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Cos'è Siri e come funziona

di Giovanni Matteiaggiornato il 26 maggio 2018

Siri è in ambito informatico quello che è – con le dovute differenze – Jarvis (la AI di Iron Man) in campo cinematografico. Un livello superiore di assistente digitale che riesce a comprendere e processare domande in linguaggio naturale, ovvero nella propria lingua corrente senza (più o meno) l’utilizzo forzoso di specifiche query, in un batter d’occhio.

Presente unicamente in tutti i dispositivi iOS a partire dall’iPhone 4S ed iPad 3, trova oggi posto all’interno degli Apple Watch, macOS Sierra, iPod Touch e addirittura in HomeKit, la soluzione per la smart home creata dall’azienda di Cupertino.

Nel corso degli anni Apple ha apportato all’assistente digitali numerose modifiche, rendendolo più funzionale anno dopo anno, attraverso l’integrazione di caratteristiche e tecnologie che ancora oggi alcuni definiscono “magiche”.

Cos’è Siri

Come abbiamo detto nell’introduzione, Siri è una interfaccia di comunicazione ad alto livello che tramite la voce permette di porre domande e di ricevere risposte più o meno sempre pertinenti – alcune funzioni restano ancora oggi ad appannaggio dei soli utenti anglofoni. Inizialmente sviluppata come applicazione per iOS – sì, Siri non è nata da un’idea di Apple – da Dag Kittlaus della SRI International, l’azienda di Cupertino ne rimase fortemente colpita e nel 2010 avviò le procedure di acquisizione che culminarono nella sua integrazione all’interno del sistema operativo mobile a partire di iOS 5 – all’epoca in versione beta.

Sin dalle prime battute, Apple strinse una fruttuosa collaborazione con Wolfram Alpha, ovvero il motore di intelligenza artificiale creato dal matematico Stephen Wolfram che riesce a partorire risposte scavando lungo tutto una serie di campi di conoscenza che spaziano dalla chimica, alla fisica, alla matematica, alla statistica e tantissimo altro. Il motivo è presto detto: l’azienda di Cupertino non possedeva ancora abbastanza conoscenza nel settore delle reti neurali per caricarsi sulle sue sole spalle il lavoro di contestualizzazione delle milioni di query che Siri processa ogni giorno; era molto più semplice affidare il compito ad una realtà già acclamata e apprezzata da milioni di utenti, Wolfram Alpha.

Nell’utilizzo quotidiano Siri si manifesta quindi come un assistente digitale attivabile attraverso due livelli di interazione: tramite una pressione prolungata del tasto home, oppure attraverso la keyword “Hey, Siri” – anche a schermo spento. Quest’ultima viene riconosciuta senza problemi sia su un iPhone 7 oppure un iPhone 7s; ci preme sottolineare questo punto in quanto, a causa di limiti hardware del vecchio co-processore M9, la funzionalità era disponibile su iPhone 6 e 6s solo con il telefono sotto carica – gli iPhone 6 Plus e iPhone 6s Plus possono invocarla anche lontani dalla presa di corrente.

Come funziona Siri

Nell’utilizzo quotidiano Siri è a provo di utente alle prime armi. Attivando per la prima volta il dispositivo iOS si ha la possibilità di scegliere se abilitare o meno l’assistente digitale, oltre che scorrere tutta una lista di ipotetici comandi attraverso la keyword “Siri, cosa sai fare?” che, come dicevamo, è a portata di tasto home o di comando vocale. I campi di utilizzo sono una moltitudine e li vedremo tutti.

Meteo

Non è una novità trovarsi a controllare compulsivamente il meteo della propria città attraverso l’applicazione Meteo installata di default su iOS. Siri però è in grado di carpire le stesse informazioni dell’applicazione meteo semplicemente chiedendo “Siri, che tempo fa fuori?” oppure “Siri, pioverà domani mattina a Roma?”.

Dopo un tempo infinitesimale l’assistente digitale attraverso una UI chiara, semplice e molto gradevole, ripropone una breve visione di quelle che sono le temperature e condizioni meteorologiche nella propria città, con la possibilità di visualizzare anche il clima lungo tutta la settimana attraverso la collaborazione con The Weather Channel.

