AirDroid: le potenzialità di Android in un’unica app, adesso anche per iOS

Il 12 ottobre 2017, la compagnia che si occupa AirDroid annuncia ufficialmente l’arrivo dell’applicazione anche per i dispositivi iOS. Questa arriva dopo quasi un anno di distanza dal rilascio della versione beta, segno che l’azienda ha investito tanto per rendere il servizio perfettamente funzionante sulla piattaforma Apple. Per chi volesse sfruttare tutti i vantaggi di AirDroid, l’applicazione per iOS è disponibile a questo link dell’App Store.

 

Android, come ogni utente che abbia mai utilizzato questa piattaforma ben sa, è un sistema operativo decisamente variegato e personalizzabile, con margini di discrezionalità molto più ampi di quanto potremmo avere su iOS, il principale competitor del robottino. Tra le tante caratteristiche che contraddistinguono Android troviamo una spiccata indipendenza del sistema operativo da software suite e programmi affini – com’è il caso di iTunes per Apple – in quanto proprio Android offre un approccio maggiormente “grezzo” nella connettività tra un dispositivo e l’altro, permettendo ai terminali dotati di questo OS di interfacciarsi in maniera semplice e veloce con qualsivoglia macchina in grado di interagire con essi.

AirDroidCerto, connettendo il cavo micro USB alla porta del nostro notebook, o del nostro PC desktop, avremo fin da subito modo di trasferire file, cancellarli o semplicemente copiarne alcuni in modo tale da effettuare un backup: procedura decisamente più lunga se nel mezzo del procedimento dovesse subentrare una PC Suite come il già nominato iTunes – nello stretto caso di terminali Apple, come iPhone – o anche Samsung Kies, o LG PC Suite. Insomma, ognuno ha il suo: semplicemente per quanto riguarda Android quest’ultimo non è strettamente necessario per interfacciarsi tra un dispositivo e l’altro. Queste software suite, tuttavia, non sono completamente “da buttare”: esse offrono spesso soluzioni complementari in grado di automatizzare alcuni processi e permettono in molti casi di controllare da remoto il nostro device, facendogli fare le più disparate azioni.

Nonostante questi piccoli pregi, la maggior parte di esse presenta ancora delle lacune, è pesante, o semplicemente non garantisce tutta quella flessibilità che potremmo trovare altrove, grazie ad applicazioni di terze parti che offrono molte, ma molte più possibilità. Un nome a caso? AirDroid, nonché il più famoso di queste software suite in grado di interfacciare il nostro dispositivo Android con il nostro computer, senza nemmeno doverlo collegare tramite cavo USB, bensì permettendoci di effettuare tutto ciò che vogliamo in pairing, sotto la stessa connessione WiFi, o addirittura da remoto.

Avete mai sognato di ricevere e rispondere alle vostre notifiche del vostro smartphone direttamente da PC, oppure di trasferire file in men che non si dica, sfruttando la velocità della vostra rete WiFi (e ovviamente, senza collegare il vostro smartphone al PC)? Ebbene, AirDroid è proprio quello che fa per voi. Andiamo a scoprirne il funzionamento.

AirDroidAirDroid è davvero semplice da usare: esso si compone di due “componenti”, ovvero un software da scaricare su PC (o su Mac), oppure raggiungibile direttamente da Web, ed un “client”, da scaricare sul proprio smartphone Android. Rechiamoci a questo indirizzo per scaricare entrambe le versioni. Una volta installate su entrambi i nostri dispositivi, non ci resta che aprire l’applicazione e registrati ad AirDroid. Si tratta di una procedura molto semplice, che richiederà un paio di minuti al massimo. Bene, ora che abbiamo l’applicazione aperta su entrambi i nostri device, dobbiamo effettuare il cosiddetto “pairing”, ovvero dobbiamo collegare il nostro PC al software scaricato su smartphone. Come fare? Avete presente come funziona WhatsApp Web, cioè tramite QR Code? Il procedimento è il medesimo: sullo schermo del vostro PC vi verrà visualizzato un QR Code, un codice di forma quadrata da scansionare direttamente con il vostro smartphone. Inquadratelo dall’apposita schermata di AirDroid ed il gioco è fatto: PC e smartphone sono ora collegati, e possiamo dare il via alle danze.

