a quello del metodo precedentemente specificato. Da qui possiamo infatti stabilire la priorità secondo la quale il sistema si avvierà scegliendo una determinata periferica come primo metodo d’avvio: in questo caso dobbiamo quindi selezionare, proprio come faremmo attraverso il Boot Menù, la nostra chiavetta USB. Ora non basta però selezionare e premere invio su una determinata periferica, bensì dovremo andare a comporre un ordine secondo il quale il nostro sistema procederà ad avviarsi: ciò che dobbiamo fare, dunque, è spostare la nostra chiavetta USB in cima alla lista. Per fare ciò, alcuni BIOS permettono di selezionare tramite “Invio” una voce e sostituirla con un’altra facendo altrettanto sulla seconda voce, mentre altri ancora preferiscono un metodo di “ri-ordine” tramite i tasti “F5” e “F6”: “F5” per spostare una voce in alto, “F6” per spostarla in basso. Regoliamoci dunque secondo il metodo annoverato dal nostro BIOS e assicuriamoci che la nostra pen drive USB sia il primo metodo d’avvio che il nostro sistema andrà a selezionare durante la fase d’avvio.

Una vola effettuati i precedenti passaggi spostiamoci sulla scheda “Exit” e selezioniamo la voce “Exit and save changes“. Il sistema si riavvierà automaticamente, e durante la fase di avvio, invece di procedere ad avviare il sistema operativo installato sul nostro hard disk, a questo punto, dovrebbe avviare il tutto direttamente da USB, catapultandoci anche in questo caso di fronte alla prima finestra d’installazione di Windows 10. Dopo l’installazione andata a buon fine del sistema operativo potrete, in modo analogo, riportare l’ordinamento del boot allo stato originale.

Procedura guidata

Se tutto è andato secondo i piani, dopo un breve caricamento dovremmo trovarci nuovamente davanti ad una classica finestra di Windows, figurante al proprio centro un solo pulsante recitante “Installa“. Se abbiamo salvato tutti i nostri dati possiamo dunque procedere facendo click su di esso. Windows ci chiederà fin da subito di inserire il nostro product key: possiamo provvedere ad inserirlo immediatamente oppure fare click sul pulsante “Ignora” per effettuare lo stesso procedimento una volta approdati sul desktop del nostro sistema operativo. Operiamo a piacimento e ci spostiamo sulla prossima finestra.

Dopo essere passati per una classica schermata elencante la licenza d’utilizzo, facciamo click su “Accetta” e procediamo cliccando su “Avanti”. A questo punto ci ritroveremo su un’importante schermata all’interno della quale Windows ci farà scegliere se desideriamo aggiornare la nostra versione del sistema operativo, oppure effettuare un’installazione personalizzata, che sarà elencata come “Opzione avanzata”. Per effettuare un’installazione pulita, dunque, da zero, dobbiamo selezionare la seconda voce. N.B.: la schermata appare se abbiamo una versione di Windows funzionante già installata sulla macchina, diversamente sarà possibile semplicemente installare il tutto.

Facendo ciò, saremo catapultati su un’ulteriore schermata elencante le varie partizioni del nostro hard disk, dove il software ci permetterà di scegliere quale di esse sarà designata ad ospitare il nuovo sistema operativo. A questo punto dobbiamo selezionare quella che solitamente utilizzavamo per ospitare il sistema operativo installato precedentemente sulla nostra macchina: la voce in questione è solitamente accompagnata dal nome del sistema operativo attualmente installato su di essa (per esempio “Windows”), facciamo dunque click su di essa e selezioniamo il pulsante “Formatta“. ATTENZIONE, perché facendo ciò ogni dato presente su tale partizione andrà perso. L’operazione è pressoché istantanea, dopodiché, sempre tenendo selezionata la partizione da noi appena formattata, facciamo click su “Avanti”.

Ci siamo, Windows 10 inizierà la propria procedura d’installazione sul nostro PC: lasciamo che il sistema concluda in autonomia l’installazione e prepariamoci ad effettuare la configurazione finale del nostro nuovo sistema operativo. Se abbiamo “giocato” con le priorità d’avvio nel bios, avremo bisogno, una volta terminata la fase d’installazione, di rimuovere la pennetta USB dal nostro PC, altrimenti il sistema continuerà ad avviare direttamente da essa. Per evitare che tutto ciò continui a ripetersi, basta recarsi all’interno del BIOS proprio come fatto in precedenza e ripristinare le priorità impostando l’hard-disk del nostro PC come drive primario.

Bene, una volta riavviata la nostra macchina, inizierà la procedura di configurazione di Windows 10: il sistema, nel caso non l’avessimo ancora fatto, ci chiederà nuovamente di inserire il nostro product key. Anche in questo caso l’inserimento del codice del prodotto risulta essere “temporaneamente facoltativo”, in quanto potremo rimandare nuovamente la scelta a quando avremo effettuato l’accesso al desktop vero e proprio. Dopodiché Windows ci chiederà alcune informazioni su di noi, come ad esempio il nostro nome, e cercherà di collegarsi ad Internet per farci accedere al nostro account Microsoft, se lo desideriamo. Tra le varie schermate ne scorrerà una all’interno della quale potremo scegliere se configurare alcune impostazioni manualmente o procedere con alcuni parametri “raccomandati”: qualunque sia la nostra scelta, al termine di questa Windows inizierà un ultimo procedimento di auto-configurazione che culminerà con l’accesso al desktop.

Ce l’abbiamo fatta! A questo punto, Windows Update, nel caso fossimo già connessi ad Internet, inizierà a cercare e scaricare in tutta autonomia la maggior parte dei driver di cui abbiamo bisogno per il corretto funzionamento del nostro PC. Ad ogni modo raccomandiamo di visitare i vari siti web delle principali case di produzione di GPU, quali AMD e Nvidia, per scaricare gli ultimi driver grafici, oppure, nel caso dei notebook, di visitare la pagina corrispondente al proprio prodotto, per scaricare gli eventuali driver mancanti.