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Come aggiungere facilmente un watermark alle vostre foto

di Ricky Delli Paoliaggiornato il 1 novembre 2015

Il “watermark” non è altro che un logo o una scritta identificativa che applichiamo ad una foto o ad un contenuto multimediale al fine di proteggere la nostra produzione da furto intellettuale oppure a fine pubblicitario per farci conoscere. Con l’avvento dei Social, è cresciuto sempre di più l’utilizzo di watermark nelle foto pubblicate sui vari canali; tuttavia, quando le immagini a cui aggiungere un logo sono tante, spesso si pensa che il metodo migliore sia di farlo manualmente con un programma come Photoshop, soluzione lenta e soprattutto inefficace in quanto avremmo per forza un logo con misure diverse in ogni foto (risultato decisamente poco professionale).

Per porre rimedio a tutto questo scriviamo questa semplice guida per spiegarvi come applicare un watermark (o due) ad una o più foto utilizzando Lightroom o Photoshop.

Configurare Lightroom per la creazione di un watermark

Lightroom è uno tra i programmi più utilizzati in assoluto per la post-produzione dei vari scatti, così come l’archiviazione in cataloghi e l’organizzazione tramite tag, stelle e simili. Tra le varie funzioni non poteva mancare la possibilità di aggiungere un watermark, tradotto in italiano con “filigrana”, per permettervi di aggiungere facilmente e in maniera semi-automatica un testo o una grafica a piacere all’interno della vostra foto; vediamo assieme come funziona.

Il primo passo fondamentale, dopo aver aperto il vostro catalogo di Lightroom, è quello di spostarsi sul bottone che vedete nello screen qui sopra dedicato alla modifica della filigrana: esso vi permetterà di arrivare ad una schermata dedicata all’impostazione del testo o della grafica.

All’interno dell’editor filigrana potrete decidere, in alto a destra, di inserire un testo oppure una grafica; nel caso del testo comparirà un piccolo box in cui inserire ciò che volete scrivere (come quello in basso a sinistra) assieme ai vari strumenti di modifica del font, della dimensione e così via; nel caso della grafica invece comparirà un box come quello che vedete in alto a destra in cui scegliere o trascinare un’immagine PNG o JPEG. Vi ricordo che le immagini PNG sono assolutamente consigliate per loghi da mettere sopra ad uno sfondo in quanto hanno la possibilità di incorporare una trasparenza e, di conseguenza, non mostrare sfondi bianchi e poco professionali. Il mio logo, ad esempio, è in formato PNG in quanto ho scelto di far comparire solo la forma, il design, nient’altro. Potete realizzare un logo in PNG con l’aiuto di Photoshop, Illustrator o altri programmi di grafica.

Una volta importata la vostra grafica personalizzata avrete la possibilità, come per il testo, di effettuare modifiche su opacità, posizione, dimensione e orientamento. Una volta completate le modifiche premete su “Salva” e impostate un nome per il vostro watermark (es. “logo centrato con proporzione 10”) in quanto potete avere più di un watermark e di conseguenza scegliere quale utilizzare al momento effettivo dell’esportazione.

Lightroom è bello in quanto non fa modifiche “distruttive”, ecco perché le foto nel vostro catalogo saranno sempre prive di un watermark: verrà aggiunto soltanto alle foto esportate con questa funzione attiva.

Selezionando una o più foto e premendo su File > Esporta vedrete comparire il menù dedicato con le funzioni d’esportazione tra cui dimensioni, nitidezza, metadati, formato, destinazione e, ovviamente, la filigrana creata poco fa.

Vi basterà quindi selezionare il watermark da voi creato e premere su “Esporta” per vedere le vostre foto complete di logo. Questa funzione è molto comoda e può essere applicata anche ai social network, alle email, alla stampa e a tutto ciò che riguarda l’esportazione. Ad esempio, per caricare le foto su Facebook uso direttamente Lightroom: con il plugin integrato ho collegato il mio account al programma e, una volta deciso un album, ho configurato le impostazioni d’esportazione (stessa identica schermata che vedete nello screen qui sopra) tra cui anche il watermark; in questo modo, le foto su Facebook verranno pubblicate direttamente da Lightroom con logo e impostazione da me selezionate (ho usato Facebook come esempio, tutto questo workflow può essere sfruttato anche su Flickr, 500px, WordPress e molti altri).

Creare un’azione con Photoshop

Le azioni di Photoshop fanno parte di quelle funzioni che bisogna sempre saper sfruttare al fine di poter velocizzare il proprio lavoro; a tal proposito, questo tipo di impostazioni sono completamente personalizzabili e decisamente utili per terminare uno o più lavori in breve tempo. Un’azione ben configurata abbinata alla funzione batch di Photoshop (dedicata alla gestione di grandi quantitativi di file) può, ad esempio, permettervi di rinominare più file in un colpo solo oppure cambiare formato, applicare modifiche strutturali, effettuare post-produzioni clonate su più foto e molto altro, tra cui l’applicazione di uno o più watermark.

Innanzitutto, assicuratevi di visualizzare il pannello “Azioni” attivabile entrando nel menù “Finestra” ; sarà sufficiente una pressione per visualizzare sulla destra il pannello dedicato alla creazione di una nuova azione che avrà alcuni semplici bottoni per iniziare la registrazione, bloccarla o riprodurla.

Proprio così, un’azione viene effettivamente registrata, come se fosse un programma tv che vi interessa tenere nel vostro scaffale: tutto ciò che farete dopo aver premuto il bottone “Rec” verrà riprodotto esattamente da Photoshop dopo aver premuto “Play”. Prendendo come esempio la foto qui sopra, essa ha una risoluzione di 2048 x 1367 pixel, questo vuol dire che, nel caso dell’applicazione del watermark (e in tante altre azioni possibili) tutto ciò che avete registrato sarà adattato nel modo migliore solo ed esclusivamente con foto delle stesse dimensioni; diversamente, utilizzando una foto più grande o più piccola, watermark e simili potrebbero non essere visualizzati correttamente.

Dopo aver avviato una nuova registrazione, vi basterà quindi includere nella foto uno o più watermark di vostro interesse trascinandoli banalmente da un’altra finestra (del Finder per chi è su Mac o di Explorer per chi è su Windows) all’interno della foto; ridimensionatela, spostatela, modificatela se volete, Photoshop registrerà ogni singola mossa e la riprodurrà tale e quale. Cercate pertanto di non sbagliare e lasciare un workflow “leggero” e pulito senza troppi movimenti intricati (nel caso dell’aggiunta di uno o più watermark non ci saranno particolari problemi nella riproduzione).

Quando avete finito potete anche addirittura salvare la foto nel formato che preferite, anche questo verrà registrato, ma attenzione: anche la directory di salvataggio (così come quella da cui avete preso i loghi) verrà salvata, assicuratevi quindi di non cambiare o modificare quella cartella di salvataggio (o quella da cui avete preso la grafica), diversamente l’azione non potrà più funzionare.

La scelta del salvataggio finale è a vostro discapito: nel caso in cui decideste di farlo, potete anche chiudere direttamente la foto in modo tale da lasciar fare tutto a Photoshop; diversamente, potete anche decidere di stoppare l’azione prima del salvataggio per gestirlo poi in maniera singola per ogni elemento.