Sveglia e timer

Oltre a piccole stazione meteorologiche, è possibile utilizzare Siri per trasformare il proprio dispositivo iOS anche in una sveglia. Attivando Siri e inserendo la query “Siri, svegliami domani alle 7”, verrà automaticamente creata una sveglia per la mattina del giorno dopo. Ovviamente l’assistente digitale è basato sulle 24 ore e, pertanto, indipendentemente dall’orario in cui si effettua la richiesta, Siri imposterà la sveglia per le 07:00 del giorno successivo.

Non è sempre necessario inserire un orario specifico per impostare una sveglia; infatti utilizzando la query “Siri, svegliami fra un quarto d’ora”, permetterà all’assistente digitale di attivare automaticamente una sveglia per quell’ora. La funzione conto alla rovescia è poi immediata e semplice tanto quando impostare una sveglia.

“Siri, imposta un conto alla rovescia di 3 minuti” avvia automaticamente un timer che, allo scadere, attiverà un allarme. Piccola chicca: è possibile controllare il tempo restante anche dalla schermata blocco di iOS.

Chiamate e FaceTime

L’iPhone, sebbene sia uno smartphone, è ovviamente utilizzato anche per chiamare. Nonostante sia possibile avviare una telefonata digitando a mano il numero di telefono o scegliendo il contatto dalla propria rubrica, attraverso la query “Siri, chiama Saverio” l’assistente provvederà a individuare il contatto e metterlo alla cornetta per voi. Bisogna però fare attenzione al nome che viene assegnato al contatto, quindi siate scrupolosi nel non dare soprannomi particolari ai propri contatti per evitare di trovarsi di fronte ad una risposta impropria.

Alla classica chiamata si muovono parallelamente la possibilità di avviarla automaticamente in vivavoce con la funzione “Siri, chiama Saverio e mettilo sull’altoparlante” oppure attraverso FaceTime per avviare una videochiamata.

Tutte e tre le modalità sono utilissime quando si hanno le mani impegnate oppure quando si è in macchina e si vuole tenere le mani e gli occhi saldi sulla strada – fate tutti così, vero?

App

L’acquisizione del 2010 con la conseguente integrazione di Siri in iOS, fra le tante cose ha permesso ad Apple di integrare le funzionalità smart dell’assistente digitale lungo tutte le app di sistema presenti nel proprio dispositivo. “Siri, apri il calendario” indica al maggiordomo digitale di avviare automaticamente l’applicazione Calendario.

Ma come abbiamo detto la funzionalità è utilizzabile anche su tutte le altre app di sistema presenti su iOS, compresa la fotocamera, Mail, il telefono, contatti e via discorrendo. E tutte le app di terze parti? Nessun problema, la richiesta “Siri, avvia Slack” comporta l’apertura istantanea della nota applicazione multipiattaforma, seppure non sia possibile concatenare funzioni più smart come ad esempio “Siri, invia un messaggio a Claudio su Telegram“.

Messaggi

Seppure di questi tempi gli SMS hanno smesso di essere utilizzati nelle forme in cui potevano essere (ab)usati fino ad un decennio fa, non è poi così strano ritrovarci qualche volta ad utilizzare i messaggi “normali” per restare in contatto con un amico o un familiare.

Tramite la keyword “Siri, scrivi a Saverio che lo aspetto questa sera a casa”, indicherà all’assistente digitale di creare un SMS con esattamente il testo da noi richiesto, ma solo in seguito alla nostra conferma di invio. Nel caso in cui il destinatario fosse un utente iOS con iMessage attivo, l’SMS verrà inviato senza il costo (se previsto) del classico messaggio digitale grazie all’utilizzo del servizio legato al proprio Apple ID.

Calendario

Tramite la funzione Calendario non solo è possibile controllare gli impegni presenti in giornata tramite la formula “Siri, che programmi ho in calendario”, ma anche creare rapidamente un nuovo evento sul calendario.

 

L’app Calendario integrata su iOS è inoltre perfettamente capace di processare il linguaggio naturale e quindi utilizzando il linguaggio corrente si può creare un appuntamento esplicitando il giorno, l’ora, il luogo, gli invitati e tanto altro.