AirDroid: ma a cosa serve?

Ci siamo. Ora possiamo passare al punto fondamentale della questione: ma a cosa serve, effettivamente, AirDroid? I suoi utilizzi sono molteplici: iniziamo con quelli più gettonati.

Trasferimento file via etere

AirDroid

Non c’è cosa migliore di trasferire i propri file senza passare dal cavo micro USB, ma utilizzando invece le potenzialità offerte dall’etere, ovvero dalla rete WiFi o quella mobile, a scelta. AirDroid permette di fare tutto ciò con molta facilità: quest’applicazione lavora infatti come un vero e proprio “messenger di file”, annoverando la possibilità di inviarsi, tra smartphone e PC, messaggi, immagini, documenti, video e chi più ne ha più ne metta, il tutto attraverso un’interfaccia semplice ed efficace come quella che siamo soliti utilizzare quando scriviamo ad un nostro contatto su WhatsApp, Telegram o applicazioni di questo tipo.

AirDroidDisponendo di una connessione WiFi nella propria abitazione ed aprendo le proprie applicazioni su smartphone, PC, notebook, o qualsiasi dispositivo su cui si desidera inviare alcuni dei propri file, ci ritroveremo davanti ad una prima sezione dell’applicazione: “Trasferimento”. Facciamo tap (o click) su di essa ed identifichiamo il dispositivo verso cui vogliamo inviare determinati file. Selezioniamolo (in questo caso “Andrea PC” e procediamo con l’invio di un’immagine. Il caricamento in locale (ovvero sotto rete WiFi) è più stabile e veloce, ma effettuare lo stesso procedimento sotto copertura 4G (e dunque in remoto) non è affatto da meno. In quest’ultima maniera è ovviamente possibile inviare file anche a dispositivi molto lontani dalla nostra posizione.

Backup

Ovviamente ad AirDroid non manca una funzionalità di backup automatico, una soluzione che può rivelarsi sempre utile in quanto si sa: il pericolo di perdere tutti i dati sul nostro smartphone, in un modo e nell’altro, è sempre dietro l’angolo. Per abilitare il backup automatico di uno dei nostri dispositivi dobbiamo “sincronizzare” questa funzionalità sui due device che desideriamo utilizzare per il recupero dei nostri file sensibili.

AirDroidSe, ad esempio, desideriamo che AirDroid effettui il backup automatico dei nostri file dal nostro smartphone al PC di casa, ci basta aprire l’applicazione sui nostri due device e, iniziando dallo smartphone, spostarci sulla sezione “Backup”. Qui accettiamo il messaggio iniziale e poi facciamo tap sulla destinazione verso cui vogliamo che il nostro telefono invii i file di backup: scegliamo ad esempio il nostro PC. Apriamo ora AirDroid sul nostro PC, spostiamoci anche qui nella sezione “Backup” e accettiamo il messaggio iniziale, che ci chiede di assicurarci di aver effettuato le operazioni qui sopra descritte sul nostro smartphone. Clicchiamo su “Fatto” e ci siamo. Ora, tornando sulla schermata del nostro smartphone, possiamo selezionare quali cartelle specifiche saranno abilitate al backup, mentre ci è possibile abilitare anche una funzionalità di backup automatico.

Controllo da remoto

AirDroid

Un’altra delle caratteristiche chiave di AirDroid è quella che permette di controllare da remoto – ovvero da PC – il nostro smartphone, permettendoci di utilizzarlo a distanza e abilitandoci all’utilizzo di ogni singola funzionalità che altrimenti faremmo con il telefono in mano. Un’altra soluzione più “blanda” è quella che ci permette di utilizzare invece la sola tastiera del PC per scrivere su smartphone, ma iniziamo dalla prima: “AirMirror“, ovvero lo screen mirroring da remoto del nostro device sul monitor del nostro computer.