Sport

“Siri, che ha fatto la Juventus?”, è forse una delle query più utilizzate in Italia in ambito calcistico. L’assistente digitale non solo è in grado di pescare il risultato dall’ultima partita in calendario, ma può mostrare il punteggio finale, i marcatori e lo stadio in cui è stato disputato il match.

Con “Siri, mostrami la classica di Serie A” si attiva l’interfaccia a scorrimento tramite cui controllare rapidamente la classifica – in questo caso la Serie A – compresi i punti, le partite giocate, vinte, pareggiate e perse, e tutto il resto. Siri e lo sport hanno un rapporto decisamente stretto, sebbene spesso si ignori la cosa perdendosi fra siti e siti di risultati.

Foto

L’applicazione Foto di recente rilasciata in nuovo forma per OS X (qui la nostra anteprima) è una delle app più utilizzate su piattaforma iOS. Nessuno infatti mette in dubbio la qualità del modulo fotografico degli iPhone e tramite l’applicazione integrata è possibile operare piccole modifiche, applicare filtri e condividere rapidamente gli scatti sui social e tanto altro.

Con la keyword “Siri, mostrami le ultime foto scattate oggi” si viene rimandati direttamente all’interno dell’app Foto a livello dei piccoli ricordi digitali scattati in data odierna. Ma c’è di più: se le funzionalità di geolocalizzazione sono attive è possibile chiedere a Siri di mostrare specificatamente le foto inerenti ad un determinato luogo. “Siri, mostrami le foto scattate a Bologna” permette inoltre di essere traghettati direttamente a livello di tutti gli scatti che rispondono alle coordinate geografiche richieste; o ancora, è possibile scegliere anche un orizzonte temporale per le suddette – Es.: “Siri, mostrami le foto della scorsa domenica”.

Mappe

Poteva mai mancare la possibilità di trasformare Siri in Ambrogio, il famoso autista della signora dei Ferrero Rocher? Certo che no. “Siri, portami a Roma” permette di attivare automaticamente la visione della mappa che mostra il tragitto dalla propria posizione al punto di arrivo impostato.

Non solo è possibile immettere un punto di arrivo ma, come in uno dei classici viaggi in compagni di bambini, attraverso la query “Siri, quanto manca?” si può chiedere all’assistente digitale di informarci su quanti minuti (o ore) mancano dal nostro arrivo a destinazione. Si tratta sicuramente di una feature molto comoda che permette di tenere sempre sott’occhio il tempo di percorrenza su Mappe.

Sempre tramite Mappe, Siri su iOS 10 è adesso in grado di salvare la posizione esatta in cui si è parcheggiata la propria automobile. Per attivare la funzione, basta semplicemente dire a Siri “Ehi Siri, ricorda dove ho parcheggiato la macchina”. L’assistente digitale mostra così un pallino su Mappe indicando proprio dove si è posteggiata l’automobile. Per ritrovarla basta semplicemente invocare Siri e dire “Ehi Siri, portami dove ho parcheggiato la macchina”.

Questo comando avvia il tracciamento del percorso a ritroso per raggiungere la corretta posizione in cui hai parcheggiato la macchina. Una volta trovata, ricorda di dire a Siri di dimenticare la posizione tramite la query “Ehi Siri, dimentica dove ho parcheggiato la macchina”. In questo modo l’assistente digitale libera la sua “memoria” dandoti la possibilità di salvare un’altra posizione.

Twitter e Facebook

Da diversi anni ormai Twitter e Facebook hanno preso parte integrante dell’OS mobile di Apple per iPhone ed iPad. Siri perciò è capacissima di aggiornare il nostro status su entrambi i social network semplicemente seguendo i comandi impartiti dalla nostra voce.

Nonostante Siri sia in grado di aggiornare il proprio status anche in presenza di applicazioni Twitter di terze parti o nella totale assenza delle app ufficiali per entrambi i social network sul proprio smartphone, non è assolutamente eludibile la presenza delle proprie credenziali di accesso nelle impostazioni generali di Facebook e Twitter su iOS.

Ristoranti

Immaginate di essere impantanati nel traffico di Roma un sabato sera alle 20:00 e realizzate di non avere nulla di commestibile nel frigo di casa. Nessun problema: Siri è in grado di consigliarvi un grandissimo numero di ristoranti presenti nelle vicinanze – è necessario avere i servizi di localizzazione attivi – e di metterli in ordine decrescente per qualità di feedback rilasciati dagli utenti.

Da questo punto di vista Apple ha integrato sapientemente tutte le informazioni all’interno di una interfaccia a schede pescando i feedback dalla immensa rete di TripAdvisor. Oltre a fornire una rapida anteprima del ristorante e della sua ubicazione, tappare il nome del locale rimanda ad una ulteriore schermata che permette di conoscerne il numero di telefono, sito web ufficiale (se disponibile) e la visione estesa della mappa per avere una rapida idea della sua ubicazione.

Film

Come per la funzione precedente del ristorante, Siri è anche in grado di consigliare film in programmazione in relazione al genere richiesto. Se non si sa quale film andare a vedere nell’ambito del genere “Azione” – o altri -, tramite la semplice query “Siri, consigliami un film d’azione da guardare al cinema”, l’assistente digitale tira fuori dal cappello un ventaglio di probabili titoli in programmazione nei cinema presenti nelle vicinanze.

In questo caso le locandine dei film sono facilmente leggibili e talaltro mostrano l’orario di prima messa in onda. Tappando la scheda si causa l’apertura di un’ulteriore interfaccia caratterizzata da informazioni aggiuntive sulla pellicola di nostro interesse. È altresì possibile controllare in quale cinema viene trasmessa, il range di orari di messa in onda, il regista della pellicola, gli interpretri principali, la durata del film e una corposa anteprima della trama.

Musica

La sezione Musica è pesantemente interlacciata ad Apple Music, il sistema di streaming musicale creato da Apple a seguito dell’acquisizione di Beats Electronics e che si prefigge l’arduo compito di scalzare il re dello streaming, Spotify. C’è da dire che grazie alla sua stretta integrazione con Apple Music, l’azienda di Cupertino permette di controllare funzioni aggiuntive relative al playback delle tracce audio che per esempio non sono disponibili su Spotify – peccato.

“Siri, ascoltiamo Salmo” fa partire immediatamente il playback delle tracce relative a quel dato artista. Nel caso in cui non fosse presente nella propria libreria, Siri permetterà di andare a cercalo all’interno del vasto catalogo di Apple Music. L’assistente permette inoltre di far partire una riproduzione inerente ad un determinato genere musicale; quindi, se si vuole ascoltare un po’ di “progressive metal”, con “Siri, ascoltiamo un po’ di Progressive” è possibile avviare la riproduzione di una rosa di brani afferenti a quel genere musicale.

Promemoria

Promemoria è la classica applicazione “to-do” installata da Apple all’interno di iOS e macOS. Utilizzando la propria voce con la query “Siri, ricordami di comprare lo shampoo” è possibile creare rapidamente una entry all’interno dell’app Promemoria con esattamente la porzione di testo dettato.

A questa si aggiunge la capacità dell’assistente digitale di creare un promemoria per una data e ora specifica, così come la possibilità di farci leggere tutte le to-do appartenenti ad una particolare lista. Nel caso in cui nell’applicazione fosse presente la lista “Lista della spese” è possibile chiedere a Siri di leggerne l’elenco degli item.

E-mail

Come per quasi tutte le funzionalità di Siri, in alcuni casi esse funzionano unicamente nel caso in cui si utilizzi l’applicazione ufficiale. Per quanto riguarda le e-mail, sono presenti varie possibilità di utilizzo ma solo ed unicamente se si utilizza Mail, l’app ufficiale che Apple installa su iOS e macOS – tenetelo bene a mente.

Tramite “Siri, manda una e-mail a Papà”, l’assistente digitale in un battito di ciglia va a pescare nella propria lista di contatti la presenza di un contatto corrispondente a quel nome. Una volta trovato, iniziano una serie di “botta e risposta” per popolare l’oggetto e il corpo stesso dell’email. È oltretutto possibile chiedere a Siri di controllare la presenza di nuove e-mail così come richiedere di verificare la presenza di una nuova e-mail inviata da un dato contatto – anche in questo caso è necessario che i contatti siano facilmente riconoscibili da Siri perciò attenzione ai soprannomi.