Questa funzionalità è davvero utile e funziona in due modi: con o senza i permessi di root. Il primo metodo è più diretto, mentre il secondo subentrerà solo ed esclusivamente se non disponiamo di un dispositivo “rootato”, per cui dovremo abilitare determinate autorizzazioni all’app di AirDroid su smartphone. Nulla di difficile, ad ogni modo: basta seguire i passaggi ed il gioco è fatto. Una volta configurato il proprio smartphone ed avviato AirMirror sul nostro PC, questo non farà altro che collegarsi al nostro smartphone, emulando direttamente sulla schermata di AirDroid per PC l’intero display del nostro dispositivo tascabile. Ebbene sì: avremo il nostro smartphone su PC, e potremo controllarlo con i soli movimenti del nostro mouse. Da qui potremo navigare tra le schermate della nostra home, aprire applicazioni, la fotocamera, ma anche scrivere nei campi di testo direttamente con la nostra tastiera.

AirDroid

Rimanendo su quest’ultima funzionalità, la stessa cosa è possibile farla con la funzionalità “AirIME“, la nostra tastiera utilizzabile da remoto grazie alla quale potremo scrivere in tutta comodità nei campi di testo delle applicazioni mobile, comodamente dalla nostra tastiera “fisica”. Per fare ciò dobbiamo abilitare la tastiera di AirDroid nel menù delle impostazioni “Lingua e immissione” del nostro dispositivo Android, selezionarlo e poi fare click su un qualsiasi campo di testo, dopo aver avviato la stessa funzionalità anche da PC.

Mirroring delle notifiche

Proseguendo sulla stessa scia delle funzionalità qui sopra nominate, ne troviamo un’altra decisamente interessante. Stiamo parlando del mirroring delle notifiche. Aprendo AirDroid sia su smartphone che sul nostro PC saremo in grado di sincronizzare le varie notifiche che riceveremo sul nostro dispositivo portatile, in modo tale da visualizzarle direttamente sul monitor del nostro PC. Ma non è tutto: le nostre possibilità non si limiteranno alla sola visualizzazione di tali notifiche, ma anzi saremo in grado di fare molto di più, rispondendo ad esse direttamente dal nostro PC, cliccando sul pulsante dedicato.

AirDroidQueste supportano la totalità dei programmi di instant messaging disponibili su mobile e appariranno direttamente come notifiche “pop-up” in basso a destra dello schermo, dalle quali ci sarà possibile cliccare sull’apposito pulsante per far comparire una piccola barra di testo, dalla quale digitare la nostra risposta. Tra queste figureranno anche gli SMS e gli avvisi delle chiamate in arrivo, a cui potremo rispondere o alternativamente ignorare con il semplice click del mouse. Nulla di più semplice.

Altre funzionalità: “Trova telefono”, ottimizzazione risorse e altro ancora

AirDroid comprende poi anche una serie di funzionalità più o meno “secondarie”, aggiunte all’applicazione nel corso del tempo. Tra queste troviamo ad esempio un’utilissima funzionalità “Trova telefono“, che sfrutta il GPS per recuperare la posizione del nostro device qualora lo perdessimo, uno strumento per effettuare screenshot da inviare direttamente ad altri device dotati di AirDroid e funzionalità di Thethering e Hotspot WiFi assistiti (entrambe sono già accessibili dai menù “standard” di Android, ma spesso sono un po’ “nascoste).

Ultimamente, poi, AirDroid ha aggiunto anche alcune funzionalità di monitoraggio e pulizia delle risorse di sistema, un po’ come quelle che siamo soliti trovare su applicazioni del calibro di CCleaner e simili. In questo modo è possibile liberare la memoria RAM dalle applicazioni “inutili”, ma anche gestire le proprie applicazioni installate grazie ad un pratico menù integrato nell’applicazione.

Insomma, AirDroid si rivela il compagno perfetto per ogni dispositivo Android che si rispetti: l’applicazione è gratuita, ma alcune funzionalità sono disponibile solo previa pagamento, passando ad una versione “Premium”. Che aspettate? Correte a scaricarlo, per assaporare dal vivo ogni singola funzionalità che questa macro-applicazione offre!

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