Borsa

Per chi ha azioni in borsa o perché ama controllare l’andamento di un particolare titolo in visione di un possibile investimento, Apple mette a disposizione l’applicazione “Borsa”. Presente anche sotto forma di widget per iOS, la funzione Borsa è integrata anche all’interno di Siri.

“Siri, come va la borsa oggi?” permette di controllare rapidamente i principali quattro indici di borsa. Volendo, però, è possibile chiedere a Siri di mostrare l’andamento di una particolare azienda quotata in borsa.

Contatti

L’utilizzo dei Contatti, se inseriti correttamente sul proprio dispositivo, permette di entrare a conoscenza in modo rapido e chiaro di importanti informazioni che possono permettere a Siri di accedere a funzioni correlate.

Nel caso in cui un contatto disponesse di un indirizzo per l’ufficio o abitazione, è possibile chiedere a Siri “Siri, qual è l’indirizzo di Papà?” per vederlo spuntare fuori nella classica schermata che abbiamo imparato a conoscere e, volendo, da lì far partire la navigazione tramite Mappe per raggiungere l’indirizzo mostrato.

Idem per quanto riguarda i numeri di telefono: è possibile far partire direttamente una chiamata verso il numero dell’ufficio di un proprio amico. Insomma, più informazioni vengono inserite all’interno della scheda di un contatto, maggiore sarà la nostra capacità di impartire comandi aggiuntivi a Siri. Da tenere in considerazione che, purtroppo, Siri non riesce a creare nuovi contatti.

Trova i miei amici

Enormemente discussa su iOS 5 a causa del suo risvolto “ballerino” lato privacy, permette di conoscere la posizione geografica dei propri amici in tempo reale. La query “Siri, dov’è Giovanni?” permette di sapere esattamente dove si trova quel contatto.

Inoltre, e questa funzione è davvero utile, con la query “Siri, avvisami quando Giovanni arriva a casa” si chiede a Siri di inviare una notifica quando il contatto ha raggiunto la destinazione prevista. Inutile dire che abusare di questa funzionalità non solo potrebbe causare una perdita di autonomia consistente – ancora di più se utilizzata su iPhone di vecchia generazione -, ma prevede l’attivazione del servizio di localizzazione raggiungibile all’interno del menù Impostazioni > Privacy > Localizzazione > Condividi la mia posizione > Condividi la mia posizione.

Note

Dopo aver enormemente potenziato l’applicazione Note con l’aggiornamento ad iOS 9 – alcuni l’additano addirittura come la vera applicazione anti-Evernote – Siri riesce a tirare il meglio di sé quando si parla di creare delle note rapide con l’ausilio della propria voce.

Oltre a poter chiedere a Siri di leggere le ultime note scritte, “Siri, leggi le ultime note”, avviando Siri e utilizzando la propria voce è possibile dettare discorsi più o meno lunghi che, una volta conclusi, confluiscono nella lista delle note generali. Inoltre, e solo per chi utilizza l’applicazione in maniera continuativa, tramite la query “Siri, mostrami le note del primo febbraio” è possibile chiedere all’assistente digitale di passare in rassegna tutte le entry inerenti a quella data.

Impostazioni

Una delle funzioni più importanti di Siri è quella di maneggiare senza troppi grattacapi le impostazioni del proprio dispositivo. Disattivare la connessione dati, attivare il Wi-Fi, abilitare la funzione “Non disturbare” o attivare la modalità aereo, è sempre a portata di mano – o di voce in questo caso.

È anche possibile aumentare la luminosità del display, così come aprire le impostazioni di iCloud oppure della privacy. Alcune impostazioni più approfondite, però, non possono essere gestite.

Ricerca su Internet

Salita alla ribalta con una famosissima pubblicità sugli iPhone 6s, Siri è ovviamente in grado di effettuare ricerche online. Non solo notizie o informazioni relative ad una domanda particolare, ma anche ricerca per immagini attraverso la query “Siri, trovami le foto dell’Harley Davidson”.

Nessun problema in caso di ricerche generiche: Siri è in grado di maneggiare senza problemi ricerche come “Siri, trovami notizie sui monumenti di Roma”.

Domande e risposte

La curiosità non ha limiti quando si ha la certezza che Siri è in grado di scavare nell’enorme rete di conoscenza di Wikipedia. È possibile infatti chiedere informazioni circa la popolazione di una città, così come effettuare rapidamente dei calcoli matematici, oppure cercare notizie su un pianeta o un altro corpo celeste.

Siri è inoltre capace di cercare la definizione di un numero enorme di aggettivi così come calcolare il valore “x” di una mancia in relazione al numero totale di paganti e al totale della fattura – anche se con qualche problemino come si può vedere dallo screenshot qui sopra.

iTunes

Tramite le query “Siri, cerca musica dei Beatles” o “Siri, compra la canzone Hey Jude” è possibile passare in rassegna il catalogo musicale dei Fab Four così come procedere immediatamente all’acquisto della hit del quartetto più famoso del mondo.

Ma non solo musica; Siri è in grado di cercare, trovare e acquistare film dal suo immenso catalogo. Con “Siri, cerca il film Super 8 su iTunes”, è possibile far partire automaticamente la ricerca della pellicola permettendo poi di acquistarla.

Libri & Podcast

Libri e Podcast, oltre ad essere due applicazioni di iOS presenti sotto il nome di iBook e Podcast, sono anche due funzioni controllate da Siri. Per la prima sono attualmente presenti poche parole chiave che permettono di cercare o scaricare un determinato libro; per i Podcast, invece, Apple ha aggiunto qualche feature che permette di controllare in modo più certosino la riproduzione dei file multimediali.

Quindi, oltre a mandare indietro o in avanti la traccia di trenta secondi tramite la query “Siri, vai indietro di trenta secondi”, è possibile chiedere a Siri di riprodurre l’ultima puntata del proprio podcast preferito così come cercare un podcast attraverso il suo titolo.

Funzioni nascoste di Siri

Dopo aver visto tutte le funzioni “standard” dell’assistente digitale per iOS, non è una novità venire a conoscenza di alcune funzioni “nascoste” capaci di attivare risposte da parte di Siri utili e alcune volte buffe.

Ricordami questo

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, Siri è capacissima di tenere a mente e sotto forma di Promemoria o Nota una data, un pensiero o un piccolo testo dettato. Ma se volessimo chiedere a Siri di ricordare proprio una cosa nello specifico? La funziona “Siri, ricordami questo” permette all’assistente digitale di creare una nuova entry nei promemoria con le informazioni presenti sull’applicazione attualmente utilizzata.

Può essere infatti molto utile tenere a mente un SMS arrivato su Messaggi, una email di Mail, una pagina di Safari, semplicemente utilizzando la keyword vista poco prima. Inoltre è possibile chiedere a Siri di tenere a mente ciò che ha “visto” per una data specifica. Purtroppo la funzionalità non prevede il suo funzionamento su applicazione di terze parti; chiedere a Siri di ricordare una conversazione su Telegram porterà unicamente all’attivazione di un messaggio di errore.

Caratteri speciali

Non si tratta di una vera e propria feature di Siri, piuttosto la capacità dell’assistente digitale di comprendere la punteggiatura – basta dire virgola, punto, punto esclamativo, eccetera – così come inserire smile all’interno di una frase.

Trending su Twitter

Siete impatanati nel traffico e volete controllare i tweet più famosi su Twitter? Basta attivare Siri e chiedere “Siri, mostrami i tweet di tendenza” per vedere la classica interfaccia dell’assistente digitale popolarsi degli ultimi tweet famosi.

Scattare un selfie

In piena esplosione di selfie, Apple non poteva starsene con le mani in mano e, dopo aver implementato un “nuovo” sistema di selfie sugli iPhone 6s, ne abilita lo scatto anche tramite Siri.

Attraverso la query “Siri, scatta un selfie”, l’assistente attiva la fotocamera del proprio smartphone per scattare rapidamente uno scatto. C’è solo da tenere a mente una piccola accortezza: sebbene Siri interpreti correttamente il comando, la fotocamera si avvia nella modalità precedentemente utilizzata che non sempre prevede la fotocamera frontale.

Identificare una canzone

Anni fa Shazam ha rivoluzionato l’ascolto delle tracce audio permettendo a milioni di persone di individuare il titolo del brano e del compositore semplicemente ascoltando un breve incipit della canzone.

Siri, attraverso una partnership con l’azienda sopracitata, ha integrato la funzione permettendo di avviare la ricerca del brano musicale a seguito della query “Siri, che canzone è?”. Una volta individuata è possibile passare all’acquisto della stessa su Apple Music attraverso il tasto “Compra”.

Funzione “Proactive”

Durante il keynote di presentazione di iOS 9 al WWDC 2015, Craig Federighi – vice presidente del reparto software di iOS e OS X -, ha mostrato sul palco una funzione molto interessante di Siri: la funzionalità Proactive. Essa non è altro che la capacità dell’assistente digitale dell’azienda di Cupertino di carpire intelligentemente alcune informazioni relative ai nostri schemi di utilizzo di iOS al fine di offrire suggerimenti pensati per avvantaggiare gli utenti Apple nella ripetizione di determinate azioni.

Se per esempio ogni giorno durante una determinata ora della mattina o della sera si è soliti chiamare un contatto della rubrica telefonica, Siri annota questa informazione e ne studia l’andamento lungo un dato lasso di tempo. Nel caso in cui questa eventualità dovesse tramutarsi in una certezza quasi matematica, nel menù della ricerca Proactive attivabile sulla springboard (la home di iOS) tramite uno swype verso sinistra, ecco apparire i contatti suggeriti da Siri.

Per rendere attiva questa funzione è necessario attivare diverse voci su iOS 10. Bisogna portarsi su Impostazioni > Generali > Ricerca Spotlight ed attivare “Suggerimenti Siri”, “Suggerimenti Spotlight” e “Suggerimenti in Cerca”. Inoltre, per rendere le cose leggermente più ostiche, la funzione proactive si basa anche sull’attivazione delle seguenti voci annidate nel pannello Impostazioni > Privacy > Localizzazione > Servizi di sistema > Posizioni frequenti.

La prima riga mostra quattro delle applicazioni più aperte di recente, mentre su un’altra riga le ultime ricerche effettuate su Spotlight.

Per chi volesse disporre di un numero maggiore di app recenti, tappando “Più risultati” nell’angolo superiore destro della UI, è possibile mostrare una ulteriore riga di contatti ed applicazioni.

 

Conclusioni

Come abbiamo avuto modo di vedere, le funzioni di Siri sono molte e molteplici. Va però tenuto bene a mente un grosso handicap: in assenza di una connessione internet funzionante, indipendentemente se Wi-Fi o rete 3G -, l’utilizzo di Siri viene completamente a mancare.

Capita quindi, sopratutto in contesti delicati come durante la guida, che in assenza di traffico dati non si riesce ad andare oltre al classico messaggio di errore “Siri non disponibile, connettersi a Internet”. Molti utenti iOS sperano in una rinnovata capacità dell’assistente digitale di imparare a processare correttamente query semplici e banali che non richiedono l’utilizzo di una connessione ad Internet.

Questa limitazione ci porta al secondo problema di Siri, ovvero la sua natura strettamente legata al processo di aggiornamento del sistema operativo. Al contrario di Google Now o Android in generale, Apple programma aggiornamenti di Siri a scaglioni, ovvero ad ogni major release del sistema operativo mobile.

Ci si trova quindi a dover costantemente aspettare dodici mesi per poter mettere mano a tutti quegli aggiornamenti e migliorie che l’azienda di Cupertino ha previsto per il suo assistente digitale – questo non è vero nel caso di aggiornamenti “server side”.

Nonostante ciò i passi avanti fatti da Apple su Siri sono di anno in anno sempre più sbalorditivi. Partita inizialmente in forma beta e molto spesso derisa per la sua inutilità, nel corso degli anni e degli aggiornamenti i suoi vantaggi sono diventati quotidianamente tangibili all’aumentare delle volte in cui si richiede l’assistenza dell’assistente digitale.